Il presidente Usa ha dato istruzioni all’esercito di rinviare tutti i raid contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche. Secondo fonti iraniane si tratterebbe di una retromarcia dopo le minacce
Il Consiglio di difesa paventa la possibilità di minare tutte le vie d’accesso e le linee di comunicazione creando una situazione «simile a quella dello Stretto di Hormuz». Khamenei «ferito e non risponde ai messaggi»
I mercati delle materie prime registrano un nuovo balzo dei prezzi del petrolio: il WTI con consegna a maggio sale del 2,49% a 100,68 dollari, mentre il Brent avanza dell'1,35% a 113,70 dollari, spinto dai timori legati alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Il premier spagnolo annuncia 80 provvedimenti per mitigare l’impatto economico del conflitto in Iran, con particolare attenzione a energia, affitti e fiscalità.
Il presidente americano ha aspramente criticato i partner dell’Alleanza atlantica: «Ora che il conflitto è vinto a livello militare, con rischi bassissimi per loro, si lamentano dei prezzi alti del petrolio che sono costretti a pagare»
La Casa Bianca valuta l’invasione o il blocco dell’avamposto iraniano per costringere la Repubblica islamica a riaprire il corridoio nel quale transita il petrolio. Militari già in viaggio, ma i rischi restano elevati
Lo Stretto di Hormuz resta chiuso: Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone si dicono pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale. Teheran minaccia: chi aiuta gli Usa sarà ritenuto complice
Spese enormi per il conflitto iniziato per colpire le strutture militari e di potere della Repubblica islamica. I media: altre navi e 4mila marines americani in arrivo in Medio Oriente
Tra le opzioni degli Usa ci sono lo sbarco sull’isola di Kharg, snodo cruciale per l’export iraniano, e il dispiegamento di truppe lungo le coste. Pezeshkian: «Conseguenze incontrollabili». Confronti tra i leader europei
Con il figlio Khamenei ancora in ombra (e forse ferito), cresce il potere del nuovo capo Pasdaran, il falco Vahidi. I profili dei vertici della Repubblica islamica
Il Governo sta facendo di tutto per evitare di entrare nel conflitto, ma solo almeno 200 i marinai italiani bloccati a Hormuz, per non parlare dei nostri soldati impegnati nelle missioni Onu in Libano. I pericoli maggiori sono proprio nello scalo reggino
Intanto per far fronte all'attuale emergenza, l'Agenzia Internazionale dell'Energia è pronta a rilasciare ulteriori riserve strategiche di petrolio «se necessario»
Mentre il conflitto continua, emergono contatti diretti tra Washington e Teheran. Messaggi scambiati tra emissari potrebbero aprire uno spiraglio diplomatico, ma resta il mistero su chi abbia davvero il potere di negoziare nella Repubblica islamica
Con il petrolio globale a rischio e lo Stretto sotto sorveglianza iraniana, Stati Uniti, Unione Europea e Cina discutono strategie per garantire libertà di navigazione e stabilità economica
Washington non esclude più un’operazione di terra. Nel mirino del presidente Usa c’è il più grande terminal petrolifero iraniano con i suoi 45 miliardi di dollari all’anno
Il presidente Usa ribadisce la vittoria sull’Iran e invita: «Gli Stati che ricevono petrolio attraverso lo Stretto devono occuparsi di quel passaggio. Noi daremo il nostro contributo in modo significativo»
Il mezzo d’assalto anfibio arriverà nello scenario di guerra tra una o due settimane. Preoccupati dalla redistribuzione degli asset militari gli alleati nell’Indo-Pacifico