logo
  • Sezioni

    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Rubriche

    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Streaming

    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Edizioni locali

    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali

    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione

    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network

    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App

    • Android

    • Apple

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

  • Cronaca

  • Politica

  • Attualità

  • Economia e lavoro

  • Sanità

  • Sport

  • Cultura

  • Ambiente

  • Meteo

Temi del giorno
  • Comunali Calabria 2026

  • Crisi energetica

  • Guerra in Medio Oriente

  • 'Ndrangheta

  • Sezioni
    • Cronaca

    • Politica

    • Attualità

    • Economia e lavoro

    • Italia Mondo

    • Sanità

    • Sport

    • Cultura

    • Podcast

    • Meteo

    • Editoriali

  • Video

    • Ambiente

    • Cronaca

    • Cultura

    • Economia e Lavoro

    • Politica

    • Sanità

    • Società

    • Sport

  • Streaming
    • LaC TV

    • LaC Network

    • LaC OnAir

  • Rubriche
    • Good Morning Vietnam

    • Parchi Marini Calabria

    • Leggendo Alvaro insieme

    • Imprese Di Calabria

    • Le perfidie di Antonella Grippo

    • Venti di comunicazione

  • Edizioni locali
    • Catanzaro

    • Crotone

    • Vibo Valentia

    • Reggio Calabria

    • Cosenza

    • Lamezia Terme

  • Progetti speciali
    • Buona Sanità Calabria 

  • La Calabriavisione
    • Destinazioni

    • Eventi

    • Food

    • Storie

  • LaC Network
    • Lacplay.it

    • Lactv.it

    • Laconair.it

    • Lacitymag.it

    • Lacapitalenews.it

    • Ilreggino.it

    • Cosenzachannel.it

    • Ilvibonese.it

    • Catanzarochannel.it

  • App
    • Android

    • Apple

Social
  • Privacy

  • Cookie policy

  • Note legali

Home page>Attualità>Ponte sullo Stretto, die...

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

In oltre 500 pagine le osservazioni degli ambientalisti: il 95% dei documenti è stato redatto 12 anni fa e i cantieri fagociteranno il territorio. Le conseguenze nefaste per la pesca di tonno e pesce spada e i conti di un investimento a perdere. Da oggi la Conferenza dei servizi

Pablo Petrasso
16 aprile 202406:15
1 of 10
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»
gallery image

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Ponte sullo Stretto, dieci buoni motivi per dire No alla grande opera. Nuovo dossier contro il progetto: «È un azzardo»

Il mondo al contrario: prima si decide e poi si studia. Va così quando si tratta del Ponte sullo Stretto. Che la fretta sia o meno elettorale (ipotesi avvalorata dalla sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti) fa poca differenza. Oggi parte la Conferenza dei servizi e la quantità di dubbi che circondano l’opera è enorme. Perplessità tecniche e possibili inciampi burocratici (la Commissione Via che dovrà giudicare il progetto è in scadenza) lasciano pensare che sia impossibile vedere i cantieri operativi per l’estate. A leggere le 536 pagine redatte da 38 esperti per conto di ambientalisti (Wwf, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente), associazioni e comitati c’è da augurarsi che il progetto si prenda una pausa, tante sono le osservazioni sollevate nel dossier.

«Il Ponte sullo Stretto è un azzardo»

In cima alle preoccupazioni tecniche c’è una contraddizione: «L’attuale volontà del ministero dei Trasporti di riprendere l’appalto per la soluzione a luce unica è in contraddizione con le decisioni e le indicazioni dello stesso ministero dei Trasporti del 2013 e del 2021, dove si indicava di riprendere in esame la soluzione a più campate che presentava vantaggi di ordine economico, di fattibilità e ambientale». Nessuna delle condizioni al contorno è cambiata, ma a Roma hanno scelto la strada che inizialmente era stata scartata. E per di più sposando il progetto definitivo di 13 anni fa, «mai aggiornato e non rispondente alle prescrizioni avanzate dal Comitato scientifico nel 2011 e nel 2024». Un’idea progettuale non aggiornata e sulla quale le perplessità superano le certezze: tanto per iniziare «le esigenze di funzionalità e sicurezza per il transito di treni e veicoli appaiono mortificate se non contraddette della elevata deformità e delle elevate vibrazioni della struttura sia al passaggio dei treni che per gli effetti del vento». Si tratta non solo di una «opera pubblica di grandissima spesa e impatto ma di un’opera con elevati rischi e incertezze che, oltre a prefigurare aumenti di costi, comportano incertezze anche sulla sicura fattibilità dell’operazione». Che i tecnici considerano «azzardata dal punto di vista costruttivo e quindi di fatto non raccomandabile». 

Il progetto del Ponte basato su elaborati redatti nel 2011 o nel 2012

Mancano troppi pezzi al progetto del Ponte sullo Stretto: gli elementi «indicano in maniera chiara come non abbia i contenuti e il livello di definizione necessari, oltre che previsti dal quadro normativo di riferimento, di una progettazione definitiva». Le associazioni ambientaliste che contestano l’impianto dell’opera partono da quello che non c’è. E non è poco, se è vero che «dalla quasi totalità dei 9.537 documenti messi a disposizione emerge chiaramente come moltissimi aspetti, tutt’altro che secondari, siano ancora da definire in modo completo e adeguato all’importanza dell’opera». C’è di più, perché «dei 9.537 elaborati la quasi totalità (circa il 95%) è stata redatta nel 2011 o nel 2012». In sostanza, oltre 9mila pagine depositate nella procedura di Valutazione d’impatto ambientale del Ponte sullo Stretto di Messina – apertasi il 14 marzo scorso – risalgono a più di 11 anni fa, cosa che «di fatto lascerebbe insuperata la Valutazione di incidenza negativa espressa nel 2013». 

Lascia a desiderare il livello di definizione degli studi di progetto: «I più importanti enti di ricerca del nostro Paese e numerosi studiosi di livello internazionale evidenziano, così come anche ha fatto a gennaio 2024 il Comitato scientifico, la necessità di ulteriori studi». E «il progetto per la sua stesura attuale è carente di elaborati fondamentali». 

«Non esiste un progetto definitivo aggiornato» per il Ponte

Le conclusioni contenute nelle oltre 500 pagine del dossier consegnato l’11 aprile scorso sono trancianti rispetto all’idea progettuale che finirà sul tavolo della Conferenza dei servizi. «Ad oggi – è uno dei passaggi chiave – non esiste un progetto definitivo aggiornato che definisca delle dimensioni e quantità (dei materiali, delle lavorazioni, della manodopera, etc. ) che tengano in debito conto le varie richieste ed esigenze di modifica, integrazioni e nuove indagini, alcune delle quali sono propedeutiche ad una verifica della fattibilità dell’opera che di conseguenza al momento attuale non sussiste».

D’altra parte, «non potrebbe esistere alcun progetto esecutivo basato, come ci si aspetterebbe per qualsiasi opera e a maggior ragione per una opera inusuale, su una verifica completa e prudente della effettiva fattibilità». Insomma, «si pretenderebbe, in altre parole, di ri-approvare il Progetto definitivo del 2011 senza che alcune delle modifiche o ottemperanze ripetutamente richieste, già nel 2011 e ribadite nel 2024, siano state compiutamente soddisfatte». Questo approccio mette tutto in discussione: «Non esistono ancora gli elementi né per una prima valutazione realistica dei costi dell’opera, né per un impegno di spesa né per un nuovo appalto». E nemmeno «gli elementi tecnici, ossia il progetto esecutivo, per avviare e realizzare la eventuale costruzione». Lo scenario che si prospetta è molto diverso dalla narrazione del ministro Matteo Salvini, che “vede” i cantieri partire prima dell’estate. I tempi saranno lunghi. 

Il Ponte sullo Stretto, progetto fuori scala

Un progetto tanto carente di elementi che consentano una valutazione documentata quando ipertrofico. Per gli ambientalisti «il principale impatto dovuto ai cantieri deriva dal fatto che si tratta di un’opera fuori scala per dimensioni rispetto al territorio su cui si ipotizza di intervenire». 

Lo scavo di fondazioni gigantesche per le torri, la realizzazione dei blocchi di ancoraggio di centinaia di migliaia di metri cubi di calcestruzzo, il trasporto dei 15 milioni di metri cubi provenienti dagli scavi, sono tutti interventi che «necessiterebbero di spazi e condizioni non presenti sul territorio. I cantieri dovrebbero quindi “sostituirsi” al territorio». È una delle (tante) preoccupazioni che rimbalzano tra Sicilia e Calabria. La sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti ha detto in più circostanze che i cittadini sono spaventati dalla prospettiva di quella che si prefigura come una vera e propria invasione. 

Nasceranno piccole città di container e aree intermodali, siti per la lavorazione degli inerti e maxi cantieri operativi. E ancora pontili, siti remoti e discariche (temporanee e definitive), senza dimenticare le migliaia di mezzi di cantiere in continuo movimento. Altro che «ponte più green della storia».

Addio alla pesca del tonno e del pesce spada 

Il progetto del Ponte, secondo gli ambientalisti, non tiene conto di quanto sia «ricco e importante» l’ambiente pelagico dello Stretto di Messina. Obiezione già evidenziata nelle osservazioni al progetto del 2011. Negli ultimi anni, tuttavia, «la comprensione dell’ambiente marino si è accresciuta in modo sostanziale» grazie a molti programmi di ricerca. Uno per tutti riguarda i dati raccolti sui popolamenti e gli spostamenti del tonno e ha dimostrato che «la migrazione massiva è avvenuta proprio passando dallo Stretto di Messina, che ha così ulteriormente evidenziato la sua importanza per i flussi migratori dei grandi organismi marini pelagici». Questi eventi, si sottolinea nelle osservazioni sulle conseguenze della mega opera, non sono considerati nella progettazione del Ponte. La struttura potrebbe avere un impatto sulle rotte di migrazione dei grandi pelagici, «che hanno non solo un imprescindibile e fondamentale interesse ecologico non limitato al Mediterraneo, ma anche risvolti socio-economici formidabili, connessi alla utilizzazione delle diverse specie da parte dell’uomo, soprattutto a scopo alimentare». 

Conclusione: «Un impatto sulle migrazioni avrebbe effetti distruttivi sulle millenarie attività di pesca tradizionale a queste specie sulle due sponde dello Stretto, che alimentano non solo l’economia delle comunità locali, ma che sono alla base di tradizioni culturali di elevatissimo valore». Quasi a voler rappresentare il valore non solo economico della questione, nel dossier viene pubblicata un’incisione di Vincent Hubert su disegno di Francesco Solimena che rappresenta la prima immagine nota della pesca del pescespada con l’arpione nello Stretto di Messina (con probabile ambientazione a Scilla). Ultima notazione: «Tutte le migrazioni avvengono, per quanto sin qui noto, in acque libere: non è noto un solo caso di tonni che abbiano attraversato aree costiere con ponti». Ed «è ipotizzabile che lo stesso accada anche per le altre specie di grandi pelagici». 

L’incidenza «irreversibile e incontrollabile» del Ponte sulle migrazioni degli uccelli

«Qualcuno dice che il Ponte sullo Stretto potrebbe causare problemi agli uccelli che ci andrebbero a sbattere, ma gli uccelli non sono scemi, voleranno evitandolo». In una delle sue (tante) dichiarazioni a favore del progetto, il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini ha liquidato con una battuta uno dei temi che gli ambientalisti ritengono di centrale importanza: l’impatto dell’opera sulle migrazioni degli uccelli. Rispetto al tema, il rapporto preparato dalle associazioni è durissimo. E parla di «incidenza negativa significativa, irreversibile, incontrollabile, inevitabile per milioni di uccelli di centinaia di specie diverse in migrazione da e per l’Africa». Il progetto ipotizza che il flusso delle migrazioni «non intercetti l’area di progetto, sulla base peraltro di rilevamenti limitatissimi nel tempo e nello spazio». Una conclusione ritenuta «fuorviante». 

«Non è plausibile – per gli ambientalisti – immaginare che gli spostamenti siano sempre uguali nel tempo e seguano sempre e solo una rotta/altezza». L’idea dei progettisti tende a escludere che le migrazioni dei volatili investano l’area in cui verrà realizzato il Ponte: il dossier, al contrario, evidenzia «che l’attraversamento dello Stretto di Messina avviene in modo trasversale» e che vi sono punti d’approdo «sulla sponda calabrese testimoniati dagli appostamenti utilizzati per ucciderli». Sarebbe perciò devastante la presenza «di una struttura di dimensione enorme che occupa lo spazio aereo che gli uccelli attraversano determinati nella loro direzione da condizioni non controllabili e da capacita, altrettanto non controllabili, di evitare o meno gli ostacoli. Non basta una battuta per liquidare la questione.  

L’analisi del traffico sul Ponte? Rinviata al progetto esecutivo

Gli esperti ai quali è stata affidata la redazione del rapporto evidenziano che «il progetto non è accompagnato da studi trasportistici e flussi di traffico aggiornati», alcuni dei quali commissionati solo ora. Il report evidenzia in grassetto un passaggio che svela come sia «ad oggi previsto l’aggiornamento dello studio trasportistico prima dell’attivazione del Progetto esecutivo». Un fatto che gli ambientalisti definiscono «alquanto preoccupante» e contraddittorio. La Stretto di Messina spa, infatti, «è consapevole del fatto che lo studio trasportistico è riferimento fondamentale per tutte le simulazioni ambientali (rumore, atmosfera, vibrazioni e salute pubblica) che hanno come parte fondamentale nel set di dati di input proprio i flussi veicolari». Uno Studio di impatto ambientale così concepito è «screditato in partenza dato che mancano le fondamenta di analisi del traffico e studi trasportistici, il cui aggiornamento dei dati è rimandato al futuro e dovrà essere effettuato una volta approvato il progetto definitivo». Tutto rinviato: «La Domanda di Mobilità non è considerata e non è aggiornata (ma comunque in calo si scrive nello Studio di impatto ambientale ma senza dati e senza spiegazioni di dettaglio sulle componenti merci e passeggeri). Manca del tutto una valutazione delle alternative di progetto». 

Ponte sullo Stretto: investimento a perdere

Anche l’analisi di costi e benefici economici è paradossale: «A fronte di costi di costruzione e gestione, e al netto del valore residuo al termine del periodo di analisi, stimati pari a 10,6 miliardi, i benefici economici dati dalla soma di risparmi di tempo e riduzione di costi operativi dei mezzi di trasporto assommano a 9,1 miliardi». Un investimento “a perdere” che recupera grazie ai benefici ambientali: anche questi, però appaiono sovrastimati agli esperti che hanno analizzato i documenti. Il tutto sarebbe condito da ottimismo nei dati; «modalità di calcolo non chiare» e assunzioni al limite, come la completa chiusura del servizio di traghettamento con l’entrata in funzione del ponte.

«In ogni caso, anche qualora si considerino corrette tutte le assunzioni e i risultati della valutazione, stando ai dati prodotti dalla società Stretto di Messina, la costruzione del ponte, oltre ovviamente a comportare un rilevantissimo onere per le casse pubbliche, genera anche benefici economici inferiori ai costi per circa 1,5 miliardi di euro», è la conclusione contenuta nel dossier.

I pedaggi scelti senza criterio

Appare frettolosa l’indicazione anche su un altro degli aspetti legati alla futura fruibilità dell’opera: quello legato ai costi per gli automobilisti. Il pedaggio «è assunto pari al costo dei traghetti»: una scelta che per i tecnici è «non motivata». «La tariffa per l’uso di una infrastruttura – chiarisce la relazione – non dovrebbe essere stabilita in modo arbitrario, ma essere ottimizzata in funzione delle ovvie perdite di traffico (e quindi di benefici) che determina, cioè, valutando il trade-off ottimale tra la quota dei costi finanziari coperta dagli utenti e quella coperta dalle casse pubbliche». 

Un ponte di 3 chilometri a campata unica è una «soluzione azzardata»

Porta la data del 10 aprile scorso la relazione che analizza, uno per uno, tutti i difetti ingegneristici dell’opera. I tecnici Mario De Miranda, Federico Mazzolani e Santi Rizzo criticano pesantemente il progetto. Il loro è un invito alla prudenza basato sulle specifiche tecniche e sul confronto con altri progetti simili. Il Ponte sullo Stretto supererebbe di 1.300 metri il ponte sospeso più lungo al mondo e sarebbe 2,3 volte quello ferroviario che detiene oggi il record. 

L’obiezione è nota, qui viene messa nuovamente per iscritto: «L’ipotesi di luce da 3.300 metri in campata unica comporta numerose perplessità in relazione ad aspetti tecnici reali, verificabili e fattuali». La luce prevista attualmente «risulterebbe, se si riuscisse a realizzare, molto maggiore della luce fino a oggi realizzata per ponti stradali (2.023 metri) con un salto del 63%, assolutamente inconsueto rispetto al progresso storico delle massime luce finora realizzate, che è sempre stato graduale». Un salto che sale addirittura «a ben il 140% della maggiore luce per un ponte ferroviario (1.408 metri) peraltro non ancora aperto al traffico», il terzo sul Bosforo (foto sopra). Dimensione «fuori dal trend di crescita storico» e «snellezza fuori formato» lasciano pensare che la soluzione proposta sia sostanzialmente azzardata, poco realistica e improponibile in un atteggiamento di irrinunciabile cautela, per un’opera così complessa e gigantesca». 

1 of 10
Tag
ponte sullo stretto

Tutti gli articoli di Attualità

Nuovo progetto

Una fattoria solidale al posto della tendopoli di San Ferdinando, il sindaco: «I migranti lì stanno male, entro l’anno sparirà»

Alcune organizzazioni del terzo settore e sindacati nutrono dubbi sull'attuazione: «Servono scelte condivise». Papà Africa: «Lì è un inferno. Sarei felice, ma solo se venissero accolti tutti»
Una fattoria solidale al posto della tendopoli di San Ferdinando, il sindaco: «I migranti lì stanno male, entro l’anno sparirà»\n
la prospettiva

Unical, Greco lotta contro l’emigrazione giovanile: «Creare prospettive credibili»

Il rettore, di ritorno da Bruxelles dove ha partecipato all’iniziativa “Right To Stay” in materia proprio di contrasto al fenomeno, spiega: «Il contesto in cui ci troviamo è preoccupante, l’Università vuole aiutare a ribaltarlo»
Francesco La Luna
Unical, Greco lotta contro l’emigrazione giovanile:\u00A0«Creare prospettive credibili»
Nuova speranza

Nei giorni scorsi il disperato appello, oggi un raggio di sole dopo il buio: Mariacarmela riabbraccia la sua Cassano

Il desiderio della 49enne affetta da Sla diventa realtà grazie alla solidarietà locale. Mons. Savino denuncia i ritardi istituzionali: «Non voglio essere un vescovo buffone, devo stare con i vulnerabili. In lei ho incontrato Gesù»
Franco Sangiovanni
Nei giorni scorsi il disperato appello, oggi un raggio di sole dopo il buio: Mariacarmela riabbraccia la sua Cassano\n
L’intervista

Federica Piacentini, da Pavia a Catanzaro per apprendere i metodi della corretta alimentazione

La giovane pallavolista lombarda (capitana del Fasano in A2) frequenta un tirocinio pre-laurea nello studio del nutrizionista-dietologo Vincenzo Capilupi

Nico De Luca
Federica Piacentini, da Pavia a Catanzaro per apprendere i metodi della corretta alimentazione

Video consigliati

VEDI TUTTI
Sport

Giro d'Italia 2026, Catanzaro si tinge di tinge di Rosa

10 maggio 2026
Ore 11:58
Giro d'Italia 2026, Catanzaro si tinge di tinge di Rosa
Cultura

Didattica a cielo aperto: una crescita interiore

10 maggio 2026
Ore 11:58
Didattica a cielo aperto: una crescita interiore
Cronaca

Operaio morto a Paola, la procura avvia un indagine

10 maggio 2026
Ore 11:59
Operaio morto a Paola, la procura avvia un indagine
Politica

Calabria, l'emigrazione giovanile prescinde dai partiti

10 maggio 2026
Ore 12:00
Calabria, l'emigrazione giovanile prescinde dai partiti
Cronaca

Operaio morto a Paola, la procura avvia un indagine

10 maggio 2026
Ore 11:59
Operaio morto a Paola, la procura avvia un indagine
Politica

Calabria, l'emigrazione giovanile prescinde dai partiti

10 maggio 2026
Ore 12:00
Calabria, l'emigrazione giovanile prescinde dai partiti
Sport

Giro d'Italia 2026, Catanzaro si tinge di tinge di Rosa

10 maggio 2026
Ore 11:58
Giro d'Italia 2026, Catanzaro si tinge di tinge di Rosa
Cultura

Didattica a cielo aperto: una crescita interiore

10 maggio 2026
Ore 11:58
Didattica a cielo aperto: una crescita interiore
Cronaca

Operaio morto a Paola, la procura avvia un indagine

10 maggio 2026
Ore 11:59
Operaio morto a Paola, la procura avvia un indagine
Politica

Calabria, l'emigrazione giovanile prescinde dai partiti

10 maggio 2026
Ore 12:00
Calabria, l'emigrazione giovanile prescinde dai partiti
Sport

Giro d'Italia 2026, Catanzaro si tinge di tinge di Rosa

10 maggio 2026
Ore 11:58
Giro d'Italia 2026, Catanzaro si tinge di tinge di Rosa
Cultura

Didattica a cielo aperto: una crescita interiore

10 maggio 2026
Ore 11:58
Didattica a cielo aperto: una crescita interiore
La riflessione

La mafia esiste ancora, ma (spesso) indossa giacca e cravatta: si è fatta sistema, clientela e omertà da tornaconto

Violenza e rituali appartengono soprattutto al passato, nonostante i pericolosi rigurgiti del Vibonese. Oggi il metodo mafioso prospera nei concorsi orientati, negli appalti pilotati, nel quieto vivere di chi sa che è meglio non esporsi
Domenico Oliva
11 maggio 2026
Ore 05:00
La mafia esiste ancora, ma (spesso) indossa giacca e cravatta: si è fatta sistema, clientela e omertà da tornaconto\n
Dalle altre ai fatti

Area integrata dello Stretto ancora incompiuta: i candidati a sindaco delle due Città metropolitane "promettono" la definizione di una Governance

In occasione del recente confronto al Teatro dello Stretto, tutti e quattro i candidati sindaco di Reggio Calabria e tre dei cinque dei candidati sindaco di Messina hanno condiviso la necessità di dare finalmente attuazione agli impegni già assunti e concretezza a politiche di integrazione e conurbazione tra le due sponde
Anna Foti
11 maggio 2026
Ore 04:30
Area integrata dello Stretto ancora incompiuta: i candidati a sindaco delle due Città metropolitane \"promettono\" la definizione di una Governance\n
L’iniziativa

Formazione e lavoro, il Career Day di Catanzaro conquista le Consulte studentesche

Grande partecipazione all’Ente Fiera “G. Colosimo” di Lido tra laboratori, panel tematici e opportunità occupazionali per i giovani calabresi
Redazione attualità
10 maggio 2026
Ore 20:00
Formazione e lavoro, il Career Day di Catanzaro conquista le Consulte studentesche\n
L’intervista

Studenti universitari più fragili e ansiosi, l’esperta: «I ragazzi schiacciati dal peso delle aspettative»

La psicoterapeuta e psicoanalista Maria Laura Falduto racconta il disagio degli studenti tra ansia da prestazione e paura del fallimento: «Dicono: “I miei genitori non mi hanno fatto mancare niente, eppure sto male”»
Fabrizio Flavio Quattrocchi
10 maggio 2026
Ore 17:59
Studenti universitari più fragili e ansiosi, l’esperta: «I ragazzi schiacciati dal peso delle aspettative»\n
Vite alternative

Il ritiro scelto dell'ex regista Rai Donato: 40 anni di isolamento per tornare alla verità della terra

A emergere, in un video realizzato dal documentarista calabrese Natalino Stasi, è il ritratto di un uomo che ha scelto il silenzio e l'autosufficienza come armi per smascherare le menzogne della modernità
Francesco Graziano
10 maggio 2026
Ore 17:32
Il ritiro scelto dell'ex regista Rai Donato: 40 anni di isolamento per tornare alla verità della terra\n
Opportunità di riscatto

Da una casa al lavoro, ecco Io scelgo me: il progetto per accompagnare l’uscita dalle case rifugio delle donne vittime di violenza

A Cosenza la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa promossa da Goccia di Rugiada in partnership con il Centro per l’Impiego, all’amministrazione di Palazzo dei Bruzi, l’istituto Comprensivo Spirito Santo ed alcune aziende private
Salvatore Bruno
10 maggio 2026
Ore 16:26
Da una casa al lavoro, ecco Io scelgo me: il progetto per accompagnare l’uscita dalle case rifugio delle donne vittime di violenza\n
Ultimo appuntamento

Rocco Hunt a Bova Marina incontra i giovani in Biblioteca: «La cultura sarà la nostra salvezza»

L’artista campano chiude il progetto “Immagina” dialogando con giovani e studenti in un viaggio fra Sud, periferie, musica e obiettivi di vita: «Quando hai un sogno non ti sentirai mai smarrito»
Silvio Cacciatore
10 maggio 2026
Ore 10:00
Rocco Hunt a Bova Marina incontra i giovani in Biblioteca: «La cultura sarà la nostra salvezza»\n
Il progetto

Dai campi profughi alle aule, l’Unical sfida la retorica dei confini: l’accoglienza diventa percorso accademico

Il progetto Unicore dell’Università della Calabria trasforma l’accoglienza in un percorso accademico e umano, offrendo a studenti rifugiati una possibilità concreta di riscatto attraverso la formazione universitaria
Gianfranco Donadio*
10 maggio 2026
Ore 09:30
Dai campi profughi alle aule, l’Unical sfida la retorica dei confini: l’accoglienza diventa percorso accademico\n
Diritti azzoppati

L’Italia che fa la festa alle mamme: senza asili e servizi lavorare è una corsa a ostacoli. E in Calabria è anche peggio

Se le madri lavoratrici al Nord superano il 73%, al Sud si fermano al di sotto del 46%. La nostra regione fa timidi passi avanti ma resta nelle retrovie in mancanza di politiche che aiutino davvero a conciliare famiglia e carriera
Mariassunta Veneziano
10 maggio 2026
Ore 08:05
L’Italia che fa la festa alle mamme: senza asili e servizi lavorare è una corsa a ostacoli. E in Calabria è anche peggio\n
Firma alla Cittadella

Un unico padiglione per le fiere di Calabria Straordinaria e Metrocity Reggio: c’è l’accordo 

Sottoscritto a Catanzaro il documento che ratifica l’accordo tra la Regione e la Città Metropolitana. Gallo: «La Calabria è una sola»
Nico De Luca
10 maggio 2026
Ore 07:51
Un unico padiglione per le fiere di Calabria Straordinaria e Metrocity Reggio: c’è l’accordo\u00A0\n
LA PREVENZIONE

Relazioni tossiche e segnali-spia: «La violenza inizia mascherata da premure, chiedere aiuto è il primo passo»

Maria Cristina Nardone ha guidato il tour “Cambiamenti”, l’evento in collaborazione con la Fondazione Roberta Lanzino. Focus sulla prevenzione strategica: riconoscere le trappole mentali per tornare a scegliersi
Francesca Lagatta
10 maggio 2026
Ore 06:18
Relazioni tossiche e segnali-spia: «La violenza inizia mascherata da premure, chiedere aiuto è il primo passo»\n
Prima e dopo delle bombe

Terra di Gaza in Terra di Calabria, nel forte Gullì del parco Ecolandia di Arghillà un memoriale della vita com'era – FOTO

VIDEO | Presentato il progetto artistico di Costanza Ferrini e Batool Abu Akleen che tornerà presto ad essere fruibile e visitabile in una dimensione ancora più articolata. Un potente e ancestrale invito a sentire su di sé l'ingiustizia del genocidio del popolo palestinese e, al contemporaneo, a riconoscersi in un Mediterraneo unico, altro e possibile, abitato in Pace
Anna Foti
10 maggio 2026
Ore 04:30
Terra di Gaza in Terra di Calabria, nel forte Gullì del parco Ecolandia di Arghillà un memoriale della vita com'era – FOTO\n\n\n
L’editoriale

«Amiamo la Calabria e vogliamo restare»: il sogno semplice di una generazione che desidera costruire qui il proprio futuro 

L’incontro con i Kleos, che studiano all’Unical e coltivano la passione per la musica, spiega il desiderio di tanti giovani pronti a resistere per interrompere la fuga. La loro storia è un segnale e una speranza per tutti: cosa siamo pronti a fare per aiutarli?  
Franco Laratta
10 maggio 2026
Ore 04:15
«Amiamo la Calabria e vogliamo restare»: il sogno semplice di una generazione che desidera costruire qui il proprio futuro\u00A0\n
La riflessione

Morti sul lavoro in Calabria, Tridico: «Il cordoglio non basta più, serve un piano straordinario»

Nel giorno della Festa dell'Europa, l'europarlamentare del M5S e già candidato alla presidenza della Regione ricorda le due vittime nelle ultime ore e attacca: «Troppi cantieri, troppo pochi controlli»
Redazione
9 maggio 2026
Ore 19:56
Morti sul lavoro in Calabria, Tridico: «Il cordoglio non basta più, serve un piano straordinario»\n
I format di LaC

Lo spopolamento morde la Calabria ma i sindaci resistono: «I nostri borghi sono vivi ma senza strade spariranno»

A Buongiorno in Calabria parlano Domenico Giampà (San Pietro a Maida), Giuseppe Condello (San Nicola da Crissa) e Francesca D’Ambra (Malvito). Che racconta l’interesse dei turisti americani e la difficoltà di attrarli con la viabilità ridotta al lumicino
Redazione Attualità
9 maggio 2026
Ore 15:02
Lo spopolamento morde la Calabria ma i sindaci resistono: «I nostri borghi sono vivi ma senza strade spariranno»\n
Misure necessarie

Hantavirus, l’esperto: bene la quarantena ma il rischio per i passeggeri del volo Klm (tra cui un calabrese) «è basso»

Parla Giovanni Rezza, prof di Igiene e Sanità pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano: «Nessuno ha avuto rapporti stretti con la persona malata e comunque il virus è difficilmente contagiante»
Redazione
9 maggio 2026
Ore 14:54
Hantavirus, l’esperto: bene la quarantena ma il rischio per i passeggeri del volo Klm (tra cui un calabrese) «è basso»\n
Lo Stato siamo noi

Monsignor Savino: «Per battere la ’ndrangheta bisogna cambiare la capa della gente, serve un’alleanza del bene»

Il vescovo, ospite dello speciale di Dentro la Notizia, denuncia il corto circuito tra mafie e mancanza di sviluppo. Poi sferza la Sibaritide: «Dopo la scomunica di papa Francesco ai mafiosi mi sarei aspettato di più». E ai giovani dice: «Ribellatevi quando vi dicono che siete il futuro, voi siete l’adesso»
Franco Sangiovanni
9 maggio 2026
Ore 13:06
Monsignor Savino: «Per battere la ’ndrangheta bisogna cambiare la capa della gente, serve un’alleanza del bene»\n
La cerimonia

Inaugurato l’anno tributario a Catanzaro, Lussana: «La Calabria regge l’85% del contenzioso»

Nel corso della cerimonia inaugurale, Carolina Lussana ha ricordato che la regione gestisce una quota rilevante del contenzioso tributario italiano e ha difeso il ruolo delle Corti territoriali
Redazione
9 maggio 2026
Ore 10:13
Inaugurato l’anno tributario a Catanzaro, Lussana: «La Calabria regge l’85% del contenzioso»\n
Palazzo Campanella

Auditorium Calipari, avanti con la ricostruzione: conclusa la fase delle offerte per il nuovo polo istituzionale e culturale

Chiusa la procedura per la presentazione delle proposte progettuali, il Consiglio regionale accelera verso la realizzazione della nuova struttura
Redazione
9 maggio 2026
Ore 09:18
Auditorium Calipari, avanti con la ricostruzione: conclusa la fase delle offerte per il nuovo polo istituzionale e culturale\n
Tributi

Rottamazione Soget: Comune definisce procedura per i catanzaresi che vogliano avvalersene

Palazzo De Nobili rende note le informazioni principali per i contribuenti interessati 

Redazione
9 maggio 2026
Ore 08:21
Rottamazione Soget: Comune definisce procedura per i catanzaresi che vogliano avvalersene
1
2
3
4
5
6
7
8
9
...
Più letti
1

’Ndrangheta, la vasca di acido preparata per eliminare Walter Loielo: piani di morte per i clan delle Preserre vibonesi

2

Hantavirus, attivato in Calabria protocollo di sorveglianza per un passeggero del volo Klm sui cui salì una donna morta per il virus

3

Hantavirus, il passeggero calabrese in quarantena è un marittimo di 25 anni: «Sono a casa dei miei a Reggio, sto bene»

4

Hantavirus, rintracciato nel Reggino il passeggero calabrese del volo Klm: non ha sintomi ed era lontano dalla donna morta

5

Gambizza il rivale in amore a Sant’Onofrio, poi si consegna ai carabinieri: ecco chi è l’autore della sparatoria

Iscriviti
alla Newsletter
Se vuoi ricevere gratuitamente
tutte le notizie di LaC News
lascia il tuo indirizzo email e iscriviti
Teaser podcast banner\u00A0

In onda su:

DTT - Canali 11, 17 e 111

Scarica tutte le nostre app!
LaC Network
  • Footer 1
    • lacplay.it

    • lactv.it

    • laconair.it

  • Footer 2
    • lacitymag.it

    • lacapitalenews.it

    • ilreggino.it

    • cosenzachannel.it

    • ilvibonese.it

    • catanzarochannel.it

LaC News24 - L’informazione che fa notizia

Diemmecom Società Editoriale - reg. trib. VV 23/05/1989 n°68 - R.O.C. 4049

Direttore Responsabile Francesco Laratta

Vicedirettore Enrico De Girolamo e Pablo Petrasso

Direttore Editoriale Maria Grazia Falduto

www.diemmecom.it

RedazioneSegnala alla redazionePrivacyCookie policyNote legaliGestisci preferenze cookieLavora con noi
Copyright © 2014-2026 Diemmecom Società Editoriale - Tutti i diritti sono riservati