Dalla necessità di lavorare lontano alla speranza di tornare, la voce di chi porta nel cuore questa regione e sogna un futuro dove poter restare e contribuire alla sua crescita
Ogni anno in migliaia lasciano la propria regione per studiare altrove, tra affitti insostenibili, opportunità percepite al Nord e una fuga di talenti che pesa sul futuro del Mezzogiorno
I numeri raccontano un declino ormai strutturale: la crisi demografica che sta vivendo la regione non è più emergenza ma condizione permanente. Più di cento comuni sotto i mille abitanti, la piramide demografica si è capovolta dal 1992 a oggi
Secondo il rapporto Cnel il saldo migratorio è di -441.000 giovani, con una perdita economica di 160 miliardi. Laureati e professionisti scelgono soprattutto Regno Unito e Germania, conseguenze drammatiche anche sul Pil regionale
Bocciatura inesorabile dal rapporto Cnel: la nostra è la regione meno attrattiva d’Italia. Emigrati diretti in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Un disastro per il Sud ma la tendenza riguarda tutto il Paese che cede energie e laureati all’Europa
Dalla perdita dei valori popolari allo spopolamento e all’omologazione dei consumi: le intuizioni pasoliniane del 1974 risuonano nel Mezzogiorno del XXI secolo
Il Rapporto Svimez 2024 conferma l’esodo dei migliori dal Mezzogiorno. Senza investimenti concreti, infrastrutture digitali e lavoro dignitoso, la regione rischia di perdere quasi un quinto della popolazione nei prossimi 25 anni. È il momento di fare qualcosa
Aumentano le partenze per l’estero e crescono gli spostamenti interni. Si aggrava il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri. Tra le cause principali della partenza la mancanza di lavoro stabile, servizi scadenti e qualità della vita insufficiente
Il vicepresidente nazionale Franco Napoli propone un accordo tra imprese e Governo per incentivare l’assunzione di neolaureati, sostenere le Pmi e rafforzare la competitività, con incentivi diretti in busta paga
Per contrastare lo spopolamento, il comune ha aderito a un bando regionale che offre incentivi ai nuovi residenti o a chi avvia attività nel territorio. Piccoli segnali di rinascita tra chi sceglie di restare o tornare
Il rischio di un grave declino è enorme, a favorirlo lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione. La Svimez prevede che entro il 2050 la nostra regione perderà quasi un quarto dei suoi abitanti
Strade dissestate, borghi fantasma, treni lenti e giovani che emigrano: la Calabria resta sospesa tra incanto e fallimento. La prima di tre puntate per raccontarne il presente e pensare il futuro
Così i documenti ufficiali annunciano l’addio dal 2021 al 2027 ai piani di sviluppo per oltre 4.000 comuni italiani. Stop a investimenti e servizi essenziali. Rischio desertificazione sociale e culturale, in particolare per Sud e Calabria
Il presidente dell’Istituto Francesco Maria Chelli lancia un alert: mancato ricambio generazionale, stipendi troppo bassi e saldo negativo di capitale umano rischiano di mettere in crisi l’economia: «Una perdita netta di risorse qualificate»
I numeri parlano chiaro e non lasciano ben sperare. Eppure l’unica risposta della politica per il futuro del Mezzogiorno è la bufala dell’inutile Ponte sullo Stretto. Il guaio è che nessuno ha una strategia per superare l’abbandono
Il rapporto Istat fotografa l’aumento dell’emigrazione: Germania, Spagna e Regno Unito le destinazioni preferite. Tra le province più abbandonate dai giovani ci sono Vibo Valentia, Cosenza e Reggio Calabria
Il dato nel rapporto Bankitalia: «Al Meridione manca un ecosistema favorevole. La distribuzione di imprese innovative più alta nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia»
Spopolamento e invecchiamento della popolazione pesano come un macigno. I rischi per l’economia e le prospettive del sistema universitario. La scomparsa dei 18-34enni flagella tutto il Paese: i dati del rapporto 2023
Elena è originaria di Casabona, piccolo borgo del Crotonese. Con suo marito Andrea (pugliese) hanno deciso di lasciare la metropoli lombarda e avviare una attività in proprio con giovani artisti emergenti: «Crediamo nel potenziale di questa regione»
Il consiglio dell’imprenditore premiato da Mattarella: «Meglio investire in un’azienda locale che puntare sul posto fisso». L’annuncio di un nuovo progetto in Puglia: «Per farlo partire ci abbiamo messo 3 anni, a San Floro tutto pronto in 3 mesi»
L’insofferenza per «la mentalità ristretta» e la decisione di studiare al Nord. Poi la scelta di rientrare a casa per ripartire dall’agriturismo di famiglia assieme a una socia triestina. «È giusto che i giovani vadano via per poi tornare»
Di cognome fa Greco e lavora nel gruppo di famiglia, attivo nel settore agricolo e in quello della sanità privata. «Calo demografico ed emigrazione sono una emorragia reale, che ha ripercussioni anche in termini di progresso e sviluppo del nostro territorio». Sui coetanei che affermano di andarsene perché le aziende pagano poco: «A volte è un alibi...»
Il giovane architetto è oggi una celebrità tra i professionisti della Grande Mela ma gli inizi sono stati duri: «Qui però chi vale ha davvero la possibilità di emergere». E Italia? «Un disastro, niente meritocrazia e pagamenti col contagocce». La Calabria nel cuore: «Nei miei progetti c’è sempre»