L’indagine dei Ros permette di accertare le dinamiche mafiose sviluppatesi in seno ai clan della jonica reggina. Fiumi di denaro sono finiti nelle tasche dei boss
Tutti sono ritenuti a vario titolo responsabili di una serie di omicidi con l’aggravante del metodo mafioso, commessi nel corso di una faida che insanguinò la cittadina reggina tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2000, con l’uccisione di 5 persone
Tutti sono ritenuti a vario titolo responsabili di una serie di omicidi con l’aggravante del metodo mafioso, commessi nel corso di una faida che insanguinò la cittadina reggina tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2000, con l’uccisione di 5 persone
L’uomo, già per ben due volte latitante, è ritenuto elemento di vertice dell’omonima ‘ndrina operante a Platì e in Lombardia, egemone nel traffico di cocaina
Ad emettere il provvedimento il Questore della Provincia di Reggio Calabria. Considerato esponente di spicco della cosca Barbaro di Platì, il 79enne è deceduto lo scorso 11 dicembre
I casi del funerale all’alba di Giuseppe Barbaro a Platì e dell’agguato mortale nel cimitero di San Lorenzo del Vallo saranno al centro della puntata odierna della trasmissione condotta da Pietro Comito e Rosaria Giovannone
Il caso è scoppiato intorno ai funerali di un presunto boss per il quale sono state disposte le esequie in forma privata. Don Giuseppe Svanera difende la memoria di Giuseppe Barbaro definendolo “un pover'uomo che era tutt'altro che un elemento di spicco della criminalità organizzata”
Il giovane è stato sorpreso ad arrigare diverse piante di canapa in un terreno adiacente alla sua abitazione nella quale sono stati successivamente rinvenuti fiori di cannabis pronti per l’essiccazione e la successiva vendita
Vasta azione di controllo del territorio operata dai carabinieri della Compagnia di Locri. A Martone denunciate due persone per allaccio abusivo alla rete elettrica
È quanto affermato dalla candidata a sindaco Ilaria Mittiga che spiega: ‘Il progetto della nostra lista non si concilia con quello della Lista ‘Liberi di Ricominciare’
“Se lei vuole che dica che sono uno ndranghetista allora lo sono”, l'ex sindaco di Plati, Francesco Mittiga, lancia la provocazione nel corso di un fuori onda di una intervista rilasciata al massmediologo Klaus Davi realizzata in collaborazione con la giornalista de LaC, Loredana Colloca, nei giorni scorsi, per il programma Gli Intoccabili, proprio nella residenza dell'ex primo cittadino del comune sciolto per sospette infiltrazioni mafiose. Le attuali elezioni, alla quali partecipa Ilaria Mittiga, come candidata sindaco, rientrano tra quelle attenzionate dalla commisione antimafia.
Rosy Bindi attacca il Pd. E non sarebbe la prima volta si potrebbe anche far notare. Ma la presidente della Commissione Antimafia, che da poco ha redatto la lista degli impresentabili alle prossime elezioni, intervistata da Lilli Gruber ha rilasciato stavolta una dichiarazione che pare destinata a far discutere.
Riproponiamo le interviste a Mittiga e Sergi, i due candidati alla carica di sindaco nel Comune di Platì, nel Reggino, entrato nelle cronache per i ripetuti commissariamenti dovuti alle infiltrazioni mafiose
La giovane oramai ex candidata a sindaco del comune di Platì in un lungo post su Facebook spiega le ragioni: ‘Non c'erano più le condizioni politiche e di agibilità per svolgere serenamente la campagna elettorale’
La Commissione Antimafia ha annunciato che valuterà le liste per le amministrative del 5 giugno. Maggiore attenzione nei Comuni precedentemente sciolti per mafia come Platì
La presidente della Commissione antimafia stigmatizza l'atteggiamento della diocesi della Locride nei confronti della manifestazione organizzata a Platì dalle destre contro il sottosegretario Minniti
Si è tenuta ieri la manifestazione di protesta a seguito delle dichiarazioni ritenute ‘offensive’ che sarebbero state pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Anna Rita Leonardi e Magorno: ‘Mossa strumentale’. Jole Santelli: ‘Minniti chieda scusa’
Esclusa la pista dell'agguato mafioso, circolata nelle ore successive all'omicidio di Francesco Sergi. A provocare la morte sarebbe stato un colpo esploso per errore.