Ad accoglierli, oltre alla premier, Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, la mamma di Trentini, Armanda Colusso, e il legale della famiglia, Alessandra Ballerini.
Nessuna tortura e cibo a sufficienza, ha dichiarato il cooperante italiano rilasciato oggi in Venezuela assieme all’imprenditore Mario Burlò: «È stato inaspettato. Non sapevamo nulla di Maduro»
L’annuncio del ministro degli Esteri Tajani su X. I due italiani sono nella sede dell’Ambasciata a Caracas, un aereo è già partito per riportarli nel nostro Paese
Porte delle carceri aperte per diversi detenuti. L’annuncio del presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana: «Mostriamo così la nostra incrollabile volontà di consolidare la pace e la convivenza pacifica tra tutti»
Sondaggi freddi sull’operazione contro Maduro, Congresso nervoso, maggioranza risicatissima alla Camera. Il presidente accelera, alza i toni e trasforma la politica estera in arma elettorale, mentre il tempo stringe e il rischio impeachment torna sul tavolo
Dal sequestro di Maduro alla dottrina Monroe rivisitata: Stati Uniti, Europa e la crisi delle regole internazionali tra uso della forza e interessi strategici
Il diritto internazionale dipende dalla cooperazione degli Stati: senza forza coercitiva reale, condanne e mandati restano simbolici. Ripensare l’Onu attorno a un Consiglio G20 potrebbe renderlo operativo e concreto
Il procuratore di Napoli “rilegge” l’arresto di Maduro: il Paese non produce fentanyl né controlla il mercato mondiale della cocaina. «Le vere direttrici passano da Messico e America centrale, mentre la “guerra alla droga” diventa spesso strumento politico»
Dopo l’attacco statunitense e l’arresto di Maduro, la politica italiana si è divisa tra chi plaude a Trump e chi protesta. Per Schlein «la democrazia non si esporta con le bombe»
Bruxelles evita una condanna esplicita delle sanzioni americane contro Caracas: pesano il rapporto transatlantico, l’assenza di una politica estera comune e il timore di ricadute economiche, mentre l’Unione resta ai margini della crisi
Dopo la cattura del presidente venezuelano, che proprio oggi è atteso davanti a un giudice federale a New York, il ministro degli Esteri difende l’azione Usa: «Il narcotraffico è anche uno strumento di attacco. No escalation, Venezuela oggi più libero»
Dalla depersonalizzazione di Maduro, dipinto come narcotrafficante, ai leak pilotati: la guerra vinta sui media, il ruolo ambiguo dell’Italia e l’Europa divisa mentre Caracas diventa un laboratorio del modello Noriega oggi globale
La cattura di Maduro riapre la domanda antica sul potere americano: perché punire alcuni e proteggere altri? Tra guerre, basi militari e petrolio, emerge la verità scomoda di un impero che non vuole chiamarsi tale, mentre la giustizia continua a non essere uguale per tutti
Trump ha detto ciò che l’Occidente ha sempre fatto senza dirlo: gli Stati perseguono i propri interessi, punto. Niente universalismo, niente missioni salvifiche. Solo potenza, economia, deterrenza e forza
All’Angelus il pontefice esprime «animo colmo di preoccupazione» per la crisi venezuelana. Il Coordinamento docenti dei diritti umani rilancia: «La sovranità non è astratta e vale solo se tutela diritti, legalità e dignità dei più fragili»
L’operazione “lampo” nell’America Latina è stato un banco di prova per Trump. Non più interventi militari massivi ma un ritorno a una dottrina antica: isolamento, penetrazione selettiva, uso degli apparati e gestione del tempo
Un’operazione presentata come atto di giustizia riapre una questione centrale: l’uso della “salvaguardia nazionale” come alibi per violare la sovranità degli Stati e controllarne le risorse, in una lunga continuità storica che va da Panama all’Iraq, fino ad oggi a Caracas
Conferenza stampa a Mar-a-Lago del presidente americano: «Assalto spettacolare, come non se ne vedevano dalla Seconda guerra mondiale. Nessuna vittima statunitense». Poi la minaccia di un nuovo blitz «ancora più forte» se necessario
L’ideatore del festival “La Guarimba” che fu torturato dal regime di Maduro e oggi vive in Calabria ci spiega cosa sta succedendo a Caracas: la difficile situazione economica, le possibili ingerenze di Russia e Cina e le prospettive di un Paese ricco di risorse naturali
I boati, almeno sette, sono stati avvertiti intorno alle 2 (le 7 in Italia). Il presidente americano ha confermato «l’attacco su larga scala condotto con successo». Dichiarato lo stato d’emergenza
Il cooperante italiano è rinchiuso nel carcere di El Rodeo da oltre un anno, senza accuse formali. "La Formula" è un racconto in sette capitoli sulla fede, il dubbio e quella speranza radicale che resiste quando tutto dice di arrendersi
L’operatore umanitario italiano rischia di diventare una pedina nello scontro tra Maduro e Trump. L’Italia, finora debole sul piano diplomatico, può rientrare nei negoziati per ottenerne la liberazione e fare pressione su Washington per fermare l’escalation in Sud America
Il cooperante italiano è in carcere dal 15 novembre 2024, l’arresto durante una missione umanitaria. Da allora le azioni delle nostre istituzioni sono state pochissime e senza risultati concreti