Il leader di Democrazia Sovrana Popolare, nonchè candidato alle ultime Regionali, provoca il primo cittadino di Corigliano-Rossano: «Se pensa che il centrosinistra sia la sua casa, si accomodi a recitare l’ennesimo copione»
La colpa della sconfitta alle Regionali è da ricercare nei partiti della coalizione, spesso dilaniati da divisioni interne che causano sfiducia negli elettori: si apra una nuova fase di riflessione coinvolgendo i cittadini
Dopo il voto a Catanzaro e nelle Marche, il Partito democratico rinvia il confronto interno. I riformisti avvertono la segreteria: «L’unità non basta più». Il capo organizzazione Taruffi: «Ora puntiamo a Toscana, Puglia e Campania»
Difficile in un solo mese costruire un progetto credibile: in questo Pasquale Tridico si è sacrificato per la coalizione. La sua campagna elettorale però sul finale ha sfiorato il grottesco fra promesse di abolizione del bollo auto e assunzioni di forestali
VIDEO | Il tour elettorale del leader di centrosinistra fa scalo nel comune dell'area arbëreshë. Il candidato ha presentato un piano per la rinascita del territorio basato su infrastrutture, cultura e ascolto delle comunità locali
Il candidato nella coalizione di centrosinistra illustra la sua idea di «Calabria ponte tra popoli, terra di innovazione, lavoro e pace, non più periferia dimenticata ma centro strategico d’Europa»
L’eurodeputato, in un’intervista al Corriere della Sera, elenca le priorità programmatiche della coalizione di centrosinistra: «Basta con le disuguaglianze, non vogliamo più essere cittadini di Serie B»
Il centrosinistra conferma la scelta già ampiamente annunciata dopo la disponibilità offerta dell’europarlamentare del M5s: una riunione a Lamezia ratifica l’accordo. Irto: «Dato politico straordinario»
Il ruolo del Pd, la mossa astuta dei riformisti guidati da Principe (e le dichiarazioni dell’ex ministro Sergio Costa) hanno dato una svolta decisiva, capace di fare uscire dall’impasse il centrosinistra
La decisione dell’europarlamentare arriva quasi in zona Cesarini: mancano pochi giorni alla presentazione delle liste e ora il M5s è chiamato a trainare la coalizione. Una chiamata alle armi per l’ex parlamentare Elisa Scutellà (e non solo)
Con candidati contesi e strategie divergenti, la sinistra rischia di sprecare l’ultima possibilità di competere. Il governatore, pur tra critiche e pressioni giudiziarie, resta il favorito indiscusso
Le dimissioni di Occhiuto e il conseguente disorientamento dell’opinione pubblica potevano rappresentare un’occasione politica rara che però le forze progressiste rischiano di buttare
Il segretario regionale di Sinistra Italiana rivela involontariamente veti e strategie sulla scelta del candidato alle Regionali, creando imbarazzo nel centrosinistra e qualche tensione con Pd e Movimento 5 Stelle. Poi si scusa con Irto ma rivendica la scelta a favore del sindaco di Corigliano Rossano
Federazione Riformista, Azione, Italia Viva, Psi, Pri, +Europa e Mezzogiorno Federato pronti a contribuire alla scelta assieme alla forze del centrosinistra: «Dalla Calabria un segnale al Paese, le destre si possono battere»
Il nome dell’europarlamentare oggi al centro di un tavolo romano. Restano in campo le soluzioni alternative, entro Ferragosto la scelta del candidato che sfiderà Occhiuto
Prove di campo largo: saranno 10 i partiti della coalizione che sfiderà il centrodestra. Oltre a Pd, M5s e Avs saranno della partita anche Azione, Socialisti e Italia Viva
Presenti i rappresentanti del Pd, del M5s, di Avs e della nuova area riformista. L’incontro per la scelta del candidato da contrapporre a Occhiuto potrebbe non essere decisivo, ma bisogna andare di corsa
Data più probabile il 12-13 ottobre ma tutto è possibile. La decisione prende di sorpresa tutti, anche nella maggioranza. Difficile che in aula manchi il numero legale, poi la legge prevede che si vada alle urne tra 45 e 90 giorni. Intanto il centrosinistra è ancora in alto mare e il quadro è cambiato dopo la nascita del polo moderato-riformista
Il consigliere regionale e presidente calabrese del partito di Calenda commenta l’adesione al patto federativo. «Se idee progetti, uomini non collimano con la coalizione, disponibili ad un percorso autonomo. Caruso tra i papabili». Il borsino di giornata
Dopo lo strappo di Occhiuto Pd, M5S, Avs puntano a una coalizione più ampia e sul tavolo finiranno già i primi nomi. Azione in mezzo al guado punta sul terzo polo: il governatore chiude all’alleanza e Calenda non vuole andare con i Cinquestelle
Con il prompt giusto, l’Ai ha analizzato sondaggi, algoritmi, dati sui precedenti, post, preferenze e persino reel, individuando il candidato ideale per sfidare il governatore uscente
Il nome più gradito sembra essere quello dell’europarlamentare M5s che però vorrebbe continuare il suo lavoro a Bruxelles. Il segretario dem si è detto indisponibile ma Roma potrebbe chiedergli il sacrificio
Primarie o meno c’è bisogno del partito liquido di quei primi cittadini che hanno proposto modelli vincenti contro il centrodestra, e soprattutto di intercettare i centristi che guardano ad Occhiuto. Un dialogo a tre rischia di non avere i numeri