Il capogruppo alla Camera del partito di Giorgia Meloni investe ufficiosamente la deputata catanzarese: «Ha qualità per essere protagonista, vincere e governare bene»
Settebello azzurro in Consiglio regionale. Dopo Orsomarso, Graziano, Morrone, Ferro, Salerno e Nicolò anche Pasqua lascia FI al quale aveva aderito poco più di un anno fa. Al momento si trasferisce nei Moderati per la Calabria ma la prospettiva è il fronte sovranista del centrodestra. Santelli e Occhiuto rischiano di implodere alle europee
Forza Italia sotto il 10% rischia di venire cannibalizzata da Fdi di Giorgia Meloni. Il centrodestra vince ma gli azzurri rischiano di diventare un cespuglio. Nel centrosinistra è d'obbligo il rinnovamento che in Calabria potrebbe voler dire primarie per la scelta del candidato governatore. I Cinque Stelle pensano alle liste civiche
L'idea è di un movimento sovranista che possa governare il Paese e le Regioni solo con la Lega di Salvini. In Consiglio regionale tanti gli interessati: da Ennio Morrone al gruppo dei Moderati per la Calabria di Neri, Scalzo e Sergio. A Reggio intanto si costituisce il gruppo Fdi in Consiglio comunale
Nuova infornata di nomine per il partito di Giorgia Meloni che vuole raggiungere risultati importanti alle prossime elezioni europee per avere maggiore peso contrattuale alle regionali e alle comunali
Affari Italiani ha fatto trapelare indiscrezioni su un'analisi che darebbe la compagine dell'ex Cavaliere sotto il 10%, superato anche dalla lista sovranista della Meloni. In uno scenario del genere l'accelerazione sul nome di Occhiuto potrebbe essere del tutto inutile e respinta dalle stesse forze alleate
Alla riunione convocata a Lamezia hanno risposto solo gli uomini e le donne più vicini alla coordinatrice. Vuote anche le sedie del sindaco di Catanzaro e del senatore forzista di Reggio Calabria, nei giorni scorsi i due, tra l'altro, non avevano lesinato critiche sulla gestione del partito
VIDEO | La leader di Fratelli d'Italia non ne azzecca una sui social nel tentativo di stare dietro a Matteo Salvini che puntualmente l’asfalta in termini di like ed eco mediatica. Intanto però il suo partito continua ad accogliere i transfughi berlusconiani che non vogliono morire leghisti: 220 gli amministratori locali che negli ultimi mesi hanno cambiato casacca