logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Rubriche

    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Streaming

    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Edizioni locali

    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali

    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione

    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network

    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App

    • Android

    • Apple

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Cronaca

  • Politica

  • Attualità

  • Economia e lavoro

  • Sanità

  • Sport

  • Cultura

  • Ambiente

  • Meteo

Temi del giorno
  • Sanremo 2026

  • Maltempo Calabria

  • Ponte sullo Stretto

  • 'Ndrangheta

  • Sezioni
    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Streaming
    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Rubriche
    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Edizioni locali
    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali
    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione
    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network
    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App
    • Android

    • Apple

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Home page>Attualità>Ponte sullo Stretto, die...

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

In oltre 500 pagine le osservazioni degli ambientalisti: il 95% dei documenti è stato redatto 12 anni fa e i cantieri fagociteranno il territorio. Le conseguenze nefaste per la pesca di tonno e pesce spada e i conti di un investimento a perdere. Da oggi la Conferenza dei servizi

Pablo Petrasso
16 aprile 202406:15
1 of 10
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Il mondo al contrario: prima si decide e poi si studia. Va così quando si tratta del Ponte sullo Stretto. Che la fretta sia o meno elettorale (ipotesi avvalorata dalla sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti) fa poca differenza. Oggi parte la Conferenza dei servizi e la quantità di dubbi che circondano l’opera è enorme. Perplessità tecniche e possibili inciampi burocratici (la Commissione Via che dovrà giudicare il progetto è in scadenza) lasciano pensare che sia impossibile vedere i cantieri operativi per l’estate. A leggere le 536 pagine redatte da 38 esperti per conto di ambientalisti (Wwf, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente), associazioni e comitati c’è da augurarsi che il progetto si prenda una pausa, tante sono le osservazioni sollevate nel dossier.

«Il Ponte sullo Stretto è un azzardo»

In cima alle preoccupazioni tecniche c’è una contraddizione: «L’attuale volontà del ministero dei Trasporti di riprendere l’appalto per la soluzione a luce unica è in contraddizione con le decisioni e le indicazioni dello stesso ministero dei Trasporti del 2013 e del 2021, dove si indicava di riprendere in esame la soluzione a più campate che presentava vantaggi di ordine economico, di fattibilità e ambientale». Nessuna delle condizioni al contorno è cambiata, ma a Roma hanno scelto la strada che inizialmente era stata scartata. E per di più sposando il progetto definitivo di 13 anni fa, «mai aggiornato e non rispondente alle prescrizioni avanzate dal Comitato scientifico nel 2011 e nel 2024». Un’idea progettuale non aggiornata e sulla quale le perplessità superano le certezze: tanto per iniziare «le esigenze di funzionalità e sicurezza per il transito di treni e veicoli appaiono mortificate se non contraddette della elevata deformità e delle elevate vibrazioni della struttura sia al passaggio dei treni che per gli effetti del vento». Si tratta non solo di una «opera pubblica di grandissima spesa e impatto ma di un’opera con elevati rischi e incertezze che, oltre a prefigurare aumenti di costi, comportano incertezze anche sulla sicura fattibilità dell’operazione». Che i tecnici considerano «azzardata dal punto di vista costruttivo e quindi di fatto non raccomandabile». 

Il progetto del Ponte basato su elaborati redatti nel 2011 o nel 2012

Mancano troppi pezzi al progetto del Ponte sullo Stretto: gli elementi «indicano in maniera chiara come non abbia i contenuti e il livello di definizione necessari, oltre che previsti dal quadro normativo di riferimento, di una progettazione definitiva». Le associazioni ambientaliste che contestano l’impianto dell’opera partono da quello che non c’è. E non è poco, se è vero che «dalla quasi totalità dei 9.537 documenti messi a disposizione emerge chiaramente come moltissimi aspetti, tutt’altro che secondari, siano ancora da definire in modo completo e adeguato all’importanza dell’opera». C’è di più, perché «dei 9.537 elaborati la quasi totalità (circa il 95%) è stata redatta nel 2011 o nel 2012». In sostanza, oltre 9mila pagine depositate nella procedura di Valutazione d’impatto ambientale del Ponte sullo Stretto di Messina – apertasi il 14 marzo scorso – risalgono a più di 11 anni fa, cosa che «di fatto lascerebbe insuperata la Valutazione di incidenza negativa espressa nel 2013». 

Lascia a desiderare il livello di definizione degli studi di progetto: «I più importanti enti di ricerca del nostro Paese e numerosi studiosi di livello internazionale evidenziano, così come anche ha fatto a gennaio 2024 il Comitato scientifico, la necessità di ulteriori studi». E «il progetto per la sua stesura attuale è carente di elaborati fondamentali». 

«Non esiste un progetto definitivo aggiornato» per il Ponte

Le conclusioni contenute nelle oltre 500 pagine del dossier consegnato l’11 aprile scorso sono trancianti rispetto all’idea progettuale che finirà sul tavolo della Conferenza dei servizi. «Ad oggi – è uno dei passaggi chiave – non esiste un progetto definitivo aggiornato che definisca delle dimensioni e quantità (dei materiali, delle lavorazioni, della manodopera, etc. ) che tengano in debito conto le varie richieste ed esigenze di modifica, integrazioni e nuove indagini, alcune delle quali sono propedeutiche ad una verifica della fattibilità dell’opera che di conseguenza al momento attuale non sussiste».

D’altra parte, «non potrebbe esistere alcun progetto esecutivo basato, come ci si aspetterebbe per qualsiasi opera e a maggior ragione per una opera inusuale, su una verifica completa e prudente della effettiva fattibilità». Insomma, «si pretenderebbe, in altre parole, di ri-approvare il Progetto definitivo del 2011 senza che alcune delle modifiche o ottemperanze ripetutamente richieste, già nel 2011 e ribadite nel 2024, siano state compiutamente soddisfatte». Questo approccio mette tutto in discussione: «Non esistono ancora gli elementi né per una prima valutazione realistica dei costi dell’opera, né per un impegno di spesa né per un nuovo appalto». E nemmeno «gli elementi tecnici, ossia il progetto esecutivo, per avviare e realizzare la eventuale costruzione». Lo scenario che si prospetta è molto diverso dalla narrazione del ministro Matteo Salvini, che “vede” i cantieri partire prima dell’estate. I tempi saranno lunghi. 

Il Ponte sullo Stretto, progetto fuori scala

Un progetto tanto carente di elementi che consentano una valutazione documentata quando ipertrofico. Per gli ambientalisti «il principale impatto dovuto ai cantieri deriva dal fatto che si tratta di un’opera fuori scala per dimensioni rispetto al territorio su cui si ipotizza di intervenire». 

Lo scavo di fondazioni gigantesche per le torri, la realizzazione dei blocchi di ancoraggio di centinaia di migliaia di metri cubi di calcestruzzo, il trasporto dei 15 milioni di metri cubi provenienti dagli scavi, sono tutti interventi che «necessiterebbero di spazi e condizioni non presenti sul territorio. I cantieri dovrebbero quindi “sostituirsi” al territorio». È una delle (tante) preoccupazioni che rimbalzano tra Sicilia e Calabria. La sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti ha detto in più circostanze che i cittadini sono spaventati dalla prospettiva di quella che si prefigura come una vera e propria invasione. 

Nasceranno piccole città di container e aree intermodali, siti per la lavorazione degli inerti e maxi cantieri operativi. E ancora pontili, siti remoti e discariche (temporanee e definitive), senza dimenticare le migliaia di mezzi di cantiere in continuo movimento. Altro che «ponte più green della storia».

Addio alla pesca del tonno e del pesce spada 

Il progetto del Ponte, secondo gli ambientalisti, non tiene conto di quanto sia «ricco e importante» l’ambiente pelagico dello Stretto di Messina. Obiezione già evidenziata nelle osservazioni al progetto del 2011. Negli ultimi anni, tuttavia, «la comprensione dell’ambiente marino si è accresciuta in modo sostanziale» grazie a molti programmi di ricerca. Uno per tutti riguarda i dati raccolti sui popolamenti e gli spostamenti del tonno e ha dimostrato che «la migrazione massiva è avvenuta proprio passando dallo Stretto di Messina, che ha così ulteriormente evidenziato la sua importanza per i flussi migratori dei grandi organismi marini pelagici». Questi eventi, si sottolinea nelle osservazioni sulle conseguenze della mega opera, non sono considerati nella progettazione del Ponte. La struttura potrebbe avere un impatto sulle rotte di migrazione dei grandi pelagici, «che hanno non solo un imprescindibile e fondamentale interesse ecologico non limitato al Mediterraneo, ma anche risvolti socio-economici formidabili, connessi alla utilizzazione delle diverse specie da parte dell’uomo, soprattutto a scopo alimentare». 

Conclusione: «Un impatto sulle migrazioni avrebbe effetti distruttivi sulle millenarie attività di pesca tradizionale a queste specie sulle due sponde dello Stretto, che alimentano non solo l’economia delle comunità locali, ma che sono alla base di tradizioni culturali di elevatissimo valore». Quasi a voler rappresentare il valore non solo economico della questione, nel dossier viene pubblicata un’incisione di Vincent Hubert su disegno di Francesco Solimena che rappresenta la prima immagine nota della pesca del pescespada con l’arpione nello Stretto di Messina (con probabile ambientazione a Scilla). Ultima notazione: «Tutte le migrazioni avvengono, per quanto sin qui noto, in acque libere: non è noto un solo caso di tonni che abbiano attraversato aree costiere con ponti». Ed «è ipotizzabile che lo stesso accada anche per le altre specie di grandi pelagici». 

L’incidenza «irreversibile e incontrollabile» del Ponte sulle migrazioni degli uccelli

«Qualcuno dice che il Ponte sullo Stretto potrebbe causare problemi agli uccelli che ci andrebbero a sbattere, ma gli uccelli non sono scemi, voleranno evitandolo». In una delle sue (tante) dichiarazioni a favore del progetto, il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini ha liquidato con una battuta uno dei temi che gli ambientalisti ritengono di centrale importanza: l’impatto dell’opera sulle migrazioni degli uccelli. Rispetto al tema, il rapporto preparato dalle associazioni è durissimo. E parla di «incidenza negativa significativa, irreversibile, incontrollabile, inevitabile per milioni di uccelli di centinaia di specie diverse in migrazione da e per l’Africa». Il progetto ipotizza che il flusso delle migrazioni «non intercetti l’area di progetto, sulla base peraltro di rilevamenti limitatissimi nel tempo e nello spazio». Una conclusione ritenuta «fuorviante». 

«Non è plausibile – per gli ambientalisti – immaginare che gli spostamenti siano sempre uguali nel tempo e seguano sempre e solo una rotta/altezza». L’idea dei progettisti tende a escludere che le migrazioni dei volatili investano l’area in cui verrà realizzato il Ponte: il dossier, al contrario, evidenzia «che l’attraversamento dello Stretto di Messina avviene in modo trasversale» e che vi sono punti d’approdo «sulla sponda calabrese testimoniati dagli appostamenti utilizzati per ucciderli». Sarebbe perciò devastante la presenza «di una struttura di dimensione enorme che occupa lo spazio aereo che gli uccelli attraversano determinati nella loro direzione da condizioni non controllabili e da capacita, altrettanto non controllabili, di evitare o meno gli ostacoli. Non basta una battuta per liquidare la questione.  

L’analisi del traffico sul Ponte? Rinviata al progetto esecutivo

Gli esperti ai quali è stata affidata la redazione del rapporto evidenziano che «il progetto non è accompagnato da studi trasportistici e flussi di traffico aggiornati», alcuni dei quali commissionati solo ora. Il report evidenzia in grassetto un passaggio che svela come sia «ad oggi previsto l’aggiornamento dello studio trasportistico prima dell’attivazione del Progetto esecutivo». Un fatto che gli ambientalisti definiscono «alquanto preoccupante» e contraddittorio. La Stretto di Messina spa, infatti, «è consapevole del fatto che lo studio trasportistico è riferimento fondamentale per tutte le simulazioni ambientali (rumore, atmosfera, vibrazioni e salute pubblica) che hanno come parte fondamentale nel set di dati di input proprio i flussi veicolari». Uno Studio di impatto ambientale così concepito è «screditato in partenza dato che mancano le fondamenta di analisi del traffico e studi trasportistici, il cui aggiornamento dei dati è rimandato al futuro e dovrà essere effettuato una volta approvato il progetto definitivo». Tutto rinviato: «La Domanda di Mobilità non è considerata e non è aggiornata (ma comunque in calo si scrive nello Studio di impatto ambientale ma senza dati e senza spiegazioni di dettaglio sulle componenti merci e passeggeri). Manca del tutto una valutazione delle alternative di progetto». 

Ponte sullo Stretto: investimento a perdere

Anche l’analisi di costi e benefici economici è paradossale: «A fronte di costi di costruzione e gestione, e al netto del valore residuo al termine del periodo di analisi, stimati pari a 10,6 miliardi, i benefici economici dati dalla soma di risparmi di tempo e riduzione di costi operativi dei mezzi di trasporto assommano a 9,1 miliardi». Un investimento “a perdere” che recupera grazie ai benefici ambientali: anche questi, però appaiono sovrastimati agli esperti che hanno analizzato i documenti. Il tutto sarebbe condito da ottimismo nei dati; «modalità di calcolo non chiare» e assunzioni al limite, come la completa chiusura del servizio di traghettamento con l’entrata in funzione del ponte.

«In ogni caso, anche qualora si considerino corrette tutte le assunzioni e i risultati della valutazione, stando ai dati prodotti dalla società Stretto di Messina, la costruzione del ponte, oltre ovviamente a comportare un rilevantissimo onere per le casse pubbliche, genera anche benefici economici inferiori ai costi per circa 1,5 miliardi di euro», è la conclusione contenuta nel dossier.

I pedaggi scelti senza criterio

Appare frettolosa l’indicazione anche su un altro degli aspetti legati alla futura fruibilità dell’opera: quello legato ai costi per gli automobilisti. Il pedaggio «è assunto pari al costo dei traghetti»: una scelta che per i tecnici è «non motivata». «La tariffa per l’uso di una infrastruttura – chiarisce la relazione – non dovrebbe essere stabilita in modo arbitrario, ma essere ottimizzata in funzione delle ovvie perdite di traffico (e quindi di benefici) che determina, cioè, valutando il trade-off ottimale tra la quota dei costi finanziari coperta dagli utenti e quella coperta dalle casse pubbliche». 

Un ponte di 3 chilometri a campata unica è una «soluzione azzardata»

Porta la data del 10 aprile scorso la relazione che analizza, uno per uno, tutti i difetti ingegneristici dell’opera. I tecnici Mario De Miranda, Federico Mazzolani e Santi Rizzo criticano pesantemente il progetto. Il loro è un invito alla prudenza basato sulle specifiche tecniche e sul confronto con altri progetti simili. Il Ponte sullo Stretto supererebbe di 1.300 metri il ponte sospeso più lungo al mondo e sarebbe 2,3 volte quello ferroviario che detiene oggi il record. 

L’obiezione è nota, qui viene messa nuovamente per iscritto: «L’ipotesi di luce da 3.300 metri in campata unica comporta numerose perplessità in relazione ad aspetti tecnici reali, verificabili e fattuali». La luce prevista attualmente «risulterebbe, se si riuscisse a realizzare, molto maggiore della luce fino a oggi realizzata per ponti stradali (2.023 metri) con un salto del 63%, assolutamente inconsueto rispetto al progresso storico delle massime luce finora realizzate, che è sempre stato graduale». Un salto che sale addirittura «a ben il 140% della maggiore luce per un ponte ferroviario (1.408 metri) peraltro non ancora aperto al traffico», il terzo sul Bosforo (foto sopra). Dimensione «fuori dal trend di crescita storico» e «snellezza fuori formato» lasciano pensare che la soluzione proposta sia sostanzialmente azzardata, poco realistica e improponibile in un atteggiamento di irrinunciabile cautela, per un’opera così complessa e gigantesca». 

1 of 10
Tag
ponte sullo stretto

Tutti gli articoli di Attualità

Nello spazio

Dalla Calabria un habitat per soggiornare sulla Luna: ecco Oxygen, il progetto della startup Isaisei Corporation

La piattaforma abitativa, pensata anche per operatori privati, ha ricevuto il premio "Moon Market Annual Award" a Torino. Il fondatore dell’azienda con sede a Reggio, Giuseppe Carrozza: «L’obiettivo è avere il primo modulo entro il 2030»
Dalla Calabria un habitat per soggiornare sulla Luna: ecco Oxygen, il progetto della startup Isaisei Corporation\n
L’accordo

L’Unical entra in Solaris, 1 milione e mezzo di euro per realizzare un radiotelescopio per l’osservazione del Sole

L’Università della Calabria è entrata ufficialmente nella collaborazione scientifica per lo sviluppo di una rete avanzata. Il rettore Greco: «Un investimento strategico che rafforza il posizionamento internazionale del nostro ateneo»
Redazione Attualità
L’Unical entra in Solaris, 1 milione e mezzo di euro per realizzare un radiotelescopio per l’osservazione del Sole\n
I dati

Sanremo 2026 parte in frenata: 9,6 milioni e 58% di share, tre milioni in meno rispetto al debutto record del 2025

Il debutto cala rispetto ai 12,6 del 2025. Comunque è il quarto miglior risultato degli ultimi trent’anni. Conti aveva già avvertito: «Non mi esalto e non mi abbatto». Ora la sfida è capire se è un calo fisiologico o un segnale
Luca Arnaù
Sanremo 2026 parte in frenata: 9,6 milioni e 58% di share, tre milioni in meno rispetto al debutto record del 2025\n
Persone, Nomi, Storie

A Reggio la coperta della memoria per le vittime di Cutro: «Ricominceremo a cucire per non dimenticare anche chi non è sopravvissuto al ciclone Harry»

VIDEO | La chiesa Valdese di Reggio ha promosso un momento di riflessione e testimonianza per portare luce sui naufragi in atto nel Mediterraneo e invocare l’impegno delle istituzioni
Anna Foti
A Reggio la coperta della memoria per le vittime di Cutro: «Ricominceremo a cucire per non dimenticare anche chi non è sopravvissuto al ciclone Harry»\n

Video consigliati

VEDI TUTTI
Cronaca

Cutro, tre anni dopo la tragedia: le testimonianze

26 febbraio 2026
Ore 19:35
Cutro, tre anni dopo la tragedia: le testimonianze
Sanità

Rivoluzione robotica all'Annunziata di Cosenza

26 febbraio 2026
Ore 19:36
Rivoluzione robotica all'Annunziata di Cosenza
Società

Memoria migrante, da Cutro al ciclone Harry

26 febbraio 2026
Ore 12:22
Memoria migrante, da Cutro al ciclone Harry
Sanità

Stato di emergenza, la Regione chiede la proroga

26 febbraio 2026
Ore 12:24
Stato di emergenza, la Regione chiede la proroga
Società

Memoria migrante, da Cutro al ciclone Harry

26 febbraio 2026
Ore 12:22
Memoria migrante, da Cutro al ciclone Harry
Sanità

Stato di emergenza, la Regione chiede la proroga

26 febbraio 2026
Ore 12:24
Stato di emergenza, la Regione chiede la proroga
Cronaca

Cutro, tre anni dopo la tragedia: le testimonianze

26 febbraio 2026
Ore 19:35
Cutro, tre anni dopo la tragedia: le testimonianze
Sanità

Rivoluzione robotica all'Annunziata di Cosenza

26 febbraio 2026
Ore 19:36
Rivoluzione robotica all'Annunziata di Cosenza
Società

Memoria migrante, da Cutro al ciclone Harry

26 febbraio 2026
Ore 12:22
Memoria migrante, da Cutro al ciclone Harry
Sanità

Stato di emergenza, la Regione chiede la proroga

26 febbraio 2026
Ore 12:24
Stato di emergenza, la Regione chiede la proroga
Cronaca

Cutro, tre anni dopo la tragedia: le testimonianze

26 febbraio 2026
Ore 19:35
Cutro, tre anni dopo la tragedia: le testimonianze
Sanità

Rivoluzione robotica all'Annunziata di Cosenza

26 febbraio 2026
Ore 19:36
Rivoluzione robotica all'Annunziata di Cosenza
L’intervista

Edrisi Auteri, la sua “storia di farina” che racconta un grande talento – VIDEO

La doppia anima del locale di Rende che ha stregato anche il Gambero Rosso, tra sfogliati perfetti al mattino e pizza romana la sera. Il racconto, la filosofia e i sogni del giovane artigiano che ha fatto della farina un linguaggio
Alessia Principe
26 febbraio 2026
Ore 18:00
Edrisi Auteri, la sua “storia di farina” che racconta un grande talento –\u00A0VIDEO\n
L’appuntamento

Sapere, lavoro, futuro: all’Unical tutto pronto per il Congresso della Fgu Gilda Unams

Al centro dell’evento, le prospettive del sistema universitario le sfide che attendono il mondo della formazione e della ricerca
Redazione
26 febbraio 2026
Ore 17:28
Sapere, lavoro, futuro: all’Unical tutto pronto per il Congresso della Fgu Gilda Unams\n
L’intervista

Sanremo, Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas per “Il mondo”: «Dario? Un padrino e un amico»

Venerdì sera, durante la serata dei duetti, i due interpreteranno il brano di Jimmy Fontana insieme a Brunori, che torna sul palco dell’Ariston dopo la partecipazione dello scorso anno
Francesco Roberto Spina
26 febbraio 2026
Ore 17:17
Sanremo,\u00A0Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas per “Il mondo”:\u00A0«Dario? Un padrino e un amico»\n
Trasporti negati

«All’aeroporto di Crotone voli SkyAlps garantiti fino al 31 agosto», l’allarme del Comitato: servono 15 milioni

La scadenza appresa da un contatto diretto con la compagnia: «Bisogna evitare l’interruzione del collegamento con Roma, la continuità territoriale non è un privilegio ma un diritto essenziale di mobilità»
Redazione Attualità
26 febbraio 2026
Ore 15:28
«All’aeroporto di Crotone voli SkyAlps garantiti fino al 31 agosto»,\u00A0l’allarme del Comitato: servono 15 milioni\n
Pre-gara

Sanremo 2026, terza serata tra Irina Shayk, Pantani e Ramazzotti: Fedez vola nei pronostici, Brancale incalza

Carlo Conti guida la terza serata con Laura Pausini, Gianluca Gazzoli, Irina Shayk e Ubaldo Pantani. Attesa per ascolti e conferenza stampa, mentre i bookmaker premiano il rapper e Masini. Picchi record ieri con Pilar Fogliati e Lillo
Luca Arnaù
26 febbraio 2026
Ore 11:13
Sanremo 2026, terza serata tra Irina Shayk, Pantani e Ramazzotti: Fedez vola nei pronostici, Brancale incalza\n
L’anniversario

Naufragio Cutro, Occhiuto ricorda le vittime e chiede una cooperazione internazionale : «Il Mediterraneo non sia più un cimitero»

Nel terzo anniversario della tragedia di Steccato di Cutro, il presidente della Regione Calabria invita le istituzioni a trasformare il ricordo delle 94 persone scomparse in un impegno concreto, sollecitando responsabilità europea e strategie strutturali: «Onorare davvero la loro memoria significa agire con determinazione e visione comune»
Redazione attualità
26 febbraio 2026
Ore 09:41
Naufragio\u00A0Cutro, Occhiuto ricorda le vittime e chiede una\u00A0cooperazione internazionale : «Il Mediterraneo non sia più un cimitero»\n
I voti

Sanremo 2026: le pagelle della seconda serata tra conferme, sorprese e primi ribaltoni

Dalle Nuove Proposte ai Big in gara, voti e giudizi brano per brano dopo il riascolto all’Ariston: emergono talenti pronti al salto, collaborazioni che convincono e qualche aspettativa rimasta sospesa, mentre la classifica comincia a delineare i primi, veri equilibri della competizione
Luca Varani
26 febbraio 2026
Ore 06:26
Sanremo 2026:\u00A0le pagelle della seconda serata tra conferme, sorprese e primi ribaltoni\n
Seconda serata

Sanremo ritrova il ritmo: Conti alleggerisce la scaletta e il varietà torna protagonista

Con quindici Big e spazio alle Nuove Proposte, la seconda serata scorre più fluida: Lauro sorprende anche da padrone di casa, Lillo accende la scena con la sua ironia e il voto di radio e televoto segna una distanza evidente dalla sala stampa
Lorenza Sebastiani
26 febbraio 2026
Ore 06:22
Sanremo ritrova il ritmo: Conti alleggerisce la scaletta e il varietà torna protagonista\n
Ferita sociale aperta

Arghillà nord flagellata da illegalità e rifiuti, all’orizzonte (solo) tre interventi di rigenerazione urbana 

Dopo le tante misure straordinarie promesse dal Governo per fare rinascere il tormentato quartiere della periferia nord di Reggio Calabria, arrivano le rassicurazioni del Comune per due dei tre progetti Pinqua e della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro per la riqualificazione dei 110 alloggi del comparto 6 di proprietà dell’Aterp
Anna Foti
26 febbraio 2026
Ore 05:30
Arghillà nord flagellata da illegalità\u00A0e rifiuti, all’orizzonte (solo) tre interventi di rigenerazione urbana\u00A0\n
Dolore senza fine

Il naufragio di Cutro tre anni dopo: una tragedia che si ripete ogni giorno nel Cimitero Mediterraneo

Dalla morte di almeno 94 migranti è cambiato poco: dall’inizio del 2026 sono più di 500 i decessi e un migliaio i dispersi. Emergency e Arci denunciano le politiche del governo che disumanizza le vite degli stranieri: «Responsabilità politiche per i mancati salvataggi»
Redazione Cronaca
26 febbraio 2026
Ore 05:15
Il naufragio di Cutro tre anni dopo: una tragedia che si ripete ogni giorno nel Cimitero Mediterraneo\n
NELLA STORIA!

Dai banchi del Fermi al tetto d’Italia: Alessandro Pacenza e la vittoria alle olimpiadi di statistica

Il giovane alunno del complesso scolastico “Liceo Fermi – Polo Brutium” ha concluso l’esperienza concorsuale davanti a tutti e si appresta a viverne un’altra. La dirigente, Rosita Paradiso: «Si è innamorato di questa scuola e noi di lui»
Francesco La Luna
25 febbraio 2026
Ore 23:30
Dai banchi del Fermi al tetto d’Italia: Alessandro Pacenza e la vittoria alle olimpiadi di statistica\n
l’iniziativa

La biodiversità leva di sviluppo per il territorio, a Locri presentato il nuovo progetto del Goel

Il gruppo cooperativo antimafia punta su sostenibilità ed economia circolare. Linarello: «Prospettive importanti della Calabria»
Ilario Balì
25 febbraio 2026
Ore 20:00
La biodiversità leva di sviluppo per il territorio, a Locri presentato il nuovo progetto del Goel\n
La nomina

Francesco Napoli è il nuovo ambasciatore di Komen Italia: «Onore immenso, ora più impegno per prevenzione e ricerca»

Grande soddisfazione per il vicepresidente di Confapi, che entra nella rete dei promotori della lotta contro il tumore al seno: «Non è un punto di arrivo ma di partenza. Sostenere le famiglie colpite è una responsabilità che riguarda tutti»
Redazione
25 febbraio 2026
Ore 18:17
Francesco Napoli è il nuovo ambasciatore di Komen Italia: «Onore immenso, ora più impegno per prevenzione e ricerca»\n
Cuore grande

La scuola di Lattughelle riapre dopo l’alluvione, lettera dei bimbi di Cassano ai coetanei: «Il fango si asciuga, la solidarietà resta»

La classe IV H del plesso centrale ha voluto scrivere ai compagnetti che per giorni dopo l’esondazione del Crati non sono potuti entrare nelle loro classi: «Non siete soli. Vi mandiamo un abbraccio grande, di quelli che danno coraggio»
Franco Sangiovanni
25 febbraio 2026
Ore 18:11
La scuola di Lattughelle riapre dopo l’alluvione, lettera dei bimbi di Cassano ai coetanei:\u00A0«Il fango si asciuga, la solidarietà resta»\n
A tu per tu

Referendum e Riforma, Musolino lapidario: «La Magistratura sarà più debole e la politica capace di influenzarne le decisioni»

A meno di un mese dalla consultazione referendaria, il procuratore spiega le ragioni del No puntando sul rischio di un indebolimento dell’autonomia dei giudici e le polemiche sul sorteggio per il CSM
Elisa Barresi
25 febbraio 2026
Ore 17:00
Referendum e Riforma, Musolino lapidario: «La Magistratura sarà più debole e la politica capace di influenzarne le decisioni»\n
L’iniziativa

Il contrasto alla ’ndrangheta come scelta di civiltà, il Rotary Club Rende incontra il procuratore Curcio

Il capo della Dda di Catanzaro sarà protagonista dell’appuntamento promosso dal sodalizio guidato da Sergio Mazzuca per venerdì 27 febbraio 
Redazione Attualità
25 febbraio 2026
Ore 15:57
Il contrasto alla ’ndrangheta come scelta di civiltà, il\u00A0Rotary Club Rende incontra il procuratore Curcio\n
Il progetto

Zefhyrus, dal Mur 18 milioni di euro per accelerare la transizione digitale ed ecologica del Mezzogiorno

L’iniziativa rappresenta l’evoluzione dell’ecosistema dell’innovazione Tech4You, alleanza che coinvolge le università della Calabria, Magna Graecia di Catanzaro, Mediterranea di Reggio, della Basilicata e il Cnr
Redazione Attualità
25 febbraio 2026
Ore 15:47
Zefhyrus, dal\u00A0Mur\u00A018 milioni di euro per accelerare la transizione digitale ed ecologica\u00A0del Mezzogiorno\n
I voti

Sanremo tra lentezze e acuti memorabili: omaggio a Baudo e trionfo di Patty Pravo e Arisa. Le pagelle

Tra ritmo televisivo appesantito e alchimie non sempre riuscite, il Festival ritrova la propria centralità culturale nel ricordo dello storico conduttore e nelle performance di chi ha saputo trasformare la canzone in gesto artistico compiuto
Ernesto Mastroianni
25 febbraio 2026
Ore 15:04
Sanremo tra lentezze e acuti memorabili: omaggio a Baudo e trionfo di Patty Pravo e Arisa. Le pagelle\n
La presenza

Dalla Calabria a Sanremo, il cosentino Fiat131 è tra le firme di “Qui con me” di Serena Brancale

Il cantautore calabrese Alfredo Bruno è tra gli autori del brano in gara al Festival, che si è piazzato nella top 5 della prima serata. Una ballata dedicata alla madre di Brancale, con la quale l’artista condivide un rapporto di profonda amicizia oltre che professionale
Paolo Mazza
25 febbraio 2026
Ore 14:54
Dalla Calabria a Sanremo, il cosentino Fiat131 è tra le firme di “Qui con me” di Serena Brancale\n
GRAVI CONSEGUENZE

Danni del maltempo, altre quattro famiglie evacuate per frana a Fuscaldo

Altre dieci famiglie erano state evacuate nei giorni scorsi tra Diamante e Belvedere Marittimo. Il sopralluogo è stato effettuato dai vigili del fuoco del distaccamento di Paola e dagli agenti della Polizia locale di Fuscaldo
Francesca Lagatta
25 febbraio 2026
Ore 12:20
Danni del maltempo, altre\u00A0quattro famiglie evacuate per frana a Fuscaldo\n
1
2
3
4
5
6
7
8
9
...
Più letti
1

Crac Fondazione Betania, un arresto e 7 indagati: i nomi

2

’Ndrangheta, operazione a Cirò Marina: 13 arresti

3

Catanzaro, camion precipita in un burrone per diverse centinaia di metri: in corso il recupero del conducente

4

Antonio Capristo, condanna da 400mila euro della Corte dei conti

5

«Per la coca rubata alla ’ndrangheta ci saranno conseguenze»: il pentito racconta la rapina che poteva scatenare una guerra

Iscriviti
alla Newsletter
Se vuoi ricevere gratuitamente
tutte le notizie di LaC News
lascia il tuo indirizzo email e iscriviti
Teaser podcast banner\u00A0

In onda su:

DTT - Canali 11 e 111

Scarica tutte le nostre app!
LaC Network
  • Footer 1
    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

  • Footer 2
    • lacitymag.it

    • lacapitalenews.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

LaC News24 - L’informazione che fa notizia

Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

Direttore Responsabile Francesco Laratta

Vicedirettore Enrico De Girolamo e Pablo Petrasso

Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

www.diemmecom.it

PrivacyNote legali