No alla mega opera

«Le nostre idee in marcia contro il grande bluff del Ponte sullo Stretto»: tutto pronto per il corteo di Villa San Giovanni

La rete di associazioni presenta la manifestazione in programma sabato: attese oltre 10mila persone. Il Wwf: «Ci aspettiamo tanti sindaci e amministratori dalla Calabria. Diciamo no alla colonizzazione della nostra regione». Ma tra i primi cittadini le adesioni sono ancora poche

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di Vincenzo Imperitura
16 maggio 2024
13:03

«Sarà una grande e partecipata marcia allegra, che ci auguriamo possa diventare un catalizzatore di idee e di persone contro la speculazione finanziaria che si nasconde dietro questa opera inutile e dannosa per il territorio dello Stretto». I rappresentanti della rete No Ponte di Calabria e Sicilia ne sono più che convinti: quella prevista per sabato sarà una grande manifestazione decisa e pacifica che porterà in piazza migliaia di cittadini contrari a questa idea di collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto.

«Inutile parlare di numeri – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione il docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Giovanni Cordova, una delle anime della rete No Ponte – ma ci auguriamo che in tanti si facciano avanti per manifestare contro questa opera che sottrae risorse fondamentali al territorio e che rischia di mettere in pericolo l’intera area dello Stretto».


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Tante le adesioni già arrivate agli organizzatori, sia dalla sponda calabrese che da quella siciliana, e con il passare dei giorni l’ipotesi che si possa superare, nei numeri, la grande manifestazione che nel dicembre scorso vide il centro di Messina “invaso” da più di 10mila persone in marcia contro l’accelerazione sul Ponte portata avanti dal Ministro leghista alle infrastrutture, Matteo Salvini, diventa sempre più reale.

«Ci auguriamo – ha detto l’avvocata del Wwf Aura Notarianni – una massiccia presenza di sindaci e amministratori dei tanti comuni che saranno interessati dall’opera. Perché sarà la Calabria a pagare il prezzo più alto. Ma noi ci opponiamo a questo tentativo di colonizzazione della nostra Regione, perché di questo si tratta: siamo di fronte ad un piano di destrutturazione del nostro territorio».

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In attesa di capire quanti dei sindaci sul cui territorio si riverseranno discariche (definitive e provvisorie) e cantieri, parteciperanno all’appuntamento, a oggi solo i primi cittadini di Catanzaro (Fiorita) e di Polistena (Tripodi) hanno confermato la loro presenza. Quasi scontata la presenza della sindaca di Villa, Caminiti (che negli ultimi mesi ha più volte sottolineato le tante criticità legate a un progetto vecchio di più di 10 anni) mentre si attende di capire che posizione prenderà il primo cittadino di Reggio Falcomatà, assente ai precedenti appuntamenti di Messina.

Il corteo prenderà il via alle 9.30 e si snoderà attraverso tutta la cittadina affacciata sullo Stretto fino a raggiungere il lungomare di Cannitello, lì dove è prevista la costruzione del gigantesco pilone alto 400 metri.

 

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