Per Dario Redaelli sulla scena del crimine non esistono elementi che indichino un approccio respinto. Chiara avrebbe aperto volontariamente la porta al suo assassino e la discussione sarebbe cominciata in cucina
La vita privata di Chiara Poggi è stata utilizzata per sostenere ricostruzioni differenti dell’omicidio. Diciannove anni dopo conosciamo parole, abitudini e ossessioni attribuite agli uomini del caso, mentre la voce della vittima resta confinata sullo sfondo
L’avvocato De Rensis torna a parlare del delitto di Chiara Poggi e fissa un appuntamento preciso. Nel mirino non ci sarebbero le nuove consulenze, ma il modo in cui vennero condotte le indagini subito dopo l’assassinio
Il militare, Gennaro Cassese, è stato sentito sul verbale di Andrea Sempio del 4 ottobre 2008, sulla sovrapposizione con quello di Alessandro Biasibetti e sullo scontrino. Davanti al pm, ha ripetuto più volte di non ricordare
La registrazione risale al 12 maggio 2025 ed è contenuta in una delle informative depositate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Il tema è quello che da anni tormenta processi, consulenze e perizie: l’assenza di sangue sulle scarpe di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi
Al centro del colloquio fissato per mercoledì prossimo potrebbero esserci due ore di registrazioni che conterrebbero elementi «suscettibili di assumere rilievo» nell’ambito della nuova indagine
Il giovane avrebbe ucciso la ragazza spinto da «motivi abietti». Ipotesi che aprirebbero a uno scenario processuale ancora più grave, fino alla richiesta dell’ergastolo
Quello che per anni è stato considerato un caso chiuso con la condanna di Alberto Stasi potrebbe trasformarsi in uno dei più clamorosi ribaltoni giudiziari della cronaca nera italiana
È una delle ipotesi che inizia a circolare. Da una parte c’è l’inchiesta della Procura di Pavia su Sempio, dall’altra la posizione di Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni
L’immagine mostrerebbe Stasi in maniche corte, senza evidenti graffi o lesioni sulle braccia, proprio mentre la nuova ricostruzione del delitto ipotizza una difesa attiva di Chiara Poggi e una possibile colluttazione più lunga di quanto si sia ritenuto finora. Intanto anche l’alibi di Andrea Sempio finisce di nuovo sotto pressione
Una nuova consulenza informatica conferma che la ragazza avrebbe visualizzato i file del fidanzato. La famiglia della vittima: «Si tenta di riabilitare l’assassino mettendoci alla gogna e senza considerare le prove»
Le analisi ordinate dal gip attribuiscono a Marco Poggi e a un carabiniere le uniche impronte leggibili sulle porte del garage e d’ingresso della casa. Tutte le altre appartengono a Chiara
Il caso Poggi diventa una saga senza fine tra inchieste parallele, social impazziti e protagonisti che cambiano versione ogni settimana. Il delitto della povera Chiara sembra ormai un romanzo criminale a puntate
L’ex generale dei carabinieri e storico comandante dei Ris di Parma si difende a Quarto grado per il pagamento ricevuto dalla famiglia dell’amico d’infanzia di Chiara Poggi finito sotto indagine per l’omicidio, ma una sua frase lo mette nei guai
Nelle registrazioni del 2017 padre e figlia discutono di soldi, assegni e di un presunto pagamento per l’archiviazione. I carabinieri trascrissero solo una parte dei dialoghi: oggi la procura di Brescia parla di omissioni dolose
Diciott’anni fa l’omicidio di Chiara Poggi cambiava per sempre la storia di Garlasco. Nel podcast realizzato da Consolato Minniti per Diemmecom tutte le verità giudiziarie sui cinque gradi di giudizio: le indagini preliminari, le assoluzioni e infine la condanna di Stasi. L’indagine su Sempio basata solo sugli atti giudiziari verificati
Nuove analisi genetiche sul tampone orale prelevato nel 2007 riaprono il giallo: il profilo non appartiene né a Stasi né a Sempio. E adesso si parla di possibile concorso nell’omicidio.
La Cassazione rigetta ricorso della Procura Generale della Corte Appello di Milano. Prime analisi del maxi incidente probatorio: «Non si può trovare il Dna sulle impronte»
Nel 2007 i carabinieri del Ris analizzarono il pc della vittima: oltre 4mila accessi a siti porno e una misteriosa cartella privata con foto e video personali
Dopo 17 anni, l’inchiesta si riapre con clamorosi sviluppi: l’impronta 33 e il Dna di Sempio mettono in discussione la verità processuale, mentre la Procura indaga su altre presenze sulla scena del delitto
L’autopsia evidenzia una contusione sulla coscia della vittima non compatibile con le scarpe di Alberto Stasi: le indagini si concentrano su un possibile complice femminile. Andrea Sempio indagato per concorso in omicidio, mentre gli inquirenti rileggono la scena del crimine