La capogruppo pentastellata: «Emersa tutta l’arroganza e la scorrettezza del centrodestra, sia nei tempi che nei modi: dalla convocazione fino alla chiusura dei lavori»
«Presidè, te la faccio io una proposta» è l'incipit del primo intervento in Consiglio regionale del capogruppo dei Democratici progressisti che attacca giunta e maggioranza accusandoli di sfuggire al grido d'allarme della gente. Poi l'affondo: «Alcuni non sanno nemmeno come sono finiti a Palazzo Campanella»
L’Aula si divide su tutto. La maggioranza parla di «adeguamenti tecnici», per l’opposizione si tratta di «scelte politiche» e per il M5S non saranno a costo zero. Pd, Democratici progressisti, Casa riformista e Tridico presidente: «Troppa fretta di cambiare, non sono queste le priorità dei cittadini»
Esito scontato per la prima votazione. Le critiche di Alecci (Pd) («ma quale investitura popolare, vi ha votato un calabrese su quattro») e lo scontro sulla sanità. Si astiene Filomena Greco (Casa riformista)
Il capo dell’opposizione in aula rimprovera Occhiuto e il centrodestra di aver fatto troppo poco negli anni precedenti. E attacca: «Non cominciamo bene con la modifica dello Statuto, non sono queste le priorità»
Il presidente espone in Consiglio regionale le linee guida del suo secondo mandato: «Saranno cinque anni storici, per la prima volta si può continuare quanto iniziato nella legislatura precedente». E all’opposizione: «Sia rigorosa ma costruttiva»
Torna indietro dopo i controlli della Corte dei conti più di mezzo milione di euro che finirà nel bilancio 2025-2027. Ecco quanto hanno “risparmiato” Fratelli d’Italia, Lega, Pd e gli altri partiti per le dimissioni di Occhiuto
La maggioranza spinge per limitare la possibilità di una consultazione popolare sulle modifiche allo Statuto e allargare la giunta a nove assessori. Un nuovo strappo dopo l’abolizione delle primarie e le norme sui Comuni: così la partecipazione rischia di diventare un ostacolo
Il vertice del Consiglio regionale nomina la sorella del coordinatore regionale di Forza Italia. Intanto il neo presidente dell’Assemblea legislativa ha incontrato il Magnifico Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti
A Palazzo Campanella la maggioranza accelera sulle modifiche alla Magna Carta calabrese: una legge che esclude la consultazione popolare sulle revisioni parziali, blindando i nuovi equilibri. Un nuovo disegno per l’architettura istituzionale
L’europarlamentare parla a nome dell’intergruppo di opposizione: «Cambieranno la Costituzione regionale a pezzi senza referendum: queste manovre sono un insulto a un popolo che vive con una sanità al collasso e città senz’acqua»
Retroscena e costi della proposta di legge presentata da Fi, Noi Moderati, Lega e FdI per modificare lo Statuto (senza passare dal referendum) e allargare la giunta a nove per poi aggiungere anche due sottosegretari cancellati nel 2010. Tutto ovviamente a “invarianza finanziaria”, che non significa gratis
Oltre all’adeguamento alla normativa nazionale che ingrasserà la giunta regionale, la maggioranza porta in Consiglio regionale una proposta che allargherà «a costo zero» la squadra di Occhiuto con due figure intermedie che Scopelliti aveva “cancellato” nel 2010. La legge salta il passaggio in Commissione e arriva direttamente in Aula
Il consigliere regionale rinvia il completamento della struttura: «Difficile che avvenga nel 2026, a parte la struttura mancano i collegamenti viari e la realizzazione di tutti i sottoservizi necessari». Poi l'allarme sicurezza: «Possibile che in un'opera così importante continuino gli attentati incendiari?»
La designazione degli eletti e della segreteria regionale degli azzurri: «Un premio per il mio percorso politico, siamo qui per dare risposte ai bisogni dei calabresi»
Il segretario regionale di Forza Italia sfrutta il dualismo Caputo-Succurro per ottenere un doppio successo con l’aiuto di due franchi tiratori della minoranza che hanno votato sia per Cirillo che per Crinò. L’europarlamentare parla della creazione di un gruppo interforze prima di fare le valigie per Bruxelles
Ieri è entrato da vicepresidente in pectore in Consiglio e ne è uscito da capogruppo di Occhiuto Presidente. «La politica è così» commenta al nostro network, ma i rumor per lui e Succurro non si placano
Il cauloniese di Forza Italia ha totalizzato 23 preferenze al primo scrutinio. Occhiuto «Mi aspetto che questa aula possa essere una fucina di idee, di suggerimenti, anche per la giunta regionale»
La seduta è partita con un’ora di ritardo. L’esponente della minoranza, che ha presieduto l’Assemblea, ha esordito con un discorso che mette al centro il cittadino e la persona
Il candidato del centrosinistra cita Mamdani e commenta la sua campagna elettorale: «Rivendico tutto ciò che ho detto o fatto». Poi si espone sull’Ufficio di presidenza e boccia la giunta Occhiuto: «Una grande delusione»
L'idea del “Governo ombra” sembra tramontata, ma la pattuglia della minoranza è composta da esponenti di grande esperienza amministrativa che non possono più nascondersi dietro la debolezza dei partiti. Poco importerà l'assenza di Pasquale Tridico
Arrivato quarto nella lista di Forza Italia, l’imprenditore di Orsomarso sostituirà Gianluca Gallo, nominato assessore, in virtù della legge regionale che ha introdotto la figura del consigliere supplente. Durante il mandato della compianta Jole Santelli, fu presidente della commissione regionale anti ‘ndrangheta
Medico e attivista, è stato riconfermato dall’elettorato con oltre 5mila preferenze. Le priorità: sanità pubblica con il potenziamento degli organici e lotta all’inquinamento. E sul Mercure dice: «Questione chiusa? Chissà»