Il candidato di Democrazia sovrana e popolare punta il dito contro gli altri due candidati alla presidenza: «Loro non possono dire la verità, sono al servizio di gruppi che ne garantiscono i privilegi»
Spirlì e la foglia di fico del centrosinistra, lo sfogo liberatorio di Graziano, Ionà e la difesa ad oltranza di Occhiuto e l’audio “involontario” di Pignataro. La campagna entra nel vivo. La sfida è appena cominciata
Il candidato alla presidenza con un post parla della rilevazione effettuata quando lui ancora non era ufficialmente candidato e della società che avrebbe un contratto con la Regione. La replica del deputato di Forza Italia: «Stia sereno, decideranno i calabresi»
Il sindaco di Mormanno annuncia il passo indietro e si rivolge ai vertici dem: «La forzatura di Occhiuto ha costretto il partito a puntare su candidati già pronti ma è tempo di spezzare le logiche della conservazione e molti dovranno fare un passo di lato»
Milano, Palermo, Roma: il 1992 e il 1993 furono un colpo di clessidra sulla Repubblica. Tra arresti eccellenti, tritolo e nuovi equilibri, il Potere si riorganizzava mentre gli italiani assistevano davanti alla tv tra stupore e rassegnazione
Il coordinatore regionale Raffaele Pilato annuncia la discesa in campo di Silvia Parente, dirigente del gruppo fondato nel 2016. E tesse le lodi per i progetti voluti da Salvini per il Sud, a partire dal Ponte
Lega e Fratelli d’Italia non trovano la quadra. La premier punta sul suo uomo (Luca De Carlo) ma Zaia non cede: se verrà imposto un candidato da Roma, scatterà la sua lista personale. Matteo Salvini tifa per Alberto Stefani
La pervicacia di Pignataro su Stasi nasconde l’idea di eliminare un pericoloso concorrente alle Politiche. Conte punta su Tridico (anche) per eliminare una figura ingombrante sul piano nazionale ma pensa al sindaco Corigliano Rossano per mettere in discussione la leadership del Pd. E i bisogni dei calabresi sembrano solo un’appendice delle grandi manovre
Inizia oggi il nostro viaggio in tre puntate per capire e interpretare il presente volgendo lo sguardo all’indietro. Non per nostalgia, ma per necessità di comprendere come tra stragi di Stato e misteri il Paese sia stato spesso guidato da forze che dimorano nell’ombra
Su acqua e rifiuti la rivoluzione annunciata ancora oggi è incompiuta, mentre la grande battaglia per ridare una sanità decente ai calabresi è ancora molto al di là di essere vinta. Ecco il consuntivo di una legislatura interrotta bruscamente dal governatore
Le dimissioni di Occhiuto e il conseguente disorientamento dell’opinione pubblica potevano rappresentare un’occasione politica rara che però le forze progressiste rischiano di buttare
Dopo mesi di silenzio il Mef prende le distanze dal commissario “modello Bertolaso” per la sanità. Nello strano Ferragosto del governatore dimissionario arriva un nuovo messaggio politico dagli alleati di centrodestra
Il presidente dimissionario saluta i cittadini su WhatsApp, tra ringraziamenti, solidarietà per le polemiche ed entusiasmo per le elezioni imminenti: «Auguri anche a quelli che mi hanno espresso vicinanza per questa ondata di fango e per queste fake news»
In un’intervista a Il Foglio il presidente spiega la decisione che lo ha spinto a rimettere il mandato. E su Calenda: «No ad accordi, ma non ho preclusioni nei confronti dei consiglieri regionali di Azione»
Gallo e Caputo guideranno le liste di Forza Italia in provincia di Cosenza, tra gli azzurri spunta anche l’idea Lori Gentile, figlia di Tonino e cugina di Katya che invece si candiderà con la Lega. Nella lista di Fratelli d’Italia Molinaro e Brutto. Tutti i nomi dei papabili, tra certezze e new entry
Il segretario regionale di Sinistra Italiana rivela involontariamente veti e strategie sulla scelta del candidato alle Regionali, creando imbarazzo nel centrosinistra e qualche tensione con Pd e Movimento 5 Stelle. Poi si scusa con Irto ma rivendica la scelta a favore del sindaco di Corigliano Rossano
L’area riformista e cattolico-liberale ribadisce che l’europarlamentare di Left è il candidato ideale per battere il centrodestra, ma lancia un preciso monito al partito di Giuseppe Conte che ha portato il suo nome ai tavoli di concertazione senza averne preventivamente incassato la disponibilità
L’assise guidata dal sindaco Antonio Ceraso in carica dal 2022 non ha più i numeri per proseguire. La Prefettura di Crotone dovrà ora procedere con il commissariamento dell'ente e la convocazione di elezioni anticipate.
Il campo larghissimo ha detto sì quasi all’unanimità all’europarlamentare, ma lui non vuole candidarsi. Ma allora perché Conte e il M5s hanno portato al tavolo il suo nome? Un mistero che sta facendo alzare la tensione fra gli alleati
Dalla Capitale rimbalzano voci di una certa preoccupazione sull’inchiesta, ma il tempo per cambiare candidato è ridottissimo. Intanto il campo largo si avvita sull’individuazione del nome. Si aspetta che Tridico sciolga le riserve, Falcomatà pronto a scendere in campo, Stasi ci crede ancora. Un film già visto