Rubati i volti di decine di minorenni e realizzate immagini sexy poi diffuse su Telegram, sfruttando l’intelligenza artificiale. È ilprimo caso di deepfake seriale in Calabria. Ad accorgersi del caso, il genitore di una ragazzina. Avviate le indagini delle forze dell’ordine.
Le carte dell’indagine che ha portato all’arresto di quattro persone per le razzie nell’ospedale di Melito Porto Salvo. I magistrati sospettano un giro più vasto: «Cinque episodi in regione e altri nel resto d’Italia». Atti già inviati alle Procure competenti
Il procuratore Giuseppe Borrelli commenta l’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili dei furti di farmaci oncologici all’ospedale di Melito. «Un fatto gravissimo e oneroso per le casse pubbliche».
Il pizzo chiesto da Giuseppe Francesco Liberati e le pretese di parenti e sodali per entrare agli spettacoli senza pagare. Gli agganci vantati nel Comune: «Senti a me, il suolo pubblico pagalo che poi ti faccio dare tutti i soldi indietro»
Il nipote, la moglie e il figlio riconosciuti colpevoli di circonvenzione di incapace, riciclaggio e auto-riciclaggio nei confronti di una vedova senza figli deceduta nel 2023. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato a pene superiori a dieci anni e multe per 40mila euro
In particolare, era in fase di realizzazione un primo piano mansardato completamente abusivo, costruito in assenza di titolo edilizio e di autorizzazione paesaggistica.
L’ex amministratore commenta il verdetto del processo d’appello nato dall’inchiesta Petrolmafie che riguardava anche i presunti condizionamenti dell’ente intermedio. Sul suo futuro politico dice: «Prima di ogni valutazione va ristabilito un principio di verità». Attesa per il verdetto del Consiglio di Stato sullo scioglimento del Comune di Stefanaconi
L’assessore comunale interviene ancora sulla situazione “sui generis” di Obizzo, il senza fissa dimora che rifiuta cure e ricoveri e rimane sulla panchina di Piazza Montenero
Il giudizio amministrativo è stato depositato oggi: stop al decreto del Viminale del maggio 2023. Decisiva la mancata audizione dell’agente e l’assenza di urgenza dopo 13 mesi
La Polizia di Stato ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini coordinato dalla Procura lametina: ricostruita una rete di rifornimento e vendita di stupefacenti con collegamenti nel Reggino
Gregorini, estradato dalla Colombia e ritenuto esponente chiave del sistema mafioso lombardo che coinvolge anche la ‘ndrangheta, dovrà rispondere di associazione mafiosa, estorsione aggravata e armi. La sua posizione sarà riunita a quella degli altri 45 imputati
L’inchiesta della Dda di Catanzaro riguarda episodi avvenuti tra il 2024 e il 2025 nei comuni limitrofi. Nell’indagine viene “evocata” la criminalità organizzata di Cirò Marina
Le investigazioni della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica lametina,si sono svolte in un contesto criminale particolarmente complesso, caratterizzato da una radicata presenza di attività illecite e di soggetti noti per le loro negative personalità
I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro soggetti originari di Napoli e provincia. Le indagini della Procura di Reggio Calabria hanno ricostruito una rete criminale specializzata nei furti di medicinali salvavita.
Sequestrata eroina, cocaina, hashish e marijuana. Accertata la disponibilità di terreni agricoli in località Pullo utilizzati anche come base logistica per l'occultamento della sostanza stupefacente che veniva interrata in appositi contenitori
Il provvedimento è stato disposto dal ministro Nordio su richiesta della Dda di Catanzaro dopo i recenti episodi che sarebbero avvenuti nella casa circondariale jonica
Ribaltato il verdetto per Michele La Rosa dopo che la difesa ha portato sul banco dei testimoni la persona offesa: l’imputato avrebbe soltanto suggerito di assecondare la richiesta. Ecco tutti i verdetti per il procedimento nato dopo l’inchiesta sulla cosca Pesce
Bottino da 3,5 milioni dopo quattro blitz in sette mesi al Policlinico universitario Federico II. La banda avrebbe contato su una guardia giurata infedele nella struttura sanitaria campana. Coinvolto anche il figlio dodicenne di uno dei capi