In Procura esplode il caso relativo all’allora pm Venditti, mentre gli ex avvocati di Andrea Sempio ammettono di aver ricevuto soldi dalla famiglia. L'ipotesi degli inquirenti è che l'indagine sia stata pilotata per favorire l'archiviazione
Da una parte la denuncia di un’inchiesta «unidirezionale» l’accusa ai pm di essersi accaniti per sconfessare la condanna definitiva dell’ex fidanzato di Chiara, dall’altra si parla di «sentenza disintegrata»
Per gli investigatori quella traccia emersa nella nuova Bloodstain Pattern Analysis non appartiene a Chiara Poggi ma all’assassino. Intanto Alberto Stasi ai pm nega che la ragazza gli avesse mai parlato di Andrea Sempio o di avances sospette
L’accusa punta sull’intercettazione del 14 aprile 2025, sui vecchi appunti, sul movente dei presunti video intimi, sull’impronta 33 e sul Dna sotto le unghie di Chiara Poggi
L’ossessione per il processo e gli appunti segreti. Gli investigatori trovano nuovi scritti di Andrea Sempio sulle Moleskine sequestrate: ansia, paura e continui riferimenti al caso Stasi
La registrazione risale al 12 maggio 2025 ed è contenuta in una delle informative depositate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Il tema è quello che da anni tormenta processi, consulenze e perizie: l’assenza di sangue sulle scarpe di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi
Dieci agende, quindici quaderni, pagine piene di fantasie pornografiche e pensieri su satanismo, killer e teste mozzate. Per la Procura di Pavia sono la chiave del movente che avrebbe portato all'omicidio del 2007
Intercettazioni, Dna, telefonate, il mistero della pendrive con i video intimi e il presunto rifiuto della ragazza: la Procura ritiene di avere costruito un quadro indiziario “corposo” contro l’amico di Marco Poggi. La difesa attacca: «Elementi fumosi»
Le parole captate dalla microspia, le ricerche sul Dna fatte anni prima di diventare indagato, il tappetino “arrotolato” durante i rilievi e l’enigma dello scontrino. La Procura di Pavia mette insieme decine di elementi che, secondo gli investigatori, cambiano completamente la storia del delitto di Garlasco
Le parole captate da una microspia durante le nuove indagini sul delitto Poggi aprono scenari inediti. Gli investigatori approfondiscono telefonate, alibi e presunti approcci respinti
Secondo i legali del giovane, la frase “Forza Chiara” citata nel forum rimanderebbe a un noto caso di diffusione non consensuale di immagini intime e non a Chiara Poggi
Paola Cappa è stata ascoltata per ore come persona informata sui fatti senza la presenza dei pm e ha lasciato la caserma in silenzio. Nel pomeriggio è arrivata Stefania, anche lei senza dichiarazioni
La cartella blindata da password, le navigazioni sospette, la richiesta di Marco Poggi di avere alcuni spezzoni “come ricordo”. Diciannove anni dopo, l'inchiesta punta su un movente sessuale legato ai file privati della vittima
Al centro del colloquio fissato per mercoledì prossimo potrebbero esserci due ore di registrazioni che conterrebbero elementi «suscettibili di assumere rilievo» nell’ambito della nuova indagine
Le cugine di Chiara Poggi tornano al centro dell’attenzione: dai rapporti familiari non semplici al fotomontaggio del 2007, fino ai dettagli rimasti sospesi dopo 18 anni.
Oltre ad Andrea Sempio, indagato per l’omicidio, verranno interrogati anche il fratello e le cugine di Chiara: consegnati dai carabinieri gli inviti a presentarsi agli investigatori
I pm vogliono interrogarlo prima della chiusura indagini: sul tavolo l’alibi del parcheggio di Vigevano, l’impronta 33, le telefonate, i messaggi cancellati e l’ipotesi del movente sessuale
Oltre 3mila messaggi su un forum di seduzione, tra ossessioni amorose e riflessioni estreme. La difesa conferma il nickname ma esclude legami con Chiara Poggi