L’invitoSarà il vicepremier e ministro degli Esteri a sedersi al tavolo del “para-Onu” alle dipendenze del presidente Usa, con l’Italia in veste di Paese osservatore. Una scelta che accentua lo scarto con le principali capitali europee e complica i rapporti con il Vaticano dopo le perplessità espresse da Parolin