La Polizia di Stato dà esecuzione a due ordini di carcerazione, rispettivamente a sei anni e sette mesi per associazione mafiosa e due anni e otto mesi per violenza domestica
Condannato per concorso esterno in associazione mafiosa nel 1996, fu poi assolto nel 2001 e ricondannato nel 2006. Fine pena nel 2012, poi la battaglia giudiziaria per ingiusta detenzione con sentenza di riparazione confermata dalla Cassazione nel 2023
Il procuratore aggiunto di Reggio è stato ospite della prima puntata del format di LaC Tv Parliamo di mafie: «Gli elementi che emergono dalle indagini ci fanno immaginare una realtà molto più ampia rispetto a quella dimostrata finora nei processi»
Il magistrato racconta le mafie storiche e quelle nuove: «Non solo omicidi, il vero potere si esercita nel silenzio, condizionando economia e politica del Paese». La prima puntata del nuovo format condotto da Mariassunta Veneziano in onda martedì 10 marzo alle 22:30
Le organizzazioni criminali evolvono in conglomerati finanziari globali: sfruttano monete virtuali, mixer, piattaforme decentralizzate e Intelligenza artificiale per ripulire capitali illeciti e reinvestirli nell’economia legale. Il vecchio “follow the money” diventa “follow the virtual money”
La norma ha origine dal protocollo “Liberi di scegliere” nato nel 2012 dal lavoro del presidente del tribunale per i Minorenni di Catania, Roberto Di Bella, all'epoca a Reggio Calabria
Lo scrivono i giudici del Tribunale di Milano dopo la sentenza che ha portato a 62 condanne in abbreviato e mandato a processo 45 persone nel maxi procedimento con al centro l’ipotesi di un’alleanza tra organizzazioni criminali
I dati nell’ultima indagine Swg. Negli ultimi dieci anni, secondo gli italiani, le mafie hanno aumentato la loro presenza nell’economia pubblica (+52%), in particolare negli appalti. Resta alta la percezione di collusione tra mafie e Stato (46%)
La Suprema Corte mette la parola fine su una delle vicende giudiziarie più controverse della Repubblica: nessuna prova di rapporti tra Forza Italia e la criminalità organizzata siciliana. Ora la sfida è rendere la giustizia più efficiente, trasparente e degna di fiducia
Piccole e medie aziende senza accesso al credito diventano preda dei clan: false fatture, scontrini non emessi e società di comodo per riciclare denaro e consolidare potere economico
Con 29 omicidi alle spalle, l’84enne fu tra i primi a raccontare ai magistrati il legame tra mafia e affari del Nord. Nel suo intervento al Rumore Festival ha ricordato il suo ruolo in quegli anni violenti: «Nel ‘91 ho parlato per far cadere un sistema, non per paura di morire»
Al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite è stato presentato lo studio della Fondazione Magna Grecia sull’utilizzo dei social da parte della criminalità organizzata. Presente anche il procuratore di Napoli che ha posto l’accento sulla necessità di modernizzare le tecniche investigative
Il sacerdote ucciso il 15 settembre di 32 anni lo aveva capito: mafia non è solo chi spara, ma chi calpesta la dignità umana per arricchirsi. La corruzione politica è mafia di Stato. È un crimine morale che ipoteca il futuro delle future generazioni
Giornata di commemorazioni in Sicilia e varie parti d’Italia, per ricordale l’agguato in cui morirono anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente Domenico Russo
La lunga lotta contro la criminalità organizzata ha i volti di centinaia di vittime: il generale Dalla Chiesa, i magistrati Falcone e Scopelliti, il giudice ragazzino Rosario Livatino e tanti onesti cittadini e imprenditori che non hanno abbassato la testa davanti ai ricatti
È un tema ricorrente e carico di significati simbolici: è il volto oscuro dell’Italia, la sua incapacità a dirsi davvero Nazione, la sua eterna lotta tra giustizia e compromesso
Una foto di Giovanni Falcone e il suo nome segnato con quattro croci: è solo l’ultimo “avvertimento” alla giudice che già vive sotto scorta. La sua storia raccontata dalla rivista dell’Anm: «Sta continuando a sentire le mogli di 180 mafiosi per spiegare che per i loro bambini ci sono delle alternative»
Secondo il procuratore calabrese di Napoli, oggi si usa un doppio binario: «Mano di velluto per i reati che riguardano la pubblica amministrazione e pugno di ferro per i reati di strada». La disinformazione sulle intercettazioni e la proposta: «Trasformare le ville sequestrate ai boss in Rems»
Secondo la Dda si sarebbe incontrata con il superlatitante più volte. Dopo il suo arresto, la docente si recò in procura per informare i magistrati che l’uomo si sarebbe presentato a lei con altra identità
Floriana Calcagno e Laura Bonafede, due docenti cresciute in famiglie mafiose, si sono contese l’attenzione del boss più ricercato d’Italia. Lui annotava tutto, anche i giorni in cui “dipingeva”. Per Messina Denaro le donne erano specchi in cui contemplarsi
La titolare della delega al lavoro ha partecipato a Reggio Calabria ad un incontro sull’emancipazione dalla criminalità organizzata. Il procuratore Lombardo: «Lo Stato non distrugge ma crea situazioni virtuose»
Nella puntata odierna del format Dentro la notizia riflettori accesi sull’associazione La tazzina della legalità, sull’impegno del presidente Gaglianese e sulla storia della testimone di giustizia
I magistrati sottolineano il ruolo dei telefonini per garantire la continuità della militanza criminale anche ai detenuti. Il commento di Meloni: «Lo Stato c’è e non arretra»
Le persone coinvolte sono accusate di tentato omicidio, estorsioni, droga. I principali mandamenti coinvolti nell'indagine sono quelli di Santa Maria di Gesù, Porta Nuova, San Lorenzo, Bagheria, Terrasini, Pagliarelli e Carini