A Giuseppe Poerio è stata notificata un’ordinanza cautelare in carcere per un'accusa che riguarda un'altra lite. Ferdico lo aveva indicato come possibile esecutore materiale del delitto «in cambio di 100mila euro»
Nelle motivazioni il film del delitto dall’arrivo del rampollo del clan alla palestra Testudo alle 10:44 fino all’intervento dei carabinieri alle 11:01. Filmati, testimonianze e consulenze medico-legali confermano come il capo ultrà dell’Inter pentito abbia colpito mortalmente il calabrese all’interno della Smart: letali le ferite al collo
Nella Piana di Gioia Tauro una messa e un manifesto per ricordare il capo ultrà e rampollo della famiglia mafiosa ucciso nel 2024 a Cernusco sul Naviglio da Andrea Beretta: «Chi vive nel nostro cuore non muore mai, Totò vive». La storia di un delitto che ha riscritto la storia dei clan a Milano
Dalla passione per il padel all’ultima partita di calcetto, Fanari racconta per la prima volta chi era per lui il rosarnese ucciso con 21 coltellate: «Voleva una nuova vita per sé e la sua famiglia. Beretta ha distrutto tutto»
Il gup di Milano ha emesso la sentenza nel processo abbreviato con più filoni sulle curve dello stadio Meazza. Dieci anni inflitti anche a Luca Lucci della Sud, 8 a Marco Ferdico. Gli imputati dovranno risarcire Lega Serie A, Inter e Milan per danni patrimoniali e di immagine
L’ex capo ultrà e suo suocero, considerato dai pm di Milano legato a contesti di ’ndrangheta del Vibonese, avrebbero confermato la versione del pentito Andrea Beretta. I legami con Soriano che ruotano attorno al cold case irrisolto dal 2022
Per l’ex capo ultrà interista tenuta in considerazione l’attenuante dell'aver collaborato con la giustizia. Chiesto il carcere per 10 esponenti della Curva Nord e 6 della Sud. Parti civili Lega Serie A, Inter e Milan
Dopo l’arresto di Daniel D’Alessandro nell’inchiesta sul delitto Boiocchi emergono le sue confessioni alla Squadra Mobile prima della fuga in Bulgaria: «Il piano per uccidere il capo ultrà era pronto, lo avremmo seppellito in campagna. A maggio avevo comprato la calce viva ma poi ho deciso di metterlo in guardia»
Daniel D’Alessandro, uno dei presunti killer di Boiocchi, avrebbe avvisato il capo ultrà oggi pentito del piano per eliminarlo studiato dal rampollo di ’ndrangheta e da Marco Ferdico. I giorni drammatici prima dell’omicidio del rosarnese a Cernusco sul Naviglio
Tutti in silenzio i sei uomini arrestati dopo le dichiarazioni dell’ex leader della Curva Nord interista (oggi pentito) Andrea Beretta: tra loro c’è anche Pietro Andrea Simoncini di Soriano Calabro che ricorrerà al Riesame
Per i magistrati della Dda di Milano gli autori dell’agguato avrebbero trovato riparo a Gerocarne. E uno di loro due anni dopo avrebbe detto a Beretta che Bellocco voleva ucciderlo per prendersi gli affari della Curva Nord
Il drammatico colloquio in carcere tra il capo ultrà e l’ex compagna dopo la decisione di collaborare con la giustizia. La confessione sull’omicidio dell’amico e mentore: «La ’ndrangheta non c’entra, siamo stati noi. Poi Ferdico e gli altri mi hanno mollato»
Tra le sei persone arrestate il pentito che ha ucciso Bellocco, Marco Ferdico e il calabrese Pietro Andrea Simoncini, considerato dai pm di Milano vicino ai clan del Vibonese
I racconti del pentito interessano anche gli investigatori di Reggio. Ricostruito l’incontro in cui l’ex capo ultrà dell’Inter venne minacciato da un 70enne di Bova Marina con un cognome “pesante” che fece riferimento al leader della Curva Nord ucciso nell’ottobre 2022
Il capo ultrà pentito ripercorre gli inizi della sua collaborazione con il rampollo del clan di Rosarno in un interrogatorio del 21 gennaio scorso. I contatti calabresi e gli affari al porto: «Ferdico perse 100mila euro»
Nel quarto interrogatorio l’ex capo ultrà interista pentito racconta i rapporti con il rampollo del clan di Rosarno: «Appena arrivato gli davo 2mila euro al mese. Ci minacciò subito per farci capire il suo peso criminale»
Stessa istanza da Beretta, Ferdico e Lucci, vertici delle tifoserie di Inter e Milan: tutti puntano allo sconto della pena di un terzo. Il gip aveva scelto il giudizio immediato
L’ex capo ultrà pentito rivede le cifre dei guadagni legati alla gestione della Curva Nord: nei primi interrogatori aveva parlato di 6mila euro. Il racconto dell’incontro con Marotta
Nei verbali dell’ex capo ultrà dell’Inter il racconto della conoscenza con Pino Caminiti, presunto ras calabrese dei parcheggi di San Siro: «Ci occupavamo della sicurezza di un israeliano che trattava diamanti. Con i clan però non ho mai lavorato»
Il colpo di scena nei verbali di Beretta: lo «spocchioso calabrotto» di una delle intercettazioni simbolo dell’inchiesta Doppia Curva non era il rampollo del clan di Rosarno. L’ex capo ultrà pentito racconta le intromissioni della ’ndrangheta a San Siro ma i suoi ricordi sono vaghi: «Erano Mancuso o Morabito, uno dei due»
L’ultrà pentito racconta alla Dda la nascita del rapporto con il rampollo del clan di Rosarno. Il suo nome sarebbe stato suggerito da due amici a Ferdico, altro capo della curva con un passato da centravanti dilettante a Soriano. Lo scontro con gli Irriducibili per il primato nella Nord: «Mancuso, Morabito, De Stefano, loro conoscono tutti...»
I primi verbali dell’ex capo ultrà che ha ucciso il rampollo del clan di Rosarno: «Era un modo per fermare gli interessi di altre famiglie. Per me, lui e Ferdico guadagni di 5-6mila euro al mese»