I Carabinieri hanno fermato il direttore dell'ufficio delle Poste a Laureana di Borrello, Camillo Renato Giusto, per abuso d'ufficio e violenza sessuale
Il deputato del Movimento 5 stelle Paolo Parentela chiede soluzioni programmatiche per risolvere definitivamente l’emergenza migranti nella zona di Rosarno.
Denunciato il proprietario di un fondo per riduzione e mantenimento in schiavitù di extracomunitari costretti a vivere nel degrado, senza i minimi servizi igienico-sanitari. Scattate anche altre tre denunce per violazione delle norme sulle assunzioni
‘L’impegno del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino e del Presidente della Regione, Mario Oliverio, per assicurare condizioni minime di civiltà agli immigrati che vivono nella tendopoli di Rosarno, esprimono la ferma volontà dello Stato e delle istituzioni di affrontare tale emergenza in maniera legalitaria e umana’. Lo afferma in una dichiarazione il presidente del gruppo consiliare del Ncd a Palazzo Campanella, Giovanni Arruzzolo.
Durante una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno notato che all'intercapedine del manufatto si accedeva tramite un pannello in mattoni a scorrimento, con congegno di apertura elettrico. E' probabile che il rifugio sia stato utilizzato proprio da Rocco Bellocco durante la latitanza
Sono le parole del presidente della regione Mario Oliverio ai microfoni di LaCnews24 nel corso della trasmissione ‘I fatti in Diretta’ durante la visita presso il campo migranti di Rosarno
L'uomo, un 40enne di Rosarno, è stato notato a bordo di una vecchia Fiat Punto all'uscita del casello autostradale di cosenza. Nell'auto nascondeva 14 kg di marijuana
Beni per un valore di oltre 2,2 milioni di euro sono stati confiscati ad un imprenditore, già condannato per associazione mafiosa e considerato contiguo al clan egemone nella Piana di Gioia Tauro
Lo denunciano i primi cittadini di Cittanova, Cinquefrondi, Rizziconi, Rosarno e Varapodio. ‘I fondi non possono essere utilizzati perché manca un provvedimento legislativo’
La Corte ha inflitto pene pesanti ai familiari di Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia morta nel 2011 per aver ingerito acido muriatico. Secondo la corte i familiari l'hanno costretta ad abbandonare il programma di protezione e a ritrattare
‘Da un primo esame esterno sembrerebbe che sia rimasto vittima di un'aggressione particolarmente violenta’. Lo ha dichiarato il Procuratore di Palmi, Ottavio Sferlatta
Si tratta del cadavere di un immigrato, in avanzato stato di decomposizione. Il corpo senza vita è stato ritrovato in un agrumeto nelle campagne di Rosarno