La deputata e la coordinatrice provinciale accusano il presidente dimissionario di «ipocrisia»: «Fu il governo Conte a imporre a Eni l’obbligo di smaltire fuori regione, prescrizione messa in discussione dalla sua Giunta»
Il campo larghissimo ha detto sì quasi all’unanimità all’europarlamentare, ma lui non vuole candidarsi. Ma allora perché Conte e il M5s hanno portato al tavolo il suo nome? Un mistero che sta facendo alzare la tensione fra gli alleati
Dai colloqui finiti nelle informative emergono i retroscena del governo regionale. La realpolitik del governatore per resistere alle pressioni degli alleati sulle nomine e il caso dei posti di dialisi: «Tagliamo al pubblico per dare ai privati?». La richiesta in chiave elettorale di abbassare la migrazione sanitaria
Dalla Capitale rimbalzano voci di una certa preoccupazione sull’inchiesta, ma il tempo per cambiare candidato è ridottissimo. Intanto il campo largo si avvita sull’individuazione del nome. Si aspetta che Tridico sciolga le riserve, Falcomatà pronto a scendere in campo, Stasi ci crede ancora. Un film già visto
Le informative della Guardia di finanza mostrano un manager che si muove con disinvoltura tra pubblico e privato. Le conversazioni con il dg Calabrò riguardo al centro di emodialisi sono il cuore di un cortocircuito che è (anche) politico. L’annotazione dei militari: il suo fatturato da commercialista sarebbe aumentato dopo l’elezione di Occhiuto
Dopo lo scandalo dei due milioni spesi senza che il reparto entrasse in funzione, da Modena arriva una lettera firmata dal presidente di Conacuore: «Pazienti costretti a trasferimenti in una struttura privata. La tempestività è un salvavita»
La sottosegretaria formalizza lo strappo in una lettera: «Nelle intercettazioni giudizi irrilevanti per le indagini ma lesivi della mia reputazione». Il rapporto sarà interrotto dal 15 agosto
L’ex socio di Occhiuto primeggia in una graduatoria del maggio scorso. Dalle intercettazioni dell’inchiesta emergono i contrasti con il governatore per le quote delle aziende. E una frase della moglie all’ex manager di Atac: «In questo momento hai il potere di farlo cadere»
Occhiuto ha scelto di rispondere agli “haters” con un gesto politico forte, ma il successo della sua ricandidatura dipenderà dalla capacità di trasformare le accuse in consenso, convincendo i calabresi che il suo progetto di cambiamento è più forte delle polemiche
In un post il presidente commentando una vignetta satirica esalta l’acquisto dei nuovi mezzi elettrici e ibridi. L’ex governatore: «Continua a sventolare risultati del nostro lavoro»
Le preoccupazioni del nuovo proprietario della società e di un dipendente per il disordine amministrativo: «Questi sono fantasmi». Le indagini della Guardia di Finanza sui fondi europei finiti sui conti del governatore e dell’ex socio e il caso dei macchinari di cui non si trovava traccia
Davide Tavernise (M5s), Mimmo Bevacqua (Pd) e Antonio Lo Schiavo (Misto): «Non è ammissibile che possa ricandidarsi e condurre la campagna elettorale mantenendo un ruolo che gli garantisce potere e visibilità»
L’accelerazione impressa dal governatore ha preso alla sprovvista anche i suoi consiglieri che perderanno un anno di stipendio. Nessuna rivolta ufficiale, però. Nel centrosinistra tutti si marcano: l’europarlamentare del M5s è il profilo preferito dagli alleati. I riformisti pensano al sindaco di Cosenza Caruso
Mentre il territorio vive una crisi strutturale, la campagna elettorale rischia di ridursi a uno scontro politico che non affronta i veri nodi, come la sanità e lo spopolamento. Occhiuto ha fretta ma la politica ha il dovere di non trasformare il voto in un passaggio vuoto e superficiale
Salta l’ipotesi del voto a fine settembre per la quale spingeva il governatore Occhiuto. Il vice presidente: «Noi determinati, ora decideranno i calabresi»
La solitudine del presidente dimissionario. Tra consiglieri di traverso, cerchio magico che perde pezzi e "Roma" pronta con almeno 2 soluzioni di emergenza sul tavolo
La questione dell’addio alla nomina governativa è al centro di diverse, e anche discordanti interpretazioni, ma nessuna finora decisiva. In queste ore si valutano le dimissioni-bis. Al vaglio anche la data del ritorno alle urne: più probabili la prima o la seconda domenica di ottobre
Duro intervento del primo cittadino di Acri sulla scelta del Governatore: «La narrazione di una Calabria che non coincide con la realtà. Un presidente di regione garantista a fase alterne»
Le opposizioni sono in rivolta: «Votare in tempi così ristretti contrae la democrazia». Intanto l’autunno si avvicina e così le Regionali, mentre i problemi della Calabria restano sullo sfondo
Il governatore chiude il dibattito, promuove il proprio operato e respinge l’accusa di aver mollato per salvarsi politicamente: «Ho messo a rischio la mia salute per la Calabria». E sulla data del voto dice: «Non so quando andremo alle urne»
Serpeggiano perplessità anche nei consiglieri di maggioranza su come il presidente ha gestito lo strappo dopo l’inchiesta della Procura di Catanzaro. In dubbio non solo la presenza di Azione ma anche l’adesione di alcuni alleati
Una legge dello Stato e una della Regione prevedono l’ineleggibilità fra i commissari di governo e i consiglieri regionali. Per candidarsi Occhiuto dovrebbe andare in aspettativa o dimettersi dal ruolo 45 giorni prima delle elezioni
L’ex consulente di Tenuta del Castello figura tra gli indagati dell’inchiesta a carico del governatore dimissionario sui presunti incroci tra questioni societarie e nomine in enti pubblici. La telefonata con l’ex socio di Occhiuto in cui “scherzosamente” si passano in rassegna i mandati ottenuti
Il presidente dimissionario va alla cena del Carroccio a Reggio e passa dal «non moriremo mai salviniani» alla riconoscenza per la lealtà dimostrata dal vicepremier. Intanto si accende la competizione interna in vista della composizione delle liste: la lega punta a quattro seggi