La scossa a bassa profondità ha provocato danni a edifici e spinto la popolazione delle aree costiere verso zone più sicure. Le prime rilevazioni hanno registrato onde tra 19 e 30 centimetri
Oggi la tragedia si consuma in tempo reale, polverizzata in micro-frammenti di quindici secondi che competono ferocemente per catturare i nostri tre secondi di attenzione media.
Scatta l’emergenza in cinque delle 32 capitali dipartimentali, Pereira e Cali le più colpite. Crollati 86 edifici, evacuati quattro ospedali e sospesa l’attività di sette aeroporti. Gli Usa intanto annunciano aiuti per oltre 15 milioni di dollari
La scossa di magnitudo 7.4 che ha colpito il Chocó è stata avvertita in gran parte del Paese. Vittime, feriti e decine di edifici danneggiati: ecco dov’è particolarmente critica la situazione
Il sisma ha avuto epicentro nel dipartimento del Chocó, vicino a San José del Palmar, ed è stato avvertito in diverse zone. Il movimento tellurico, profondo circa 82 chilometri, ha fatto tremare gran parte del territorio
La scossa è stata avvertita anche nelle province di Lucca e Massa Carrara e fino a quella di Firenze. Numerose le telefonate ai vigili del fuoco, ma per ora non si segnalano danni. Il governatore Giani: «Verifiche in corso»
Si aggrava il bilancio del violento sisma che ha colpito il Paese sudamericano: tra le vittime un italo-venezuelano. Diverse segnalazioni all’Unità di crisi del nostro Ministero degli Esteri
Arturo Guzzo, 65 anni, originario del Cosentino e proprietario di un ristorante nella capitale, racconta il suo pomeriggio di terrore: «I palazzi sembravano danzare, ho preso in braccio la bambina e sono corso fuori. Non sapevamo dove metterci al sicuro».
Le vittime accertate sono già oltre 160, ma il timore è che potrebbero essere almeno 10 volte di più. L'allarme dell'Usgs (Stati Uniti) è rosso: «Probabile un elevato numero di morti e danni ingenti per un Paese già in difficoltà»
La prima scossa è stata di magnitudo 7.1, la seconda addirittura del 7.5. Paese in ginocchio, si scava per cercare superstiti: linee telefoniche ko, funziona soltanto Whatsapp. Rientra l’allarme tsunami
Dopo l’evento settecentesco il Regno di Napoli introdusse criteri costruttivi avanzati ma un secolo dopo Mercalli denunciò edifici troppo alti e vulnerabili: una prevenzione smarrita dopo l’Unità d’Italia che avrebbe potuto ridurre il numero delle vittime del 1908
La nuova scossa al largo di Amantea riaccende l’attenzione su una regione segnata nei secoli dai movimenti tellurici. Il racconto sui più distruttivi, arrivando fino la tragedia di Messina e Reggio
Appena 0.4 più debole di quello che distrusse Norcia nell’ottobre 2016 e pari a quello che nel 2009 a L’Aquila fece 309 morti. A fare la differenza la profondità, decisamente maggiore rispetto ai precedenti di dieci anni fa
Epicentro al largo di Amantea, ipocentro a 250 chilometri e percezione diffusa in molte aree del Mezzogiorno. Il direttore generale della Protezione civile regionale spiega perché gli effetti sono stati attenuati e richiama i comportamenti da seguire in caso di emergenza. Il numero da chiamare
Avvertita a Napoli e nei comuni dell’area, si tratta di uno degli eventi più intensi da quando è riesploso il bradisismo. Tante le testimonianze sui social di chi si è svegliato di soprassalto. Scuole chiuse e controlli in corso
La scossa di magnitudo 7.4 è stata registrata questa mattina (ora italiana) sul versante nord orientale, con epicentro in mare a 10 chilometri di profondità. L’allarme maremoto lanciato subito dopo
Il sisma è stato registrato poco prima delle 19, a una profondità di circa 26 chilometri. È stato anticipato e seguito da altri movimenti tellurici di minore entità
Il sisma è stato registrato alle 15,20 dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. È avvenuto a 10 chilometri di profondità. Non si segnalano danni