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La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

Infiltrazioni storiche e nuove frontiere. Le inchieste che hanno svelato i tentativi (spesso riusciti) delle cosche di allargare il proprio raggio d'azione in Europa, America e Asia. La droga è il passepartout per ogni tipo di business. Ma c'è molto altro

Pablo Petrasso
25 giugno 202420:40
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La ’Ndrangheta nel mondo tra fiumi di coca e montagne di soldi da riciclare: ecco tutti i Paesi inquinati dai clan calabresi

Fiumi di droga, anche se non più smerciati da monopolista. Milioni di euro riciclati nelle attività più disparate, con la ristorazione al primo posto. Inchieste che partono dalla Calabria e finiscono dall’altra parte del mondo secondo il classico “follow the money” coniato da Giovanni Falcone. La ’Ndrangheta si conferma una holding globale anche nella più recente relazione firmata dalla Direzione investigativa antimafia. Il giro del mondo dei clan calabresi ha tappe quasi obbligate e orizzonti inediti. Proviamo a seguirlo.

Leggi anche ↓ La relazione della Dia | La “mamma” della ’Ndrangheta a San Luca, i tentacoli nel mondo: ecco la mappa delle cosche attive in tutte le province di Redazione Cronaca

La ’Ndrangheta in Spagna, snodo centrale per il narcotraffico

La Spagna è «uno snodo strategico» per il narcotraffico globale anche per le «connessioni politico-culturali con l’America Latina». La relazione semestrale della Dia sottolinea che «si trova al centro di due importanti rotte internazionali: quella della cocaina proveniente dal Sud America, mentre l’hashish arriva dal Marocco».

I porti spagnoli (in particolare Valencia, Barcellona e Algeciras) sono i principali punti di ingresso della cocaina destinata ai mercati europei. Da recenti attività investigative, evidenziano gli investigatori, «si è osservato che gruppi criminali albanesi hanno instaurato forti legami con sodalizi spagnoli della costa meridionale, a conferma che il narcotraffico di cocaina, attualmente, è gestito da organizzazioni criminali dell’est Europa, che possono contare su propri broker stanziali in Sudamerica ed in contatto diretto con i cartelli colombiani».

La ’ndrangheta, comunque, «continua a mantenere un ruolo determinante nel settore del narcotraffico nel territorio spagnolo, ove è dedita anche ad attività di riciclaggio di capitali illeciti». Uno degli esempi è l’inchiesta Aspromonte Emiliano del 30 maggio 2023, coordinata dalla Dda di Bologna, «che ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio transnazionale con a capo un esponente di ‘ndrangheta del clan Romeo-Staccu di San Luca, arrestato in Spagna nel marzo 2021 dopo un periodo di latitanza durante il quale aveva movimentato consistenti carichi di droga relazionandosi con i narcotrafficanti sudamericani tra cui il Primeiro Comando da Capital brasiliano e organizzazioni criminali colombiane, peruviane, messicane e boliviane, nonché latitanti italiani».

Nell’aprile 2023 anche l’inchiesta Sporca Alleanza della Dda di Catanzaro «ha permesso di appurare la capacità di alcuni affiliati del clan Bevilacqua-Passalacqua di Catanzaro, considerato il terminale operativo delle cosche di ‘ndrangheta crotonesi, di trattare forniture di cocaina ed eroina direttamente con i narcotrafficanti internazionali che acquistavano a loro volta dalla Spagna e dall’Olanda».

Anche le operazioni Eureka della Dda di Reggio Calabria e Sunset della Dda di Genova hanno permesso di individuare la Spagna come tappa di passaggio per «cospicui quantitativi di cocaina». Filo di Arianna 2 è, invece, l’inchiesta della Procura distrettuale di Lecce dalla quale «è emersa l’operatività di un’associazione riconducibile alla locale criminalità organizzata che, avvalendosi di fornitori operanti in Spagna, curava gli approvvigionamenti di stupefacente destinato al mercato leccese».

Il gruppo era «in contatto con esponenti della cosca di ‘ndrangheta Mammoliti-Fischiante attiva in Puglia e in altre regioni italiane, in diretti rapporti con fornitori sudamericani e con narcotrafficanti internazionali». Il 27 giugno 2023, poi, la Dda di Milano, nell’operazione “Crypto” «ha individuato un sodalizio di narcotrafficanti che, con la complicità ed il supporto di appartenenti ad una nota famiglia di ‘ndrangheta da tempo operante anche in Lombardia (Bellocco di Rosarno), si approvvigionava di consistenti partite di hashish e cocaina dalla Spagna e dal Sud America, destinato alla piazza di Milano dopo essere passato per il porto di Gioia Tauro».

I clan in Francia tra riciclaggio e latitanti 

Favorire la latitanza di affiliati, reinvestire nell’economia legale e creare basi per la gestione del narcotraffico. Anche la Francia «registra una consolidata presenza mafiosa» anche per i traffici di hashish e marijuana. «In particolare – sottolinea la Dia – la frontiera terrestre di Ventimiglia continua a rappresentare per i sodalizi autoctoni e stranieri un importante snodo per il traffico di droga, come dimostrano i numerosi sequestri di sostanza stupefacente occultata dai corrieri comunitari ed extracomunitari, principalmente africani, nei mezzi di trasporto o ingerita in ovuli». È ancora l’inchiesta Eureka a evidenziare che le cosche calabresi avevano «reimpiegato le somme illecitamente accumulate nel finanziamento di una società con sede in Mentone (foto sopra), a cui era riconducibile un ristorante, sito nella medesima cittadina, intestato fittiziamente ad un prestanome. Quest’ultimo, il 17 maggio 2023, è stato tratto in arresto alla frontiera di Ventimiglia, a seguito di estradizione concordata fra il governo francese e quello italiano, in quanto era stato precedentemente arrestato in Francia». 

Il territorio francese è stato, storicamente, un «luogo in cui far trascorrere la latitanza di alcuni affiliati come testimonia la cattura, eseguita il 2 febbraio 2023, in Sant’Etienne (Francia), nei confronti di un affiliato alla ‘ndrina Perna-Pranno egemone a Cosenza e provincia, ricercato dal 2006». Si tratta di Edgardo Greco «destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro per la esecuzione della pena dell’ergastolo in quanto ritenuto responsabile di alcuni reati omicidiari commessi nel 1991 durante la guerra di mafia, fra le cosche Pino-Sena e Perna-Pranno, che ha insanguinato il territorio cosentino nei primi anni 90». Greco si era rifatto una vita come ristoratore.

I sistemi di riciclaggio del clan Bonavota nel Regno Unito

Soldi e controlli meno stringenti. Per questo il Regno Unito «ha attirato la criminalità organizzata di tipo mafioso». C’entra molto la «possibilità di riciclare il denaro attraverso società finanziarie e attività imprenditoriali e alla flessibilità del mercato anglosassone che si estende dalla City di Londra ai paradisi bancari delle isole Cayman». 

«Nonostante l’impegno della Gran Bretagna in materia di anticorruzione – spiegano gli investigatori della Dia –, nel Regno Unito si registra una tendenza della criminalità organizzata a inviare, tramite società offshore, flussi di denaro che vengono poi ripuliti e rimessi nel circolo dell’economia». 

In una delle inchieste nate dalla maxi operazione Rinascita Scott ci sono interessanti passaggi sugli investimenti della cosca Bonavota di Sant’Onofrio: «Nel 2019 la Magistratura aveva evidenziato come la famiglia Mancuso di Vibo Valentia, avvalendosi di sofisticati meccanismi suggeriti da professionisti collusi, aveva effettuato svariate operazioni di riciclaggio nel Regno Unito, tramite la creazione di reti societarie. L’indagine ha documentato come un affiliato della ’ndrina di Sant’Onofrio, per agevolare le attività di riciclaggio, avesse costituito una serie di società estere (la maggior parte in Ungheria) fittiziamente intestate a terzi soggetti».

Belgio e Olanda: infrastrutture perfette al servizio del narcotraffico

È ancora Eureka a illuminare la presenza della ’Ndrangheta in Europa: anche il Belgio non è esente da infiltrazioni. Il trait d’union tra Calabria e Nord Europa è, al solito, il traffico di droga nello scalo portuale di Anversa, diventato il nuovo snodo dei traffici miliardari. Il 3 maggio 2023 la Dda di Reggio Calabria ha stretto il cerchio attorno alle cosche Pelle, Strangio “Fracascia”, Nirta “Versu”, Giampaolo, Mammoliti “Fischiante” e Giorgi. 

Le investigazioni «hanno permesso di accertare come le consorterie si rifornivano direttamente da organizzazioni colombiane, ecuadoregne, panamensi e brasiliane, risultando in grado di gestire un canale di importazione del narcotico dal Sud America all’Australia. Sono stati registrati contatti con esponenti del “Clan del golfo”, preminente organizzazione paramilitare colombiana impegnata nel narcotraffico internazionale. Numerosi gli episodi di importazione via mare censiti, tra i porti di Gioia Tauro, Anversa (foto sopra) e Rotterdam». 

Più nel dettaglio, le investigazioni, hanno permesso di accertare che, tra maggio 2020 e gennaio 2022, sono stati movimentati oltre 6mila kg di cocaina, dei quali più di 3mila kg oggetto di sequestro. I flussi di denaro riconducibili alle compravendite dello stupefacente venivano gestiti da organizzazioni composte da soggetti di nazionalità straniera, specializzati nel pick-up money, o da spalloni, che spostavano il denaro contante sul territorio europeo. Le movimentazioni di denaro hanno interessato Panama, Colombia, Brasile, Ecuador, Belgio e Olanda. 

È il potenziamento delle infrastrutture per gli scambi commerciali ad aver provocato l’inserimento dei Paesi Bassi (in particolare il porto di Rotterdam e l’aeroporto mercantile di Schiphol) «anche nelle rotte del narcotraffico». Ciò emerge dalle citate operazioni “Eureka” e “Aspromonte Emiliano”. 

Il 19 aprile 2023 è stato eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di un imprenditore ritenuto intraneo alla cosca Bellocco di Rosarno, la cui figura criminale era emersa nell’ambito dell’operazione “Magma”, che aveva consentito di disarticolare una organizzazione criminale attiva nel traffico internazionale di stupefacenti, che giungeva anche nel porto di Le Havre (Francia), oltre a quello di Rotterdam e di Gioia Tauro.

Germania, summit in pizzeria e maxi sequestri

Locomotiva d’Europa e «polo di attrazione per le organizzazioni mafiose italiane attive prevalentemente a Ovest e a Sud del Paese». La ’Ndrangheta è presente nelle regioni più ricche della Germania, «come il Baden-Württemberg, la Renania Settentrionale-Westfalia, la Baviera e l’Assia». Dal traffico di stupefacenti, i clan nel corso degli anni «hanno cercato di infiltrarsi progressivamente nell’economia legale attraverso l’acquisizione di esercizi commerciali di ristorazione e pizzerie, quale “copertura” di affari illeciti di varia natura». Di più: «Recenti attività investigative, svolte congiuntamente con le autorità tedesche, hanno mostrato che le attività commerciali gestite da elementi collegati alla criminalità italiana sono state utilizzate anche come basi logistiche per “summit” e per la conduzione delle attività illegali». Una delle inchieste chiave del 2023 per comprendere l’infiltrazione delle ’ndrine in Germania è Glicine Acheronte, nella quale «è stata individuata una struttura di ‘ndrangheta, riconosciuta come locale di Papanice, frazione del comune di Crotone, che stando agli atti d’indagine, ha interessi criminali anche in Germania». 

Dal Tribunale di Reggio Calabria è arrivata invece un sequestro di beni «nei confronti di tre imprenditori, le cui figure criminali erano emerse nell’ambito dell’operazione “Andrea Doria”, quando era stato disvelato un articolato sistema di frode fiscale, realizzata nel settore del commercio di prodotti petroliferi, imperniata su fittizie triangolazioni societarie, finalizzate ad evadere l’Iva e le accise». 

Il provvedimento giudiziario, ammontante ad un valore complessivo di oltre 80 milioni di euro, ha riguardato l’intero compendio aziendale di 20 imprese, 3 delle quali con sede in Germania, attive prevalentemente nei settori del trasporto merci su strada, del commercio di prodotti petroliferi e del trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi. 

«Recentemente – sottolinea la Dia – sembrerebbe che anche la ‘ndrangheta crotonese e cosentina si sia insediata nel florido territorio tedesco per infiltrarsi nel settore economico. Al riguardo si segnala che il 5 giugno 2023, nell’ambito dell’operazione “Gentleman 2” della Dda di Catanzaro, si è rilevato che le ‘ndrine Forastefano-Abbruzzese, operanti nell’hinterland dell’alto Jonio Cosentino, erano attive anche in Germania mediante dei “coriglianesi”, che si erano stabiliti in loco, i quali, risultavano pienamente inseriti nel panorama del narcotraffico internazionale. In particolare uno di essi, titolare di una pizzeria a Francoforte, garantiva l’appoggio logistico agli affiliati ogniqualvolta questi si recavano in Germania per discutere di persona dei loro affari illeciti».

Gli interessi finanziari dei Grande Aracri (e non solo) in Romania 

La Romania è una delle tappe di passaggio per il narcotraffico in Europa: posta lungo la “rotta balcanica”, risente del transito dei carichi di eroina provenienti dalla Turchia e diretti in Europa. Le più recenti attività investigative, svelano che la ’Ndrangheta ha messo gli occhi sul Paese. L’interesse dei clan calabresi si rivolge per lo più «a reati di natura finanziaria». E sarebbe la cosca Grande Aracri (nella foto sopra il boss Nicolino Grande Aracri) «il sodalizio maggiormente inserito nel tessuto economico-sociale». 

Il 25 gennaio 2023 un provvedimento di sequestro del Tribunale di Bologna è stato notificato a una famiglia di origine cutrese, appartenente proprio al clan Grande Aracri, avente ad oggetto, tra l’altro, conti bancari in Romania e Lituania». 

Infine il 30 giugno 2023 a un imprenditore, contiguo alla cosca Labate «sono stati confiscati i beni a lui riconducibili in quanto la sua figura criminale era emersa nell’ambito dell’operazione “Petrolmafie Spa”, ove erano emersi i notevoli interessi delle varie mafie italiane nella gestione di prodotti petroliferi, i cui proventi illeciti sarebbero stati reinvestiti anche su conti correnti esteri riconducibili a società di comodo rumene, oltre che bulgare, croate e ungheresi, per poi rientrare nella disponibilità dell’organizzazione medesima». 

Per concludere, il 17 marzo 2023 è stato disposto il provvedimento dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di un noto marchio operante nel settore della grande distribuzione alimentare, presente in Calabria. L’attività trae origine dalle acquisizioni emerse nell’ambito dell’operazione “Planning”, ove sono state accertate che alcune cointeressenze economiche sussistenti tra alcuni imprenditori e cosche di ‘ndrangheta della città di Reggio Calabria erano diventate oggetto di riciclaggio in Romania e in Slovenia, sede legale di due società, una in ogni nazione, sequestrate nel corso dell’attività investigativa.

Malta, la capitale del gioco online che fa gola ai clan 

La criminalità organizzata italiana ha trovato terreno fertile (anche) a Malta per via della vicinanza geografica e della possibilità di evitare controlli doganali. «Inoltre – spiega la Dia – il suo sistema fiscale privilegiato, unitamente alle facilitazioni normative nel diritto societario, sono ulteriori fattori che hanno incentivato i sodalizi ad avviare in questo territorio le attività di riciclaggio. Le attività investigative condotte nel corso degli ultimi anni testimoniano che uno degli ambiti criminali verso cui si sono rivolti i sodalizi è quello delle scommesse online, ove è prevalente la presenza di sodalizi di ‘ndrangheta». 

Il 18 maggio 2023 è arrivata la confisca dei beni disposta dal Tribunale di Reggio Calabria a carico di 2 imprenditori reggini, operanti appunto nel settore dei giochi e delle scommesse. Le figure criminali erano emerse «nell’ambito dell’operazione “Galassia” che aveva disvelato un meccanismo finalizzato all’illecita raccolta di scommesse on line con base decisionale e operativa a Reggio Calabria, nonché ramificazioni all’estero mediante l’operatività di società sedenti non solo a Malta, ma anche in Romania, Austria e Spagna. L’associazione criminale individuata avrebbe avuto collegamenti con la ‘ndrangheta, garantendo una parte dei proventi in cambio di “protezione”. Peraltro, i punti affiliati trasferivano le somme incassate alla direzione amministrativa dell’associazione allocata all’estero, sottraendole di fatto all’imposizione fiscale italiana».

Toronto, Ottawa e Thunder Bay: enclave di ’Ndrangheta in Canada

C’è soprattutto la droga tra i traffici illeciti che fanno del Canada un avamposto per numerose organizzazioni criminali transnazionali. 

Il commercio di cocaina è diretto dai cartelli messicani, colombiani e da sodalizi criminali di matrice italiana che gestiscono sia una parte del traffico internazionale, sia una quota del mercato nazionale. Cosa nostra canadese, risulterebbe attiva nella zona di Montreal (Quebec) dove si avvarrebbe della collaborazione degli Hell's Angels (bande dei motociclisti) per la gestione del traffico degli stupefacenti e del gioco d’azzardo. 

«La presenza della ‘ndrangheta – si legge nella relazione semestrale della Dia – è riconducibile all’area metropolitana di Toronto (Ontario) e particolarmente radicata nella Greater Toronto Area, con estensioni nelle zone di Ottawa e Thunder Bay. Le principali famiglie calabresi sarebbero in grado di gestire ingenti traffici di cocaina, anche in virtù delle ramificazioni in Europa, in Sud America e negli Usa». 

Per gli investigatori i locali di ’ndrangheta calabresi sarebbero collegati a locali canadesi «che assicurerebbero importanti appoggi strutturali per le attività illecite, fra cui il traffico di stupefacenti ed il riciclaggio dei proventi illeciti». 

Il territorio canadese è utilizzato dalle consorterie calabresi anche per favorire la latitanza di alcuni suoi affiliati come testimonia l’arresto, avvenuto il 13 marzo 2023, di un soggetto che era ivi emigrato per sottrarsi alla cattura dell’operazione “Rinascita Scott” quando nel 2019 la Magistratura aveva evidenziato come la famiglia Mancuso, egemone nella provincia di Vibo Valentia, avvalendosi di sofisticati meccanismi suggeriti da professionisti collusi, aveva effettuato svariate operazioni di riciclaggio nel Regno Unito, tramite la creazione di reti societarie. Il fuggitivo Domenico Cugliari, intraneo al locale di Sant’Onofrio, era stato localizzato proprio in Canada.

Negli Stati Uniti, tra narcotraffico e riciclaggio

«La mafia calabrese, grazie al ruolo rivestito nel narcotraffico, è presente anche nel territorio statunitense». Qui, secondo la Direzione investigativa antimafia, «in collegamento con i narcos colombiani e messicani, rappresenta una minaccia anche per le consistenti attività di riciclaggio». 

Un esempio: il 2 febbraio 2023 un provvedimento di sequestro di beni disposto dall’Autorità giudiziaria di Reggio Calabria nei confronti di due fratelli ha riguardato una società in Florida (Stati Uniti). I due, attivi nel settore edile e dell’intermediazione immobiliare, nel 2019, «erano stati attinti dalla misura cautelare in carcere relativa all’operazione “Libro Nero”, poiché ritenuti “imprenditori di riferimento” della cosca Libri, attiva nel capoluogo calabrese, la cui operatività era diretta ad acquisire la gestione ed il controllo di varie attività economiche». 

La frontiera cinese: prodotti contraffatti e fiumi di denaro

Sono le mafie campane ad aver scoperto per prime la Cina. E «hanno costituito in quel Paese proprie basi logistiche, con particolare riferimento alla regione dello Zhejiang, per la produzione e lavorazione di prodotti contraffatti e per la conseguente distribuzione degli stessi in altri Paesi, compreso il continente americano». La ’Ndrangheta non è da meno e «svolge, nel settore criminale in questione, un proprio ruolo che si concretizza nell’agevolare l’importazione in Italia dei prodotti contraffatti». 

«L’analisi delle attività investigative concluse nel primo semestre 2023 – continua la Dia – porta alla considerazione che il territorio cinese viene utilizzato dalla criminalità organizzata presente in Italia anche per svolgere reati finanziari. Il 22 marzo 2023, a conclusione dell’operazione “Cash Express”, è stata documentata l’esistenza di uno strutturato circuito di riciclaggio internazionale, costituito da soggetti di nazionalità italiana a cui risultano riferibili diverse società utilizzate per riciclare i proventi derivanti da frodi fiscali. In particolare, gli indagati si sarebbero rivolti ad alcuni appartenenti alla comunità cinese, di stanza a Roma, in grado di ricevere le illecite provviste e di trasferirle, tramite canali bancari, in Cina, per poi riconsegnarle, sotto forma di denaro contante, ai committenti italiani, mediante un sistema di compensazione, basato sulla fiducia. Dagli accertamenti svolti emergeva, inoltre, che tale sistema di riciclaggio potrebbe essere stato utilizzato anche per “ripulire” i proventi di reati-presupposti collocati in essere da esponenti di associazioni di tipo mafioso». È un sistema, questo, di cui si sarebbe servita anche la ’Ndrangheta per riciclare i proventi del narcotraffico.

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reggio calabria · ndrangheta · dia · droga

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4 novembre 2026
Ore 13:07
Occhiuto: «Rinvio a giudizio? Non mi fermeranno»
Economia e Lavoro

Restano a Sibari e vendono i loro agrumi con i social

4 novembre 2026
Ore 13:13
Restano a Sibari e vendono i loro agrumi con i social
Le motivazioni

Buoni pasto elettronici a Cosenza, prosciolti quattro imputati

Non luogo a procedere per i quattro imputati: manca una ragionevole previsione di condanna. Ugo Petramala ha definito la sua posizione con il patteggiamento.
Redazione
4 novembre 2026
Ore 18:30
Buoni pasto elettronici a Cosenza, prosciolti quattro imputati\n
Primo grado

Tentato omicidio Morfò a Rossano, Scorza condannato: cinque anni e otto mesi di carcere

Il gup del tribunale di Castrovillari Annamaria Grimaldi esclude premeditazione e futili motivi. La Procura aveva chiesto sei anni e otto mesi, dopo la riduzione per il rito abbreviato
Antonio Alizzi
4 novembre 2026
Ore 16:35
Tentato omicidio Morfò a Rossano, Scorza condannato: cinque anni e otto mesi di carcere\n
Il caso

Tragedia a Reggio Emilia, 27enne originaria di Cutro muore dopo quattro arresti cardiaci

Jasmine Arcuri lavorava come assistente sociale nella città emiliana. Il malore mentre andava al lavoro, poi il ricovero e il decesso in ospedale. Il cordoglio del sindaco Domenico Voce
Redazione Cronaca
4 novembre 2026
Ore 16:06
Tragedia a Reggio Emilia, 27enne originaria di Cutro muore dopo quattro arresti cardiaci\n
Step giudiziario

Stasi ai domiciliari, il Tribunale della libertà fissa l’udienza: il 10 novembre riesame sulla misura cautelare

La difesa ha già depositato una memoria all’ufficio gip ma senza chiedere la revoca del provvedimento restrittivo. Prima della discussione fissata la prossima settimana saranno prodotti nuovi atti al Tdl
Luana Costa
4 novembre 2026
Ore 15:55
Stasi ai domiciliari, il Tribunale della libertà fissa l’udienza: il 10 novembre riesame sulla misura cautelare\n
L’udienza

Bancarotta fraudolenta, l’accusa chiede il rinvio a giudizio per l’avvocato Pittelli e altri sei imputati – NOMI

Al centro dell’inchiesta un terreno a Stalettì, distratto dai beni di una società fallita e ceduto a un’altra costituita ad hoc. Tra le contestazioni anche contributi pubblici per la realizzazione di un complesso alberghiero
Ale. Tru.
4 novembre 2026
Ore 15:43
Bancarotta fraudolenta, l’accusa chiede il rinvio a giudizio per l’avvocato Pittelli e altri sei imputati –\u00A0NOMI\n
Cronaca

“Anomalie” nel bilancio del Comune di Ricadi, in 11 rinviati a giudizio: l’ex sindaco Tripodi, la sua giunta e alcuni consiglieri

La Procura contesta il reato di falsità ideologica in atti pubblici. Tra gli imputati anche l’attuale primo cittadino Domenico Locane all’epoca vicesindaco. Il processo si aprirà dinanzi al Tribunale di Vibo il 4 maggio prossimo
G.B.
4 novembre 2026
Ore 15:12
“Anomalie” nel bilancio del Comune di Ricadi, in 11 rinviati a giudizio: l’ex sindaco Tripodi, la sua giunta e alcuni consiglieri\n
La protesta

Istituto Einaudi senza riscaldamento e studenti a casa, esplode la rabbia del sindaco di Serra: «La Provincia di Vibo è vergognosa»

Alfredo Barillari contro il perdurare del problema per il quale si prospettano altri giorni di stop delle lezioni. E denuncia anche una pericolosa fuga di monossido di carbonio: «I controlli andavano fatti a settembre». Poi rilancia: «Ecco perché vogliamo andare via e tornare con la provincia di Catanzaro»
Redazione
4 novembre 2026
Ore 14:45
Istituto Einaudi senza riscaldamento e studenti a casa, esplode la rabbia del sindaco di Serra: «La Provincia di Vibo è vergognosa»\n
Nuovo appello

Curcio avverte: «Se pensiamo che la ’ndrangheta sia un problema solo di polizia, abbiamo già perso»

Il procuratore di Catanzaro richiama il ruolo della scuola e degli insegnanti nella lotta ai clan. E lancia un allarme: meno omicidi eclatanti non significano meno mafia, ma rischiano di abbassare la percezione della minaccia nella comunità
4 novembre 2026
Ore 14:33
Curcio avverte:\u00A0«Se pensiamo che la ’ndrangheta sia un problema solo di polizia, abbiamo già perso»\n
Il controllo territoriale

Il latitante accolto a Rossano e l’aiuto di Matalone: il gip esclude l’aggravante mafiosa

Il soggiorno di Giuseppe Bevilacqua nell’agosto 2021: il giudice riconosce gravi indizi e riqualifica il fatto in favoreggiamento personale
Antonio Alizzi
4 novembre 2026
Ore 14:00
Il latitante accolto a Rossano e l’aiuto di Matalone: il gip esclude l’aggravante mafiosa\n
La misura

Stupro di gruppo a Seminara, sorveglianza speciale ai tre giovani condannati per le violenze su due minorenni

Il Tribunale ha emesso tre decreti con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, valutando la pericolosità sociale degli interessati, ai quali erano state comminate pene dai 5 ai 13 anni con rito abbreviato
Redazione Cronaca
4 novembre 2026
Ore 09:25
Stupro di gruppo a Seminara, sorveglianza speciale ai tre giovani condannati per le violenze su due minorenni\n
controlli più stringenti

Violenza sessuale di gruppo a Seminara, sorveglianza speciale per tre giovani condannati: obbligo di soggiorno

Il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto misure di prevenzione da due a tre anni nei confronti di tre soggetti coinvolti nell’inchiesta “Masnada”. I provvedimenti sono stati adottati su proposta della Questura per prevenire il rischio di recidiva
Redazione
4 novembre 2026
Ore 09:18
Violenza sessuale di gruppo a Seminara, sorveglianza speciale per tre giovani condannati: obbligo di soggiorno\n
Contrasto illeciti ambientali

San Vito sullo Jonio, autolavaggio industriale senza autorizzazioni: scatta il sequestro

I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un'area di circa 120 metri quadrati in località Area Melia. Il responsabile è stato denunciato alla Procura di Catanzaro per presunte violazioni della normativa ambientale
Redazione Cronaca
4 novembre 2026
Ore 08:21
San Vito sullo Jonio, autolavaggio industriale senza autorizzazioni: scatta il sequestro\n
Refurtiva recuperata

Tentano di forzare un distributore automatico e fuggono all’arrivo dei Carabinieri: un arresto a Reggio

Intervento dei militari della Sezione Radiomobile in via San Giuseppe. Un giovane è stato fermato con arnesi da scasso e una cassa contenente denaro
Redazione
4 novembre 2026
Ore 07:27
Tentano di forzare un distributore automatico e fuggono all’arrivo dei Carabinieri: un arresto a Reggio\n
Trema la terra

Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.6 nel Catanzarese: epicentro a Cardinale

Il sisma registrato dall’Ingv alle 7:09 questa mattina. Si è verificato a una profondità di 40 chilometri
4 novembre 2026
Ore 07:06
Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 3.6 nel Catanzarese: epicentro a Cardinale\n
L’inchiesta

Pedopornografia, adescavano minori per giochi erotici online: 7 arresti e 23 denunce

Le indagini, avviate dalla denuncia della madre di una quattordicenne adescata, hanno portato al sequestro di centinaia di gigabyte di video, 60 supporti informatici e 895 grammi di marijuana
Redazione Cronaca
4 novembre 2026
Ore 06:53
Pedopornografia, adescavano minori per giochi erotici online:\u00A07 arresti e 23 denunce\n
Il processo

Strage di Cutro, il maresciallo che era nella sala Frontex: «Al reparto volevano una relazione sul mio interrogatorio»

Vincenzo Pascalicchio sentito nel corso del processo sui presunti ritardi nei soccorsi: «Il dubbio mio è che ci fossero persone sotto». Ma il collega della Capitaneria non avrebbe condiviso la sua posizione
Redazione Cronaca
4 novembre 2026
Ore 06:37
Strage di Cutro, il maresciallo che era nella sala Frontex: «Al reparto volevano una relazione sul mio interrogatorio»\n
La nomina

Protezione civile Calabria, Giacomo Giovinazzo è il nuovo direttore generale: arriva il decreto di Occhiuto

La nomina è stata formalizzata con un decreto del presidente Roberto Occhiuto. Il nuovo dirigente ha già guidato il Dipartimento Agricoltura ed è stato commissario del Consorzio unico di bonifica
Redazione Cronaca
3 novembre 2026
Ore 18:32
Protezione civile Calabria, Giacomo Giovinazzo è il nuovo direttore generale: arriva il decreto di Occhiuto\n
Operazione Ginestra

Corigliano Rossano e la ‘ndrangheta: «Abbiamo messo questo ragazzo come guardiano». Le richieste e il rifiuto ricostruiti nell’ordinanza del gip

Il ruolo attribuito a Rocco Azzaro e la vicenda di Apollinara: riconosciuti indizi sulla guardiania, ma è stata respinta la richiesta di misura cautelare. Nelle carte anche un presunto summit di mafia e gli “ospiti” provenienti dal Reggino
Antonio Alizzi
3 novembre 2026
Ore 17:30
Corigliano Rossano e la ‘ndrangheta: «Abbiamo messo questo ragazzo come guardiano». Le richieste e\u00A0il rifiuto ricostruiti nell’ordinanza del gip\n
Il report

Morti sul lavoro, aumentano in Calabria: nei primi nove mesi quattro vittime in più rispetto allo scorso anno

A livello nazionale i decessi salgono a 589, 19 in più e una media superiore a tre morti al giorno. Il report di Inail
Redazione Attualità
3 novembre 2026
Ore 17:19
Morti sul lavoro, aumentano\u00A0in Calabria: nei primi nove mesi quattro vittime in più rispetto allo scorso anno\n
Il processo

Omicidio di Maria Chindamo, chiusa l’istruttoria: requisitoria al via il 18 novembre

La Corte d'Assise di Catanzaro ha infatti respinto tutte le richieste di integrazione probatoria avanzate dall'accusa e dalla difesa. Negata anche l’audizione del collaboratore di giustizia Megna
Redazione Cronaca
3 novembre 2026
Ore 17:04
Omicidio di Maria\u00A0Chindamo,\u00A0chiusa l’istruttoria: requisitoria al via il 18 novembre\n
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Occhiuto, la Procura di Roma vuole il processo per truffa: «Mi contestano l'auto di servizio, ma vado avanti»

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Il possibile rinvio a giudizio di Roma potrebbe spingere Roberto Occhiuto a candidarsi alle Politiche: ecco perché

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