Negli anni, undici decessi hanno alimentato dubbi, sospetti e un’inquietudine che resiste ancora oggi. Garlasco ormai è diventato anche un luogo simbolico e una ferita collettiva
Non basta una nuova indagine su Andrea Sempio: servono prove capaci di incrinare almeno alcuni dei sette elementi “gravi, precisi e concordanti” sui quali la Cassazione, nel 2015, costruì la condanna definitiva
Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi emergono nuovi elementi che escludono la presenza del fidanzato condannato a 16 anni. I suoi legali preparano la richiesta di revisione del processo in attesa dell’analisi completa degli atti
Mentre la Procura di Pavia ipotizza l'ergastolo contestando «motivi abietti», i legali dell’indagato riportano le sue obiezioni: «Non aveva rapporti sociali con Chiara Poggi, quando andava in quella casa lei era al lavoro». Il 6 maggio l'interrogatorio chiave
Il giovane avrebbe ucciso la ragazza spinto da «motivi abietti». Ipotesi che aprirebbero a uno scenario processuale ancora più grave, fino alla richiesta dell’ergastolo
È uno scenario ancora ipotetico, perché a oggi è l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ma la riapertura delle indagini rimescola le carte
I pm pavesi hanno eliminato dal capo d'imputazione ogni riferimento a complici e ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni. Il 38enne è atteso in Procura il 6 maggio
Quello che per anni è stato considerato un caso chiuso con la condanna di Alberto Stasi potrebbe trasformarsi in uno dei più clamorosi ribaltoni giudiziari della cronaca nera italiana
È una delle ipotesi che inizia a circolare. Da una parte c’è l’inchiesta della Procura di Pavia su Sempio, dall’altra la posizione di Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni
Nel caso Poggi emerge un’ombra su uno dei passaggi decisivi della ricostruzione accusatoria: i tappetini dell’auto di Alberto Stasi, considerati fondamentali per stabilire se abbia mentito, non risulterebbero mai analizzati dal Ris
Riemerge un racconto del 2009 sul caso: torna una testimonianza raccolta da Mattino 5 nel 2009. Quella figura continua a muoversi come un fantasma nel giallo
Gli audio attribuiti ad Andrea Sempio, nei quali parlerebbe di un gatto forse investito e di un cane apostrofato in auto, vengono rilanciati come elementi di contorno sul suo carattere. Ma il loro peso sul delitto è nullo o quasi: e si confondono prove e suggestioni
Luciano Garofano sceglie una linea durissima sul caso Garlasco e sul destino giudiziario di Alberto Stasi: nessuna ammissione di errori nelle indagini, nessun passo indietro sulle prove e un messaggio chiaro a chi oggi rimette tutto in discussione
A diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, l’inchiesta arriva a un nuovo snodo. Tra consulenze tecniche, analisi sulle tracce di sangue, intercettazioni e rilettura degli alibi, la posizione di Andrea Sempio potrebbe essere definita nelle prossime settimane
Il vecchio messaggio, una madre che trema e il mistero su Marco Poggi: ecco cosa è emerso nelle ultime ore sul delitto nella trasmissione “Lo stato delle cose”
Durante “Indagini Aperte”, la Iena Alessandro De Giuseppe lascia intendere che esista materiale ancora inedito sul delitto di Garlasco. Tra dichiarazioni su Ignoto2, tensioni durante i dragaggi e nuovi testimoni, il quadro torna a muoversi, ma resta sospeso tra suggestione e verifiche
Nel rumore di fondo dei social e dei salotti tv, il vero punto non sembra stare nelle frasi più facilmente rilanciabili, ma nelle incongruenze che emergerebbero dalla gestione tecnica degli audio: minutaggi, installazione della microspia, materiale non trascritto e file che cambierebbero durata
La difesa di Stasi lancia una nuova ipotesi. Ruota tutto intorno all’allarme disattivato nella villetta, a un orario (le 9,12) e a una bicicletta nera vista nella zona qualche minuto prima. Ecco la ricostruzione
A 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, riemerge il nodo del movente: il contenuto del pc di Alberto Stasi torna al centro del dibattito tra accuse, consulenze e versioni opposte
Tra indiscrezioni sulla consulenza Cattaneo e nuove tensioni sul delitto, l’idea della riesumazione scuote il dibattito. L’ingegnere Reale parla di scelta invasiva e dolorosa, mentre la difesa di Sempio insiste: un solo aggressore
Nelle notti prima dell’omicidio di Chiara Poggi l’allarme perimetrale di via Pascoli venne disattivato e riattivato più volte, quasi sempre nel cuore della notte. Un dato che rende meno anomala anche l’attivazione dell’1.50 tra il 12 e il 13 agosto 2007
Secondo alcune indiscrezioni, la ragazza avrebbe affrontato l’aggressore in più momenti, tra il piano terra e le scale. L’assassino si sarebbe poi fermato davanti al corpo della vittima mentre era ancora agonizzante. Se confermati, questi elementi potrebbero cambiare l’interpretazione dell’omicidio
L’immagine mostrerebbe Stasi in maniche corte, senza evidenti graffi o lesioni sulle braccia, proprio mentre la nuova ricostruzione del delitto ipotizza una difesa attiva di Chiara Poggi e una possibile colluttazione più lunga di quanto si sia ritenuto finora. Intanto anche l’alibi di Andrea Sempio finisce di nuovo sotto pressione
Secondo la consulenza anatomopatologica depositata in Procura, la giovane avrebbe tentato di difendersi tra piano terra e scale, con lividi e abrasioni evidenti, mentre le tracce di DNA confermano la colluttazione con l’assalitore