Dieci agende, quindici quaderni, pagine piene di fantasie pornografiche e pensieri su satanismo, killer e teste mozzate. Per la Procura di Pavia sono la chiave del movente che avrebbe portato all'omicidio del 2007
Intercettazioni, Dna, telefonate, il mistero della pendrive con i video intimi e il presunto rifiuto della ragazza: la Procura ritiene di avere costruito un quadro indiziario “corposo” contro l’amico di Marco Poggi. La difesa attacca: «Elementi fumosi»
Le parole captate dalla microspia, le ricerche sul Dna fatte anni prima di diventare indagato, il tappetino “arrotolato” durante i rilievi e l’enigma dello scontrino. La Procura di Pavia mette insieme decine di elementi che, secondo gli investigatori, cambiano completamente la storia del delitto di Garlasco
Le parole captate da una microspia durante le nuove indagini sul delitto Poggi aprono scenari inediti. Gli investigatori approfondiscono telefonate, alibi e presunti approcci respinti
Secondo i legali del giovane, la frase “Forza Chiara” citata nel forum rimanderebbe a un noto caso di diffusione non consensuale di immagini intime e non a Chiara Poggi
Paola Cappa è stata ascoltata per ore come persona informata sui fatti senza la presenza dei pm e ha lasciato la caserma in silenzio. Nel pomeriggio è arrivata Stefania, anche lei senza dichiarazioni
La cartella blindata da password, le navigazioni sospette, la richiesta di Marco Poggi di avere alcuni spezzoni “come ricordo”. Diciannove anni dopo, l'inchiesta punta su un movente sessuale legato ai file privati della vittima
Al centro del colloquio fissato per mercoledì prossimo potrebbero esserci due ore di registrazioni che conterrebbero elementi «suscettibili di assumere rilievo» nell’ambito della nuova indagine
Le cugine di Chiara Poggi tornano al centro dell’attenzione: dai rapporti familiari non semplici al fotomontaggio del 2007, fino ai dettagli rimasti sospesi dopo 18 anni.
Oltre ad Andrea Sempio, indagato per l’omicidio, verranno interrogati anche il fratello e le cugine di Chiara: consegnati dai carabinieri gli inviti a presentarsi agli investigatori
I pm vogliono interrogarlo prima della chiusura indagini: sul tavolo l’alibi del parcheggio di Vigevano, l’impronta 33, le telefonate, i messaggi cancellati e l’ipotesi del movente sessuale
Oltre 3mila messaggi su un forum di seduzione, tra ossessioni amorose e riflessioni estreme. La difesa conferma il nickname ma esclude legami con Chiara Poggi
Negli anni, undici decessi hanno alimentato dubbi, sospetti e un’inquietudine che resiste ancora oggi. Garlasco ormai è diventato anche un luogo simbolico e una ferita collettiva
Non basta una nuova indagine su Andrea Sempio: servono prove capaci di incrinare almeno alcuni dei sette elementi “gravi, precisi e concordanti” sui quali la Cassazione, nel 2015, costruì la condanna definitiva
Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi emergono nuovi elementi che escludono la presenza del fidanzato condannato a 16 anni. I suoi legali preparano la richiesta di revisione del processo in attesa dell’analisi completa degli atti
Mentre la Procura di Pavia ipotizza l'ergastolo contestando «motivi abietti», i legali dell’indagato riportano le sue obiezioni: «Non aveva rapporti sociali con Chiara Poggi, quando andava in quella casa lei era al lavoro». Il 6 maggio l'interrogatorio chiave
Il giovane avrebbe ucciso la ragazza spinto da «motivi abietti». Ipotesi che aprirebbero a uno scenario processuale ancora più grave, fino alla richiesta dell’ergastolo
È uno scenario ancora ipotetico, perché a oggi è l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ma la riapertura delle indagini rimescola le carte
I pm pavesi hanno eliminato dal capo d'imputazione ogni riferimento a complici e ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni. Il 38enne è atteso in Procura il 6 maggio
Quello che per anni è stato considerato un caso chiuso con la condanna di Alberto Stasi potrebbe trasformarsi in uno dei più clamorosi ribaltoni giudiziari della cronaca nera italiana
È una delle ipotesi che inizia a circolare. Da una parte c’è l’inchiesta della Procura di Pavia su Sempio, dall’altra la posizione di Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni