Il Tribunale amministrativo del Lazio giudica “non fondata” la richiesta del comitato dei 15 giuristi che chiedeva di rinviare la consultazione. L’atto del governo e il decreto del Quirinale restano però sindacabili
Il referendum sulla riforma costituzionale si avvicina tra decisioni accelerate e questioni irrisolte alla luce delle implicazioni istituzionali che riguardano Csm, separazione delle carriere e assetto dell’ordine giudiziario
Il sostituto della Dda di Catanzaro ospite a La7 rilancia di dubbi sull’intervento del governo: «Così i magistrati diventano influenzabili. Ci accusano di fare politica? È nostro dovere informare la gente»
Il procuratore di Crotone punta il dito contro le falle del sistema: «Ci sono pochi giudici e pm, c’è un turnover esagerato e si potrebbero fare mille riforme a costo zero. Ma di questo nessuno parla»
Giudici, professori e pm spiegano le ragioni della mobilitazione: dietro slogan semplici si celano cambiamenti strutturali che alterano equilibri istituzionali e garanzie democratiche previste dalla Carta. Le posizioni di Lollo, Santese, Strangis, Savaglio e Crea: «Votare Sì è come firmare una cambiale in bianco»
Il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio nel corso di un’iniziativa con gli studenti del Liceo Pitagora di Crotone ha evidenziato anche l’importanza delle denuncia: «Ha un valore inestimabile»
Il procuratore di Napoli risponde alle critiche sulla gestione delle ingiuste detenzioni e ribadisce la propria indipendenza politica. E sul sostegno alle inchieste antimafia dice: «LaC mi è stata vicino per 7 anni anche quando non conveniva e in Calabria c’erano poteri più forti della giustizia»
Il procuratore di Napoli all’Ansa: «Il senso del suo pensiero chiaro in un intervento del 1992 a Palermo. Lo ha detto anche Morvillo: della separazione delle carriere non gliene fregava assolutamente nulla»
Nel suo intervento a Rai 3, il magistrato avverte che la riforma che separa le carriere sbilancia i poteri dello Stato. «Se prevale la politica, la democrazia traballa», dice il procuratore, denunciando rischi per l’indipendenza dei pm
Il presidente della Camera penale di Catanzaro spiega il suo sì alla riforma. Probabilmente in primavera il referendum: «Voterò a favore perché migliorerà la qualità della giustizia»
Il procuratore di Napoli spiega perché voterà No al referendum: «Il pubblico ministero non deve essere controllato dal governo. E i veri problemi sono altri: nel mio ufficio se si rompe un pc non possiamo sostituirlo»
Intervenuto nel corso del programma Super Partes, il deputato di Forza Italia e componente della Commissione Affari Costituzionali è convinto: «Cambiamento epocale fortemente voluto dal presidente Berlusconi e dal governo Meloni»
Dal Procuratore generale la stoccata alla Commissione antimafia che «non ha affrontato il problema negli ultimi 4 anni». Borrelli invece chiede l’aiuto di Wanda Ferro: «Facciamolo diventare un progetto pilota»
Applausi in Senato, sorrisi di rito e via verso il referendum. Tra l’Alta Corte, il sorteggio del CSM e la separazione delle carriere, il governo scommette su una giustizia più veloce, più libera e – forse – meno politicizzata
Il magistrato, ospite di Buongiorno in Calabria, spiega che presto saranno aperte le iscrizioni al comitato “Giusto dire No”. Ammesse le iscrizioni dei cittadini purché non siano iscritti a partiti politici e rivestano incarichi politici
Il nuovo assetto della magistratura divide giudicanti e inquirenti ma non incide sulla lentezza dei processi né sulla reale indipendenza. Resta irrisolto il nodo del Gip e il rischio di una giustizia sempre più sbilanciata.
Il giudice e presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Catanzaro parla del «falso problema della separazione delle carriere» e di un sorteggio del Csm che è «l’antitesi della democrazia». Per il magistrato il rischio è che il pm diventi «un avvocato dell’accusa»
Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro interviene nel giorno in cui si vota in Senato: «Legge apre la strada per un ritorno al passato, costi triplicati e tanta burocrazia»
Via libera definitivo del Parlamento al ddl costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Dopo il Sì il referendum confermativo atteso per la primavera 2026
Dalle bacchettate all’associazione dei magistrati, al caso “Lezioni di mafie”. La scuola di magistratura «che funzionava meglio quando era gestita dal Csm» e la possibilità di vincere il referendum: «Ci sono sei punti di distacco tra il Sì e il No, ce la possiamo fare»
Dal palco del Palazzaccio di piazza Cavour a Roma il magistrato calabrese parlerà delle criticità della nuova legge: «Il pm rischia solo di essere più debole e di finire sotto l’esecutivo»