'E’ stato portato alla luce, un sistema articolato che cercava di piegare gli investimenti pubblici e privati agli interessi delle cosche della ‘ndrangheta'.
Tra i sette arrestati nell’odierna inchiesta che ha portato a sgominare ‘un cartello criminale in grado di condizionare lo svolgimento delle attività economico-imprenditoriali’ c’è anche l’ex parlamentare Paolo Romeo, già in passato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa
Il procuratore di Reggio Calabria: ‘Tra i fermati anche i titolari di supermercati, che dal punto di vista economico hanno portato avanti il centro commerciale La Perla dello Stretto, anche li muovendosi con un metodo sostanzialmente 'ndranghetista’
Le indagini avrebbero evidenziato l’esistenza di un vero e proprio cartello criminalein grado di condizionare lo svolgimento delle attività economico-imprenditoriali, con particolare riferimento alla grande distribuzione alimentare
Dai testimoni di giustizia con tanto di segreteria organizzativa a quelli che concordano i cache per farsi ospitare. L’imprenditore sotto scorta racconta l’antimafia perversa
'La giornata di sabato resterà nella storia della nostra città. L’apertura ai cittadini del Palazzo della cultura intitolato a Pasquino Crupi, uno dei più noti intellettuali calabresi, in cui sono stati esposti 124 quadri confiscati definitivamente dallo Stato a Gioacchino Campolo, segna la vittoria della cultura sul malaffare'.
I carabinieri di Reggio Calabria hanno provveduto al sequestro di beni per un valore di 5 milioni di euro riconducibili a Franco Giovanni e Franco Paolo, appartenenti alla locale di 'ndrangheta operante nella frazione Pellaro di Reggio Calabria
Si tratta di Nicola Callea, 66enne reggino, ritenuto appartenente alla 'ndrina degli Arcoti, del quartiere Archi di Reggio Calabria. Il valore dei beni posti sotto sequetro è di 2 milioni di euro
Nipote di Morabito Giuseppe, alias 'Tiradritto', inserito nella cosca dei Morabito-Bruzzaniti-Palamara di Africo Nuovo e latitante dal 2011 per traffico internazionale di stupefacenti, dovrà scontare 22 anni di reclusione
La cosca Labate, egemone nella zona sud di Reggio Calabria, aveva il controllo assoluto della gestione delle attività economiche, con particolare riferimento al settore del commercio della carne, oltre che a quello dell'edilizia e del movimento terra
Le indagini hanno permesso di far luce sul ‘sistema della guardiania’, applicato dalla criminalità organizzata quale 'tassa' extra ordinem nei confronti di chi disponeva di possidenze potenzialmente produttive di reddito. Le vittime in alcuni casi costrette a vendere la loro proprietà
L'attività degli inquirenti ha permesso ricostruire presunti rapporti collusivi tra appartenenti alle Forze dell'Ordine e soggetti appartenenti alla criminalità organizzata
La Corte d'appello di Catanzaro ha inflitto pene maggiori a carico di esponenti e gregari della cosca Tripodi di Vibo accusati a vario titolo di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, usura, frode nelle pubbliche forniture ed estorsione
Si è concluso il processo in rito abbreviato di 'Aemilia', l'inchiesta contro le infiltrazioni della 'ndrangheta in Emilia. Condanne fino a 15 anni per gli imputati, assolti, invece, tutti i politici
Walter Gianluca Marsico, considerato esponente di primo piano della cosca di ‘ndrangheta Lanzino di Cosenza, è stato condannato a trent’annoidi carcere per l’omicidio di Vittorio Marchio commesso nel 1999
Le indagini dimostrerebbero i rapporti tra i due imprenditori e la cosca dei 'Gallico'. La Confisca è stata eseguita dalla Dia di Roma e Reggio Calabria
Pene che vanno dai 2 ai 10 anni sono state emesse dal Tribunale di Milano nei confronti di appartenenti al Clan Galati di Mileto ritenuti affiliati al potente clan Mancuso di Limbadi nel vibonese