Appuntamento fissato per il 28 aprile: nel mirino della Dda di Reggio Calabria gli affari delle cosche di Platì e Sinopoli: tra i reati contestati lo scambio elettorale politico-mafioso e il traffico di droga
VIDEO | Accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, l’uomo è stato arrestato grazie alla collaborazione tra Carabinieri, Interpol I-CAN e Polizia spagnola. Il fermo e l’estradizione si inseriscono nel contesto dell’operazione scattata all’alba del 21 maggio e nell’ambito di un’indagine partita nel 2018 contro le principali cosche reggine
Si nascondevano in un appartamento sul lungomare, stanotte la Polizia ha fatto irruzione. Erano destinatari di provvedimenti cautelari emessi dal gip di Reggio nell’ambito dell’indagine della Dda che ha portato a 97 arresti in tutta Italia lo scorso 21 maggio
L'opposizione ha chiesto al primo cittadino di «prendere una posizione politica» sulla vicenda giudiziaria che ha colpito anche il comune jonico. Tra gli arrestati un congiunto di un membro dell’assemblea
Non solo madri, mogli o sorelle di boss. Molte donne sono figure centrali nel mantenere e trasmettere il potere mafioso: gestiscono comunicazioni, proteggono latitanti e curano gli affari familiari quando gli uomini sono in carcere. Ma c’è anche chi sfida l’omertà
Condannato nell’inchiesta Bellu Lavuru, l’uomo avrebbe partecipato al piano (saltato) per eleggere Nicolò e poi alla raccolta di voti per la moglie dell’ex assessore Tripodi. Nelle carte progetto di trasferire a Reggio i malati oncologici in cambio di preferenze e le rassicurazioni sul voto degli Strangio
Nell’ambito dell’operazione Millennium gli inquirenti hanno ricostruiscono come la droga scaricata al porto di Gioia Tauro raggiungeva la Lombardia. Ingenti quantità gestite dalla cosca Barbaro-Castani nel paese della Locride e poi smerciate nelle piazze del Nord
Il piano per sostenere alle elezioni Lucia Caccamo, moglie (non indagata e non eletta) dell’ex assessore Pasquale Tripodi. Tenere alla larga il politico da incontri e strette di mano era l’imperativo, mentre gli incontri del “terzo tipo” spettavano a loro. In cambio un posto per i parenti e soldi pubblici
Un uomo considerato vicino al clan Commisso avrebbe minacciato Vincenzo Giglio per farsi restituire il denaro investito sulla scarcerazione del fratello arrestato nell’inchiesta Crimine. Il tentativo fallito ne ha scatenato le recriminazioni contro il medico che vantava agganci in magistratura
In conferenza stampa il procuratore aggiunto della Dda ha posto un accento sulla resilienza delle cosche: «In ballo c’è anche la capacità del tessuto sociale di individuarle come un problema»
La Dda di Reggio Calabria ricostruisce il retroscena pre-elettorali. Il patto con Fratelli d’Italia si infrange dopo una condanna contabile per l’ex assessore regionale. Le accortezze per evitare le indagini e la frase sibillina di Vincenzo Giglio: «Se parlo io devono costruire altri due carceri»
Il procuratore parla della zona grigia e degli intrecci pericolosi con i clan del Reggino: «Soggetti di altissimo livello. Alcune intercettazioni inquietano, sostanzialmente dicevano: il patto col diavolo lo facciamo noi»
Il magistrato evidenzia la capacita del clan di rigenerarsi nonostante le inchieste: «Alleanza fluide per gestire il traffico di droga». Sono 200 gli indagati nel blitz della Dda di Reggio Calabria
Il presidente della Commissione consiliare regionale contro mafia, corruzione e illegalità: «La criminalità organizzata calabrese non è un fenomeno locale, ma una minaccia sistemica che richiede sempre di più un’azione coordinata su tutto il territorio nazionale»
Il procuratore di Reggio Calabria richiama gli aspetti salienti del maxi blitz: «I clan si muovono come una holding internazionale. Per la droga rifornimenti in Colombia, Brasile e Panama ma il cuore è qui, dove la Provincia comanda ancora, non è finita con l’operazione Crimine»