Il 58% degli expat parte subito dopo gli studi e oltre otto su dieci scelgono l’Europa. Il Mezzogiorno paga il prezzo più pesante, tra spopolamento, meno servizi e nuove opportunità che si perdono
In Italia si moltiplicano gli arrivi di professionisti under 35 dall’estero, ben 88mila negli: scelgono le aziende delle aree più produttive del nostro Paese. Mezzogiorno sempre più in affanno. Il report Cgia
Otto residenti su mille lasciano la regione per cercare fortuna altrove. I dati Istat fotografano un territorio che continua a svuotarsi: -3,8 per mille il saldo migratorio interno. Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna sono le principali destinazioni di chi va via
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia sul tema dello spopolamento giovanile: «Partire può essere una ricchezza, il problema nasce quando non esiste più una ragione per tornare». E annuncia incontri per parlare di formazione, lavoro, investimenti e politiche europee per trattenere competenze
La vicepresidente M5S annuncia un’interrogazione parlamentare sui finanziamenti del Pnrr per gli alloggi universitari: «Va verificato se i posti letto siano davvero accessibili agli studenti con redditi medio-bassi»
I dati del Sole 24 Ore fotografano un Mezzogiorno sempre più povero dei propri giovani. Il presidente regionale della Confederazione della piccola e media industria: «Contrastare lo spopolamento per difendere il capitale umano della nostra regione»
L'analisi dei dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore fotografa un fenomeno in costante crescita: il Sud perde laureati e manager mentre aumentano gli squilibri demografici e le prospettive si concentrano altrove
L’eurodeputato del M5s commenta i dati del Sole 24 Ore che certificano l’esodo dalle nostre città: «La Regione ha lanciato il reddito di merito, ma il merito è quello di andarsene dove ci sono opportunità concrete»
L’incontro con i Kleos, che studiano all’Unical e coltivano la passione per la musica, spiega il desiderio di tanti giovani pronti a resistere per interrompere la fuga. La loro storia è un segnale e una speranza per tutti: cosa siamo pronti a fare per aiutarli?
Dalla necessità di lavorare lontano alla speranza di tornare, la voce di chi porta nel cuore questa regione e sogna un futuro dove poter restare e contribuire alla sua crescita
Ogni anno in migliaia lasciano la propria regione per studiare altrove, tra affitti insostenibili, opportunità percepite al Nord e una fuga di talenti che pesa sul futuro del Mezzogiorno
I numeri raccontano un declino ormai strutturale: la crisi demografica che sta vivendo la regione non è più emergenza ma condizione permanente. Più di cento comuni sotto i mille abitanti, la piramide demografica si è capovolta dal 1992 a oggi
Secondo il rapporto Cnel il saldo migratorio è di -441.000 giovani, con una perdita economica di 160 miliardi. Laureati e professionisti scelgono soprattutto Regno Unito e Germania, conseguenze drammatiche anche sul Pil regionale
Bocciatura inesorabile dal rapporto Cnel: la nostra è la regione meno attrattiva d’Italia. Emigrati diretti in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Un disastro per il Sud ma la tendenza riguarda tutto il Paese che cede energie e laureati all’Europa
Dalla perdita dei valori popolari allo spopolamento e all’omologazione dei consumi: le intuizioni pasoliniane del 1974 risuonano nel Mezzogiorno del XXI secolo
Il Rapporto Svimez 2024 conferma l’esodo dei migliori dal Mezzogiorno. Senza investimenti concreti, infrastrutture digitali e lavoro dignitoso, la regione rischia di perdere quasi un quinto della popolazione nei prossimi 25 anni. È il momento di fare qualcosa
Aumentano le partenze per l’estero e crescono gli spostamenti interni. Si aggrava il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri. Tra le cause principali della partenza la mancanza di lavoro stabile, servizi scadenti e qualità della vita insufficiente
Il vicepresidente nazionale Franco Napoli propone un accordo tra imprese e Governo per incentivare l’assunzione di neolaureati, sostenere le Pmi e rafforzare la competitività, con incentivi diretti in busta paga
Per contrastare lo spopolamento, il comune ha aderito a un bando regionale che offre incentivi ai nuovi residenti o a chi avvia attività nel territorio. Piccoli segnali di rinascita tra chi sceglie di restare o tornare
Il rischio di un grave declino è enorme, a favorirlo lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione. La Svimez prevede che entro il 2050 la nostra regione perderà quasi un quarto dei suoi abitanti
Strade dissestate, borghi fantasma, treni lenti e giovani che emigrano: la Calabria resta sospesa tra incanto e fallimento. La prima di tre puntate per raccontarne il presente e pensare il futuro
Così i documenti ufficiali annunciano l’addio dal 2021 al 2027 ai piani di sviluppo per oltre 4.000 comuni italiani. Stop a investimenti e servizi essenziali. Rischio desertificazione sociale e culturale, in particolare per Sud e Calabria
Il presidente dell’Istituto Francesco Maria Chelli lancia un alert: mancato ricambio generazionale, stipendi troppo bassi e saldo negativo di capitale umano rischiano di mettere in crisi l’economia: «Una perdita netta di risorse qualificate»
I numeri parlano chiaro e non lasciano ben sperare. Eppure l’unica risposta della politica per il futuro del Mezzogiorno è la bufala dell’inutile Ponte sullo Stretto. Il guaio è che nessuno ha una strategia per superare l’abbandono