Rubati i volti di decine di minorenni e realizzate immagini sexy poi diffuse su Telegram, sfruttando l’intelligenza artificiale. È ilprimo caso di deepfake seriale in Calabria. Ad accorgersi del caso, il genitore di una ragazzina. Avviate le indagini delle forze dell’ordine.
L’area privata recintata, di circa 4mila metri quadrati, era stata trasformata in deposito di rifiuti eterogenei, anche pericolosi. Accertata l’assenza di autorizzazioni
Nell’ambito dell’inchiesta Call Me, un giovane ritenuto vicino alla ’ndrina dei “Pardea Ranisi” è stato rintracciato in un’abitazione del capoluogo vibonese. L’operazione si inserisce in un filone investigativo più ampio legato a estorsioni e comunicazioni illecite dal carcere
La Procura di Castrovillari porta direttamente a processo il 41enne di Corigliano Rossano accusato del tentato omicidio del 69enne rossanese. Prima udienza fissata a maggio
Elettrodomestici, copertoni e mobili abbandonati in oltre 250 metri quadrati di terreno privato. Verifiche in corso per ricostruire la filiera degli abbandoni illeciti
Intervistato nel format di LaC Tv “Lo Stato siamo noi”, Domenico Guarascio descrive un’organizzazione capace di infiltrarsi nell’economia legale, espandersi all’estero e sfruttare le nuove tecnologie finanziarie
VIDEO | Jessica e suo marito Jonathan rivendicano la scelta fatta nel 2022 e non intendono lasciare l’appartamento che il Comune vorrebbe invece assegnare alla mamma e alla sua bambina di 11: «È vero, abbiamo occupato, ma per necessità. Da qui non ci muoviamo se non ce lo ordina un giudice»
Nei brogliacci dell’inchiesta Jerakarni gli inquirenti pongono l’accento sull’infiltrazione del clan nella manifestazione di Pasqua: Michele Idà avrebbe tolto il velo di lutto alla statua della Madonna. Nelle intercettazioni gli insulti ai poliziotti
Sono riusciti a sfuggire alla cattura della polizia e vengono attivamente ricercati in quanto destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere con una sfilza di contestazioni
Con l’operazione Jerakarni viene contestato l’agguato del novembre 2015 contro tre cugini Loielo da parte del gruppo degli Emanuele. Anche telefonate anonime di scherno alla base del “botta e risposta”
Il collaboratore di giustizia chiarisce: «Venivano divise solo le estorsioni e vigeva la regola che il rifornimento degli stupefacenti non poteva avvenire fuori dal nostro territorio»
L’imprenditore, Alberto Tiriolo, è accusato di gravi irregolarità amministrative nel fallimento della società. Sul caso dovrà pronunciarsi una nuova sezione della Corte d’Appello
Depositata in procura a Reggio Calabria la consulenza del pm: «Arresto cardio-circolatorio da un quadro infettivo infiammatorio sistemico». Indagata l’ultima moglie dell’ex parlamentare morto a Dubai: ora l’inchiesta punta a stabilire se il suo testamento sia autentico
Eseguito un ordine di esibizione documentale del procuratore Domenico Guarascio: verifiche degli investigatori su determine amministrative e documenti contabili. Gli indagati per ora restano 20: attesa per la decisione del gip sull’ex vice presidente della Provincia Fabio Manica
I familiari si sono sempre opposti alla chiusura del fascicolo d'indagine per istigazione al suicidio. Dubbi su la donna mai identificata che segnalò il cadavere e sui file cancellati dal telefono della vittima
Raffica di provvedimenti dei carabinieri tra San Ferdinando, Gioia Tauro, Rosarno e Melicucco: arresti, divieti di avvicinamento e collocamenti in comunità per fermare la violenza di genere
La ragazza si stava dirigendo con una compagna verso i Due Fiumi per prendere il bus quando un uomo e una donna si sono avvicinati in modo minaccioso colpendola in testa
Il presidente del Consiglio Regionale della Calabria «In questo risultato è stato fondamentale il ruolo del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che in questi anni ha portato avanti un lavoro serio, costante e determinato»
Avvistato questa mattina, l'uomo, che ieri si era allontanato da solo, è vigile ma provato. Le condizioni cliniche, viste anche una lieve demenza e altre patologie, dovranno essere attentamente valutate nel corso del ricovero presso il nosocomio locrese
Un sistema criminale radicato e resiliente continua a infiltrarsi nella gestione della sanità pubblica calabrese, sfruttando complicità interne e meccanismi corruttivi. Nonostante l’impegno costante della magistratura e delle forze dell’ordine, emergono ancora reti capaci di soffocare la concorrenza e compromettere l’economia legale
Nei brogliacci dell’indagine, la Dda di Catanzaro sottolinea la presunta vicinanza del primo cittadino (non indagato) con esponenti del clan. Il viaggio a Milano con Zannino, lo scambio di inviti alle nozze e lo scioglimento del consiglio comunale nel 2022: «Asservimento alla potente consorteria»