I risultati del voto del 22 e 23 marzo aprono il cuore alla speranza: c’è un popolo che si è messo in cammino. Questo può essere l’avvio di un ritorno alla politica e alla difesa dello Stato di diritto
L’ex premier propone un nuovo percorso condiviso: confronto diffuso, tempi dei processi più rapidi e un’alternativa all’impianto del Governo puntata su efficienza e fiducia
La parola d’ordine, oggi, per il pm della Dda di Catanzaro è «Servizio con la S maiuscola». E sulle correnti: «Non vanno demonizzate, anche Falcone e Borsellino ne facevano parte. Il problema è il carrierismo»
Il giorno dopo la schiacciante vittoria del No al referendum il procuratore di Napoli si racconta a LaC News24. Gli attacchi subiti durante la campagna referendaria. I problemi «concreti» da affrontare. E sulle associazioni dei magistrati: «Non vanno demonizzate ma va rafforzata la trasparenza»
Le voci dei sostenitori della riforma Nordio prima del silenzio elettorale. Il parlamentare calabrese di Forza Italia: «30mila persone risarcite dallo Stato per ingiusta detenzione». Il ministro Foti: «Dall’altra parte solo una grande propaganda di bugie»
Il governatore lo aveva accusato di «infangare la Calabria». Il procuratore ribatte rivendicando la sua scelta di restare e l’impegno contro la ‘ndrangheta: «Ho dedicato la mia vita a questa terra»
VIDEO | Lo ha detto Aldo Mattia al termine dell’incontro “Si Riforma” nella sezione di Genzano di Lucania del partito di Giorgia Meloni: «Utilizziamo anche questi mezzi»
Il segretario generale di Magistratura democratica e procuratore aggiunto di Reggio Calabria usa i numeri per contraddire la necessità di separare le carriere: «Servirebbe semmai aumentare l’organico dei gip, ma quello costa e i governi preferisco riforme gratis»
Il voto del 22 e 23 marzo riaccende il confronto sul sistema giudiziario. Tra separazione delle carriere e doppio Csm, ecco perché alcune tesi della campagna referendaria non hanno alcun fondamento
La gaffe di Giusi Bartolozzi e il tentativo di mascherarla con «le frasi minacciose» del procuratore di Napoli. Le provocazioni, il caso (inesistente) su Sal Da Vinci e il boomerang sui sostenitori del Sì. E spunta la norma firmata da due calabresi di Fi contro le apparizioni dei magistrati in tv
Passo di lato deI presule che evita di partecipare all’appuntamento di Magistratura Democratica per evitare polemiche ma lancia un appello ai cittadini: «Andate a votare, non disertate le urne».
Il procuratore di Napoli attacca la riforma della giustizia («non risponde ai bisogni dei cittadini») e replica alle polemiche mediatiche. E a chi elogia il sistema Usa per spingere il Sì dice: «Casi aberranti, avrei paura di vivere negli Stati Uniti»
L’evento “Caffè e Costituzione” in programma nella libreria Mondadori è occasione di porre domande (anche scomode) e chiarire i propri dubbi sulla consultazione del 22 e 23 marzo
Ecco in cosa consiste la riforma, in parole semplici. Una legge che comporterebbe una spesa di 150 milioni di euro in più all’anno. Ne vale la pena? Focus sulla separazione delle carriere e sui condizionamenti sulla magistratura
Con dibattiti ridotti a slogan e spot, la consultazione rischia di perdere la sua funzione originaria. Non più un voto sulla giustizia, ma un verdetto sulla maggioranza di Giorgia Meloni: l’Italia fatica a far sentire la propria voce attraverso strumenti istituzionali
Al centro della puntata la riforma dell’ordinamento giudiziario. In studio con Antonella Grippo, oltre al vicepresidente della Camera, l’ex magistrato Antonio Ingroia: «Sono per il No, però su qualcosa ha ragione il Sì»
Il rappresentante del Governo a Catanzaro per un convegno di Forza Italia attacca frontalmente l’Anm: «L’Italia è l’unico Paese in cui un’associazione privata controlla il Csm»
Il presidente dell’Anm di Catanzaro interviene sullo strumento disciplinare: «La maggioranza nei collegi disciplinari sarà assegnata ai politici. E non poter ricorrere in Cassazione va contro i principi del giusto processo»
Partigianeri scatenate in vista della consultazione del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia. Magistratura e partiti si sfidano mentre nel mondo ardono fuochi più possenti: appuntamento questa sera alle 22 su LaC Tv
Il coordinatore del comitato “Giusto dire No!” di Catanzaro è intervenuto al dibattito nel Teatro comunale: «Non c’è dietro nessun errore giudiziario, il nostro è un processo molto garantista. Vi spiego perché». L’esempio di un caso di codice rosso
Il trionfo di Sal Da Vinci genera interrogativi sulla politicizzazione involontaria dell’arte. Il “per sempre sì” trascende il dibattito giuridico, sospingendo la democrazia diretta in un regno emotivo
Il procuratore di Napoli aspetta ancora le reazioni della politica dopo le polemiche sulle sue frasi su ’ndrangheta e massoneria: «Vediamo se arriva anche la denuncia di Salvini»
Il procuratore di Napoli commenta le ultime proiezioni: «Eravamo a meno 25 e nessuno parlava ma io non penso alla convenienza, l’ho fatto per convinzione. Strano che per sei persone che cambiano carriera si modifichino sette articoli della Costituzione»
Indagini più difficili sulla zona grigia, vantaggi per le mafie, il rischio dei tribunali speciali e dell’introduzione di modelli esteri: l’analisi della magistrata della Dda di Catanzaro sui pericoli concreti di una revisione che cambia l’equilibrio dei poteri
Dal comunicato di sostegno al procuratore di Napoli firmato da 20 consiglieri del Csm all’avversione di 51 magistrati (che lo chiamano «signor Gratteri»). Con il magistrato si schierano anche 50 associazioni. Unicost: «Sulle questioni della giustizia possono convergere interessi opachi»