L'operazione che ha colpito il clan Latella-Ficarra ha fatto luce sul business legato alla trasformazione e alla vendita del prezioso agrume calabrese. Al centro delle indagini c'è Memè Gullì assunto come bracciante agricolo ma che secondo i magistrati sarebbe «il socio di fatto e l’occulto gestore» delle due aziende messe sotto sequestro