Mario Oliverio ha varato la Giunta. Lo ha fatto nei tempi e modi che aveva indicato più volte nelle varie comunicazioni alla stampa. Oliverio aveva spesso annunciato che avrebbe varato la Giunta non prima della prima modifica dello Statuto. Così è stato.
Lunedì il governatore dovrebbe varare la Giunta, parziale. Saranno infatti indicati 4 assessori, in attesa della riforma dello Statuto, che porterà all'inserimento di altre tre persone. In bilico il ministro Maria Carmela Lanzetta: tentenna di fronte alle pressioni che arrivano dallo stesso Renzi.
L’esecutivo regionale in due step. Presto i primi quattro. Gli interni e gli esterni in pole position. Gli altri tre alla seconda lettura della riforma dello Statuto
Il consigliere regionale della Casa delle Libertà, Giuseppe Mangialavori, chiede un intervento del governatore e della Regione per sostenere il settore, e per bloccare il decreto presidenziale che obbliga la distruzione degli alveari.
A due giorni dalla nuova seduta del Consiglio regionale, il presidente Oliverio si scaglia contro l'opposizione, che in questi giorni ha duramente criticato i progetti di riforma impostati dalla maggioranza. Progetti che, promette Oliverio, sono inarrestabili.
L'inchiesta condotta dalla Procura di Catanzaro. L'esecutivo di centrodestra – secondo gli inquirenti – avrebbe annullato e ripubblicato il bando per favorire alcune imprese
Mancano ormai quattro giorni al prossimo consiglio regionale. La prima effettiva seduta di lavoro servirà anzitutto per avviare le modifiche dello Statuto da cui dipende la nomina degli assessori.
La seduta, convocata inizialmente per il quindici gennaio, avrà luogo cinque giorni più tardi. Alla base della scelta, gli impegni capitolini dei presidenti Mario Oliverio e Antonio Scalzo.
L'ex presidente del Consiglio regionale, secondo l'accusa, avrebbe vidimato le nomine di amministratori privi dei requisiti necessari per l'Arpacal. Rinviati a giudizio anche il presidente Marisa Fagà, Mario Russo, componente del Cda, e due funzionari della Regione, Luigi Multari e Giovanni Fedele.
Il consigliere regionale è imputato per la nomina della dirigente a capo del dipartimento Controlli. Ieri in udienza si è difeso scaricando su Scopelliti la responsabilità.
Duro commento del consigliere regionale di Forza Italia Mimmo Tallini sull’accordo tra Ncd e Pd, che ha portato Gentile alla vicepresidenza. Le divisioni in Forza Italia, tra lo stesso Tallini e Morrone, hanno però favorito l’elezione del politico cosentino.
I parlamentari grillini chiedono un cambio di passo pure sugli enti regionali al presidente Oliverio e al Consiglio Regionale, che ieri ha approvato il taglio delle indennità per i dirigenti della Regione.
L'accordo emerge dal voto che ha consentito di eleggere alla prima votazione Antonio Scalzo alla presidenza del Consiglio Regionale e Pino Gentile vicepresidente.