La ricostruzioneÈ il 23 dicembre: l’organo parte da Bolzano e arriva a Napoli «completamente inglobato in un blocco di ghiaccio». Dalle carte interne emerge una sequenza di scelte e fraintendimenti: contenitore datato, uso di ghiaccio secco e un deficit comunicativo che porta a staccare il cuore del piccolo prima di verificare l’integrità di quello del donatore