La premier Meloni ha scelto Tommaso Foti, capogruppo di FdI alla Camera, come nuovo ministro per il Sud. Il suo lavoro si presenta in salita perché la Lega sta saccheggiando i fondi Coesione destinati per l'80% al Sud per trovare le coperture finanziarie per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. E il Pd insorge.
Chi siede nei consigli d’amministrazione con la dote della “Santa” in tasca non cercava efficienza, cercava il piccone contro l'autonomia. Voleva una magistratura distratta da tribunali disciplinari e carriere separate, affinché guardasse meno dentro le ville con piscina degli intoccabili
Le urne restituiscono un governatore indebolito (anche) dopo la dura polemica contro Gratteri che gli ha risposto sul piano politico. Nella sua Cosenza il No stravince (63%) mentre nella coalizione gli scricchiolii sono evidenti, soprattutto dalle parti di Fratelli d'Italia
Il dato più evidente in provincia di Cosenza, dove i contrari alla revisione della Costituzione superano il 66%. Lo Stretto si conferma feudo azzurro: il Sì è al 53%. Risultati netti anche a Crotone, Catanzaro e Vibo
Il capogruppo regionale dei meloniani analizza l’esito del della consultazione e spiega che al Sud «l’autorevolezza di giudici e pm nella lotta alle mafie è stata determinante». E sulla giunta Occhiuto dice: «Nessuno scossone, i calabresi ci hanno giudicato pochi mesi fa e tutti sappiamo come è andata»
Il vicepresidente del Consiglio regionale: «Non stiamo parlando di un atto qualsiasi. Non ci si può limitarsi a restare alla finestra o a dire che decide lo Stato»
Dopo le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, la premier chiede il passo indietro della ministra con una nota diffusa da Palazzo Chigi. Oggi Nordio alla Camera per rispondere proprio sulla vicenda del sottosegretario e della capo di gabinetto
Dopo la vittoria del No la premier ha iniziato a ragionare sui “sacrificabili”, da Nordio a Santanché. E spunta l’ipotesi del voto a giugno per impedire al centrosinistra di organizzarsi. Circostanza che però, in un contesto di forti tensioni internazionali, non piacerebbe al Quirinale
La premier attraverso una nota esprime apprezzamento per la decisione del sottosegretario alla Giustizia e del capo di gabinetto. Alla titolare del dicastero del Turismo: «Abbia la stessa sensibilità istituzionale»
Il voto è un giudizio sull’esecutivo e riporta alle urne giovani ed elettori: la premier deve affrontare le contraddizioni interne, ma il centrosinistra non può illudersi di capitalizzare automaticamente il No
I dem sostengono quanto detto dal presidente dell’autorità amministrativa Giuseppe Busia: «Serve una nuova gara per evitare contenziosi e danno erariale». Irto incalza anche Ciucci: «Lavori in estate? Speriamo non lo fermino gli imprevisti stagionali...»
La decisione ufficializzata in seguito al colloquio con il ministro della Giustizia. Il passo indietro arriva all'indomani dell'esito del risultato referendario e dopo giorni di polemiche. Irto (Pd): «Nordio ora venga in aula a chiarire»
In molti hanno dovuto affrontare lunghi e costosi viaggi per recarsi alle urne. Ma chi ha accettato di fare il rappresentante di lista ha potuto esercitare il proprio diritto anche lontano dalla Calabria. L’ipocrisia di un sistema politico che critica i giovani ma poi cerca di escluderli
La Città metropolitana è l’unica, non solo in Calabria ma in tutto il meridione, dove a vincere è il SI alla riforma Nordio. Un effetto trascinamento dovuto allo strapotere sul territorio provinciale di Forza Italia e del suo segretario regionale che a breve rivelerà anche il candidato sindaco per le comunali di fine maggio nella città dello Stretto
Il capogruppo Pd in consiglio Regionale: «Passaggio decisivo per il nostro Paese. La grande affluenza dimostra la consapevolezza delle scelte e la volontà di partecipare, soprattutto tra i giovani. Facciamo tesoro di questa grande partecipazione democratica e andiamo avanti insieme»
Dal Csm “para mafioso” al fair play: il doppio volto del ministro in una campagna iniziata all’attacco e finita in difesa. Il voto è una battuta d’arresto tra critiche, scivoloni comunicativi e cambi di strategia
Carrellata delle frasi più significative delle ultime settimane di dura campagna referendaria: così Schlein, Conte, Fratoianni, Gratteri, Di Matteo e gli altri sono riusciti a convincere gli italiani
Il primo cittadino accoglie la bocciatura popolare della riforma Nordio come un segnale politico: «Gli italiani hanno espresso il loro giudizio sulla premier»
Chi di solito si astiene e i moderati del centrodestra hanno spinto il voto contro le modifiche alla Costituzione. Le campagne sui social e la protesta contro il Governo hanno fatto la differenza, ma per gli analisti non ci sono scossoni nel consenso del centrodestra
Dal Sì di Reggio Calabria al trionfo del No a Catanzaro e Cosenza, fino ai dati netti di Crotone e Vibo Valentia: il voto disegna una regione meno allineata al centrodestra di governo, trasformando la consultazione in uno stress test politico territoriale
Dai dati in controtendenza della provincia di Reggio Calabria emergono i voti favorevoli alla riforma Nordio in alcuni comuni dell’Aspromonte. Ecco quali sono
Il partito guidato da Nicola Irto parla di sconfitta politica delle destre e sottolinea il ruolo decisivo della partecipazione e del lavoro nei territori
Concluso lo scrutinio in tutte le 676 sezioni, il Sì si attesta al 53,10% con 104.197 voti, mentre il No si ferma al 46,90% con 92.031 preferenze: affluenza al 49,04% con 197.774 votanti. Testa a testa nel capoluogo: 50,8% per il Si
Il dato definitivo vede il Sì al 50,81% con 35.880 voti, il No al 49,19% con 34.741 preferenze: 196 sezioni su 196, affluenza al 53,55% con 71.047 votanti