logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Rubriche

    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Streaming

    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Edizioni locali

    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali

    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione

    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network

    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App

    • Android

    • Apple

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Cronaca

  • Politica

  • Attualità

  • Economia e lavoro

  • Sanità

  • Sport

  • Cultura

  • Ambiente

  • Meteo

Temi del giorno
  • Crisi energetica

  • Guerra in Medio Oriente

  • 'Ndrangheta

  • Sezioni
    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Streaming
    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Rubriche
    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Edizioni locali
    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali
    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione
    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network
    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App
    • Android

    • Apple

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Home page>Attualità>Ponte sullo Stretto, die...

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

In oltre 500 pagine le osservazioni degli ambientalisti: il 95% dei documenti è stato redatto 12 anni fa e i cantieri fagociteranno il territorio. Le conseguenze nefaste per la pesca di tonno e pesce spada e i conti di un investimento a perdere. Da oggi la Conferenza dei servizi

Pablo Petrasso
16 aprile 202406:15
1 of 10
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Il mondo al contrario: prima si decide e poi si studia. Va così quando si tratta del Ponte sullo Stretto. Che la fretta sia o meno elettorale (ipotesi avvalorata dalla sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti) fa poca differenza. Oggi parte la Conferenza dei servizi e la quantità di dubbi che circondano l’opera è enorme. Perplessità tecniche e possibili inciampi burocratici (la Commissione Via che dovrà giudicare il progetto è in scadenza) lasciano pensare che sia impossibile vedere i cantieri operativi per l’estate. A leggere le 536 pagine redatte da 38 esperti per conto di ambientalisti (Wwf, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente), associazioni e comitati c’è da augurarsi che il progetto si prenda una pausa, tante sono le osservazioni sollevate nel dossier.

«Il Ponte sullo Stretto è un azzardo»

In cima alle preoccupazioni tecniche c’è una contraddizione: «L’attuale volontà del ministero dei Trasporti di riprendere l’appalto per la soluzione a luce unica è in contraddizione con le decisioni e le indicazioni dello stesso ministero dei Trasporti del 2013 e del 2021, dove si indicava di riprendere in esame la soluzione a più campate che presentava vantaggi di ordine economico, di fattibilità e ambientale». Nessuna delle condizioni al contorno è cambiata, ma a Roma hanno scelto la strada che inizialmente era stata scartata. E per di più sposando il progetto definitivo di 13 anni fa, «mai aggiornato e non rispondente alle prescrizioni avanzate dal Comitato scientifico nel 2011 e nel 2024». Un’idea progettuale non aggiornata e sulla quale le perplessità superano le certezze: tanto per iniziare «le esigenze di funzionalità e sicurezza per il transito di treni e veicoli appaiono mortificate se non contraddette della elevata deformità e delle elevate vibrazioni della struttura sia al passaggio dei treni che per gli effetti del vento». Si tratta non solo di una «opera pubblica di grandissima spesa e impatto ma di un’opera con elevati rischi e incertezze che, oltre a prefigurare aumenti di costi, comportano incertezze anche sulla sicura fattibilità dell’operazione». Che i tecnici considerano «azzardata dal punto di vista costruttivo e quindi di fatto non raccomandabile». 

Il progetto del Ponte basato su elaborati redatti nel 2011 o nel 2012

Mancano troppi pezzi al progetto del Ponte sullo Stretto: gli elementi «indicano in maniera chiara come non abbia i contenuti e il livello di definizione necessari, oltre che previsti dal quadro normativo di riferimento, di una progettazione definitiva». Le associazioni ambientaliste che contestano l’impianto dell’opera partono da quello che non c’è. E non è poco, se è vero che «dalla quasi totalità dei 9.537 documenti messi a disposizione emerge chiaramente come moltissimi aspetti, tutt’altro che secondari, siano ancora da definire in modo completo e adeguato all’importanza dell’opera». C’è di più, perché «dei 9.537 elaborati la quasi totalità (circa il 95%) è stata redatta nel 2011 o nel 2012». In sostanza, oltre 9mila pagine depositate nella procedura di Valutazione d’impatto ambientale del Ponte sullo Stretto di Messina – apertasi il 14 marzo scorso – risalgono a più di 11 anni fa, cosa che «di fatto lascerebbe insuperata la Valutazione di incidenza negativa espressa nel 2013». 

Lascia a desiderare il livello di definizione degli studi di progetto: «I più importanti enti di ricerca del nostro Paese e numerosi studiosi di livello internazionale evidenziano, così come anche ha fatto a gennaio 2024 il Comitato scientifico, la necessità di ulteriori studi». E «il progetto per la sua stesura attuale è carente di elaborati fondamentali». 

«Non esiste un progetto definitivo aggiornato» per il Ponte

Le conclusioni contenute nelle oltre 500 pagine del dossier consegnato l’11 aprile scorso sono trancianti rispetto all’idea progettuale che finirà sul tavolo della Conferenza dei servizi. «Ad oggi – è uno dei passaggi chiave – non esiste un progetto definitivo aggiornato che definisca delle dimensioni e quantità (dei materiali, delle lavorazioni, della manodopera, etc. ) che tengano in debito conto le varie richieste ed esigenze di modifica, integrazioni e nuove indagini, alcune delle quali sono propedeutiche ad una verifica della fattibilità dell’opera che di conseguenza al momento attuale non sussiste».

D’altra parte, «non potrebbe esistere alcun progetto esecutivo basato, come ci si aspetterebbe per qualsiasi opera e a maggior ragione per una opera inusuale, su una verifica completa e prudente della effettiva fattibilità». Insomma, «si pretenderebbe, in altre parole, di ri-approvare il Progetto definitivo del 2011 senza che alcune delle modifiche o ottemperanze ripetutamente richieste, già nel 2011 e ribadite nel 2024, siano state compiutamente soddisfatte». Questo approccio mette tutto in discussione: «Non esistono ancora gli elementi né per una prima valutazione realistica dei costi dell’opera, né per un impegno di spesa né per un nuovo appalto». E nemmeno «gli elementi tecnici, ossia il progetto esecutivo, per avviare e realizzare la eventuale costruzione». Lo scenario che si prospetta è molto diverso dalla narrazione del ministro Matteo Salvini, che “vede” i cantieri partire prima dell’estate. I tempi saranno lunghi. 

Il Ponte sullo Stretto, progetto fuori scala

Un progetto tanto carente di elementi che consentano una valutazione documentata quando ipertrofico. Per gli ambientalisti «il principale impatto dovuto ai cantieri deriva dal fatto che si tratta di un’opera fuori scala per dimensioni rispetto al territorio su cui si ipotizza di intervenire». 

Lo scavo di fondazioni gigantesche per le torri, la realizzazione dei blocchi di ancoraggio di centinaia di migliaia di metri cubi di calcestruzzo, il trasporto dei 15 milioni di metri cubi provenienti dagli scavi, sono tutti interventi che «necessiterebbero di spazi e condizioni non presenti sul territorio. I cantieri dovrebbero quindi “sostituirsi” al territorio». È una delle (tante) preoccupazioni che rimbalzano tra Sicilia e Calabria. La sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti ha detto in più circostanze che i cittadini sono spaventati dalla prospettiva di quella che si prefigura come una vera e propria invasione. 

Nasceranno piccole città di container e aree intermodali, siti per la lavorazione degli inerti e maxi cantieri operativi. E ancora pontili, siti remoti e discariche (temporanee e definitive), senza dimenticare le migliaia di mezzi di cantiere in continuo movimento. Altro che «ponte più green della storia».

Addio alla pesca del tonno e del pesce spada 

Il progetto del Ponte, secondo gli ambientalisti, non tiene conto di quanto sia «ricco e importante» l’ambiente pelagico dello Stretto di Messina. Obiezione già evidenziata nelle osservazioni al progetto del 2011. Negli ultimi anni, tuttavia, «la comprensione dell’ambiente marino si è accresciuta in modo sostanziale» grazie a molti programmi di ricerca. Uno per tutti riguarda i dati raccolti sui popolamenti e gli spostamenti del tonno e ha dimostrato che «la migrazione massiva è avvenuta proprio passando dallo Stretto di Messina, che ha così ulteriormente evidenziato la sua importanza per i flussi migratori dei grandi organismi marini pelagici». Questi eventi, si sottolinea nelle osservazioni sulle conseguenze della mega opera, non sono considerati nella progettazione del Ponte. La struttura potrebbe avere un impatto sulle rotte di migrazione dei grandi pelagici, «che hanno non solo un imprescindibile e fondamentale interesse ecologico non limitato al Mediterraneo, ma anche risvolti socio-economici formidabili, connessi alla utilizzazione delle diverse specie da parte dell’uomo, soprattutto a scopo alimentare». 

Conclusione: «Un impatto sulle migrazioni avrebbe effetti distruttivi sulle millenarie attività di pesca tradizionale a queste specie sulle due sponde dello Stretto, che alimentano non solo l’economia delle comunità locali, ma che sono alla base di tradizioni culturali di elevatissimo valore». Quasi a voler rappresentare il valore non solo economico della questione, nel dossier viene pubblicata un’incisione di Vincent Hubert su disegno di Francesco Solimena che rappresenta la prima immagine nota della pesca del pescespada con l’arpione nello Stretto di Messina (con probabile ambientazione a Scilla). Ultima notazione: «Tutte le migrazioni avvengono, per quanto sin qui noto, in acque libere: non è noto un solo caso di tonni che abbiano attraversato aree costiere con ponti». Ed «è ipotizzabile che lo stesso accada anche per le altre specie di grandi pelagici». 

L’incidenza «irreversibile e incontrollabile» del Ponte sulle migrazioni degli uccelli

«Qualcuno dice che il Ponte sullo Stretto potrebbe causare problemi agli uccelli che ci andrebbero a sbattere, ma gli uccelli non sono scemi, voleranno evitandolo». In una delle sue (tante) dichiarazioni a favore del progetto, il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini ha liquidato con una battuta uno dei temi che gli ambientalisti ritengono di centrale importanza: l’impatto dell’opera sulle migrazioni degli uccelli. Rispetto al tema, il rapporto preparato dalle associazioni è durissimo. E parla di «incidenza negativa significativa, irreversibile, incontrollabile, inevitabile per milioni di uccelli di centinaia di specie diverse in migrazione da e per l’Africa». Il progetto ipotizza che il flusso delle migrazioni «non intercetti l’area di progetto, sulla base peraltro di rilevamenti limitatissimi nel tempo e nello spazio». Una conclusione ritenuta «fuorviante». 

«Non è plausibile – per gli ambientalisti – immaginare che gli spostamenti siano sempre uguali nel tempo e seguano sempre e solo una rotta/altezza». L’idea dei progettisti tende a escludere che le migrazioni dei volatili investano l’area in cui verrà realizzato il Ponte: il dossier, al contrario, evidenzia «che l’attraversamento dello Stretto di Messina avviene in modo trasversale» e che vi sono punti d’approdo «sulla sponda calabrese testimoniati dagli appostamenti utilizzati per ucciderli». Sarebbe perciò devastante la presenza «di una struttura di dimensione enorme che occupa lo spazio aereo che gli uccelli attraversano determinati nella loro direzione da condizioni non controllabili e da capacita, altrettanto non controllabili, di evitare o meno gli ostacoli. Non basta una battuta per liquidare la questione.  

L’analisi del traffico sul Ponte? Rinviata al progetto esecutivo

Gli esperti ai quali è stata affidata la redazione del rapporto evidenziano che «il progetto non è accompagnato da studi trasportistici e flussi di traffico aggiornati», alcuni dei quali commissionati solo ora. Il report evidenzia in grassetto un passaggio che svela come sia «ad oggi previsto l’aggiornamento dello studio trasportistico prima dell’attivazione del Progetto esecutivo». Un fatto che gli ambientalisti definiscono «alquanto preoccupante» e contraddittorio. La Stretto di Messina spa, infatti, «è consapevole del fatto che lo studio trasportistico è riferimento fondamentale per tutte le simulazioni ambientali (rumore, atmosfera, vibrazioni e salute pubblica) che hanno come parte fondamentale nel set di dati di input proprio i flussi veicolari». Uno Studio di impatto ambientale così concepito è «screditato in partenza dato che mancano le fondamenta di analisi del traffico e studi trasportistici, il cui aggiornamento dei dati è rimandato al futuro e dovrà essere effettuato una volta approvato il progetto definitivo». Tutto rinviato: «La Domanda di Mobilità non è considerata e non è aggiornata (ma comunque in calo si scrive nello Studio di impatto ambientale ma senza dati e senza spiegazioni di dettaglio sulle componenti merci e passeggeri). Manca del tutto una valutazione delle alternative di progetto». 

Ponte sullo Stretto: investimento a perdere

Anche l’analisi di costi e benefici economici è paradossale: «A fronte di costi di costruzione e gestione, e al netto del valore residuo al termine del periodo di analisi, stimati pari a 10,6 miliardi, i benefici economici dati dalla soma di risparmi di tempo e riduzione di costi operativi dei mezzi di trasporto assommano a 9,1 miliardi». Un investimento “a perdere” che recupera grazie ai benefici ambientali: anche questi, però appaiono sovrastimati agli esperti che hanno analizzato i documenti. Il tutto sarebbe condito da ottimismo nei dati; «modalità di calcolo non chiare» e assunzioni al limite, come la completa chiusura del servizio di traghettamento con l’entrata in funzione del ponte.

«In ogni caso, anche qualora si considerino corrette tutte le assunzioni e i risultati della valutazione, stando ai dati prodotti dalla società Stretto di Messina, la costruzione del ponte, oltre ovviamente a comportare un rilevantissimo onere per le casse pubbliche, genera anche benefici economici inferiori ai costi per circa 1,5 miliardi di euro», è la conclusione contenuta nel dossier.

I pedaggi scelti senza criterio

Appare frettolosa l’indicazione anche su un altro degli aspetti legati alla futura fruibilità dell’opera: quello legato ai costi per gli automobilisti. Il pedaggio «è assunto pari al costo dei traghetti»: una scelta che per i tecnici è «non motivata». «La tariffa per l’uso di una infrastruttura – chiarisce la relazione – non dovrebbe essere stabilita in modo arbitrario, ma essere ottimizzata in funzione delle ovvie perdite di traffico (e quindi di benefici) che determina, cioè, valutando il trade-off ottimale tra la quota dei costi finanziari coperta dagli utenti e quella coperta dalle casse pubbliche». 

Un ponte di 3 chilometri a campata unica è una «soluzione azzardata»

Porta la data del 10 aprile scorso la relazione che analizza, uno per uno, tutti i difetti ingegneristici dell’opera. I tecnici Mario De Miranda, Federico Mazzolani e Santi Rizzo criticano pesantemente il progetto. Il loro è un invito alla prudenza basato sulle specifiche tecniche e sul confronto con altri progetti simili. Il Ponte sullo Stretto supererebbe di 1.300 metri il ponte sospeso più lungo al mondo e sarebbe 2,3 volte quello ferroviario che detiene oggi il record. 

L’obiezione è nota, qui viene messa nuovamente per iscritto: «L’ipotesi di luce da 3.300 metri in campata unica comporta numerose perplessità in relazione ad aspetti tecnici reali, verificabili e fattuali». La luce prevista attualmente «risulterebbe, se si riuscisse a realizzare, molto maggiore della luce fino a oggi realizzata per ponti stradali (2.023 metri) con un salto del 63%, assolutamente inconsueto rispetto al progresso storico delle massime luce finora realizzate, che è sempre stato graduale». Un salto che sale addirittura «a ben il 140% della maggiore luce per un ponte ferroviario (1.408 metri) peraltro non ancora aperto al traffico», il terzo sul Bosforo (foto sopra). Dimensione «fuori dal trend di crescita storico» e «snellezza fuori formato» lasciano pensare che la soluzione proposta sia sostanzialmente azzardata, poco realistica e improponibile in un atteggiamento di irrinunciabile cautela, per un’opera così complessa e gigantesca». 

1 of 10
Tag
ponte sullo stretto

Tutti gli articoli di Attualità

Crisi energetica

Allarme carburante all’aeroporto di Reggio, Franchini (Sacal): «Nessuna criticità, rischi da maggio senza interventi»

Sulla misura che ha coinvolto anche lo scalo reggino è intervenuto l’amministratore unico della società: «Nota per ridurre rifornimento di vettori che colmavano carenze di altri aeroporti»
Allarme\u00A0carburante all’aeroporto di Reggio, Franchini (Sacal): «Nessuna criticità,\u00A0rischi da maggio senza interventi»\n
Fede e tradizioni

A Dasà è ancora Pasqua: in scena la ‘Ncrinata, emozioni e tante presenze all’antico rito

Mentre l’Affruntata scandisce la Domenica della Risurrezione in tanti centri del Vibonese, il paese dell’entroterra rinnova una tradizione centenaria che si svolge il giorno dopo il Lunedì dell’Angelo e attira ogni anno fiumi di fedeli
Giusy D'Angelo
A Dasà è ancora Pasqua: in scena la ‘Ncrinata, emozioni e tante presenze all’antico rito\n
L’intervista

A Cosenza nasce lo sportello Onco Med per dare voce al disagio giovanile. Caruso: «Chiedere aiuto è un atto di coraggio»

Uno spazio che offre ascolto, sostegno emotivo, orientamento e strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane e aiutare a crescere in modo più sereno: «Vorremmo che tutti sapessero che esiste un luogo in cui sentirsi compresi»
Riccardo Montanaro
A Cosenza nasce lo sportello Onco Med per dare voce al disagio giovanile. Caruso: «Chiedere aiuto è un atto di coraggio»\n
Disastro globale

Lockdown energetico, questa crisi sarà peggio del Covid e per la Calabria l’impatto sarà durissimo: ecco perché 

Nel mezzo del caos globale, il Consiglio regionale ha abolito l’Arec, organismo destinato a gestire la sicurezza energetica regionale. Un segnale devastante che mette a rischio infrastrutture critiche e filiere produttive locali
Rocco Sicoli*
Lockdown energetico, questa crisi sarà peggio del Covid e per la Calabria l’impatto sarà durissimo: ecco perché\u00A0\n

Video consigliati

VEDI TUTTI
Società

Pizzo difende la sua araucaria secolare

7 aprile 2026
Ore 12:35
Pizzo difende la sua araucaria secolare
Cronaca

Viabilità, Pasquetta di sangue nel Cosentino

7 aprile 2026
Ore 11:25
Viabilità, Pasquetta di sangue nel Cosentino
Cronaca

Incidente aereo a Grisolia, parla il pilota

7 aprile 2026
Ore 11:20
Incidente aereo a Grisolia, parla il pilota
Politica

Reggio, quattro candidati per palazzo San Giorgio

7 aprile 2026
Ore 11:19
Reggio, quattro candidati per palazzo San Giorgio
Cronaca

Incidente aereo a Grisolia, parla il pilota

7 aprile 2026
Ore 11:20
Incidente aereo a Grisolia, parla il pilota
Politica

Reggio, quattro candidati per palazzo San Giorgio

7 aprile 2026
Ore 11:19
Reggio, quattro candidati per palazzo San Giorgio
Società

Pizzo difende la sua araucaria secolare

7 aprile 2026
Ore 12:35
Pizzo difende la sua araucaria secolare
Cronaca

Viabilità, Pasquetta di sangue nel Cosentino

7 aprile 2026
Ore 11:25
Viabilità, Pasquetta di sangue nel Cosentino
Cronaca

Incidente aereo a Grisolia, parla il pilota

7 aprile 2026
Ore 11:20
Incidente aereo a Grisolia, parla il pilota
Politica

Reggio, quattro candidati per palazzo San Giorgio

7 aprile 2026
Ore 11:19
Reggio, quattro candidati per palazzo San Giorgio
Società

Pizzo difende la sua araucaria secolare

7 aprile 2026
Ore 12:35
Pizzo difende la sua araucaria secolare
Cronaca

Viabilità, Pasquetta di sangue nel Cosentino

7 aprile 2026
Ore 11:25
Viabilità, Pasquetta di sangue nel Cosentino
La riflessione

Vattienti e predatori: se la reflex diventa il nuovo flagello. A Nocera una flotta dei fotografi senza sguardo

Il rito del venerdì e del sabato santo disturbato da una milizia di “reporter” che ha scambiato un atto di fede ancestrale per una sessione di street photography estrema
Gianfranco Donadio*
7 aprile 2026
Ore 19:22
Vattienti e predatori: se la reflex diventa il nuovo flagello. A Nocera una\u00A0flotta dei fotografi senza sguardo\n
I fondi

Sicurezza urbana e legalità, la Calabria stanzia oltre due milioni di euro in impianti di videosorveglianza

La Regione ha pubblicato l’avviso che permetterà ai Comuni calabresi di investire nel contrasto alla microcriminalità e nel rafforzamento del presidio del territorio. L’assessore Montuoro: «Un sostegno concreto per i cittadini»
Redazione
7 aprile 2026
Ore 19:00
Sicurezza urbana e legalità, la Calabria stanzia oltre due milioni di euro in impianti di videosorveglianza\n
Prestigioso riconoscimento

L’orafo calabrese Michele Affidato nominato Interlocutore Referente della Pontificia Accademia di Teologia

Il maestro crotonese ha fatto il suo ingresso anche nel Comitato della Chiesa degli Artisti in Roma. La sua carriera e le sue opere hanno incrociato il cammino di quattro pontefici 
Redazione Attualità
7 aprile 2026
Ore 18:26
L’orafo calabrese Michele Affidato nominato Interlocutore Referente della Pontificia Accademia di Teologia\n
A tu per tu

Talento reggino e design: investire nella cultura per costruire il futuro

VIDEO | Il progetto “La Cura” diventa simbolo della creatività dei giovani di Reggio Calabria: un’iniziativa che unisce tradizione e innovazione e rilancia la necessità di investire nel design come leva culturale e territoriale
 

Elisa Barresi
7 aprile 2026
Ore 16:00
Talento reggino e design: investire nella cultura per costruire il futuro
L’iniziativa

Contrasto alle dipendenze, all’Unical parte #UNInDipendenti. Il rettore Greco: «Modello nazionale per la prevenzione»

È stata presentata al Centro Congressi dell’ateneo rendese la campagna di comunicazione del progetto finanziato dal Dipartimento per le politiche contro la droga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La referente Elisabetta Simeoni: «Esperienza da valorizzare su scala più ampia»
Redazione
7 aprile 2026
Ore 14:42
Contrasto alle dipendenze, all’Unical parte\u00A0#UNInDipendenti. Il rettore Greco:\u00A0«Modello nazionale per la prevenzione»\n
Il sacerdote si “confessa”

Don Alfonso: «Tante case di speranza nate da un mio grande dolore. Ed ora una fattoria per disabili»

Velonà, a capo della Fondazione Ualsi Onlus, ripercorre la genesi della sua attività iniziata con la morte del fratello 21enne. Ed oltre all’accoglienza tanti profughi e disagiati trovano da lui il modo di realizzare ottimi progetti di vita

Nico De Luca
7 aprile 2026
Ore 10:39
Don Alfonso: «Tante case di speranza nate da un mio grande dolore. Ed ora una fattoria per disabili»
Prefetto e questore in visita

Mercato Agroalimentare Catanzaro: il progetto Pnrr sarà regolarmente concluso entro il termine di fine giugno

Il presidente del Comalca Ferrarelli ha assicurato a De Rosa e Linares il regolare completamento delle opere nella fondamentale struttura di Germaneto

7 aprile 2026
Ore 07:09
Mercato Agroalimentare Catanzaro: il progetto Pnrr sarà regolarmente concluso entro il termine di fine giugno
Turismo

Stilo, la Cattolica resta chiusa e cresce la protesta: la Pro Loco lancia una mobilitazione per la riapertura del monumento simbolo

Annunciate raccolta firme e iniziative pubbliche mentre operatori e cittadini chiedono tempi certi sui lavori
Redazione
7 aprile 2026
Ore 07:03
Stilo, la Cattolica resta chiusa e cresce la protesta: la Pro Loco lancia una mobilitazione per la riapertura del monumento simbolo\n
alla Biblioteca De Nava

Aiello Calabro nel XVI secolo, uno “Stato” feudale al centro della conferenza del CIS

Incontro dedicato alla storia e all’arte del centro cosentino con l’intervento della studiosa Francesca Paolino
Redazione
7 aprile 2026
Ore 06:30
Aiello Calabro nel XVI secolo, uno “Stato” feudale al centro della conferenza del CIS\n
Le reazioni

Il caso del “Macellaio di Reggio Calabria”: condanna, polemiche e il dibattito sulla legittima difesa

La condanna a 15 anni e sei mesi riaccende il dibattito sulla legittima difesa in Italia. Tra reazioni politiche, proteste cittadine e l’intervento dell’Associazione Nazionale Magistrati, il caso divide l’opinione pubblica tra chi invoca maggiore tutela per chi si difende e chi richiama il rispetto delle regole giuridiche
Elisa Barresi
7 aprile 2026
Ore 04:30
Il caso del “Macellaio di Reggio Calabria”: condanna, polemiche e il dibattito sulla legittima difesa\n
L’intervista

Tra Marte, Venere e la Luna: il calabrese Nicola Mari protagonista in Texas alla più importante conferenza mondiale sullo spazio

Geologo planetario di Feroleto della Chiesa, post doc all’Unical, ha diretto una sessione scientifica sul pianeta rosso alla Lunar and Planetary Science Conference nei giorni della partenza della missione Artemis II: «Pensavo che il mio fosse un sogno, non posso credere di essere arrivato fin qui»
Mariassunta Veneziano
7 aprile 2026
Ore 04:15
Tra Marte, Venere e la Luna: il calabrese Nicola Mari protagonista in Texas alla più importante conferenza mondiale sullo spazio\n\n\n
Scenari

Papa Leone e il tempo sospeso della Chiesa

Il nuovo Pontefice non cerca lo scontro. Non accelera i processi. Non forza le scelte. Dà piuttosto l’impressione di voler tenere insieme sensibilità diverse
Andrea Papaccio Napoletano
6 aprile 2026
Ore 18:17
Papa Leone e il tempo sospeso della Chiesa\n
Relax e compagnia

Pasquetta in Calabria, tanto sole e gite fuori porta: bene agriturismi, montagna e mare

Tra le mete preferite la Sila e località balneari come Tropea. Complici le temperature in risalita, molti hanno voluto trascorrere il Lunedì dell’Angelo fuori casa. E c’è stato chi ha optato per i musei, aperti tutto il giorno per l’occasione
Redazione Attualità
6 aprile 2026
Ore 17:00
Pasquetta in Calabria, tanto sole e gite fuori porta: bene agriturismi, montagna e mare\n
La lettera

Il messaggio di monsignor Savino: «Vi auguro una Pasqua che cambi qualcosa dentro di voi»

Nel giorno in cui la Chiesa celebra il Lunedì dell’Angelo, il vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente della CEI affida al nostro network una riflessione sul significato profondo delle festività pasquali: «Il Sepolcro appartiene all’umanità intera, perché il dolore non ha religione»
Redazione
6 aprile 2026
Ore 15:30
Il messaggio di monsignor Savino: «Vi auguro una Pasqua che cambi qualcosa dentro di voi»\n
La sfida

Il Planetario di Cosenza: 2,5 milioni per riaprirlo, si punta a riparare la lente storica. Caruso: «Conto di farcela entro la fine del mandato»

L’obiettivo dell’amministrazione è recuperare una delle strutture scientifiche più importanti della città, ferma da anni. La lente potrebbe essere riparata con una spesa di circa 600mila euro invece di acquistarne una nuova
Alessia Principe
6 aprile 2026
Ore 12:30
Il Planetario di Cosenza: 2,5 milioni per riaprirlo, si punta a riparare la lente storica. Caruso: «Conto di farcela entro la fine del mandato»\n
Dopo i cicloni

Tonnara di Palmi devastata dal maltempo, il grido di aiuto dei balneari: «Non ci arrendiamo ma servono interventi urgenti»

Lungomare e lidi sono stati duramente danneggiati dai cicloni dei mesi scorsi. In vista della stagione estiva, si spera in una celere mobilitazione delle risorse per ripristinare il patrimonio turistico e culturale della città e garantire l’apertura delle attività. L’assessore Riotto: «Tecnici già al lavoro»
Giuseppe Mancini
6 aprile 2026
Ore 11:33
Tonnara di Palmi devastata dal maltempo, il grido di aiuto\u00A0dei\u00A0balneari: «Non ci arrendiamo ma servono interventi urgenti»\n
Costume

Pasqua, la festa più strana dell’anno: non è Natale, non è estate, ma è casa

Non ha i regali del Natale né le vacanze dell’estate, ma resta una delle feste più sentite: Pasqua è famiglia, ritorni, tavola apparecchiata e ricordi
Redazione
6 aprile 2026
Ore 11:30
Pasqua, la festa più strana dell’anno: non è Natale, non è estate, ma è casa\n
Tradizioni

Pasquetta vegetariana, il menù alternativo per la gita fuori porta

Dalle torte salate alle verdure alla griglia: ecco cosa preparare per una Pasquetta vegetariana tra picnic e gite fuori porta
Redazione
6 aprile 2026
Ore 10:30
Pasquetta vegetariana, il menù alternativo per la gita fuori porta\n
Feste al risparmio

Pasquetta 2026, quanto spenderanno gli italiani tra grigliate, gite fuori porta e viaggi brevi

Tra barbecue, picnic, carburante e brevi viaggi, la Pasquetta resta una delle giornate più attese dell’anno. Ecco quanto spenderanno gli italiani nel 2026
Redazione
6 aprile 2026
Ore 09:59
Pasquetta 2026, quanto spenderanno gli italiani tra grigliate, gite fuori porta e viaggi brevi\n
Trucchetti alla brace

Oggi per fare il barbecue perfetto segui la regola della quattro “T”

Dalla scelta della carne alla cottura sulla brace: ecco i consigli per una grigliata di Pasquetta perfetta e in sicurezza
Redazione
6 aprile 2026
Ore 09:00
Oggi per fare il barbecue perfetto segui la regola della quattro “T”\n
1
2
3
4
5
6
7
8
9
...
Più letti
1

Italia verso il lockdown energetico: rischio stop già a maggio

2

Primario a 41 anni a Milano, il calabrese Andrea Muraca: «Amore e amarezza per la mia terra che non valorizza i propri figli»

3

«Contro il cancro ci sarà una cura»: la speranza (e i consigli) del luminare calabrese Curigliano

4

L’atomica di Trump, dopo le minacce del presidente Usa spunta l’aereo dell’apocalisse e aumenta la paura nucleare

5

Pasquetta di sangue nel Cosentino: muore un 31enne sulla Statale 107

Iscriviti
alla Newsletter
Se vuoi ricevere gratuitamente
tutte le notizie di LaC News
lascia il tuo indirizzo email e iscriviti
Teaser podcast banner\u00A0

In onda su:

DTT - Canali 11, 17 e 111

Scarica tutte le nostre app!
LaC Network
  • Footer 1
    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

  • Footer 2
    • lacitymag.it

    • lacapitalenews.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

LaC News24 - L’informazione che fa notizia

Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

Direttore Responsabile Francesco Laratta

Vicedirettore Enrico De Girolamo e Pablo Petrasso

Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

www.diemmecom.it

RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati