Il voto del 22 e 23 marzo riaccende il confronto sul sistema giudiziario. Tra separazione delle carriere e doppio Csm, ecco perché alcune tesi della campagna referendaria non hanno alcun fondamento
La gaffe di Giusi Bartolozzi e il tentativo di mascherarla con «le frasi minacciose» del procuratore di Napoli. Le provocazioni, il caso (inesistente) su Sal Da Vinci e il boomerang sui sostenitori del Sì. E spunta la norma firmata da due calabresi di Fi contro le apparizioni dei magistrati in tv
Passo di lato deI presule che evita di partecipare all’appuntamento di Magistratura Democratica per evitare polemiche ma lancia un appello ai cittadini: «Andate a votare, non disertate le urne».
Il procuratore di Napoli attacca la riforma della giustizia («non risponde ai bisogni dei cittadini») e replica alle polemiche mediatiche. E a chi elogia il sistema Usa per spingere il Sì dice: «Casi aberranti, avrei paura di vivere negli Stati Uniti»
L’evento “Caffè e Costituzione” in programma nella libreria Mondadori è occasione di porre domande (anche scomode) e chiarire i propri dubbi sulla consultazione del 22 e 23 marzo
Ecco in cosa consiste la riforma, in parole semplici. Una legge che comporterebbe una spesa di 150 milioni di euro in più all’anno. Ne vale la pena? Focus sulla separazione delle carriere e sui condizionamenti sulla magistratura
Con dibattiti ridotti a slogan e spot, la consultazione rischia di perdere la sua funzione originaria. Non più un voto sulla giustizia, ma un verdetto sulla maggioranza di Giorgia Meloni: l’Italia fatica a far sentire la propria voce attraverso strumenti istituzionali
Al centro della puntata la riforma dell’ordinamento giudiziario. In studio con Antonella Grippo, oltre al vicepresidente della Camera, l’ex magistrato Antonio Ingroia: «Sono per il No, però su qualcosa ha ragione il Sì»
Il rappresentante del Governo a Catanzaro per un convegno di Forza Italia attacca frontalmente l’Anm: «L’Italia è l’unico Paese in cui un’associazione privata controlla il Csm»
Il presidente dell’Anm di Catanzaro interviene sullo strumento disciplinare: «La maggioranza nei collegi disciplinari sarà assegnata ai politici. E non poter ricorrere in Cassazione va contro i principi del giusto processo»
Partigianeri scatenate in vista della consultazione del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia. Magistratura e partiti si sfidano mentre nel mondo ardono fuochi più possenti: appuntamento questa sera alle 22 su LaC Tv
Il coordinatore del comitato “Giusto dire No!” di Catanzaro è intervenuto al dibattito nel Teatro comunale: «Non c’è dietro nessun errore giudiziario, il nostro è un processo molto garantista. Vi spiego perché». L’esempio di un caso di codice rosso
Il trionfo di Sal Da Vinci genera interrogativi sulla politicizzazione involontaria dell’arte. Il “per sempre sì” trascende il dibattito giuridico, sospingendo la democrazia diretta in un regno emotivo
Il procuratore di Napoli aspetta ancora le reazioni della politica dopo le polemiche sulle sue frasi su ’ndrangheta e massoneria: «Vediamo se arriva anche la denuncia di Salvini»
Il procuratore di Napoli commenta le ultime proiezioni: «Eravamo a meno 25 e nessuno parlava ma io non penso alla convenienza, l’ho fatto per convinzione. Strano che per sei persone che cambiano carriera si modifichino sette articoli della Costituzione»
Indagini più difficili sulla zona grigia, vantaggi per le mafie, il rischio dei tribunali speciali e dell’introduzione di modelli esteri: l’analisi della magistrata della Dda di Catanzaro sui pericoli concreti di una revisione che cambia l’equilibrio dei poteri
Dal comunicato di sostegno al procuratore di Napoli firmato da 20 consiglieri del Csm all’avversione di 51 magistrati (che lo chiamano «signor Gratteri»). Con il magistrato si schierano anche 50 associazioni. Unicost: «Sulle questioni della giustizia possono convergere interessi opachi»
Il “No” stringe la distanza dal “Sì” e la segretaria Pd decide di metterci la faccia. Intanto FI e Lega tornano all’attacco del giudice di Cassazione Alfredo Guardiano dopo la riscrittura del quesito e teme l’effetto boomerang della politicizzazione, il fantasma del 2016
Il presidente della Calabria e vice segretario di Forza Italia: «Solo un approccio marcatamente liberale e riformista può consentire al centrodestra di dare risposte serie ai cittadini»
Dalla stretta sulle intercettazioni all’abolizione dell’abuso d’ufficio fino agli interventi della maggioranza sulla Corte dei Conti e la Costituzione, il procuratore calabrese illustra a LaC una deriva che toglie diritti ai cittadini “normali”. E denuncia il rischio di un «pm sotto l’egida della politica»
Dalle parole del ministro alla linea dura di Bartolozzi e Mantovano, fino alla replica compatta della magistratura: la riforma costituzionale accende un conflitto senza precedenti
L’analisi evidenzia come i promotori del Sì al referendum concentrino l’attenzione sull’imparzialità dei giudicanti, trascurando rischi democratici, carenze strutturali, organizzazione degli uffici e garanzie effettive
Il Tribunale amministrativo del Lazio giudica “non fondata” la richiesta del comitato dei 15 giuristi che chiedeva di rinviare la consultazione. L’atto del governo e il decreto del Quirinale restano però sindacabili