L’articolo 244 del codice penale evoca scenari di guerra e condanne pesanti. Ma la giurisprudenza esclude che iniziative civili non violente possano rientrarvi
Cgil e Usb hanno lanciato la mobilitazione nazionale dopo l’intervento di Israele contro la spedizione diretta a Gaza. Anche portuali e tassisti incroceranno le braccia
Tel Aviv fa sapere che per gli attivisti arrestati inizieranno a breve le procedure di espulsione verso l’Europa. Il ministro Tajani riferisce alla Camera: «Abbordaggi pacifici e senza violenze». Conte: «Italia suddita degli Usa, proteste salveranno il nostro onore». Università occupate nelle principali città, a Genova bloccati i varchi portuali
Il convoglio umanitario resiste e infrange il blocco di Israele. L’arrivo di una delle unità della Global Sumud Flotilla diventa il simbolo di una sfida al potere delle armi con la forza della disobbedienza civile
Il blitz della Marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla prosegue da ieri sera. Tra i fermati anche parlamentari italiani. Le prossime ore decisive per chiarire il bilancio
A settanta miglia dalla costa, dove la legge si fa disumana e il mare diventa tribunale, l’umanità resiste ancora. E chi la nega — in mare o sulla terraferma, in Israele, nel mondo, in Europa, in Italia o in Calabria — ha già perso: perché può governare, può vincere le elezioni, ma non sarà mai realmente maggioranza
Gli attivisti denunciano un «atto di pirateria in acque internazionali». Israele diffonde il fermo di Greta Thunberg. In Italia scatta la mobilitazione: binari occupati, cortei, sciopero generale del 3 ottobre
Gli attivisti denunciano un’aggressione «in acque internazionali». Il leader pentastellato: «Nessuno tocchi loro un capello». La segretaria dem: «Illegale e inaccettabile, l’Italia intervenga»
Un convoglio di 50 imbarcazioni e 500 attivisti da 46 paesi sfida il blocco navale israeliano per portare 500 tonnellate di aiuti a Gaza: non solo una missione umanitaria, ma un rito di resistenza collettiva che rivendica la dignità e la visibilità di un popolo assediato
«Siamo pacifici, apriamo un corridoio umanitario», ripetono dall’Aurora. Ma i contatti si interrompono e Israele stringe la morsa con venti unità navali.
Dopo l’irruzione in mare, gli attivisti saranno trasferiti ad Ashdod. In campo Marina, polizia, servizi segreti e comando centrale anche durante Yom Kippur
«Stiamo subendo un’operazione di forza», riferiscono dai ponti. La nave madre Alma risulta offline, i canali di comunicazione disturbati. In volo anche caccia inglesi da Cipro per monitorare la scena.
Le imbarcazioni si trovano a circa 90 miglia dalle coste palestinesi, tensione in vista di un intervento israeliano. Tajani: «Priorità evitare l’escalation»
Maria Elena Delia: «Noi siamo pronti a valutare tutto ma non cambiando rotta perché significa ammettere che si lascia operare un governo in modo illegale senza poter fare nulla»
Dopo l’assalto con bombe urticanti e granate stordenti, il ministro della Difesa ha inviato la nave militare Fasan verso l’area. La sua presenza diventa simbolo della volontà italiana di tutelare i propri cittadini ovunque si trovino
Si tratta solo dell’ultimo capitolo del braccio di ferro con Israele: ieri gli attivisti avevano respinto la proposta di trasferire il carico di aiuti nel porto di Ashkelon e parlato del rischio di «possibili rappresaglie»
Sul lungomare del capoluogo calabrese la mobilitazione promossa da Cgil, Anpi, Arci e Libera per chiedere la fine dei bombardamenti se l’apertura di corridoi umanitari. Il segretario della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese: «Serve una pace giusta, non subordinata a interessi strategici o economici»
L’ex sindaco di Riace attualmente europarlamentare conferma la volontà di unirsi alla Global Sumud Flotilla: «Non voglio avere scrupoli. Facciamo parte della stessa storia»
Un ronzio, poi l’esplosione. La barca spagnola della Flotilla, con a bordo Greta Thunberg e altri attivisti, colpita nella notte a Sidi Bou Said. Le autorità tunisine parlano di “incendio accidentale”, ma i video raccontano altro
Non si tratta solo della più grande missione umanitaria del nostro tempo: è il popolo che si rimbocca le mani e decide di fare per la martoriata Gaza quello che i governanti non fanno. Tra il silenzio delle istituzioni e le minacce di Israele