Il presidente americano ha aspramente criticato i partner dell’Alleanza atlantica: «Ora che il conflitto è vinto a livello militare, con rischi bassissimi per loro, si lamentano dei prezzi alti del petrolio che sono costretti a pagare»
La Casa Bianca valuta l’invasione o il blocco dell’avamposto iraniano per costringere la Repubblica islamica a riaprire il corridoio nel quale transita il petrolio. Militari già in viaggio, ma i rischi restano elevati
Lo Stretto di Hormuz resta chiuso: Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone si dicono pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale. Teheran minaccia: chi aiuta gli Usa sarà ritenuto complice
Spese enormi per il conflitto iniziato per colpire le strutture militari e di potere della Repubblica islamica. I media: altre navi e 4mila marines americani in arrivo in Medio Oriente
Tra le opzioni degli Usa ci sono lo sbarco sull’isola di Kharg, snodo cruciale per l’export iraniano, e il dispiegamento di truppe lungo le coste. Pezeshkian: «Conseguenze incontrollabili». Confronti tra i leader europei
Con il figlio Khamenei ancora in ombra (e forse ferito), cresce il potere del nuovo capo Pasdaran, il falco Vahidi. I profili dei vertici della Repubblica islamica
Il Governo sta facendo di tutto per evitare di entrare nel conflitto, ma solo almeno 200 i marinai italiani bloccati a Hormuz, per non parlare dei nostri soldati impegnati nelle missioni Onu in Libano. I pericoli maggiori sono proprio nello scalo reggino
Intanto per far fronte all'attuale emergenza, l'Agenzia Internazionale dell'Energia è pronta a rilasciare ulteriori riserve strategiche di petrolio «se necessario»
Mentre il conflitto continua, emergono contatti diretti tra Washington e Teheran. Messaggi scambiati tra emissari potrebbero aprire uno spiraglio diplomatico, ma resta il mistero su chi abbia davvero il potere di negoziare nella Repubblica islamica
Con il petrolio globale a rischio e lo Stretto sotto sorveglianza iraniana, Stati Uniti, Unione Europea e Cina discutono strategie per garantire libertà di navigazione e stabilità economica
Washington non esclude più un’operazione di terra. Nel mirino del presidente Usa c’è il più grande terminal petrolifero iraniano con i suoi 45 miliardi di dollari all’anno
Il presidente Usa ribadisce la vittoria sull’Iran e invita: «Gli Stati che ricevono petrolio attraverso lo Stretto devono occuparsi di quel passaggio. Noi daremo il nostro contributo in modo significativo»
Il mezzo d’assalto anfibio arriverà nello scenario di guerra tra una o due settimane. Preoccupati dalla redistribuzione degli asset militari gli alleati nell’Indo-Pacifico
L’attacco con un ordigno è stato rivendicato da un gruppo islamico attraverso la pubblicazione di un video. Ieri un’esplosione simile è avvenuta fuori da una sinagoga a Rotterdam
Dopo l’attacco ai siti militari dell’isola di Kharg, che produce il 90% del greggio della Repubblica islamica, il presidente degli Stati Uniti evoca l’escalation per spingere i pasdaran a riaprire lo stretto di Hormuz
Convocata dal Presidente della Repubblica Mattarella, erano presenti la premier Meloni e diversi ministri per analizzare la situazione internazionale e gli effetti della crisi in corso. Nel documento finale espressa «grande preoccupazione»
Il presidente statunitense ha parlato ai leader del G7. Intanto la situazione sul campo resta tesa: la tv iraniana mostra immagini di un bombardamento in una delle principali arterie della capitale
Washington autorizza fino all’11 aprile l’acquisto di materia russa già in transito per aumentare l’offerta globale. Il segretario del Tesoro statunitense Bessent: «Non darà un vantaggio economico a Mosca». Intanto l’Aie e diversi Paesi rilasciano riserve
Il presidente americano: «Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dal punto di vista militare, economico e sotto ogni altro aspetto». E alle petroliere dice: «Attraversate lo Stretto»
Nel suo primo messaggio al Paese ha ricordato il padre ammettendo che è «un compito difficile» prendere il suo posto. Sullo Stretto di Hormuz: «Deve restare chiuso»