logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Rubriche

    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Streaming

    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Edizioni locali

    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali

    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione

    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network

    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App

    • Android

    • Apple

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Cronaca

  • Politica

  • Attualità

  • Economia e lavoro

  • Sanità

  • Sport

  • Cultura

  • Ambiente

  • Meteo

Temi del giorno
  • Ponte sullo Stretto

  • Strage di Amendolara

  • Crisi energetica

  • Sezioni
    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Streaming
    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Rubriche
    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Edizioni locali
    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali
    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione
    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network
    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App
    • Android

    • Apple

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Home page>Cronaca>La ’Ndrangheta nel mondo...

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

Infiltrazioni storiche e nuove frontiere. Le inchieste che hanno svelato i tentativi (spesso riusciti) delle cosche di allargare il proprio raggio d'azione in Europa, America e Asia. La droga è il passepartout per ogni tipo di business. Ma c'è molto altro

Pablo Petrasso
25 giugno 202420:40
1 of 10
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi
gallery image

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

Fiumi di droga, anche se non più smerciati da monopolista. Milioni di euro riciclati nelle attività più disparate, con la ristorazione al primo posto. Inchieste che partono dalla Calabria e finiscono dall’altra parte del mondo secondo il classico “follow the money” coniato da Giovanni Falcone. La ’Ndrangheta si conferma una holding globale anche nella più recente relazione firmata dalla Direzione investigativa antimafia. Il giro del mondo dei clan calabresi ha tappe quasi obbligate e orizzonti inediti. Proviamo a seguirlo.

Leggi anche ↓ La relazione della Dia | La “mamma” della ’Ndrangheta a San Luca, i tentacoli nel mondo: ecco la mappa delle cosche attive in tutte le province di Redazione Cronaca

La ’Ndrangheta in Spagna, snodo centrale per il narcotraffico

La Spagna è «uno snodo strategico» per il narcotraffico globale anche per le «connessioni politico-culturali con l’America Latina». La relazione semestrale della Dia sottolinea che «si trova al centro di due importanti rotte internazionali: quella della cocaina proveniente dal Sud America, mentre l’hashish arriva dal Marocco».

I porti spagnoli (in particolare Valencia, Barcellona e Algeciras) sono i principali punti di ingresso della cocaina destinata ai mercati europei. Da recenti attività investigative, evidenziano gli investigatori, «si è osservato che gruppi criminali albanesi hanno instaurato forti legami con sodalizi spagnoli della costa meridionale, a conferma che il narcotraffico di cocaina, attualmente, è gestito da organizzazioni criminali dell’est Europa, che possono contare su propri broker stanziali in Sudamerica ed in contatto diretto con i cartelli colombiani».

La ’ndrangheta, comunque, «continua a mantenere un ruolo determinante nel settore del narcotraffico nel territorio spagnolo, ove è dedita anche ad attività di riciclaggio di capitali illeciti». Uno degli esempi è l’inchiesta Aspromonte Emiliano del 30 maggio 2023, coordinata dalla Dda di Bologna, «che ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio transnazionale con a capo un esponente di ‘ndrangheta del clan Romeo-Staccu di San Luca, arrestato in Spagna nel marzo 2021 dopo un periodo di latitanza durante il quale aveva movimentato consistenti carichi di droga relazionandosi con i narcotrafficanti sudamericani tra cui il Primeiro Comando da Capital brasiliano e organizzazioni criminali colombiane, peruviane, messicane e boliviane, nonché latitanti italiani».

Nell’aprile 2023 anche l’inchiesta Sporca Alleanza della Dda di Catanzaro «ha permesso di appurare la capacità di alcuni affiliati del clan Bevilacqua-Passalacqua di Catanzaro, considerato il terminale operativo delle cosche di ‘ndrangheta crotonesi, di trattare forniture di cocaina ed eroina direttamente con i narcotrafficanti internazionali che acquistavano a loro volta dalla Spagna e dall’Olanda».

Anche le operazioni Eureka della Dda di Reggio Calabria e Sunset della Dda di Genova hanno permesso di individuare la Spagna come tappa di passaggio per «cospicui quantitativi di cocaina». Filo di Arianna 2 è, invece, l’inchiesta della Procura distrettuale di Lecce dalla quale «è emersa l’operatività di un’associazione riconducibile alla locale criminalità organizzata che, avvalendosi di fornitori operanti in Spagna, curava gli approvvigionamenti di stupefacente destinato al mercato leccese».

Il gruppo era «in contatto con esponenti della cosca di ‘ndrangheta Mammoliti-Fischiante attiva in Puglia e in altre regioni italiane, in diretti rapporti con fornitori sudamericani e con narcotrafficanti internazionali». Il 27 giugno 2023, poi, la Dda di Milano, nell’operazione “Crypto” «ha individuato un sodalizio di narcotrafficanti che, con la complicità ed il supporto di appartenenti ad una nota famiglia di ‘ndrangheta da tempo operante anche in Lombardia (Bellocco di Rosarno), si approvvigionava di consistenti partite di hashish e cocaina dalla Spagna e dal Sud America, destinato alla piazza di Milano dopo essere passato per il porto di Gioia Tauro».

I clan in Francia tra riciclaggio e latitanti 

Favorire la latitanza di affiliati, reinvestire nell’economia legale e creare basi per la gestione del narcotraffico. Anche la Francia «registra una consolidata presenza mafiosa» anche per i traffici di hashish e marijuana. «In particolare – sottolinea la Dia – la frontiera terrestre di Ventimiglia continua a rappresentare per i sodalizi autoctoni e stranieri un importante snodo per il traffico di droga, come dimostrano i numerosi sequestri di sostanza stupefacente occultata dai corrieri comunitari ed extracomunitari, principalmente africani, nei mezzi di trasporto o ingerita in ovuli». È ancora l’inchiesta Eureka a evidenziare che le cosche calabresi avevano «reimpiegato le somme illecitamente accumulate nel finanziamento di una società con sede in Mentone (foto sopra), a cui era riconducibile un ristorante, sito nella medesima cittadina, intestato fittiziamente ad un prestanome. Quest’ultimo, il 17 maggio 2023, è stato tratto in arresto alla frontiera di Ventimiglia, a seguito di estradizione concordata fra il governo francese e quello italiano, in quanto era stato precedentemente arrestato in Francia». 

Il territorio francese è stato, storicamente, un «luogo in cui far trascorrere la latitanza di alcuni affiliati come testimonia la cattura, eseguita il 2 febbraio 2023, in Sant’Etienne (Francia), nei confronti di un affiliato alla ‘ndrina Perna-Pranno egemone a Cosenza e provincia, ricercato dal 2006». Si tratta di Edgardo Greco «destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro per la esecuzione della pena dell’ergastolo in quanto ritenuto responsabile di alcuni reati omicidiari commessi nel 1991 durante la guerra di mafia, fra le cosche Pino-Sena e Perna-Pranno, che ha insanguinato il territorio cosentino nei primi anni 90». Greco si era rifatto una vita come ristoratore.

I sistemi di riciclaggio del clan Bonavota nel Regno Unito

Soldi e controlli meno stringenti. Per questo il Regno Unito «ha attirato la criminalità organizzata di tipo mafioso». C’entra molto la «possibilità di riciclare il denaro attraverso società finanziarie e attività imprenditoriali e alla flessibilità del mercato anglosassone che si estende dalla City di Londra ai paradisi bancari delle isole Cayman». 

«Nonostante l’impegno della Gran Bretagna in materia di anticorruzione – spiegano gli investigatori della Dia –, nel Regno Unito si registra una tendenza della criminalità organizzata a inviare, tramite società offshore, flussi di denaro che vengono poi ripuliti e rimessi nel circolo dell’economia». 

In una delle inchieste nate dalla maxi operazione Rinascita Scott ci sono interessanti passaggi sugli investimenti della cosca Bonavota di Sant’Onofrio: «Nel 2019 la Magistratura aveva evidenziato come la famiglia Mancuso di Vibo Valentia, avvalendosi di sofisticati meccanismi suggeriti da professionisti collusi, aveva effettuato svariate operazioni di riciclaggio nel Regno Unito, tramite la creazione di reti societarie. L’indagine ha documentato come un affiliato della ’ndrina di Sant’Onofrio, per agevolare le attività di riciclaggio, avesse costituito una serie di società estere (la maggior parte in Ungheria) fittiziamente intestate a terzi soggetti».

Belgio e Olanda: infrastrutture perfette al servizio del narcotraffico

È ancora Eureka a illuminare la presenza della ’Ndrangheta in Europa: anche il Belgio non è esente da infiltrazioni. Il trait d’union tra Calabria e Nord Europa è, al solito, il traffico di droga nello scalo portuale di Anversa, diventato il nuovo snodo dei traffici miliardari. Il 3 maggio 2023 la Dda di Reggio Calabria ha stretto il cerchio attorno alle cosche Pelle, Strangio “Fracascia”, Nirta “Versu”, Giampaolo, Mammoliti “Fischiante” e Giorgi. 

Le investigazioni «hanno permesso di accertare come le consorterie si rifornivano direttamente da organizzazioni colombiane, ecuadoregne, panamensi e brasiliane, risultando in grado di gestire un canale di importazione del narcotico dal Sud America all’Australia. Sono stati registrati contatti con esponenti del “Clan del golfo”, preminente organizzazione paramilitare colombiana impegnata nel narcotraffico internazionale. Numerosi gli episodi di importazione via mare censiti, tra i porti di Gioia Tauro, Anversa (foto sopra) e Rotterdam». 

Più nel dettaglio, le investigazioni, hanno permesso di accertare che, tra maggio 2020 e gennaio 2022, sono stati movimentati oltre 6mila kg di cocaina, dei quali più di 3mila kg oggetto di sequestro. I flussi di denaro riconducibili alle compravendite dello stupefacente venivano gestiti da organizzazioni composte da soggetti di nazionalità straniera, specializzati nel pick-up money, o da spalloni, che spostavano il denaro contante sul territorio europeo. Le movimentazioni di denaro hanno interessato Panama, Colombia, Brasile, Ecuador, Belgio e Olanda. 

È il potenziamento delle infrastrutture per gli scambi commerciali ad aver provocato l’inserimento dei Paesi Bassi (in particolare il porto di Rotterdam e l’aeroporto mercantile di Schiphol) «anche nelle rotte del narcotraffico». Ciò emerge dalle citate operazioni “Eureka” e “Aspromonte Emiliano”. 

Il 19 aprile 2023 è stato eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di un imprenditore ritenuto intraneo alla cosca Bellocco di Rosarno, la cui figura criminale era emersa nell’ambito dell’operazione “Magma”, che aveva consentito di disarticolare una organizzazione criminale attiva nel traffico internazionale di stupefacenti, che giungeva anche nel porto di Le Havre (Francia), oltre a quello di Rotterdam e di Gioia Tauro.

Germania, summit in pizzeria e maxi sequestri

Locomotiva d’Europa e «polo di attrazione per le organizzazioni mafiose italiane attive prevalentemente a Ovest e a Sud del Paese». La ’Ndrangheta è presente nelle regioni più ricche della Germania, «come il Baden-Württemberg, la Renania Settentrionale-Westfalia, la Baviera e l’Assia». Dal traffico di stupefacenti, i clan nel corso degli anni «hanno cercato di infiltrarsi progressivamente nell’economia legale attraverso l’acquisizione di esercizi commerciali di ristorazione e pizzerie, quale “copertura” di affari illeciti di varia natura». Di più: «Recenti attività investigative, svolte congiuntamente con le autorità tedesche, hanno mostrato che le attività commerciali gestite da elementi collegati alla criminalità italiana sono state utilizzate anche come basi logistiche per “summit” e per la conduzione delle attività illegali». Una delle inchieste chiave del 2023 per comprendere l’infiltrazione delle ’ndrine in Germania è Glicine Acheronte, nella quale «è stata individuata una struttura di ‘ndrangheta, riconosciuta come locale di Papanice, frazione del comune di Crotone, che stando agli atti d’indagine, ha interessi criminali anche in Germania». 

Dal Tribunale di Reggio Calabria è arrivata invece un sequestro di beni «nei confronti di tre imprenditori, le cui figure criminali erano emerse nell’ambito dell’operazione “Andrea Doria”, quando era stato disvelato un articolato sistema di frode fiscale, realizzata nel settore del commercio di prodotti petroliferi, imperniata su fittizie triangolazioni societarie, finalizzate ad evadere l’Iva e le accise». 

Il provvedimento giudiziario, ammontante ad un valore complessivo di oltre 80 milioni di euro, ha riguardato l’intero compendio aziendale di 20 imprese, 3 delle quali con sede in Germania, attive prevalentemente nei settori del trasporto merci su strada, del commercio di prodotti petroliferi e del trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi. 

«Recentemente – sottolinea la Dia – sembrerebbe che anche la ‘ndrangheta crotonese e cosentina si sia insediata nel florido territorio tedesco per infiltrarsi nel settore economico. Al riguardo si segnala che il 5 giugno 2023, nell’ambito dell’operazione “Gentleman 2” della Dda di Catanzaro, si è rilevato che le ‘ndrine Forastefano-Abbruzzese, operanti nell’hinterland dell’alto Jonio Cosentino, erano attive anche in Germania mediante dei “coriglianesi”, che si erano stabiliti in loco, i quali, risultavano pienamente inseriti nel panorama del narcotraffico internazionale. In particolare uno di essi, titolare di una pizzeria a Francoforte, garantiva l’appoggio logistico agli affiliati ogniqualvolta questi si recavano in Germania per discutere di persona dei loro affari illeciti».

Gli interessi finanziari dei Grande Aracri (e non solo) in Romania 

La Romania è una delle tappe di passaggio per il narcotraffico in Europa: posta lungo la “rotta balcanica”, risente del transito dei carichi di eroina provenienti dalla Turchia e diretti in Europa. Le più recenti attività investigative, svelano che la ’Ndrangheta ha messo gli occhi sul Paese. L’interesse dei clan calabresi si rivolge per lo più «a reati di natura finanziaria». E sarebbe la cosca Grande Aracri (nella foto sopra il boss Nicolino Grande Aracri) «il sodalizio maggiormente inserito nel tessuto economico-sociale». 

Il 25 gennaio 2023 un provvedimento di sequestro del Tribunale di Bologna è stato notificato a una famiglia di origine cutrese, appartenente proprio al clan Grande Aracri, avente ad oggetto, tra l’altro, conti bancari in Romania e Lituania». 

Infine il 30 giugno 2023 a un imprenditore, contiguo alla cosca Labate «sono stati confiscati i beni a lui riconducibili in quanto la sua figura criminale era emersa nell’ambito dell’operazione “Petrolmafie Spa”, ove erano emersi i notevoli interessi delle varie mafie italiane nella gestione di prodotti petroliferi, i cui proventi illeciti sarebbero stati reinvestiti anche su conti correnti esteri riconducibili a società di comodo rumene, oltre che bulgare, croate e ungheresi, per poi rientrare nella disponibilità dell’organizzazione medesima». 

Per concludere, il 17 marzo 2023 è stato disposto il provvedimento dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di un noto marchio operante nel settore della grande distribuzione alimentare, presente in Calabria. L’attività trae origine dalle acquisizioni emerse nell’ambito dell’operazione “Planning”, ove sono state accertate che alcune cointeressenze economiche sussistenti tra alcuni imprenditori e cosche di ‘ndrangheta della città di Reggio Calabria erano diventate oggetto di riciclaggio in Romania e in Slovenia, sede legale di due società, una in ogni nazione, sequestrate nel corso dell’attività investigativa.

Malta, la capitale del gioco online che fa gola ai clan 

La criminalità organizzata italiana ha trovato terreno fertile (anche) a Malta per via della vicinanza geografica e della possibilità di evitare controlli doganali. «Inoltre – spiega la Dia – il suo sistema fiscale privilegiato, unitamente alle facilitazioni normative nel diritto societario, sono ulteriori fattori che hanno incentivato i sodalizi ad avviare in questo territorio le attività di riciclaggio. Le attività investigative condotte nel corso degli ultimi anni testimoniano che uno degli ambiti criminali verso cui si sono rivolti i sodalizi è quello delle scommesse online, ove è prevalente la presenza di sodalizi di ‘ndrangheta». 

Il 18 maggio 2023 è arrivata la confisca dei beni disposta dal Tribunale di Reggio Calabria a carico di 2 imprenditori reggini, operanti appunto nel settore dei giochi e delle scommesse. Le figure criminali erano emerse «nell’ambito dell’operazione “Galassia” che aveva disvelato un meccanismo finalizzato all’illecita raccolta di scommesse on line con base decisionale e operativa a Reggio Calabria, nonché ramificazioni all’estero mediante l’operatività di società sedenti non solo a Malta, ma anche in Romania, Austria e Spagna. L’associazione criminale individuata avrebbe avuto collegamenti con la ‘ndrangheta, garantendo una parte dei proventi in cambio di “protezione”. Peraltro, i punti affiliati trasferivano le somme incassate alla direzione amministrativa dell’associazione allocata all’estero, sottraendole di fatto all’imposizione fiscale italiana».

Toronto, Ottawa e Thunder Bay: enclave di ’Ndrangheta in Canada

C’è soprattutto la droga tra i traffici illeciti che fanno del Canada un avamposto per numerose organizzazioni criminali transnazionali. 

Il commercio di cocaina è diretto dai cartelli messicani, colombiani e da sodalizi criminali di matrice italiana che gestiscono sia una parte del traffico internazionale, sia una quota del mercato nazionale. Cosa nostra canadese, risulterebbe attiva nella zona di Montreal (Quebec) dove si avvarrebbe della collaborazione degli Hell's Angels (bande dei motociclisti) per la gestione del traffico degli stupefacenti e del gioco d’azzardo. 

«La presenza della ‘ndrangheta – si legge nella relazione semestrale della Dia – è riconducibile all’area metropolitana di Toronto (Ontario) e particolarmente radicata nella Greater Toronto Area, con estensioni nelle zone di Ottawa e Thunder Bay. Le principali famiglie calabresi sarebbero in grado di gestire ingenti traffici di cocaina, anche in virtù delle ramificazioni in Europa, in Sud America e negli Usa». 

Per gli investigatori i locali di ’ndrangheta calabresi sarebbero collegati a locali canadesi «che assicurerebbero importanti appoggi strutturali per le attività illecite, fra cui il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio dei proventi illeciti». 

Il territorio canadese è utilizzato dalle consorterie calabresi anche per favorire la latitanza di alcuni suoi affiliati come testimonia l’arresto, avvenuto il 13 marzo 2023, di un soggetto che era ivi emigrato per sottrarsi alla cattura dell’operazione “Rinascita Scott” quando nel 2019 la Magistratura aveva evidenziato come la famiglia Mancuso, egemone nella provincia di Vibo Valentia, avvalendosi di sofisticati meccanismi suggeriti da professionisti collusi, aveva effettuato svariate operazioni di riciclaggio nel Regno Unito, tramite la creazione di reti societarie. Il fuggitivo Domenico Cugliari, intraneo al locale di Sant’Onofrio, era stato localizzato proprio in Canada.

Negli Stati Uniti, tra narcotraffico e riciclaggio

«La mafia calabrese, grazie al ruolo rivestito nel narcotraffico, è presente anche nel territorio statunitense». Qui, secondo la Direzione investigativa antimafia, «in collegamento con i narcos colombiani e messicani, rappresenta una minaccia anche per le consistenti attività di riciclaggio». 

Un esempio: il 2 febbraio 2023 un provvedimento di sequestro di beni disposto dall’Autorità giudiziaria di Reggio Calabria nei confronti di due fratelli ha riguardato una società in Florida (Stati Uniti). I due, attivi nel settore edile e dell’intermediazione immobiliare, nel 2019, «erano stati attinti dalla misura cautelare in carcere relativa all’operazione “Libro Nero”, poiché ritenuti “imprenditori di riferimento” della cosca Libri, attiva nel capoluogo calabrese, la cui operatività era diretta ad acquisire la gestione ed il controllo di varie attività economiche». 

La frontiera cinese: prodotti contraffatti e fiumi di denaro

Sono le mafie campane ad aver scoperto per prime la Cina. E «hanno costituito in quel Paese proprie basi logistiche, con particolare riferimento alla regione dello Zhejiang, per la produzione e lavorazione di prodotti contraffatti e per la conseguente distribuzione degli stessi in altri Paesi, compreso il continente americano». La ’Ndrangheta non è da meno e «svolge, nel settore criminale in questione, un proprio ruolo che si concretizza nell’agevolare l’importazione in Italia dei prodotti contraffatti». 

«L’analisi delle attività investigative concluse nel primo semestre 2023 – continua la Dia – porta alla considerazione che il territorio cinese viene utilizzato dalla criminalità organizzata presente in Italia anche per svolgere reati finanziari. Il 22 marzo 2023, a conclusione dell’operazione “Cash Express”, è stata documentata l’esistenza di uno strutturato circuito di riciclaggio internazionale, costituito da soggetti di nazionalità italiana a cui risultano riferibili diverse società utilizzate per riciclare i proventi derivanti da frodi fiscali. In particolare, gli indagati si sarebbero rivolti ad alcuni appartenenti alla comunità cinese, di stanza a Roma, in grado di ricevere le illecite provviste e di trasferirle, tramite canali bancari, in Cina, per poi riconsegnarle, sotto forma di denaro contante, ai committenti italiani, mediante un sistema di compensazione, basato sulla fiducia. Dagli accertamenti svolti emergeva, inoltre, che tale sistema di riciclaggio potrebbe essere stato utilizzato anche per “ripulire” i proventi di reati-presupposti collocati in essere da esponenti di associazioni di tipo mafioso». È un sistema, questo, di cui si sarebbe servita anche la ’Ndrangheta per riciclare i proventi del narcotraffico.

1 of 10
Tag
reggio calabria · ndrangheta · dia · droga

Tutti gli articoli di Cronaca

Le denunce nel 2025

Strage di Amendolara, un’inchiesta sul caporalato in Basilicata può aprire nuovi scenari sul movente del massacro

Nelle denunce confluite nel fascicolo aperto a Castrovillari compaiono la stessa azienda agricola, presunti caporali e persone legate ai due pachistani arrestati per il delitto. L’indagine aperta a Matera nel 2025 potrebbe chiarire il contesto del rogo costato la vita a quattro lavoratori migranti
Strage di Amendolara, un’inchiesta sul caporalato in Basilicata può aprire nuovi scenari sul movente del massacro\n
Migranti e integrazione

La disperazione, le onde, il carcere, l’affetto: dal Mali a Catanzaro la storia di Kamal, vittima di una legge tutta da rivedere

Il giovane africano, detenuto per due anni con l’accusa di scafismo, ha ottenuto a Roma la conferma del diritto d’asilo grazie a un movimento di sostegno popolare, un lavoro e la tutela legale. Ma dietro di lui migliaia di disperati sono lasciati letteralmente in balia della sorte

Nico De Luca
La disperazione, le onde, il carcere, l’affetto: dal Mali a Catanzaro la storia di Kamal, vittima di una legge tutta da rivedere
Stagione Stragista

L’eccidio dei netturbini a Lamezia: un’interrogazione parlamentare puntava il dito contro le amministrative del 1991

Un giorno prima del duplice omicidio il ministro Scotti era stato sentito in commissione Affari costituzionali. Le «violazioni» che portarono allo scioglimento del consiglio comunale. Il delitto Aversa sei mesi dopo la strage di Sambiase. Quando la ‘ndrangheta firmava i messaggi col sangue
Alessia Truzzolillo
L’eccidio dei netturbini a Lamezia: un’interrogazione parlamentare puntava\u00A0il dito contro le amministrative del 1991\n
Jonio cosentino

Corigliano Rossano, tenta di aggredire la madre davanti ai poliziotti: arrestato

Un 51enne è accusato di maltrattamenti in famiglia. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari con braccialetto
Redazione
Corigliano Rossano, tenta di aggredire la madre davanti ai poliziotti: arrestato\n

Video consigliati

VEDI TUTTI
Cronaca

Omicidio al centro ippico, pena ridotta allo stalliere

22 giugno 2026
Ore 12:23
Omicidio al centro ippico, pena ridotta allo stalliere
Società

Terra madre, a Tropea l'evento che rilancia la Calabria

22 giugno 2026
Ore 12:21
Terra madre, a Tropea l'evento che rilancia la Calabria
Sanità

Case e ospedali di comunità ecco cosa cambia davvero

22 giugno 2026
Ore 12:14
Case e ospedali di comunità ecco cosa cambia davvero
Sport

Us Vibonese, Vullo nuovo socio di maggioranza

22 giugno 2026
Ore 12:19
Us Vibonese, Vullo nuovo socio di maggioranza
Sanità

Case e ospedali di comunità ecco cosa cambia davvero

22 giugno 2026
Ore 12:14
Case e ospedali di comunità ecco cosa cambia davvero
Sport

Us Vibonese, Vullo nuovo socio di maggioranza

22 giugno 2026
Ore 12:19
Us Vibonese, Vullo nuovo socio di maggioranza
Cronaca

Omicidio al centro ippico, pena ridotta allo stalliere

22 giugno 2026
Ore 12:23
Omicidio al centro ippico, pena ridotta allo stalliere
Società

Terra madre, a Tropea l'evento che rilancia la Calabria

22 giugno 2026
Ore 12:21
Terra madre, a Tropea l'evento che rilancia la Calabria
Sanità

Case e ospedali di comunità ecco cosa cambia davvero

22 giugno 2026
Ore 12:14
Case e ospedali di comunità ecco cosa cambia davvero
Sport

Us Vibonese, Vullo nuovo socio di maggioranza

22 giugno 2026
Ore 12:19
Us Vibonese, Vullo nuovo socio di maggioranza
Cronaca

Omicidio al centro ippico, pena ridotta allo stalliere

22 giugno 2026
Ore 12:23
Omicidio al centro ippico, pena ridotta allo stalliere
Società

Terra madre, a Tropea l'evento che rilancia la Calabria

22 giugno 2026
Ore 12:21
Terra madre, a Tropea l'evento che rilancia la Calabria
Le motivazioni

Regionali Calabria, ecco perché il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sui seggi di Pitaro, Rosa, Greco e Falcomatà

Confermata l’interpretazione sulla soglia di sbarramento: contano solo i voti alle liste circoscrizionali. Bocciati gli appelli di De Nisi, Iemma, Comito e Sarica
Antonio Alizzi
22 giugno 2026
Ore 14:15
Regionali Calabria, ecco perché il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sui seggi di Pitaro, Rosa, Greco e Falcomatà\n
Reggio Calabria

«Ero solo un prestanome»: la Cassazione non ci crede e condanna un gestore di slot che trattenne 187mila euro

Secondo la difesa non gestiva davvero la società, ma per i giudici aveva compiti operativi precisi. La Suprema Corte conferma la pena di due anni per l'appropriazione del denaro destinato all'Erario
Redazione Cronaca
22 giugno 2026
Ore 12:56
«Ero\u00A0solo un prestanome»: la Cassazione non ci crede e condanna\u00A0un gestore di slot che trattenne 187mila euro\n
ATTIVITÀ INVESTIGATIVA

San Lucido: consumano stupefacenti su una panchina, arrestato 28enne per detenzione di cocaina e marijuana

All'interno dello zaino di un componente del gruppo, è stata rinvenuta una prima dose di cocaina e circa 4 grammi di marijuana. Successivamente, una perquisizione domiciliare ha consentito il ritrovamento di ulteriori dosi di droga, materiale idoneo al confezionamento e un bilancino digitale di precisione
Francesca Lagatta
22 giugno 2026
Ore 11:44
San Lucido: consumano\u00A0stupefacenti su una panchina, arrestato\u00A028enne per detenzione di cocaina e marijuana\n
Nuovi sviluppi

Inchiesta Ponte sullo Stretto, il “portafoglio d’oro” del giudice Miele: la Procura indaga su due anni di incarichi

I carabinieri del Ros ricostruiscono la ragnatela di incarichi da centinaia di migliaia di euro ottenuti dal magistrato della Corte dei Conti. Dalle poltrone nei consorzi dei costruttori della mega opera alla presidenza delle licenze Uefa: legami segreti e conflitti d’interesse al centro dell’indagine per corruzione
Pablo Petrasso
22 giugno 2026
Ore 11:24
Inchiesta Ponte sullo Stretto,\u00A0il “portafoglio d’oro” del giudice Miele: la Procura indaga su due anni di incarichi\n
Malore fatale

Reggio, anziano annega dopo un malore: il corpo trovato nell’area del Parco Lineare Sud

Il ritrovamento è avvenuto questa mattina sulla spiaggia della Capannina. In corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare la vittima
El.Ba
22 giugno 2026
Ore 10:57
Reggio, anziano annega dopo un malore: il corpo\u00A0trovato nell’area del Parco Lineare Sud\n
In ospedale

Incidente sul lavoro al Comune di Scalea, operaio ferito durante la sostituzione degli infissi: necessario l’elisoccorso

In un primo momento il lavoratore è stato trasferito in una struttura sanitaria del territorio. Successivamente, alla luce della gravità delle ferite riportate, si è reso necessario il trasferimento all'ospedale Annunziata di Cosenza mediante elisoccorso. Ma, fortunatamente, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita
Francesca Lagatta
22 giugno 2026
Ore 10:24
Incidente sul lavoro al Comune di Scalea, operaio ferito durante la sostituzione degli infissi: necessario l’elisoccorso\n
Ore di apprensione

Scomparsa anziana di 91 anni nella Locride, ricerche in corso a Grotteria

La donna era uscita a raccogliere origano ieri ma non ha fatto più rientro a casa. Sul posto Soccorso alpino, carabinieri e vigili del fuoco
Redazione Cronaca
22 giugno 2026
Ore 10:13
Scomparsa anziana di 91 anni nella Locride, ricerche in corso a Grotteria\n
Violenza cieca

Massacrato di botte sul lungomare di Rossano: giovane finisce in ospedale

Una brutale aggressione si è consumata nelle scorse ore sul lungomare di Rossano, nel cuore di Lido Sant’Angelo, uno dei luoghi più frequentati della movida estiva cittadina
Matteo Lauria
22 giugno 2026
Ore 07:32
Massacrato di botte sul lungomare di Rossano: giovane finisce in ospedale\n
Caso giudiziario

Crotone, il sindaco Voce e un dirigente indagati per falso: sotto accusa le autorizzazioni allo stadio Scida

La Procura contesta al primo cittadino e al manager comunale Salvatore Gangemi di aver autorizzato la vendita di bevande durante le partite del Crotone Calcio sulla base di un provvedimento scaduto nel 2022. Entrambi dovranno comparire davanti ai magistrati nei prossimi giorni
Redazione Cronaca
22 giugno 2026
Ore 07:31
Crotone, il sindaco Voce e un dirigente indagati per falso: sotto accusa le autorizzazioni allo stadio Scida\n
A Lamezia

Gratteri contro la riforma della Corte dei Conti: «Il sistema giudiziario smontato per non toccare i colletti bianchi»

Il procuratore di Napoli punta il dito anche contro un’opposizione «tiepida» che ha permesso di far passare la legge «come fosse acqua fresca». Le lodi a Curcio: «Continuate a fidarvi: è una persona per bene. Non è un magistrato in vendita»
Alessia Truzzolillo
22 giugno 2026
Ore 05:52
Gratteri contro la riforma della Corte dei Conti: «Il sistema giudiziario smontato per non toccare i colletti bianchi»\n
Nuova denuncia

«Io sto morendo, ma mia moglie malata di Sla deve poter vivere con dignità»: da Taurianova «l’ultimo appello» di Sergio 

Il 56enne è affetto da un tumore al pancreas e al fegato al quarto stadio. La moglie, 40 anni, vive immobilizzata a letto: «Non voglio che finisca in una struttura. Venite a casa nostra e guardate come viviamo»
Cristina Iannuzzi
22 giugno 2026
Ore 04:15
«Io sto morendo, ma mia moglie malata di Sla deve poter vivere con dignità»:\u00A0da Taurianova «l’ultimo appello» di Sergio\u00A0\n
Agghiaccianti immagini

«Questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte bro»: le risate e il video choc dopo l’incidente costato la vita a una 23enne

A girare il video uno dei ragazzi a bordo dell’auto che si è scontrata con la moto sulla quale viaggiava Sofia Barberi a Ceriale. Poi le scuse: «Non avevo capito la gravità delle cose. Me ne vergogno»
Redazione Cronaca
21 giugno 2026
Ore 07:14
«Questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte bro»: le risate e il video choc dopo l’incidente costato la vita a una 23enne\n
il fatto

Uomo disperso a Caminia di Stalettì ritrovato in una scarpata: salvato dai Vigili del fuoco

Dopo il recupero e la messa in sicurezza, è stato affidato al personale del 118 e trasferito in ospedale per le cure necessarie
Redazione
20 giugno 2026
Ore 22:53
Uomo disperso a Caminia di Stalettì ritrovato in una scarpata: salvato dai Vigili del fuoco\n
Indagini in corso

Presunta violenza sessuale in una struttura ricettiva del Cosentino, indagano i carabinieri

L'aggressore sarebbe un giovane che avrebbe approfittato di una collega di lavoro. La Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo
Redazione Cronaca
20 giugno 2026
Ore 15:33
Presunta violenza sessuale in una struttura ricettiva del Cosentino, indagano i carabinieri\n
Giorni di fuoco

Pinete di Sibari nel mirino dei piromani, nuovo attacco incendiario. Il sindaco presenta un esposto ai Carabinieri

Secondo episodio in due giorni nell'area di pregio ambientale tra Marina di Sibari e i Laghi. Le fiamme sarebbero state appiccate contemporaneamente in più punti
Matteo Lauria
20 giugno 2026
Ore 12:56
Pinete di Sibari nel mirino dei piromani, nuovo attacco incendiario. Il sindaco presenta un esposto ai Carabinieri\n
Il cordoglio

Nicotera piange il commerciante di 53 anni morto nello schianto del suo furgone contro un camion

Salvatore Cavallaro ha perso la vita questa mattina all’alba a causa del gravissimo incidente nel quale è rimasto coinvolto. Il messaggio sui social del Comune: «Profondo dolore di tutta la comunità»
Redazione
20 giugno 2026
Ore 12:50
Nicotera piange il commerciante di 53 anni morto nello schianto del suo furgone contro un camion\n
Fronte di fuoco

Vasto incendio a Trebisacce nei pressi dei cantieri per la nuova statale 106, vigili del fuoco e mezzi aerei sul posto

Le operazioni finalizzate al contenimento del rogo e alla salvaguardia delle aree circostanti. Al momento non si segnalano persone coinvolte
Redazione Cronaca
20 giugno 2026
Ore 12:38
Vasto incendio a Trebisacce nei pressi dei cantieri per la nuova statale 106, vigili del fuoco e mezzi aerei sul posto\n
Primo grado

Omicidio Ruffolo, la Dda chiede l’ergastolo per Roberto Porcaro

Nel processo abbreviato la pubblica accusa indica l’imputato come mandante. Le difese discuteranno a novembre
Antonio Alizzi
20 giugno 2026
Ore 12:10
Omicidio Ruffolo, la Dda chiede l’ergastolo per Roberto Porcaro\n
Patto mafioso

’Ndrangheta, l’investitura del boss: così Rocco Anello ha consegnato il dominio di Cortale al clan Cracolici

L’inchiesta Artemis II svela i segreti dell’egemonia di “Mimmo” Cracolici. Dalla "licenza mafiosa" ricevuta dai vertici di Filadelfia al controllo su boschi e appalti pubblici: le intercettazioni raccontano un sistema di potere capace di piegare la politica e le istituzioni locali alle «leggi di natura» del clan
Pablo Petrasso
20 giugno 2026
Ore 11:47
’Ndrangheta, l’investitura del boss: così Rocco Anello ha consegnato il dominio di Cortale al clan Cracolici\n
Istituzioni silenti

Vibo, l'ultimo schiaffo a Ivan Tavella: nessuno si muove per aiutarlo, ma la burocrazia del fine vita corre veloce

Dopo la nostra inchiesta il silenzio delle istituzioni è totale: Ivan è rimasto senza assistenza. Intanto, i documenti ufficiali attivano le cure palliative e formalizzano la richiesta alla Coscioni: «Stacco il respiratore al massimo 10 minuti al giorno, ma sono solo»
Raffaele Florio
20 giugno 2026
Ore 11:17
Vibo, l'ultimo schiaffo a Ivan Tavella: nessuno si muove per aiutarlo, ma la burocrazia del fine vita corre veloce\n
1
2
3
4
5
6
7
8
9
...
Più letti
1

«Questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte bro»: le risate e il video choc dopo l’incidente costato la vita a una 23enne

2

Prima la ’ndrangheta, poi la divisa: il carabiniere che gestiva gli affari del clan Cracolici dalla caserma

3

Tragico incidente sulla statale 107, muore una 48enne di Cosenza: 3 feriti, sulla carreggiata anche un cavallo morto

4

Incidente stradale a Nicotera Marina, muore un giovane del luogo che stava andando al lavoro con il suo furgone

5

Nicotera piange il commerciante di 53 anni morto nello schianto del suo furgone contro un camion

Iscriviti
alla Newsletter
Se vuoi ricevere gratuitamente
tutte le notizie di LaC News
lascia il tuo indirizzo email e iscriviti

In onda su:

DTT - Canali 11, 17 e 111

Scarica tutte le nostre app!
LaC Network
  • Footer 1
    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

  • Footer 2
    • lacitymag.it

    • lacapitalenews.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

LaC News24 - L’informazione che fa notizia

Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

Direttore Responsabile Francesco Laratta

Vicedirettore Enrico De Girolamo e Pablo Petrasso

Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

www.diemmecom.it

RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati