Due persone ai domiciliari e tre sottoposte all'obbligo di dimora nell'operazione "Golden River". Tra gli indagati due fratelli imparentati con una nota famiglia di 'ndrangheta
Bastano pochi clic per vedere la serie (attualmente nascosta) sui portali di streaming e video pirata: dalle IPTV alle piattaforme, i contenuti senza protezione per il pentito Mancuso continuano ad essere disponibili su internet, e il pericolo aumenta
Carabinieri al lavoro dalle prime luci dell’alba nelle province di Roma, L’Aquila, Catania e nel Reggino. Al centro delle indagini un’organizzazione radicata nel Lazio collegata anche alla ‘ndrangheta
Quarantuno misure cautelari, sequestri per oltre 60 milioni di euro e una rete finanziaria parallela che da Prato avrebbe garantito trasferimenti invisibili ai cartelli della droga e a organizzazioni mafiose. Tra i clienti anche il clan vibonese Fiarè-Razionale-Gasparro
Dalle minacce via lettera («farete la fine dei topi») all'uso della tecnologia per pianificare gli attentati: l'inchiesta che svela il sistema di potere di Maurizio Chiarolla a Reggio Calabria. Non solo incendi, ma il controllo delle assunzioni. Il pentito: dietro ci sono i clan Labate e Serraino
Il provvedimento fa seguito al sequestro eseguito nell’ambito dell’operazione Thomas del 2020. Il destinatario ritenuto il terminale economico attraverso cui il clan avrebbe ottenuto il controllo e la gestione di strutture ricettive
Non solo il clan Mazzei. Secondo l'ordinanza della Dda siciliana, il canale di approvvigionamento dalla Calabria avrebbe alimentato anche altri storici gruppi mafiosi etnei. Debiti, alleanze e prezzi vantaggiosi avrebbero trasformato lo Stretto nel cuore degli equilibri del narcotraffico
Il bilancio fallimentare della Giunta regionale dietro la cortina fumogena della propaganda: i dati drammatici su spopolamento e disoccupazione, il blocco degli investimenti contro il dissesto idrogeologico e il silenzio calcolato sulla criminalità organizzata per non rovinare il "brand"
VIDEO | Una camera da letto, un bagno, una stanza di fuga e una botola elettrica nascosta conducevano a un cunicolo sotterraneo che conduceva in aperta campagna. I carabinieri lo hanno scoperto durante una perquisizione ad Ardore
Da Catanzaro il segretario generale della Uil punta il dito contro la criminalità organizzata: «Non basta fermare gli esecutori, bisogna individuare chi garantiva protezione e controllo sul territorio»
Nelle motivazioni della sentenza d’appello del processo sul traffico di droga in provincia di Imperia, i giudici di Genova riconoscono la presenza di una locale. I legami con le famiglie della Piana di Gioia Tauro e le minacce: «Ti dico che lo ammazzo, parli con un calabrese»
In manette i presunti organizzatori della rete di narcotraffico, avviso di conclusione indagini per 19 persone. Sequestrati 25 chili di stupefacenti e sequestrati 163mila euro
Le intercettazioni del Ros svelano il presunto piano della cosca di Gioia Tauro per infiltrarsi nel nuovo polo della logistica progettato (e poi sfumato) nel retroporto. Tra subappalti e assunzioni da pilotare spunta il ruolo centrale di un professionista. Che al “capo” dice: «Andrei in guerra per voi»
Nelle carte di Res Tauro ci sono due poteri globali che si sfiorano nel retroporto di Gioia Tauro: da una parte Bezos e i suoi algoritmi, dall’altra Piromalli appena uscito dal «collegio». Un confronto virtuale che si conclude con fuga dalla Calabria del colosso Usa
Parlano Salvatore Larocca (Filt Cgil) e la sindaca di Gioia Tauro. Il dietrofront del colosso della logistica ha provocato «danni irreparabili a livello occupazionale ed economico». Il sindacalista: «Avrebbe risollevato un territorio che muore». La prima cittadina: «Spero ancora che si faccia»
Smantellata dai carabinieri un'organizzazione criminale che tra le altre cose trattava ingenti carichi di droga rapportandosi direttamente con fornitori in Sud America per l'importazione via aerea
La Dda ricostruisce il pressing della cosca sul progetto dell’hub nel porto di Gioia Tauro: curriculum da pilotare, ditte “pulite” e mezzi da controllare per gestire lavoro e consenso. Nella primavera del 2022 il clan stava già studiando il modo per infiltrarsi nell’investimento
Nel processo di Milano sull’omicidio del capo ultras Vittorio Boiocchi, l’ex calciatore del Soriano e vertice della Curva Nord ricostruisce in aula la genesi del delitto e i rapporti interni al tifo organizzato. Al centro della sua versione le tensioni con Andrea Beretta. «Sono colpevole», dichiara l’imputato, che ammette il proprio ruolo ma contesta alcune ricostruzioni dell’accusa.
La consigliera regionale del M5s: «Se venisse confermato che un colosso internazionale ha rinunciato a investire in Calabria per timore di condizionamenti criminali saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita»
Il ricordo dell’eccidio del 24 maggio 1991 nelle parole di Stefania Tramonte: «Ripenso a mia madre che non c’è più e a quanto è stata forte». Il sindaco Murone: «Da noi segnali di vicinanza allo Stato, perché ciò che è accaduto non si ripeta più»
Dalle certe dell’inchiesta “Res Tauro” emerge il tentativo della cosca di infiltrarsi nel progetto del polo dell’e-commerce. Tra presunte richieste estorsive, pressioni sulle assunzioni e contatti con intermediari sono partiti gli accertamenti antimafia della Dda di Reggio Calabria
Ex militante di Prima Linea, poi figura di vertice dei clan. Le motivazioni della sentenza Factotum raccontano il profilo del presunto boss: la dote mafiosa di Padrino, i legami con le Brigate Rosse e il ruolo di arbitro dei clan al Nord. Per i pentiti è il “ministro” delle cosche di Vibo
L’uomo era stato condannato a 12 anni di reclusione nell’ambito dell’operazione di polizia denominata Provvidenza che aveva riguardato la famiglia di ‘ndrangheta dei Piromalli