L'analisi dei dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore fotografa un fenomeno in costante crescita: il Sud perde laureati e manager mentre aumentano gli squilibri demografici e le prospettive si concentrano altrove
Il Pd attacca Roberto Occhiuto, ma negli anni presi in esame dai dem ci sono anche i quinquenni Loiero e Oliverio: quando la governance era di centrosinistra, il numero dei ragazzi fra i 25 e i 34 anni che hanno lasciato la regione è comunque aumentato
I dem puntano il dito contro la coalizione che governa la Regione: «Bisogna costruire le condizioni affinché possano rimanere, con salari bassi e precarietà la partenza diventa obbligata»
Tra murales, una libreria libera e il recupero di abitazioni abbandonate, lo spazio s’inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione del borgo. L’ideatore Giuseppe Caruso: «Molti avrebbero preferito restare»
Oggi preside in Lombardia, Franco Marano racconta a LaC una storia che riflette l’esperienza di migliaia di giovani emigrati: «Volevamo restare, ma le opportunità mancavano. Mi piacerebbe tornare per riportare nella mia terra ciò che ho imparato altrove»
Dalla necessità di lavorare lontano alla speranza di tornare, la voce di chi porta nel cuore questa regione e sogna un futuro dove poter restare e contribuire alla sua crescita
La mobilità degli over 65 si aggiunge a quella dei giovani spinti a partire da salari bassi e scarse opportunità. Il Mezzogiorno perde 7,9 miliardi di risorse destinate alla formazione e all’università la fuga inizia prima della laurea. Il report Svimez-Save the children
Secondo il rapporto Cnel il saldo migratorio è di -441.000 giovani, con una perdita economica di 160 miliardi. Laureati e professionisti scelgono soprattutto Regno Unito e Germania, conseguenze drammatiche anche sul Pil regionale
Il censimento 2024 conferma il trend degli ultimi anni: 188.903 connazionali sono andati all’estero, 30 mila in più rispetto al 2023. Record di fughe dal Sud. Confindustria prevede 4 milioni di lavoratori in meno nel 2040
Bocciatura inesorabile dal rapporto Cnel: la nostra è la regione meno attrattiva d’Italia. Emigrati diretti in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Un disastro per il Sud ma la tendenza riguarda tutto il Paese che cede energie e laureati all’Europa
Aumentano le partenze per l’estero e crescono gli spostamenti interni. Si aggrava il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri. Tra le cause principali della partenza la mancanza di lavoro stabile, servizi scadenti e qualità della vita insufficiente
Negli ultimi 20 anni si registra un forte calo di giovani qualificati e una consistente migrazione dal Mezzogiorno verso il Nord. E la fuga delle competenze porta con sé problemi demografici, impoverimento del capitale umano e difficoltà nell’attrarre investimenti
Costi, distanza e nuove identità spezzano un’antica consuetudine. La diaspora si allontana mentre restano ricordi e il sogno di un “turismo delle radici” che ricuce legami
Germania, Regno Unito e Svizzera le principali mete. Il fenomeno, iniziato con la crisi del 2008, si è aggravato dopo la pandemia. Una perdita silenziosa che impoverisce il territorio e frena lo sviluppo
Nel 2024 superata quota 6,3 milioni di residenti fuori dall’Italia, con un balzo di 243mila espatri in più in un solo anno. Londra prima città “italiana” all’estero, boom di cittadinanze jure sanguinis in Sud America. Rimpatri in forte calo
Il fenomeno riguarda il 5,5% della popolazione residente, più del doppio della media nazionale. Ci si sposta all’interno della regione e verso altre aree del Centro-Nord Italia. Da dieci anni a questa parte resta costante la quota di giovani che decide di andare all’estero
Il 23 maggio 1953 partiva lo storico treno. Oggi, a 73 anni di distanza, il Meridione attende ancora prospettive concrete per i suoi trasporti: una ferita infrastrutturale che riflette un’Italia a due velocità e due giustizie
Incentivi per chi rientra, agevolazioni per coloro che aprono un’attività, investimenti nella formazione: questa la ricetta della coordinatrice regionale di Italia Viva Filomena Greco per porre argine all’«emorragia di competenze ed energie» in atto
Dai dati Istat pubblicati oggi emerge un inverno demografico sempre più buio. Il tasso di fecondità ha superato il suo minimo attestandosi a 1,18 figli per donna. Si alza anche l’età media al parto. Nella nostra regione la popolazione invecchia e diminuisce a vista d’occhio
VIDEO | Dasà è stato il primo Comune a imporre una tassa di 600 euro agli stranieri che fanno richiesta della carta d’identità tricolore. Il sindaco Scaturchio: «Il giorno stesso che gli consegniamo la carta di identità, se ne vanno. E io ci resto male»
È un’emorragia senza fine quella rivelata dall’associazione Cgia di Mestre. Le province di Reggio, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo tra le più abbandonate d’Italia
Nel volume di 1549 pagine, i contributi dello studioso sul “naufragio del piroscafo Principessa Mafalda” e “Tanos”, il termine con cui gli italiani sono noti in Argentina, Uruguay e altri paesi sudamericani