Il procuratore di Napoli aspetta ancora le reazioni della politica dopo le polemiche sulle sue frasi su ’ndrangheta e massoneria: «Vediamo se arriva anche la denuncia di Salvini»
Il procuratore di Napoli commenta le ultime proiezioni: «Eravamo a meno 25 e nessuno parlava ma io non penso alla convenienza, l’ho fatto per convinzione. Strano che per sei persone che cambiano carriera si modifichino sette articoli della Costituzione»
Indagini più difficili sulla zona grigia, vantaggi per le mafie, il rischio dei tribunali speciali e dell’introduzione di modelli esteri: l’analisi della magistrata della Dda di Catanzaro sui pericoli concreti di una revisione che cambia l’equilibrio dei poteri
Dal comunicato di sostegno al procuratore di Napoli firmato da 20 consiglieri del Csm all’avversione di 51 magistrati (che lo chiamano «signor Gratteri»). Con il magistrato si schierano anche 50 associazioni. Unicost: «Sulle questioni della giustizia possono convergere interessi opachi»
Il “No” stringe la distanza dal “Sì” e la segretaria Pd decide di metterci la faccia. Intanto FI e Lega tornano all’attacco del giudice di Cassazione Alfredo Guardiano dopo la riscrittura del quesito e teme l’effetto boomerang della politicizzazione, il fantasma del 2016
Il presidente della Calabria e vice segretario di Forza Italia: «Solo un approccio marcatamente liberale e riformista può consentire al centrodestra di dare risposte serie ai cittadini»
Dalla stretta sulle intercettazioni all’abolizione dell’abuso d’ufficio fino agli interventi della maggioranza sulla Corte dei Conti e la Costituzione, il procuratore calabrese illustra a LaC una deriva che toglie diritti ai cittadini “normali”. E denuncia il rischio di un «pm sotto l’egida della politica»
Dalle parole del ministro alla linea dura di Bartolozzi e Mantovano, fino alla replica compatta della magistratura: la riforma costituzionale accende un conflitto senza precedenti
L’analisi evidenzia come i promotori del Sì al referendum concentrino l’attenzione sull’imparzialità dei giudicanti, trascurando rischi democratici, carenze strutturali, organizzazione degli uffici e garanzie effettive
Il Tribunale amministrativo del Lazio giudica “non fondata” la richiesta del comitato dei 15 giuristi che chiedeva di rinviare la consultazione. L’atto del governo e il decreto del Quirinale restano però sindacabili
Il referendum sulla riforma costituzionale si avvicina tra decisioni accelerate e questioni irrisolte alla luce delle implicazioni istituzionali che riguardano Csm, separazione delle carriere e assetto dell’ordine giudiziario
Il sostituto della Dda di Catanzaro ospite a La7 rilancia di dubbi sull’intervento del governo: «Così i magistrati diventano influenzabili. Ci accusano di fare politica? È nostro dovere informare la gente»
Il procuratore di Crotone punta il dito contro le falle del sistema: «Ci sono pochi giudici e pm, c’è un turnover esagerato e si potrebbero fare mille riforme a costo zero. Ma di questo nessuno parla»
Giudici, professori e pm spiegano le ragioni della mobilitazione: dietro slogan semplici si celano cambiamenti strutturali che alterano equilibri istituzionali e garanzie democratiche previste dalla Carta. Le posizioni di Lollo, Santese, Strangis, Savaglio e Crea: «Votare Sì è come firmare una cambiale in bianco»
Il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio nel corso di un’iniziativa con gli studenti del Liceo Pitagora di Crotone ha evidenziato anche l’importanza delle denuncia: «Ha un valore inestimabile»
Il procuratore di Napoli risponde alle critiche sulla gestione delle ingiuste detenzioni e ribadisce la propria indipendenza politica. E sul sostegno alle inchieste antimafia dice: «LaC mi è stata vicino per 7 anni anche quando non conveniva e in Calabria c’erano poteri più forti della giustizia»
Il procuratore di Napoli all’Ansa: «Il senso del suo pensiero chiaro in un intervento del 1992 a Palermo. Lo ha detto anche Morvillo: della separazione delle carriere non gliene fregava assolutamente nulla»
Nel suo intervento a Rai 3, il magistrato avverte che la riforma che separa le carriere sbilancia i poteri dello Stato. «Se prevale la politica, la democrazia traballa», dice il procuratore, denunciando rischi per l’indipendenza dei pm
Il presidente della Camera penale di Catanzaro spiega il suo sì alla riforma. Probabilmente in primavera il referendum: «Voterò a favore perché migliorerà la qualità della giustizia»
Il procuratore di Napoli spiega perché voterà No al referendum: «Il pubblico ministero non deve essere controllato dal governo. E i veri problemi sono altri: nel mio ufficio se si rompe un pc non possiamo sostituirlo»