L’amicizia con Maria Bencivenga nata su Facebook. La reticenza a parlare del rapporto con Tagliafierro nel giorno in cui l’imprenditrice è sparita: «Era riservata, non la volevo tradire». Il rapporto col suocero: «C’era attrito»
Un giorno prima del duplice omicidio il ministro Scotti era stato sentito in commissione Affari costituzionali. Le «violazioni» che portarono allo scioglimento del consiglio comunale. Il delitto Aversa sei mesi dopo la strage di Sambiase. Quando la ‘ndrangheta firmava i messaggi col sangue
Respinta l'eccezione delle difese sulla competenza territoriale: il processo a carico di 45 imputati resta nel capoluogo lombardo. Per la Procura il consorzio tra 'ndrangheta, camorra e cosa nostra sarebbe nato nel 2020 a Inveruno. I pm: «Questa non è una mafia silente»
Dall'assegnazione dei lotti forestali alle pressioni sui concorrenti. Nell'ordinanza il racconto di un meccanismo che, secondo la Procura, avrebbe garantito il controllo del settore attraverso imprese di comodo, fughe di notizie e il peso delle cosche sul territorio
Secondo il Gup non vi sarebbe stato alcun scambio elettorale politico-mafioso. Una sentenza che è destinata a incidere anche sul procedimento con rito ordinario, dove è imputato il sindaco Francesco Seminario
La sospensione della serie è diventata un caso mediatico per la necessità di proteggere il collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso. La diatriba sulla liberatoria ha fermato tutto: si lavora per riportare la docuserie sulla piattaforma
Le puntate della trasmissione sulla 'ndrangheta con al centro la storia di Nicola Gratteri tolte da settimane. Alla base della decisione le contestazioni del collaboratore di giustizia, che denuncia un anonimato insufficiente e possibili rischi per la propria sicurezza. La produzione respinge le accuse ma conferma la sospensione dell'opera
Dalla sentenza del processo Karpanthos emerge il timore del capo clan Rocca e del sodale Brescia di finire sotto la lente della Dda di Catanzaro. «Dodici anni per associazione li prendo»
Numerose sarebbero le ramificazioni tra Alto Adige, Lombardia, Veneto. Fra le accuse, fatture per operazioni inesistenti e innumerevoli reati in materia di armi
Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte vittime innocenti di un sistema che aveva creato una guerra per mettere le mani su appalti contrassegnati da favoritismi dettati dalla politica e appetiti criminali. Le accuse pesantissime nella sentenza del 1993 che mandò assolto l’unico imputato
Il giovane Filippo è rimasto vittima di un agguato nell’ottobre 2012. Si trovava in macchina con Domenico Tassone, vero obbiettivo del commando. Il delitto si inserisce nella faida tra le cosche Loielo ed Emanuele
Sentito nel processo Domenico Lombardo, l’operaio che doveva incontrare l’imprenditrice il giorno in cui è scomparsa: «Sono arrivato dopo 20 minuti perché ho incontrato una persona. Non mi sono accorto che la sua auto fosse ancora accesa»
In aula l’elettricista che è intervenuto sull’impianto di videosorveglianza installato dall’imputato. L’hard disk in blocco, gli «sbalzi di tensione» e il monitor acceso appeso al muro. Quei file (preziosi) che non sono mai stati registrati
Il capo della banda a “Belve Crime”: «Gli apparati ci chiesero di uccidere Capolungo perché ex 007. Ci garantivano protezione, potevamo muoverci». I delitti della Uno Bianca rivendicati da Falange Armata, la stessa sigla dell’omicidio Mormile, delle stragi continentali e della stagione stragista in Calabria
Cocaina, eroina, marijuana, hashish importati da Sudamerica ed Europa e distribuita in tutta Italia. La droga veniva recuperata nei porti italiani per essere distribuita in tutto il Paese. Coinvolto anche il pentito Vincenzo Pasquino
Dopo l’arresto dei presunti killer del ragazzo, a 14 anni dal delitto, il padre Martino si augura che «i colpevoli saranno assicurati alla giustizia per sempre». Oggi è prevista una cerimonia in famiglia al cimitero di Soriano. L’avvocato: «Siamo fiduciosi sull’operato della Procura»
Vittima innocente di mafia, è la figlia a ricordare il padre: «È il mio modo di cercare nelle coscienze della gente quella Giustizia che i tribunali non hanno saputo rendere a quella morte»
Il processo contempla gli interessi del clan Ferrazzo sulla lavorazione della legna nella centrale a biomasse di Cutro. Chiesti 18 anni di carcere per Mario Donato Ferrazzo
Le operazioni Jerakarni e Conflitto permettono a polizia e carabinieri di ricostruire minacce e dazioni di denaro da parte di imprenditori, commercianti e semplici cittadini. Ecco tutte le contestazioni
La donna di Sorianello ha perso un fratello nel 2017 e un figlio nel 2018. A novembre 2020 si reca dai magistrati della Dda di Catanzaro e parla. Punta il dito contro i Nesci, racconta dell’avversione per il fidanzamento del nipote con una donna del clan Emanuele. I messaggi, i pettegolezzi, le tragedie familiari e i codici d’onore
Il giudice per l’udienza preliminare di Reggio ha riscontrato il “bis in idem” essendo la contestazione della Procura antimafia assorbita dalla precedente indagine Libro nero per il politico è attualmente a processo
L’analisi del gip sull’agguato che ha portato alla morte del 19enne di Soriano Calabro. Nelle carte le intercettazioni («Alex c’entra con l’omicidio di Filippo»), le domande «singolari» ai carabinieri da parte di Lazzaro e la paura di essere stati ripresi da una telecamera. Ma anche elementi «inconsistenti»
Figliuzzi: «Era un agguato per riprendersi il territorio». Arena e le confidenze di Zannino: «Sono stati Alex Nesci e Pasquale De Masi». Le frasi carpite da Loielo: «Un altro innocente no, già ne basta uno». Ecco il racconto dei collaboratori di giustizia
Le riunioni, a 17 anni, per uccidere «i rivali». Il favore alla cosca di Palmi e l’agguato a un macellaio. La confessione sul delitto del padre e i pizzini sulle copiate. Ecco i verbali di Walter Loielo nell’indagine della Dda
Dagli atti della Dda emergono dettagli inediti sulla faida tra i clan Loielo ed Emanuele nelle Serre vibonesi che causò la morte di un innocente. Il clima teso e la frase di Danilo Tassone prima della sparatoria: «Spero a Dio che non succede niente a mio fratello», che si trovava in auto assieme alla vittima al momento dell’agguato