Il voto è un giudizio sull’esecutivo e riporta alle urne giovani ed elettori: la premier deve affrontare le contraddizioni interne, ma il centrosinistra non può illudersi di capitalizzare automaticamente il No
Il giorno dopo la schiacciante vittoria del No al referendum il procuratore di Napoli si racconta a LaC News24. Gli attacchi subiti durante la campagna referendaria. I problemi «concreti» da affrontare. E sulle associazioni dei magistrati: «Non vanno demonizzate ma va rafforzata la trasparenza»
L’affluenza sfiora il 60% mobilitando anche gli elettori non abituali. Così il voto trasversale dei cittadini dimostra che la Provvidenza laica colpisce sempre chi esagera.
Chi siede nei consigli d’amministrazione con la dote della “Santa” in tasca non cercava efficienza, cercava il piccone contro l'autonomia. Voleva una magistratura distratta da tribunali disciplinari e carriere separate, affinché guardasse meno dentro le ville con piscina degli intoccabili
Il risultato del referendum fornisce un chiaro segnale: la Premier è un gigante, ma circondata da un governo e da parlamentari di centro-destra inadeguati, che sembrano considerare il governo come un litigio da bar
Le urne restituiscono un governatore indebolito (anche) dopo la dura polemica contro Gratteri che gli ha risposto sul piano politico. Nella sua Cosenza il No stravince (63%) mentre nella coalizione gli scricchiolii sono evidenti, soprattutto dalle parti di Fratelli d'Italia
Per giornali e agenzie internazionali il voto sulla riforma Nordia indebolisce la premier. Timori dalla Germania per la «nuova incertezza italiana», dai paesi arabi la preoccupazione che un’Italia instabile perda la sua funzione di ponte tra Europa e Nord Africa
Dopo il voto esplode il confronto politico: la segretaria del Pd parla di alternativa già pronta nel Paese, il leader M5s rilancia, Renzi prevede che la premier non si dimetterà. Il ministero della Giustizia si difende e tira dritto: «Non è una sconfitta personale»
Dal Csm “para mafioso” al fair play: il doppio volto del ministro in una campagna iniziata all’attacco e finita in difesa. Il voto è una battuta d’arresto tra critiche, scivoloni comunicativi e cambi di strategia
Carrellata delle frasi più significative delle ultime settimane di dura campagna referendaria: così Schlein, Conte, Fratoianni, Gratteri, Di Matteo e gli altri sono riusciti a convincere gli italiani
Il dibattito politico si è concentrato sulla separazione delle carriere dei magistrati, trascurando la lotta alla criminalità . Le riforme approvate hanno indebolito gli strumenti della giustizia, lasciando il Paese più vulnerabile
Il risultato del referendum ribadisce l’autonomia della magistratura e la tutela della Costituzione. Ora spetta al Parlamento promuovere riforme efficaci e condivise per migliorare davvero la giustizia
Chi di solito si astiene e i moderati del centrodestra hanno spinto il voto contro le modifiche alla Costituzione. Le campagne sui social e la protesta contro il Governo hanno fatto la differenza, ma per gli analisti non ci sono scossoni nel consenso del centrodestra
Dal Sì di Reggio Calabria al trionfo del No a Catanzaro e Cosenza, fino ai dati netti di Crotone e Vibo Valentia: il voto disegna una regione meno allineata al centrodestra di governo, trasformando la consultazione in uno stress test politico territoriale
Dai dati in controtendenza della provincia di Reggio Calabria emergono i voti favorevoli alla riforma Nordio in alcuni comuni dell’Aspromonte. Ecco quali sono
Dopo la vittoria del No, ecco le voci di chi si è speso durante la campagna referendaria. Il procuratore Guarascio: «I cittadini hanno compreso che i problemi della giustizia sono altri». Il professore Lollo: «Difesa la democrazia fondata sull’equilibrio dei poteri»
In Calabria, il “voto di pancia” non è una deviazione dalla razionalità, ma una modalità di sopravvivenza civile. È la risposta di una società che, non potendo contare su un funzionamento regolare e prevedibile, sviluppa forme autonome di giudizio
Il procuratore di Napoli commenta l’esito della consultazione elettorale: «Società attenta e pronta a mobilitarsi quando sono in gioco principi fondamentali. Non è un rifiuto al cambiamento ma di un metodo»
Nel borgo reggino in cui è nato e vive il procuratore di Napoli, lo scarto per i contrari alla riforma Nordio sfiora i 35 punti: una vittoria arrivata alla fine di una campagna dura e non priva di colpi bassi
La premier esprime rammarico per il risultato della consultazione elettorale: «La sovranità è del popolo. Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma»
Il dato più evidente in provincia di Cosenza, dove i contrari alla revisione della Costituzione superano il 66%. Lo Stretto si conferma feudo azzurro: il Sì è al 53%. Risultati netti anche a Crotone, Catanzaro e Vibo
Urne chiuse, via allo spoglio in tutta Italia. Affluenza in Italia al 58,5%, in Calabria ha votato circa il 48% degli aventi diritto. Si dimette Parodi (Anm). Tutti gli aggiornamenti LIVE
Dai giovani alle piazze, la consultazione ha riacceso il dibattito: affluenza in forte crescita e clima acceso. Analisti sorpresi, mentre il testa a testa tra Sì e No resta impossibile da decifrare. Almeno per qualche ora
Alle 23 hanno votato quasi il 46% degli aventi diritto. La Calabria penultima in Italia per partecipazione con poco più del 36%. Indice della politicizzazione di un voto il cui peso politico va oltre il destino futuro dei magistrati e diventa un vero stress test per il Governo