Il Tribunale amministrativo del Lazio giudica “non fondata” la richiesta del comitato dei 15 giuristi che chiedeva di rinviare la consultazione. L’atto del governo e il decreto del Quirinale restano però sindacabili
Secondo la Corte costituzionale si tratta di un termine così esiguo che non permettere al lavoratore di avere una indennità adeguata né assicura una funzione deterrente nei confronti del datore. Festeggiano opposizioni e Cgil: «Avevamo ragione noi e chi è andato alle urne 8 e 9 giugno»
Dopo l’ennesimo fallimento referendario, l’Italia si confronta con un silenzio preoccupante: quello di una cittadinanza sempre più disillusa, disinformata e distante. Ma senza partecipazione, la Repubblica rischia di diventare solo un guscio vuoto
Il commento dopo il mancato raggiungimento del quorum. Il segretario della Cgil spiega: «Dobbiamo tenere in vita la rete costruita, sarà il nucleo per la riconquista dei diritti». Poi la chiosa alla politica: «Dovrebbe domandarsi il perché di questa disaffezione al voto»
I risultati definitivi del secondo turno permettono di scorporare i dati delle due consultazioni: 45,11% di votanti per lo scontro finale tra Murone e Lo Moro, 41,47 per i quesiti su lavoro e cittadinanza. Tanti hanno seguito l’esempio della premier
Si è espressa contro anche la maggioranza degli elettori del Movimento 5 Stelle. È quanto emerge dall’analisi dell'Istituto Cattaneo che ha messo in relazione le europee dell'anno scorso con quest’ultima tornata elettorale. Sì compatto per il lavoro
Gli esponenti regionali Campana e Pignataro commentano l’esito della consultazione: «Il centrodestra nel 2022 ha vinto con meno voti dei Sì ai quesiti sul lavoro»
Dalle origini costituzionali alle sfide contemporanee: nato per rafforzare il popolo e spesso trascurato tra pigrizia (dei cittadini) e opportunità politica. Qualche idea per riformarlo
La mia astensione è stata un atto di lucidità, di appartenenza intellettuale: ho visto come ragiona chi avrebbe avuto più bisogno di esprimersi. Hanno barattato i diritti per 30 denari, e allora perché dovrei indignarmi al posto loro?
I 5 quesiti non hanno incendiato i cuori, forse perché non hanno osato davvero e nessuno si alza dal divano per votare un cambiamento che non è rivoluzione. Ma la disillusione non deve diventare destino
Nessuno dei cinque quesiti si è avvicinato alla soglia utile del 50%+1. A trainare il voto i comuni con più elettori laureati. Fdi alle opposizioni: «Avete perso». Landini (Cgil): «Questioni restano sul tavolo»
Alle 23 di ieri era andato a votare appena il 22,73 per cento degli aventi diritto, i seggi chiudono alle 15 e il quorum appare lontanissimo. Oggi lo strumento è prigioniero di una contraddizione: essere “di tutti” ma dipendere da regole che ne rendono quasi impossibile l’uso. E l’astensione diventa arma politica
La sigla sindacale, che si è fortemente mobilitata in occasione della campagna referendaria, ribadisce: «Noi non restiamo a casa, noi ci mettiamo la faccia»
Tra quesiti poco chiari, astensione istituzionale e crisi della fiducia, è tempo di ripensare le regole referendarie ma anche di riscoprire il valore del voto come atto di responsabilità democratica
Jobs Act, contratti a termine, licenziamenti, appalti e infine la riduzione del periodo di residenza per diventare cittadini italiani. E nella città della Piana è sfida tra Doris Lo Moro e Mario Murone per la fascia tricolore. Lo spoglio in diretta sui social e sulle testate del network LaC
Il parlamentare dice che non andrà a votare e che l’opposizione sta cavalcando politicamente quesiti sbagliati. Anche quello sulla cittadinanza. E sul Decreto Sicurezza cita una frase di Veltroni
Il vecchio leader radicale in un intervista datata 2014, struggente e profetica, denunciava l’astensione come il più grande peccato civile: una rinuncia alla speranza, un tradimento della democrazia. Per lui il referendum era un atto di fede e laica devozione, un’arma dolce e potente per trasformare il Paese e salvarlo dall’indifferenza
Le prime vere vittorie laiche tra gli anni ’70 e ’80, i fallimenti degli anni 2000 (con rare eccezioni). Adesso la Cgil punta su temi fortemente sociali
A pochi giorni dall’appuntamento elettorale il dato incontrovertibile è il poco interesse fisico verso i luoghi di confronto: scarso pubblico alle iniziative sulla consultazione dell’8 e 9 giugno
Non è solo una scheda, è una presa di parola. Il voto dell’8 e 9 giugno riguarda tutti. I quesiti per decidere se restare spettatori o tornare protagonisti
Chi si ricorda di Nanni Moretti in Ecce Bombo? Invitato a una festa si chiede: “Mi si nota di più se vado o se non vado? Se vado e me ne sto in disparte o se non vado affatto?”. L'ennesimo capolavoro tragicomico della politica italiana
Il primo cittadino Fabio Signoretta ha adottato una direttiva che autorizza lo svolgimento di eventi e confronti sul voto anche nella giornata di sabato 7 giugno: «Non una provocazione ma un atto dovuto»
VIDEO | L’endorsement del presule sulla consultazione dell’8 e 9 giugno: «Votare sì significa pensare al futuro dei lavoratori». Il sindacalista: «Miglioreremo la vita di milioni di persone»