A un mese dalla consultazione si materializza il sorpasso: il fronte contrario alla separazione delle carriere guadagna terreno con un distacco medio di sei punti. La fiducia nella magistratura sale al 51%, i partiti restano al minimo
VIDEO | Il convegno all’Unical sulla separazione delle carriere è per il leader del M5s l’occasione per sferrare un attacco politico alla premier: «Tajani e Piantedosi mettono le mani avanti perché hanno visto la rimonta». Mulè: «Con il Sì ci sarà finalmente un giudice terzo»
La professoressa di Diritto costituzionale “presenta” la visita dell’ex premier Giuseppe Conte all’Università della Calabria per un convegno sulla riforma della giustizia. Uno scontro dialettico tra Sì e No al quale interverranno anche Roberto Le Pera e Giorgio Mulè
Confondere volutamente il piano politico con quello ordinamentale è il primo errore che inquina il dibattito spostando l’attenzione su questioni ipotetiche e aleatorie che niente hanno a che vedere con la riforma nel senso tecnico
Indagini più difficili sulla zona grigia, vantaggi per le mafie, il rischio dei tribunali speciali e dell’introduzione di modelli esteri: l’analisi della magistrata della Dda di Catanzaro sui pericoli concreti di una revisione che cambia l’equilibrio dei poteri
La premier insiste: non è un voto pro o contro l’esecutivo. «Le politiche sono tra un anno», dice, e invita gli italiani a votare “con coscienza”. Nel frattempo rende merito a Sergio Mattarella, ma accusa le opposizioni di voler trasformare la campagna in una «lotta nel fango»
Sette universitari calabresi raccontano opinioni, dubbi e il proprio livello di preparazione sul voto del 22 e 23 marzo, tra fonti online, riviste specializzate e critiche ai toni del dibattito
La sua presenza diventa un segnale politico-istituzionale. Il presidente della Repubblica richiama al rispetto del ruolo costituzionale del Csm e invita ad abbassare i toni mentre sul tavolo arrivano le polemiche sulle dichiarazioni di Gratteri e il timore che l’organo di autogoverno venga trascinato nella contesa referendaria
Nel documento firmato dal capo di Gabinetto del Guardasigilli si parla di «potenziale conflitto». Le toghe rispediscono al mittente mentre da sinistra denunciano: «Atto molto grave, altro che liste di proscrizione»
Il magistrato rivendica il diritto di esprimere la propria opinione e definisce “inaccettabili” le dichiarazioni del Guardasigilli: «Per il centrodestra ero un’icona e ora sono da processare? Problema loro, non mio»
Il Partito democratico prova a cavalcare l’onda olimpica. In poche ore si alza un muro: il presidente del Coni parla di scelta inaccettabile, Forza Italia attacca. I dem ritirano il contenuto e si giustificano: «meme», «contesto ironico», «nessuna intenzione di coinvolgere gli atleti»
La premier non vuole fare la fine di Renzi, ma il valore politico del quesito va oltre il destino della magistratura italiana. Così per ora sta in silenzio, interverrà solo negli ultimi quindici giorni per invitare gli elettori del centrodestra (ad oggi molto disinteressati) ad andare a votare
L’avvocato crotonese respinge le polemiche sulle parole del procuratore di Napoli e accusa il ministro Carlo Nordio di strumentalizzazioni: «Gratteri parla di fatti concreti, chi conosce questa regione lo sa»
Nel talk di LaC scontro sulla riforma della giustizia dopo le parole del procuratore di Napoli. Ettore Licheri lo difende: indebolire la magistratura favorirebbe la criminalità. Il magistrato di Mani Pulite lo accusa di parlare alla pancia del Paese e di usare i media per orientare il voto
La campagna referendaria resta dominata dai toni politici e dalla mobilitazione delle «curve». Il sondaggio di Pagnoncelli: l’affluenza sarà decisiva. Un risultato sfavorevole al Sì potrebbe pesare sul futuro della maggioranza
Con le sue dichiarazioni sul referendum sulla giustizia, si è detto che abbia dato dei “collusi” a milioni di italiani. Ma quella del procuratore di Napoli non è stata un’offesa collettiva ma, piuttosto, una diagnosi chirurgica
Nel video incriminato il procuratore di Napoli non dice mai che “solo” indagati e massoni voteranno Sì al referendum sulla giustizia. Eppure anche il governatore si lascia andare alla semplificazione e lo attacca
Il magistrato precisa: «Stanco che i miei interventi vengano parcellizzati. Ho detto che la riforma conviene a chi appartiene a centri di potere». Critiche al procuratore da Tajani, Occhiuto, Sisto, Costa e le Camere Penali
A poco più di un mese dal voto del 22 e 23 marzo, i sondaggi fotografano una situazione più equilibrata. L’incognita che può ribaltare tutto è la partecipazione, oggi stimata tra il 34% e il 38%. E un dato spiega perché la riforma piace: gli italiani vogliono che chi sbaglia paghi, anche in toga
La trasmissione di RaiTre accende un faro su società schermate da fiduciarie, legami con l’area del presidente Usa e una piattaforma social, Esperia, che propaganda la linea meloniana. Un intreccio opaco che solleva interrogativi politici e finanziari
Dopo una giornata tesissima sul fronte del referendum, il giurista reggino è intervenuto per difendere i giudici dagli attacchi del centrodestra: «Illazioni intollerabili». Anche Mattarella in campo per chiedere rispetto per la Suprema Corte e le sue decisioni
I numeri sull’esito dei procedimenti disciplinari smentiscono l’idea, spesso ripetuta nel dibattito pubblico, di una presunta “impunità” dei magistrati
Tra i più importanti penalisti calabresi, il legale ritiene necessaria la riforma per garantire un giudice realmente terzo, rafforzare il giusto processo e tutelare i cittadini: «Nessun rischio per l’indipendenza della magistratura»