Dall’età anagrafica alla strategia diplomatica, passando per la comunicazione sobria e l’urgenza di ricompattare la Chiesa: il pontificato di Papa Prevost parte con un equilibrio raro, ma destinato a incidere profondamente
Tra crisi sistemiche in Occidente e l’ascesa di nuovi imperi regionali, l’umanità vede il riemergere di vecchie tendenze e nuovi potenziali conflitti. Ma nella notte della democrazia la voce del Papa potrebbe indicare una via di rinascita morale
In un mondo segnato da autoritarismi, conflitti e smarrimento etico, la figura del Papa riemerge come riferimento universale: una leadership morale capace di parlare ai cuori dove la politica fallisce
Udienza di Leone XIV con i rappresentanti delle altre Chiese e religioni: «Insieme possiamo dire no alla guerra e sì alla pace». Agli ebrei: «Tempi segnati da malintesi, ora dialogo». Poi per il Pontefice l'incontro con il vicepresidente Usa
Attese fino a 250mila persone. E mentre i dettagli liturgici restano riservati, emergono elementi che lasciano intuire un cambio di rotta rispetto allo stile sobrio e informale del predecessore, Papa Francesco
Con un appello forte e chiaro, Prevost propone la Santa Sede come spazio sacro di dialogo tra i nemici. In un mondo diviso, rilancia il ruolo del pontefice come costruttore di pace e coscienza globale
Il nuovo Pontefice ha ricevuto inviti da mezzo mondo: Ucraina e Turchia, ma solo sull’America Latina lascia intendere: «Presto, ci saranno novità». Mentre l’ipotesi Usa si raffredda
Il numero uno del tennis mondiale ricevuto in Vaticano con la famiglia e il presidente della FITP, Angelo Binaghi. Battute sul tennis, complimenti per la vittoria e una tessera della federazione in dono al papa
Leone XIV durante l’udienza per il Giubileo delle Chiese Orientali ha invitato i responsabili dei popoli a guardarsi negli occhi e negoziare: «La guerra non è mai inevitabile, tacciano le armi»
Un lungo articolo del New York Times ricostruisce il percorso che ha portato all’elezione di Leone XIV tra cardinali divisi e votazioni incerte prima della svolta che ha premiato un uomo che nessuno temeva e che tutti hanno finito per votare
Il nuovo pontefice condanna la distorsione dell'informazione che semina odio e ci richiama alla responsabilità del linguaggio, contro l’odio e la disinformazione che avvelenano la società
Analizzare le radici spirituali dei due pontefici, i valori che ispirano i rispettivi ordini religiosi e le differenze più profonde per capire meglio che direzione potrebbe prendere la Chiesa nei prossimi anni
La scelta di un pontefice statunitense solleva interrogativi su come verrà percepito nel mondo e sulle implicazioni politiche di un papato che potrebbe essere visto come simbolo di un'America divisa
Il presidente della Accademia Pontificia per la Vita è intervenuto al talk politico di LaC Tv: «È quello a lui più vicino, non intravedo elementi di discontinuità anche se ciascuno vanta caratteristiche peculiari»
Il pontefice neo eletto si è affacciato su una piazza gremita. La preghiera per le vocazioni e poi l’appello ai leader mondiali affinché si raggiunga una pace duratura in Ucraina, a Gaza e non solo
Prima dell’elezione il nuovo pontefice è finito nel mirino di una campagna per screditarlo. Il suo legame con Francesco e la verità sul caso di abusi in Perù svelano una guerra per il futuro della Chiesa
Che lo Spirito Santo scelga in Conclave, è cosa buona e giusta. Che parli con accento americano però è la novità del secolo. Robert Prevost non era tra i più gettonati, addirittura sembrava non avere neanche i numeri
In vista dell’ondata di fedeli predisposto un “corposo” piano di sicurezza: un test generale in vista dell’insediamento il 18 maggio del nuovo Pontefice
L’immagine, rilanciata dal gruppo Facebook del Santuario di Santa Rita di Milano, immortala un momento semplice e spensierato. Ma oggi assume un sapore profetico: il futuro Leone XIV accanto alla copia in scala del luogo dove, oltre cinquant’anni dopo, avrebbe iniziato il suo pontificato
Pietro Parolin è il grande “sconfitto” di questo Conclave, insieme al gruppo di papabili annunciati nelle scorse settimane. Ora Leone XIV dovrà affrontare il grande dilemma: custodire la dottrina o abbracciare la modernità con tutte le sfide che la caratterizzano?
Il nonno Giovanni, indicato nei registri americani come John R. Prevost, sarebbe nato a Torino il 24 giugno 1876, giorno di San Giovanni. Tra le ipotesi, anche un’origine nel piccolo paese di Settimo Rottaro, da cui molti “Prevosto” partirono per cercare fortuna oltreoceano. Il cognome e l’eredità europea legano il nuovo Pontefice alle rotte dell’emigrazione italiana