Caso Spanò, una casa famiglia riaccende le speranze
Dopo gli appelli dei genitori, per Mattia Spanò si profila l'ingresso in una casa famiglia. Il giovane di Cetraro, che è afflitto da gravi patologie mentali, è attualmente detenuto da uomo libero per mancanza di posti in strutture idonee.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.