Il voto è un giudizio sull’esecutivo e riporta alle urne giovani ed elettori: la premier deve affrontare le contraddizioni interne, ma il centrosinistra non può illudersi di capitalizzare automaticamente il No
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Commette un grave errore Giorgia Meloni nel sottovalutare la portata politica del risultato del referendum sull’ordinamento giudiziario. Anche perché a politicizzarlo è stata innanzitutto lei – non solo lei, per la verità -scegliendo di scendere direttamente in campo e di intestarsi quella che immaginava sarebbe stata una vittoria del “Sì”, sia pure di misura.
Quel voto è, inevitabilmente, anche un giudizio sull’esecutivo. Sul ministro della Giustizia, sulla presidente del Consiglio. Per questo appare sbagliata l’idea di arrivare comunque a fine legislatura con questo stesso assetto di governo. Nessuno sostiene che debba dimettersi – e certo non lo farà – ma è difficile pensare che si possa continuare senza affrontare le contraddizioni interne: tra inchieste, condanne, ombre e sospetti che attraversano il governo e pezzi della maggioranza e che la premier ha finora difeso senza esitazioni.
Esistono figure impresentabili nelle file della maggioranza parlamentare e permangono ambiguità tra gli eletti di Fratelli d’Italia che non possono essere ignorate. Se Meloni scegliesse di non cogliere il messaggio forte arrivato dal corpo elettorale – tornato finalmente a votare – commetterebbe un ulteriore errore di valutazione.
Allo stesso modo sbaglia il centrosinistra se pensa che i voti per il “No” possano automaticamente trasformarsi in consenso per l’opposizione. Non è così.
Dal referendum emerge anche un altro dato significativo: il ritorno dei giovani alla partecipazione politica e al voto. È un segnale importante, così come lo è il rientro dall’astensionismo di una parte rilevante dell’elettorato. Indizi che potrebbero segnare l’inizio di una nuova stagione politica.
Forse l’epoca del disinteresse, delle forze politiche deboli e dei fallimenti – soprattutto a sinistra – sta esaurendosi. La partecipazione potrebbe crescere. Ma è una partita ancora tutta aperta.




