logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Rubriche

    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Streaming

    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Edizioni locali

    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali

    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione

    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network

    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App

    • Android

    • Apple

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Cronaca

  • Politica

  • Attualità

  • Economia e lavoro

  • Sanità

  • Sport

  • Cultura

  • Ambiente

  • Meteo

Temi del giorno
  • Referendum giustizia

  • Guerra in Medio Oriente

  • Maltempo Calabria

  • 'Ndrangheta

  • Sezioni
    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Streaming
    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Rubriche
    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Edizioni locali
    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali
    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione
    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network
    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App
    • Android

    • Apple

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Home page>Cronaca>Geografia delle cosche c...

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Per la Direzione investigativa antimafia «la 'ndrangheta si conferma oggi l'assoluta dominatrice della scena criminale». Ecco le famiglie che comandano nei mandamenti e nelle province in Calabria

Francesca Giofrè
15 settembre 202312:00
1 of 10
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia
gallery image

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

Geografia delle cosche calabresi, ecco la mappa dei clan attivi: la relazione della Dia

«La 'ndrangheta si conferma oggi l'assoluta dominatrice della scena criminale anche al di fuori dei tradizionali territori d'influenza con mire che interessano quasi tutte le regioni». È quanto emerge dall'ultima relazione semestrale, relativa al periodo luglio-dicembre 2022, che la Dia ha presento al Parlamento. Dalla sua, una «struttura coesa», «capacità militari» e un «forte radicamento nel territorio». Il suo principale settore di affari resta il narcotraffico, nell'ambito del quale «le 'ndrine calabresi occupano ormai da tempo un riconosciuto ruolo di universale livello poiché affidabili sul piano criminale, solvibili su quello finanziario e capaci di gestire una complessa e affidabile catena logistica per il trasporto transoceanico, dai Paesi sudamericani verso l'Europa, dei carichi di droga».

Secondo la Direzione investigativa antimafia, la situazione della criminalità organizzata in Calabria permarrebbe sostanzialmente immutata rispetto al precedente periodo dell’anno. «Tuttavia - si legge nella relazione -, gli elementi emersi dalle inchieste concluse nel periodo in esame, nel prosieguo, hanno mostrato taluni aspetti d’interesse che, da un’attenta analisi, potrebbero rivelare possibili evoluzioni dei gruppi ‘ndranghetisti avvenute nei vari contesti di riferimento». 

Clicca in basso su "Continua" per leggere quali famiglie comandano nei mandamenti e nelle province in Calabria e non solo.

La 'ndrangheta nel nord Italia

I tentacoli della 'ndrangheta sono ormai estesi in tutte le regioni italiane e oltre. «Fuori dalla regione d’origine, le cosche calabresi - scrivono dalla Dia -, oltre ad infiltrare significativamente i principali settori economici e produttivi, replicano i modelli mafiosi basati sui tradizionali valori identitari, con “proiezioni” che fanno sempre riferimento al Crimine, quale organo unitario di vertice, che adotta ed impone le principali strategie, dirime le controversie e stabilisce la soppressione ovvero la costituzione di nuove locali». In particolare, le inchieste ad oggi concluse hanno, infatti, permesso di individuare nel Nord Italia 46 locali, di cui 25 in Lombardia, 16 in Piemonte, 3 in Liguria, 1 in Veneto, 1 in Valle d’Aosta ed 1 in Trentino Alto Adige. Più di recente, anche in Emilia Romagna le attività d’indagine hanno «gradualmente disvelato una ragguardevole incisività della ‘ndrangheta».

Ma c'è di più, perché, come sottolinea la Direzione investigativa antimafia, le mire della 'ndrangheta interessano ormai quasi tutte le regioni italiane: nella relazione vengono citati Lazio, Piemonte e Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Sardegna. «Proiezioni - è scritto ancora - che si spingono anche oltre confine e che coinvolgono molti Paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, 3 Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Albania e Romania), il continente australiano e quello americano (Canada, USA, Messico, Colombia, Brasile, Perù, Argentina, Australia, Turchia ed Ecuador)».

Provincia di Reggio Calabria 

In provincia di Reggio Calabria, a livello strutturale non si registrano significativi mutamenti della criminalità organizzata durante il secondo semestre del 2022. La ‘ndrangheta - spiega la Dia - si conferma un’organizzazione a struttura unitaria, governata da un organismo di vertice, “provincia” o “crimine”, sotto al quale vi sono i “mandamenti” che insistono in tre macroaree geografiche (il mandamento centro, quello jonico e quello tirrenico) e al cui interno operano le locali e le ‘ndrine, assetto ribadito anche dalle pronunce definitive emesse all’esito del processo “Crimine”.

Mandamento centro 

Nella città di Reggio Calabria sarebbe confermata l’egemonia delle cosche De Stefano, Condello, Libri e Tegano. Diverse le sentenze di condanna e, sul fronte della prevenzione, le confische di beni ai danni di esponenti dei suddetti clan. 

Nel quartiere di Santa Caterina sarebbe ancora attiva la cosca Lo Giudice, con prevalenti interessi nel locale mercato ortofrutticolo. Nel medesimo quartiere opererebbe la cosca Franco, federata con i De Stefano. Le cosche Borghetto-Caridi-Zindato e Rosmini opererebbero invece nei rioni Modena e Ciccarello. La cosca Labate sarebbe attiva nel quartiere Gebbione. La storica cosca Araniti sarebbe invece attiva nella zona di Sambatello e Gallico. Nel quartiere Vito e i limitrofi Santa Caterina e San Brunello sarebbe operativa la cosca Stillittano, federata con la cosca Condello. Nella frazione cittadina di Trunca opererebbe la cosca Alampi, federata la compagine mafiosa dei sopra citati Libri. 

C'è poi la cosca Serraino, che permarrebbe attiva nel comune di Cardeto, nel quartiere San Sperato e nelle frazioni di Cataforio, Mosorrofa e Sala di Mosorrofa. La cosca Nasone-Gaietti opererebbe invece nel comune di Scilla. Proprio qui a seguito dell’operazione “Nuova Linea”, il 3 novembre 2022 è stato sciolto il Consiglio comunale. La cosca Zito-Bertuca-Imerti sarebbe attiva a Villa San Giovanni ove opera anche la famiglia Buda, federata con gli Imerti-Condello. 

A Bagnara Calabra sarebbero presenti gli Alvaro e Laurendi, questi ultimi in posizione più marginale. L’area di Melito Porto Salvo ricadrebbe invece sotto l’influenza criminale della famiglia Iamonte. Nei comuni di Roghudi e Roccaforte del Greco risulterebbero attive le storiche consorterie dei Pangallo-Maesano-Favasuli e Zavettieri, federate dopo la sanguinosa faida di Roghudi.

Nel comprensorio di San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri si confermerebbe il controllo criminale della cosca Paviglianiti che vanta forti legami con le famiglie Flachi, Trovato, Sergi e Papalia, con significative proiezioni lombarde e consolidati rapporti con le cosche reggine dei Latella e dei Tegano, nonché con i Trimboli di Platì e gli Iamonte di Melito Porto Salvo. Nel territorio di Condofuri sarebbero presenti i Paviglianiti, i Nucera e i Rodà-Casile. Infine, nell’area insisterebbe anche l’articolazione territoriale della ‘ndrangheta denominata locale di Gallicianò come acclarato dagli esiti dell’operazione “El Dorado”.

Mandamento tirrenico

Nella Piana di Gioia Tauro, come in passato, risulterebbe confermata la consolidata posizione egemonica della ormai storica cosca Piromalli. Si annovera poi la presenza della cosca Molè, un tempo federata ai Piromalli, la quale avrebbe spostato il baricentro dei propri interessi nei territori del centro (Roma, Civitavecchia e Umbria) e del nord Italia. Nel comprensorio di Rosarno-San Ferdinando opererebbero le cosche Pesce e Bellocco che «esercitano il controllo criminale sulle attività portuali, gestiscono il traffico di stupefacenti ed armi e risultano dediti anche alle estorsioni e all’usura». 

Nel semestre in esame il dinamismo e l’operatività delle predette cosche, spiega la Dia, sono documentati sia dalle indagini che hanno interessato direttamente i sodalizi, sia dagli esiti di alcuni importanti processi.

Nel rosarnese sarebbero operativi, inoltre, i Cacciola-Grasso, gruppo nato dalla scissione della originaria cosca Cacciola tuttora attiva e a questo contrapposta, nonché la cosca Pisano (“i diavoli di Rosarno”), «particolarmente attiva nel traffico di stupefacenti».

Nel comune di Seminara risulterebbero attive le cosche Santaiti, Gioffrè (cc.dd. ‘Ndoli- Siberia-Geniazzi) e Caia-Laganà-Gioffrè (cc.dd. ‘Ngrisi). Nel comune di Palmi permarrebbero le cosche Gallico e Parrello-Bruzzise. La famiglia mafiosa dei Crea sarebbe stanziale nell’area di Rizziconi, con diramazioni anche nelle regioni del Centro e del Nord Italia.  

Nel territorio di Castellace di Oppido Mamertina opererebbe la consorteria criminale Rugolo-Mammoliti. Nell’area di Oppido Mamertina sarebbero attive anche le cosche Polimeni-Mazzagatti-Bonarrigo e Ferraro-Raccosta. Il comprensorio dei comuni di Sinopoli, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Cosoleto parrebbe rimanere sotto l’influenza della storica famiglia degli Alvaro.

Le storiche famiglie Facchineri e Albanese-Raso-Gullace sarebbero operative nel comune di Cittanova. Le famiglie Avignone-Zagari-Viola-Fazzalari sarebbero operative nel territorio di Taurianova alle quali si aggiungono i sodalizi Sposato-Tallarida, Longoversace di Polistena, Polimeni-Gugliotta di Oppido Mamertina, Petullà-Ierace-Auddino, Ladini e Foriglio-Tigani di Cinquefrondi. Nel comune di Giffone sarebbe attiva la cosca Larosa mentre nel Comune di Laureana di Borrello sarebbero risulterebbero i sodalizi Ferrentino-Chindamo e Lamari. Nella frazione San Martino del Comune di Taurianova presenti anche le cosche Zappia e Cianci-Maiohanoman.

Mandamento jonico

Nel mandamento jonico della provincia reggina, il locale di San Luca è da sempre considerato l’epicentro criminale della ‘ndrangheta - scrive la Dia - «poiché nel suo territorio sorge il luogo simbolo del Santuario della Madonna di Polsi, in passato sede storica dei summit mafiosi. Quello di San Luca è considerato, tra tutti i locali di ‘ndrangheta, come la “mamma” depositaria della tradizione, della “saggezza” e delle regole istitutive che costituiscono il patrimonio “valoriale” di tutte le cosche». A San Luca sarebbero attive le cosche Pelle-Vottari-Romeo e Nirta-Strangio la cui lunga e feroce contrapposizione è sfociata nella ormai nota strage di Duisburg del 15 agosto 2007.

In seno al locale di Platì si confermerebbe l’operatività delle cosche federate Barbaro-Trimboli-Marando con proiezioni operative nel nord Italia. Nel locale di Africo risulterebbe attiva la cosca Morabito-Palamara-Bruzzaniti, con proiezioni anche oltre i confini regionali.  Il territorio di Locri risulterebbe ancora suddiviso tra le due cosche Cordì e Cataldo, le quali «dopo quarant’anni di cruente faide, avrebbero raggiunto uno stabile accordo per la spartizione degli affari illeciti» scrive la Dia.

A Siderno sarebbe attiva la cosca Commisso, contrapposta ai Costa. A Marina di Gioiosa Ionica, opererebbero le cosche Aquino-Coluccio e Mazzaferro il cui principale settore si confermerebbe quello del traffico di stupefacenti. Nel Comune di Gioiosa Jonica sarebbero ancora operative le cosche Jerinò e Scali-Ursino (o Ursini), quest’ultima federata con quella dei Costa di Siderno che manterrebbe il suo core business nel traffico di armi e di stupefacenti. Nell’area compresa tra i comuni di Monasterace, Stilo, Riace, Stignano, Caulonia e Camini opererebbe la cosca Ruga-Metastasio-Leuzzi legata a quella dei Gallace, attiva nella vicina Guardavalle nel Catanzarese. Nel contesto di Caulonia sarebbe attiva la cosca Vallelonga. Di Caulonia sono originarie anche le famiglie Maiolo e Manno.

Nel comune di Sant’Ilario dello Jonio è attiva la cosca Belcastro-Romeo, mentre nel comune di Careri risultano attive le famiglie Cua-Riziero, Ietto e Pipicella, legate alle vicine cosche di San Luca e Platì. Nel comune di Bruzzano Zeffirio sarebbe attiva la cosca Talia-Rodà. Nel comune di Antonimina opererebbe la cosca Romano, ad Ardore la cosca Varacalli, a Canolo la cosca Raso, a Ciminà le cosche Nesci e Spagnolo e a Cirella di Platì la cosca Fabiano.

Provincia di Catanzaro

Nel territorio della provincia di Catanzaro sarebbe confermata la presenza dei clan “storici” dei Gaglianesi, dei Grande Aracri di Cutro e dei cosiddetti Zingari (famiglie Costanzo -Di Bona, Abbruzzese-Bevilacqua, Passalacqua, Berlingeri). Secondo la Dia, «l’area più instabile risulta essere quella di Lamezia Terme ove si registrano dinamiche criminali che traggono origine dal non ancora definito “controllo del territorio” aspramente conteso dalle storiche cosche della Piana che starebbero tentando di riorganizzarsi a seguito delle incisive operazioni di polizia eseguite nel tempo (a partire dal 2012 “Medusa”, “Perseo”, “Chimera” e “Andromeda”) con l’arresto di numerosi esponenti apicali».

Proprio a Lamezia si confermerebbe la presenza di una variegata compagine composta dalla ‘ndrina confederata Iannazzo-Giampà-Da Ponte-Canizzaro egemone anche grazie all’alleanza con Torcasio-Cerra-Gualtieri, un tempo rivali, e dai clan di etnia rom.

Nel territorio di Soveria Mannelli e Decollatura, area nota come “massiccio del Reventino”, sarebbero operative le famiglie Scalise e Mezzatesta, tra loro contrapposte. A Guardavalle i Gallace, di cui sono stati catturati due latitanti nel periodo preso in considerazione dalla Dia. Nel comune di Soverato l’indebolimento della menzionata cosca Sia-Procopio-Tripodi, sembrerebbe aver fatto emergere nuovi esponenti all’interno del gruppo Procopio-Mongiardo di San Sostene superiore.

Nel Catanzarese, evidenzia infine la Dia, forte sarebbe l’influenza da parte di clan di altre province. «Dall’analisi complessiva eseguita sugli esiti investigativi concernenti i rapporti tra i clan delle diverse province, è emerso che la zona dell’alto Jonio catanzarese sarebbe influenzata dalle cosche isolitane (Isola di Capo Rizzuto) e crotonesi; il territorio del basso Jonio catanzarese, invece, sarebbe condizionato dai gruppi jonico-reggini, mentre l’area lametina risentirebbe dell’influenza delle cosche reggino-vibonesi con stretti legami tra i sodalizi dell’alto tirreno catanzarese e del basso tirreno cosentino».

Provincia di Vibo Valentia

Nella provincia di Vibo Valentia, spiega la Dia nella relazione semestrale, è quella dei Mancuso la cosca egemone: attiva a Limbadi e Nicotera, ha esteso il suo potere anche in altri comuni grazie ai legami con altri gruppi collegati. Le attività di questo clan si concentrano su traffico di stupefacenti, gioco d’azzardo ed estorsioni, ma anche sul settore turistico-alberghiero. 

Per quanto riguarda la città capoluogo, si registrerebbe la presenza dei Lo Bianco-Barba, dei Camillò-Pardea e dei Pugliese, mentre nel litorale del capoluogo agirebbe quella dei Mantino-Tripodi che vanterebbe proiezioni anche fuori regione. Nell’hinterland della città è tuttora attivo il locale di Piscopio.

Nella zona ricompresa tra i comuni di Maierato, Stefanaconi e Sant’Onofrio sarebbero attive, rispettivamente, le famiglie Petrolo, Patania e Bonavota. Nell’area di Serra San Bruno sarebbe operativa la famiglia Vallelunga e nel comune di Soriano Calabro quella degli Emanuele, contrapposta a quella dei Loielo. Nell’area di Zungri e Briatico sarebbero attive le famiglie degli Accorinti-Fiammingo-Barbieri-Bonavena, a Tropea quella dei La Rosa, mentre nei comuni di Pizzo Calabro, Francavilla Angitola, Filogaso e Maierato opererebbero le famiglie Fiumara, Manco e Cracolici.

Provincia di Crotone

Il territorio della provincia di Crotone storicamente è stato influenzato dalla cosca dei Grande Aracri di Cutro, ritenuta dalla Dia punto di riferimento delle altre consorterie criminali del territorio e con significative proiezioni nel nord Italia. Nel capoluogo risulterebbero operative le famiglie Vrenna-Corigliano-Bonaventura e i Barilari-Foschini.

C'è poi la famiglia Tirnicchio-Manetta rimarrebbe egemone in località Cantorato mentre i Megna e i Russelli sarebbero attivi nella frazione di Papanice e a sud del capoluogo. Nella zona di Isola di Capo Rizzuto sarebbero attivi gli Arena-Nicoscia-Manfredi. 

Provincia di Cosenza

Nel Cosentino le cosche locali avrebbero ampliato le capacità di “penetrazione ambientale” nel tessuto socio-economico cosentino. «A Cosenza e nel suo hinterland (principalmente a Rende e Roggiano Gravina) è stata accertata la presenza di più cosche mafiose - dedite in prevalenza alle estorsioni, alla gestione del traffico di stupefacenti nonché all’usura e alle rapine - le quali, in base agli esiti dell’inchiesta “Reset” conclusa dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di Stato il 1° settembre 2022, risultano far capo ad una “confederazione” composta da sette diverse articolazioni ‘ndranghetiste che manterrebbero un sostanziale ed unitario assetto strutturale. I 7 gruppi sarebbero quello dei Patitucci e dei Porcaro, dei D’Ambrosio, degli Zingari - Bruzzese e de “gli altri Zingari” tutti operanti nel comune di Cosenza. Il gruppo Presta agirebbe invece nel territorio del Comune di Roggiano Gravina e quello dei Di Puppo a Rende». All’esito della menzionata inchiesta “Reset”, l’11 novembre 2022 il Prefetto di Cosenza ha emesso un decreto di sospensione degli amministratori locali di Rende.

Nella zona tirrenica della provincia risulterebbero tuttora attivi i Muto a Cetraro, a Paola i clan contrapposti dei Serpa e dei Martello-Scofano-Ditto. Ad Amantea, invece, sarebbero operative le famiglie Gentile-Guido-Africano da un lato e Besaldo dall'altro «che manterrebbero rapporti di non belligeranza solo ai fini del perseguimento dei reciproci interessi illeciti». A San Lucido poi troviamo i Carbone e Tundis. 

Per quanto riguarda il versante jonico, a Cassano All’Ionio insisterebbero due importanti consorterie criminali, «tra le più pericolose e agguerrite della provincia di Cosenza: quella degli Zingari, riconducibile alla famiglia Abbruzzese attiva tra Cassano All’Ionio e Cosenza, e quella dei Forastefano. I due clan, dopo un periodo conflittuale, si sono riavvicinati e risulterebbero ora alleati nel traffico di stupefacenti e delle estorsioni». A Rossano si conferma l’operatività dei Galluzzi-Acri-Morfò.

 

1 of 10
Tag
ndrangheta · dia

Tutti gli articoli di Cronaca

L’appello

«Mi hanno dimesso, per loro non ho niente»: gli audio del 52enne morto a Diamante per sospetta intossicazione da botulino

La famiglia dell’uomo deceduto il 6 agosto del 2025 ha diffuso i file denunciando un grave ritardo nelle indagini: «Dopo otto mesi non sono state ancora depositate le risultanze della consulenza autoptica»
«Mi\u00A0hanno dimesso, per loro non ho niente»: gli audio del 52enne morto a Diamante per sospetta intossicazione da botulino\n
L’inchiesta

False residenze, assunzioni fittizie e finti matrimoni per favorire l’immigrazione illegale: 61 indagati a Lamezia - NOMI

VIDEO | Ricostruita l’esistenza di un gruppo organizzato che, con il supporto anche di funzionari pubblici, avrebbe falsificato documenti per aggirare le norme. Nel mirino anche un patronato cittadino
Redazione Cronaca
False residenze, assunzioni\u00A0fittizie e finti matrimoni per favorire l’immigrazione illegale: 61 indagati a Lamezia - NOMI
Le carte dell’inchiesta

Superbonus, a Cosenza 50 imputati verso l’udienza preliminare per il presunto sistema delle pratiche false | NOMI

Il gup Letizia Benigno ha fissato al 13 aprile l’udienza preliminare sull’inchiesta della Procura bruzia: al centro un presunto giro da 15 milioni di euro
Redazione
Superbonus, a Cosenza 50 imputati verso l’udienza preliminare per il presunto sistema delle pratiche false | NOMI\n
Cronaca giudiziaria

Cellulari in carcere a Cosenza, in 42 verso il processo dopo la prima scrematura | NOMI

Il giudice Stefania Antico dispone il rinvio a giudizio per 42 imputati nel filone sulle telefonate dalla casa circondariale di Cosenza. Un proscioglimento e una posizione stralciata
Redazione
Cellulari in carcere a Cosenza, in 42 verso il processo dopo la prima scrematura | NOMI\n

Video consigliati

VEDI TUTTI
Società

Venerdi Santo, i flagellanti di Cassano

1 aprile 2026
Ore 11:54
Venerdi Santo, i flagellanti di Cassano
Società

L'Europa in Calabria con Euro Soul Festival 2026

1 aprile 2026
Ore 12:02
L'Europa in Calabria con Euro Soul Festival 2026
Società

Maltempo, in Calabria prosegue l'allerta gialla

1 aprile 2026
Ore 12:04
Maltempo, in Calabria prosegue l'allerta gialla
Sport

Italia U19 qualificata all'Europeo in Galles

1 aprile 2026
Ore 11:57
Italia U19 qualificata all'Europeo in Galles
Società

Maltempo, in Calabria prosegue l'allerta gialla

1 aprile 2026
Ore 12:04
Maltempo, in Calabria prosegue l'allerta gialla
Sport

Italia U19 qualificata all'Europeo in Galles

1 aprile 2026
Ore 11:57
Italia U19 qualificata all'Europeo in Galles
Società

Venerdi Santo, i flagellanti di Cassano

1 aprile 2026
Ore 11:54
Venerdi Santo, i flagellanti di Cassano
Società

L'Europa in Calabria con Euro Soul Festival 2026

1 aprile 2026
Ore 12:02
L'Europa in Calabria con Euro Soul Festival 2026
Società

Maltempo, in Calabria prosegue l'allerta gialla

1 aprile 2026
Ore 12:04
Maltempo, in Calabria prosegue l'allerta gialla
Sport

Italia U19 qualificata all'Europeo in Galles

1 aprile 2026
Ore 11:57
Italia U19 qualificata all'Europeo in Galles
Società

Venerdi Santo, i flagellanti di Cassano

1 aprile 2026
Ore 11:54
Venerdi Santo, i flagellanti di Cassano
Società

L'Europa in Calabria con Euro Soul Festival 2026

1 aprile 2026
Ore 12:02
L'Europa in Calabria con Euro Soul Festival 2026
Beccato

Frascineto, incendia il magazzino del rivale indossando la maschera del film “V per Vendetta”: arrestato

Il giovane è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza mentre scavalcava il recinto dell’esercizio commerciale con in mano una tanica di benzina

Redazione
2 aprile 2026
Ore 07:44
Frascineto, incendia il magazzino del rivale indossando la maschera del film “V per Vendetta”: arrestato
Volanti in azione

Bimba in crisi respiratoria bloccata nel traffico: staffetta PS per salvarla

E’ accaduto martedì scorso tra le strade del centro cittadino

Nico De Luca
2 aprile 2026
Ore 07:09
Bimba in crisi respiratoria bloccata nel traffico: staffetta PS per salvarla
macabra scoperta

Uomo trovato senza vita in auto nella Piana di Cerchiara: ipotesi overdose

Quarantenne del posto rinvenuto in una zona agricola tra Cerchiara, Villapiana e Francavilla. Accertamenti dei carabinieri che si sono recati sul posto
Matteo Lauria
2 aprile 2026
Ore 06:32
Uomo trovato senza vita in auto nella Piana di Cerchiara: ipotesi overdose\n
L’operazione

Maxipiantagione di marijuana tra Conflenti e Lamezia, 4 arresti: sequestrate 4.800 piante e beni per 220mila euro

Secondo quanto ricostruito, il gruppo utilizzava tecnologie sofisticate per proteggere l’attività illegale: dalle foto-trappole ai dispositivi “jammer” per disturbare le comunicazioni e sfuggire ai controlli
Redazione Cronaca
2 aprile 2026
Ore 06:30
Maxipiantagione di marijuana tra Conflenti e Lamezia, 4\u00A0arresti: sequestrate 4.800 piante e beni per 220mila euro\n
Il provvedimento

Truffe online, pubblicavano sul web annunci di vendita fittizi: sequestro da 340mila euro a Crotone

Le vittime venivano convinte a effettuare pagamenti tramite bonifici su conti correnti o carte intestati a terzi ma nella effettiva disponibilità degli indagati o di prestanome
Redazione Cronaca
2 aprile 2026
Ore 05:13
Truffe online, pubblicavano sul web annunci di vendita fittizi: sequestro da 340mila euro a Crotone\n
La precisazione

Inchiesta Teorema, il difensore di Salvatore Valente: «Contro l’architetto nessuna accusa di corruzione»

L’avvocato Capoano chiariesce che il professionista ha ricevuto un avviso di garanzie ma a suo carico non si ipotizza alcuna delle contestazioni riservate ad altri indagati: «È fiducioso nel lavoro dei magistrati e pronto a rendere dichiarazioni» 
Redazione Cronace
1 aprile 2026
Ore 19:47
Inchiesta Teorema, il difensore di Salvatore Valente: «Contro l’architetto nessuna accusa di corruzione»\n
Il caso

Protestano in 2400 per la sanità, l’Asp di Reggio li denuncia per calunnia e avvisa: «Rischiate da 2 a 6 anni di carcere»

Secondo il dg dell’Azienda sanitaria le note stampa del Comitato per la tutela della salute di Polistena, inviate anche alla Procura di Palmi, sono diffamatorie e ingenerano allarme nella popolazione. Da qui la denuncia: dov’è finito il diritto di manifestare dei cittadini?
Massimo Clausi
1 aprile 2026
Ore 17:54
Protestano in 2400 per la sanità,\u00A0l’Asp di\u00A0Reggio li denuncia per calunnia e avvisa: «Rischiate da 2 a 6 anni di carcere»\n
L’inchiesta

Corruzione e appalti pilotati nel Crotonese, si dimette funzionario del Comune di Isola Capo Rizzuto

Secondo la nota dell’Ente guidato da Maria Grazia Vittimberga, il gesto mira a garantire serenità e regolarità dell’azione amministrativa, evitando rallentamenti
Redazione cronaca
1 aprile 2026
Ore 16:51
Corruzione e appalti pilotati nel Crotonese,\u00A0si dimette funzionario del\u00A0Comune di Isola Capo Rizzuto\n
Il fatto

Nave straniera fermata a Corigliano: controlli severi su sicurezza a bordo

Ispezione della Capitaneria rileva gravi carenze su antincendio e addestramento: stop alla partenza fino alla messa a norma
Matteo Lauria
1 aprile 2026
Ore 16:36
Nave straniera fermata a Corigliano: controlli severi su sicurezza a bordo\n
Davanti al gip

Tentate estorsioni per favorire le cosche di Borgia e Decollatura, due indagati si difendono: «Non ci siamo mai visti prima»

Interrogatorio di garanzia per tre indagati ritenuti vicini ai clan Catarisano e Scalise. Parlano Ciambrone e Montesano. Mazza si avvale della facoltà di non rispondere
Redazione Cronaca
1 aprile 2026
Ore 16:22
Tentate estorsioni per favorire le cosche di Borgia e Decollatura, due indagati si difendono: «Non ci siamo mai visti prima»\n
In aula

‘Ndrangheta stragista, nel processo d’appello bis anche le intercettazioni di Giuseppe Piromalli

Prima della requisitoria del magistrato Giuseppe Lombardo, la Corte ha acquisito il lavoro svolto dal perito Ventre. “Tradotte” dal calabrese all’italiano le parole del boss di Gioia Tauro
Antonio Alizzi
1 aprile 2026
Ore 16:20
‘Ndrangheta stragista, nel processo d’appello bis anche le intercettazioni di Giuseppe Piromalli\n
Inchiesta Teorema

Corruzione e appalti pilotati a Crotone, si dimette il consigliere comunale Manica: decade anche dalla Provincia

La decisione dopo essere stato coinvolto nel blitz della Guardia di Finanza, secondo le accuse avrebbe organizzato un sistema illecito per agevolare una cerchia di persone e ottenere delle tangenti
Redazione Cronaca
1 aprile 2026
Ore 14:03
Corruzione e appalti pilotati a Crotone, si dimette il consigliere comunale Manica: decade anche dalla Provincia\n
Col fiato sospeso

Il primario Candela colpito da un infarto mentre è in corsia a Paola. È in terapia intensiva a Cosenza

Il direttore dell’unità operativa complessa di ortopedia dello spoke Paola-Cetraro colto da infarto all’ospedale San Francesco. Intervento immediato dei colleghi e successivo trasferimento all’Annunziata
Redazione
1 aprile 2026
Ore 13:43
Il primario Candela colpito da un infarto mentre è in corsia a Paola.\u00A0È in terapia intensiva a Cosenza\n
Il caso

Diede al paziente un antibiotico a cui era allergico, medico cubano accusato di omicidio colposo a Cosenza

Chiesto il rinvio a giudizio di un dottore in servizio al Pronto soccorso dell’Annunziata in seguito alla denuncia dei familiari di Gianfranco Pascariello, vigile urbano di Acquappesa morto nel dicembre 2024. Gli accertamenti della Procura confermerebbero lo shock anafilattico
Redazione Cronaca
1 aprile 2026
Ore 13:33
Diede al paziente un antibiotico a cui era allergico, medico cubano accusato di omicidio colposo a Cosenza\n
Processo Golgota

’Ndrangheta nel Crotonese, definitive 42 condanne per gli esponenti delle cosche Arena-Nicoscia e Mannolo – NOMI

La Corte di Cassazione ha rigettato e dichiarato inammissibili 42 ricorsi. Regge, con condanne da 2 a 20 anni, l’inchiesta sui clan di Isola Capo Rizzuto. Tra i reati contestati, estorsioni, traffico di droga e armi
Alessia Truzzolillo
1 aprile 2026
Ore 12:06
’Ndrangheta nel Crotonese, definitive 42 condanne per gli esponenti delle cosche Arena-Nicoscia e Mannolo –\u00A0NOMI\n
L’udienza

’Ndrangheta stragista, chiesta la conferma dell’ergastolo per Graviano e Filippone nel processo bis

Requisitoria di Giuseppe Lombardo nel nuovo appello per gli attentati ai carabinieri: «Per anni la verità è stata ricostruita in maniera distorta. E i clan calabresi sono riusciti a coprire le pagine più infami della loro storia»
Redazione Cronaca
1 aprile 2026
Ore 12:01
’Ndrangheta stragista, chiesta la conferma dell’ergastolo per Graviano e Filippone nel processo bis\n
L’inchiesta

Alfredo Mangone, il calabrese a capo di una setta a Perugia accusato di truffa, estorsione e violenza sessuale

Originario di Corigliano Rossano, è stato arrestato insieme ad altri due uomini e una donna. Avrebbe indotto un’adepta a diversi rapporti sessuali, inducendola a credere che fosse una pratica necessaria per la purificazione dell'anima
Redazione
1 aprile 2026
Ore 10:25
Alfredo Mangone, il calabrese a capo di una setta a Perugia accusato di truffa, estorsione e\u00A0violenza sessuale\n
Controlli a tappeto

Pizzeria e veranda abusive sul lungomare di Crotone, sequestrate strutture su un’area di 160 mq: denunciati i responsabili

Accertate diverse irregolarità dalla Guardia costiera del capoluogo di provincia, tra cui la mancata concessione demaniale marittima
Redazione Cronaca
1 aprile 2026
Ore 09:39
Pizzeria e veranda abusive sul lungomare di Crotone, sequestrate strutture su un’area di 160 mq: denunciati i responsabili\n\n\n
L’esodo

Pasqua, 60 mln di veicoli sulle strade: picchi fino a venerdì verso la Calabria. Interessate dal traffico l’A2, la Statale 106 e la 18

Rafforzati i controlli con 2.500 operatori e monitoraggio del traffico attivo 24 ore su 24. Stop ai mezzi pesanti nei giorni critici, nuova crescita per il controesodo del 7 aprile
Redazione Cronaca
1 aprile 2026
Ore 08:06
Pasqua, 60 mln di veicoli sulle strade: picchi\u00A0fino a\u00A0venerdì verso la Calabria. Interessate dal traffico l’A2, la Statale 106 e la 18\n
Le carte dell’inchiesta

Mazzette a Crotone, l’ombra della corruzione anche su Cirò Marina: «Oltre a Manica coinvolto un funzionario apicale»

Tra lavori per Mercati Saraceni e campo sportivo, la Procura ricostruisce legami e ingerenze nei lavori pubblici del politico di Forza Italia: avrebbe sfruttato il rapporto con l’allora sindaco Sergio Ferrari (non indagato) per ottenere informazioni dagli uffici del Comune
Pablo Petrasso
1 aprile 2026
Ore 07:48
Mazzette a Crotone, l’ombra della corruzione anche su Cirò Marina: «Oltre a Manica coinvolto un funzionario apicale»\n
1
2
3
4
5
6
7
8
9
...
Più letti
1

Corruzione e appalti pilotati, terremoto a Crotone: tra i 20 indagati il consigliere comunale Fabio Manica – NOMI

2

Calabria, arriva il ciclone Ermione con temporali e neve sui rilievi per quasi tutta la Settimana santa: le previsioni

3

Non fu intossicazione alimentare ma omicidio, mamma e figlia avvelenate: svolta sul caso in Molise

4

Il primario Candela colpito da un infarto mentre è in corsia a Paola. È in terapia intensiva a Cosenza

5

Maltempo senza tregua, domani allerta arancione su parte della Calabria: ecco dove

Iscriviti
alla Newsletter
Se vuoi ricevere gratuitamente
tutte le notizie di LaC News
lascia il tuo indirizzo email e iscriviti

In onda su:

DTT - Canali 11, 17 e 111

Scarica tutte le nostre app!
LaC Network
  • Footer 1
    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

  • Footer 2
    • lacitymag.it

    • lacapitalenews.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

LaC News24 - L’informazione che fa notizia

Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

Direttore Responsabile Francesco Laratta

Vicedirettore Enrico De Girolamo e Pablo Petrasso

Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

www.diemmecom.it

RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati