Un post durissimo che segna una rottura senza precedenti tra la Casa Bianca e il Vaticano. Il presidente Usa: «Non voglio un pontefice che ritiene accettabile che l'Iran abbia arma nucleare»
Dal Venezuela a Teheran, trader e scommettitori anticipano con precisione le mosse del presidente Usa su mercati e Polymarket, incassando guadagni record. I democratici chiedono indagini, ma la Sec resta in silenzio
Il presidente degli Stati Uniti rilancia l’idea di un grande monumento celebrativo nella capitale Usa. L’opera divide l’opinione pubblica: contestazioni dai veterani e dubbi su autorizzazioni e impatto urbanistico
Clima tesissimo in casa repubblicana dopo che Carson, Kelly, Owen e Jones hanno criticato il presidente Usa per la guerra in Iran. La replica sferzante («sono dei pazzi») accende le polemiche e può pesare sulle elezioni di midterm
Il presidente Usa in un’intervista al New York Post: «Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate». Colloqui a Washington tra Libano, Israele e Stati Uniti
Da Milano a Roma, passando per Casa Cipriani, il Vaticano e i palazzi della politica: ecco i giri italiani di Paolo Zampolli. Un viaggio che racconta molto non solo di lui, ma anche dei mondi che oggi orbitano attorno ai nuovi equilibri tra Roma e Washington
Dopo l’escalation, il presidente Usa accetta il cessate il fuoco con Teheran: mercati in rialzo, petrolio in calo, ma le cause del conflitto restano irrisolte. E alcuni commentatori parlano apertamente di una ritirata del tycoon
Dopo giorni di escalation e minacce estreme arriva una pausa fragile ma decisiva. Il cessate il fuoco evita una crisi globale, ma il rischio resta altissimo
Il pontefice Leone incarna un’altra America, quella della mediazione e dei valori universali. Ogni sua parola contro la guerra finisce per smontare, pezzo dopo pezzo, la dottrina bellica dell’attuale amministrazione statunitense
Il presidente Usa fissa la scadenza e parla apertamente di distruzione totale in poche ore. Sul tavolo non ci sono solo raid convenzionali: nello scenario più oscuro riemerge l’ipotesi delle armi nucleari tattiche, mentre il Medio Oriente scivola verso un punto di non ritorno
Il presidente americano rilancia la linea dura e minaccia attacchi devastanti contro Teheran, lasciando però aperto uno spiraglio: «Forse può ancora accadere qualcosa di rivoluzionario». Gli Usa intanto colpiscono 50 obiettivi iraniani sull’isola di Kharg
La storia potrebbe ricordare il nostro tempo come l’epoca in cui la civiltà tecnologica più avanzata della storia si è trovata guidata da una cultura politica sorprendentemente ostile alla razionalità
Dopo aver rifiutato il piano di Washington, Teheran ne ha avanzato uno proprio in 10 punti. Il presidente Usa: «La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose»
Dalla retorica aggressiva alle tensioni internazionali, cresce la preoccupazione per un potere esercitato senza limiti e senza mediazioni istituzionali, con possibili effetti destabilizzanti sul mondo
L’obiettivo è porre fine alla guerra. Ieri le minacce del presidente Usa di colpire le centrali elettrice e i ponti se Teheran non aprirà lo Stretto di Hormuz
Diventa virale la notizia del presidente portato al Walter Reed Center di Bethesda e arriva il chiarimento: «Nel fine settimana di Pasqua ha lavorato senza sosta»
Il presidente americano ha avvertito che martedì colpirà centrali elettriche e ponti iraniani se Teheran non permetterà il passaggio nello Stretto di Hormuz, definendo la situazione «un inferno»
Il presidente Usa: «Il nostro esercito non ha nemmeno iniziato a distruggere ciò che resta in Iran. I ponti saranno i prossimi, poi le centrali elettriche»
Un’eventuale uscita di scena di Orban a una settimana dalle presidenziali ungheresi e il calo nei sondaggi di Donald Trump potrebbero aprire nuovi scenari globali, anche sul fronte ucraino
Si tratterebbe del primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente. Lo scrive il Wall Street Journal. Intanto il presidente Usa parla nuovamente di fine del conflitto
Il presidente amaricano parla di una svolta politica a Teheran e di negoziati avviati, dopo operazioni militari contro vari obiettivi. «Abbiamo molte opzioni»
Filtrano indiscrezioni dall’entourage del presidente Usa. Teheran ha per ora respinto l’ipotesi di colloqui diretti con Washington. L’obiettivo del tycoon è riaprire Hormuz e controllare parte del petrolio della Repubblica islamica