Pier Silvio non sta semplicemente custodendo l’eredità. Sta tentando di completare ciò che il padre non è riuscito a fare. Ecco cosa sta davvero cambiando dietro le quinte del centrodestra italiano
L’assessore regionale all’Agricoltura rivendica il primato nella spesa dei fondi europei, difende le politiche su fiere e qualità produttiva, affronta i nodi di siccità e aree interne e ribadisce il ruolo di Forza Italia nel governo nazionale e regionale
Il governatore stecca la prima rilevazione pubblicata da Sky Tg24 dopo l’inizio della scalata al partito: in testa ci sono Pier Silvio (con il 22%) e Marina Berlusconi (al 18). Segue Tajani (al 16 per cento)
Il presidente della Giunta regionale, in occasione dell’incontro di fine anno con la stampa, si è detti riconoscente verso i calabresi per la riconferma ottenuta alle Regionali. Le speranze per la sanità tra fine del commissariamento e nuove assunzioni in accordo con il Dipartimento di Stato americano
Il governatore incontra la stampa alla Cittadella e prova a disegnare il nuovo centrodestra: «Meloni straordinaria ma non può fare tutto da sola, Fi deve recuperare le innovazioni di Berlusconi»
Ai piani alti della Cittadella restano quasi tutti i vecchi dirigenti, gli stessi che alla fine della scorsa legislatura avevano paura di firmare le carte. Ma allora perché siamo andati a votare perdendo oltre quattro mesi di tempo, per di più mentre il presidente pensava già a un ruolo nazionale?
Il presidente della Regione dopo l’iniziativa a Palazzo Grazioli: «Serve una classe dirigente un po' più ambiziosa nei partiti per attrarre liberali e riformisti. Dobbiamo trovare il coraggio di continuare il lavoro di Berlusconi»
C’è una fortissima voglia di centro, lo hanno immaginato in tanti, ma solo il governatore calabrese ha captato quel sentimento che potrebbe davvero cambiare ruolo e posizione degli azzurri nello scacchiere politico
L’europarlamentare biasima la scelta della maggioranza che ha tenuto per sé anche la presidenza: «Per il governatore la parola data non conta nulla». La replica di Giannetta: «Pretestuoso, quando l’ha guidata la minoranza solo due convocazioni»
Il numero due della depurazione nazionale protagonista assoluto del gruppo Facebook che inneggia a Roberto segretario nazionale. Più di 4mila componenti (c'è anche Jole Santelli...)
Nonostante le smentite di rito l’incontro a Palazzo Grazioli sembra confermare la volontà del presidente della Calabria di voler scalare il partito. Ma le presenze non sono quelle attese e anche i grandi manager preferiscono collegarsi da remoto: parterre più da pranzo di Natale che da prova muscolare
Si rintracciano fendenti trascritti sul web da una puntata di Omnibus su La7 (video oscurato). A un passo dalla rottura con gli azzurri al tempo della nomination di Jole Santelli per la Regione (al posto del fratello Mario)
Nonostante tutti si affannino a negare ambizioni di leadership nazionale nel partito azzurro, sulla piattaforma di Meta esiste il gruppo aperto “Noi che vogliamo Roberto Occhiuto segretario di Fi”. Tra gli amministratori figura Veronica Rigoni, fedelissima collaboratrice del governatore e motore del suo successo social
Da Ryanair a Uber, da Tim ad A2A: alla convention romana “In Libertà” si incrociano interessi economici e strategie politiche mentre gli organizzatori si schermiscono e la Siracusano scherza: «Mi basta essere la first lady calabrese»
Il ministro degli Esteri in occasione del Premio Sacharov a Roma ha commentato l’incontro che si terrà domani con il governatore della Calabria: «Sempre favorevole quando ci si confronta e i partiti sono un luogo di democrazia e di confronto»
Nonostante le promesse e annunci di Occhiuto e Meloni, il sistema resta sotto controllo straordinario. Il ministro Schillaci parla di questioni tecniche, senza indicare tempistiche concrete
Il governatore a margine di Atreju ridimensiona il lancio della corrente In libertà previsto il 17 dicembre a Palazzo Grazioli: «Solo un’iniziativa per discutere»
Il governatore è pronto per la convention del 17, Tajani prepara una controffensiva silenziosa per boicottare l’evento. Tutti si agitano ma il figlio del Cav pare abbia in testa una rivoluzione totale che parta proprio dalle stanze di Mediaset
In attesa dei risvolti nazionali (se mai ci saranno...) non è dato sapere come si posizioneranno invece i big azzurri conterranei. Da Cannizzaro a Gallo, si piazzeranno apertamente contro Tajani?
L’ad di Media for Europe entra a gamba tesa sul partito di famiglia e chiede un programma rinnovato: «Necessario mantenere i valori fondanti ma vanno adattati alla realtà di oggi»