Un ronzio, poi l’esplosione. La barca spagnola della Flotilla, con a bordo Greta Thunberg e altri attivisti, colpita nella notte a Sidi Bou Said. Le autorità tunisine parlano di “incendio accidentale”, ma i video raccontano altro
L'attivista: «Scelgo di partire per i palestinesi che non possono scegliere di rimanere nella loro terra». Da decenni ha sposato la causa di questo popolo assediato. Salperà alla volta della Striscia, il prossimo 24 settembre, meteo permettendo.
Nel frattempo prosegue la nuova offensiva dell'Idf contro i grattacieli di Gaza City. Per tre giorni consecutivi sono stati presi di mira gli edifici più alti della città mentre la piaga della fame continua a mietere vittime
Non si tratta solo della più grande missione umanitaria del nostro tempo: è il popolo che si rimbocca le mani e decide di fare per la martoriata Gaza quello che i governanti non fanno. Tra il silenzio delle istituzioni e le minacce di Israele
Ha reso il suo popolo più fragile, più odiato, più solo. E mentre Gaza è ormai un immenso cimitero Il sangue versato non lo scuote, è solo il prezzo da pagare pur di restare al potere
«Facciamo un altro mestiere», ha detto l’allenatore. Eppure non serve essere un politico o un intellettuale per alzare la voce contro un’ingiustizia: lo hanno fatto anche campioni che resteranno nella storia
Tra bombe e fame, i piccoli della Striscia invocano la morte come liberazione. Ogni giorno decine di vittime innocenti, mentre i leader mondiali continuano a tacere e tergiversare
Movimenti e associazioni saranno domani nelle principali città della nostra regione per sostenere la grande iniziativa umanitaria a favore del popolo palestinese: «Un gesto concreto di resistenza civile»
Tra i 70 e gli 80mila i residenti in fuga da Gaza City mentre l’esercito di Netanyahu avanza verso il centro. Distrutti accampamenti e tende che ospitavano gli sfollati
Tra il 31 agosto e il 4 settembre le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla partiranno da Italia, Spagna, Tunisia e Grecia. Quarantaquattro Paesi coinvolti, migliaia di sostenitori e un messaggio: non si può restare indifferenti
«Rimanere è l’unica scelta possibile»: il grido del cardinale che celebra messa sotto le bombe. Mentre le potenze mondiali fanno calcoli, il religioso traccia l’unico confine possibile: quello della dignità umana
Colpita da un drone israeliano nell’ospedale di Nasser, la reporter lasciava al figlio di sette anni un ultimo messaggio d’amore: «Studia, sii brillante e tieni sempre la testa alta»
Anche il patriarca ortodosso Teofilo III ha annunciato che rimarrà: «Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili»
Una terra prosciugata, un popolo in trappola vittima di un assedio senza fine. Mentre bambini e non solo continuano a morire per la fame e per la guerra, noi non possiamo più tacere
Tra le vittime di oggi anche alcuni bambini. Secondo media locali questa sera potrebbero riprendere i negoziati per un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi
Un drone kamikaze uccide 14 persone a Khan Younis, tra cui quattro reporter di Reuters, NBC e Al Jazeera. Vittime anche civili, compresa un’intera famiglia
L'amministrazione comunale ha inteso deliberare per offrire rifugio in città ai minori e a chi li accompagna. La “Comunità Chiave di Volta", guidata dal presidente Marco Dato, ha prontamente risposto offrendo ospitalità in Calabria e in tutta la Nazione: «Risposta concreta alla tragedia in corso»
Convocata la Giunta comunale per deliberare e procedere alla «cooperazione con il ministro degli Esteri e tutte le organizzazioni civili e religiose». Il sindaco Scarcella si rivolge a tutte le componenti della società calabrese: «Non è accettabile restare immobili di fronte a una strage»
Una folla sterminata chiede la liberazione degli ostaggi mentre dal mondo si levano voci unanimi di condanna per il massacro nella Striscia. Il Papa: «Situazione tragica e disumana». E la Danimarca chiede sanzioni
Nel luogo simbolo dell’eccidio nazifascista, il cardinale ha letto oltre 12.000 nomi di bambini uccisi a Gaza, Un gesto potente contro l’indifferenza, che unisce memoria e responsabilità. «Nessuno è un numero»
La denuncia dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani: «La maggior parte di queste uccisioni è stata commessa dall'esercito israeliano»