il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rigettato la richiesta fatta dai difensori, che avevano chiesto l'invalidità o l'attenuazione delle misure cautelari nei confronti dei loro assistiti
Il dramma dei quattro migranti uccisi sulla Ss 106 diventa la spinta per un patto di legalità volto a tutelare i diritti dei raccoglitori stagionali nei campi: il 4 luglio l’evento organizzato dalla Cec
Il fratello e lo zio del 29enne pachistano raccontano le ultime ore prima dell'omicidio. La famiglia chiede il rimpatrio della salma e giustizia per i responsabili
Il consigliere regionale di Forza Italia e segretario della Commissione Regionale Antindrangheta della Calabria Antonio De Caprio presenta una proposta normativa fondata su welfare, sicurezza e competitività. Sono previsti sostegni a lavoratori e aziende, interventi su trasporti e alloggi e incentivi alla regolarità contrattuale
Dopo la morte di quattro braccianti nell’Alto Jonio cosentino, le voci di chi lavora con i migranti raccontano il divario tra le tutele promesse dalle norme e la vita vera
Il segretario della Cgil dal corteo nella Sibaritide chiede alle istituzioni interventi decisi contro caporalato e sfruttamento: «Altrimenti sembrerà che chi si batte per i diritti è un cogl...»
Mentre il Paese è scioccato dal rogo dei quattro braccianti, il gestore della stazione di servizio distrutta dall'incendio affronta un altro dramma: l'attività devastata e il futuro della sua famiglia appeso all'esito delle indagini
Nell’ordinanza d’arresto dei due pakistani c’è la ricostruzione della giornata di vittime e carnefici. La rissa e l’intervento dei carabinieri. Il testimone: «Raza mi ha detto di aver messo fuoco alla sua macchina per ammazzare tutti i passeggeri»
La segretaria del Pd attesa in Calabria in occasione della manifestazione di sabato: «La società non si può voltare dall'altra parte quando accade una cosa così grave»
L’assessore Gallo dice bene quando chiede di non criminalizzare l’agricoltura calabrese, ma il fenomeno del caporalato è da tempo ben conosciuto. Le opposizioni vanno a ranghi sciolti al consiglio di lunedì prossimo, mentre sfileranno tutti uniti sabato ad Amendolara dove è attesa anche Elly Schlein
Sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato per la strage dei 4 braccianti bruciati vivi all'interno di un minivan. Le vittime sarebbero state uccise perché lamentavano di dover vivere 10 in una stanza
Dell'esistenza del terzo soggetto ha parlato il superstite della strage, l’afghano Mohammad Taj Alamyar, indicandolo come un amico dei due pakistani fermati
Convocate domani tutte le strutture di vigilanza. Alla riunione sarà presente anche il presidente della Regione. «Morte atroce, vicenda ancora da chiarire»
Safeer Ahmed e Ali Raza si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La difesa contesta la richiesta di custodia cautelare e chiede misure meno afflittive. E sul video diffuso online: «Era un atto secretato»
Il ministro ha parlato di «doppio crimine» a proposito del caporalato: da una parte le condizioni a cui sono costretti i lavoratori, dall’altra la concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori che rispettano le norme
Il cuore della proposta normativa mira a superare la logica puramente repressiva per costruire un sistema di prevenzione fondato sulla trasparenza, promuovendo la legalità e sostenendo le imprese virtuose
Ancora molte domande aperte dopo la conferenza stampa a Cosenza. Il procuratore D’Alessio non ha escluso altre cause per l’eccidio: spunta l’ombra di uno scontro tra etnie per il “governo” dei campi. Dubbi sulla trappola di fuoco scattata sotto le telecamere
Chiesto anche un incontro con il presidente Occhiuto e l’assessore Gallo. Senese: «Riteniamo necessario contribuire alla formazione di una coscienza politica sulla gravità del fenomeno»
L’episodio dei 4 migranti morti bruciati ci consegna proprio questo lascito: la consapevolezza che le società non muoiono quando crollano le istituzioni o si impoveriscono le economie, ma quando si inaridisce il cuore degli uomini
Non solo «braccianti» o «migranti»: Amin, Ullah, Safi e Waseem erano persone con sogni e famiglie. Dal lavoro nei campi alle fragole regalate ai bambini di Villapiana, fino alla morte nel rogo. Ma dov’era lo Stato?
Dalle rotte migratorie alle campagne della Calabria, il viaggio di quattro giovani si spezza tra violenza, ricatti e sfruttamento. Una strage che accende i riflettori su un sistema criminale radicato nell’economia agricola del territorio
Il segretario dem calabrese evidenzia i dati sullo sfruttamento e chiede un salto di qualità nei controlli: «È fondamentale investire in politiche che garantiscano lavoro regolare»