La Suprema Corte era un colabrodo: «I mafiosi sapevano tutto in tempo reale». Il patto tra ’Ndrangheta e Cosa Nostra alla base dell’omicidio: i siciliani dovevano evitare le condanne dei loro capi, i calabresi stoppare la guerra di mafia
La Dda di Reggio Calabria ricostruisce il retroscena pre-elettorali. Il patto con Fratelli d’Italia si infrange dopo una condanna contabile per l’ex assessore regionale. Le accortezze per evitare le indagini e la frase sibillina di Vincenzo Giglio: «Se parlo io devono costruire altri due carceri»
Alcuni dettagli del modus operandi della Provincia e dei locali egemoni nella Locride e a Sinopoli e il caso del carico di sostanza stupefacente mai giunto a destinazione: «Una persona è stata sequestrata e poi è stata tenuta sotto minaccia per anni fino quando non è stata resa parte della somma e promessa la restante»
Due persone sono accusate di averla rapita a scopo di riscatto nel 1977. La donna è stata uccisa e il suo cadavere non è mai stato ritrovato. Le inconsapevoli confessioni di Michele Grillo e le dichiarazioni del collaboratore Domenico Agresta
Il procuratore parla della zona grigia e degli intrecci pericolosi con i clan del Reggino: «Soggetti di altissimo livello. Alcune intercettazioni inquietano, sostanzialmente dicevano: il patto col diavolo lo facciamo noi»
Il magistrato evidenzia la capacita del clan di rigenerarsi nonostante le inchieste: «Alleanza fluide per gestire il traffico di droga». Sono 200 gli indagati nel blitz della Dda di Reggio Calabria
Il presidente della Commissione consiliare regionale contro mafia, corruzione e illegalità: «La criminalità organizzata calabrese non è un fenomeno locale, ma una minaccia sistemica che richiede sempre di più un’azione coordinata su tutto il territorio nazionale»
Il procuratore di Reggio Calabria richiama gli aspetti salienti del maxi blitz: «I clan si muovono come una holding internazionale. Per la droga rifornimenti in Colombia, Brasile e Panama ma il cuore è qui, dove la Provincia comanda ancora, non è finita con l’operazione Crimine»
Gli indagati finiti in carcere e quelli ristretti ai domiciliari nelle tre distinte operazioni della Dda guidata da Giuseppe Lombardo. Nel mirino clan della Locride e dell’Aspromonte
L’inchiesta scattata questa mattina coordinata dalla Dda reggina e dai carabinieri ha portato all’arresto di 97 persone (di cui 81 in carcere e 16 agli arresti domiciliari) in diverse città d’Italia, da nord a sud
Focus investigativo su una candidatura sostenuta dall’ex assessore regionale Pasquale Tripodi e dai fratelli Giglio. Contatti per i voti anche con la cosca Alvaro (che avrebbe rifiutato) e con le ’ndrine di San Luca e Bova
Nell'operazione, tra i vari reati contestati a vario titolo agli indagati, c'è anche lo scambio elettorale politico-mafioso. Non ci sarebbero politici in carica tra i destinatari della misura cautelare
VIDEO | Inchiesta della Dda di Reggio coordinata dal procuratore Giuseppe Lombardo. Nel mirino diversi clan della provincia: tra le accuse c’è anche lo scambio elettorale politico-mafioso
La cosca imprenditrice non avrebbe mollato la presa intestando le società a teste di legno e continuando a controllare usura ed estorsioni. Gli ordini impartiti dal carcere da Francesco U Cafarone a moglie e figlio
La ricostruzione dell’agguato e il presunto coinvolgimento dei capi calabresi e di Cosa Nostra nel decreto di perquisizione. Da Messina Denaro e Santapaola fino a De Stefano, Piromalli e Mancuso: ecco chi, secondo la Dda di Reggio, voleva morto il giudice incorruttibile
Il furto avvenuto nella località protetta ha messo in allarme il collaboratore di giustizia, che ha espresso la sua preoccupazione durante il processo per l'omicidio di Salvatore Di Cicco
Dalle carte dell’inchiesta Monastero emergono le pressioni esercitate dalla cosca dei Ti Mangiu nonostante le indagini in corso: «Il boss aveva inveito contro i locatari per riscuotere le somme»
Secondo quanto emerso dalle indagini il gruppo criminale avrebbe continuato a esercitare il controllo del territorio nonostante la detenzione della maggior parte dei consociati tramite la moglie del boss
Nel mirino della Procura alcuni soggetti che, secondo quanto emerso anche in altre indagini, occupavano posizioni di rilievo all’interno di importanti cosche del territorio
Nel format “A tu per tu” l’imprenditore di Reggio Calabria ripercorre la sua lunga battaglia contro la criminalità organizzata e chiede che gli sia ripristinata la scorta. Le denunce, le minacce, gli attentati e quella volta che il figlio rischiò di morire in un incendio doloso
Inchiesta della Dda di Catanzaro sulle infiltrazioni del clan nei lavori del Comune del Crotonese. Nei guai politici, professionisti e imprenditori. Concorsi pubblici e subappalti sospetti per aiutare familiari e ditte legate ai boss
In un’intercettazione lo sfogo del titolare di un noto bar costretto a fornirsi dai distributori scelti dalla ‘ndrina per non subire ritorsioni: «Favorisci e loro sono contenti. Così funziona»
Il 53enne, rintracciato in un cantiere edile, deve scontare cinque anni di reclusione. Avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti del valore di 166mila euro
Nell’inchiesta Monastero i presunti favori di uno dei referenti della cosca a un avvocato penalista. I pm antimafia ipotizzano un patto con un imprenditore che il gip ridimensiona: l’indagato non avrebbe avuto vantaggi concreti dal rapporto la ’ndrina