Appuntamento il 2 agosto alle 21.30 su LaC Tv: un viaggio nell'archivio del format tra confessioni, dichiarazioni, retroscena e confronti senza filtri con i protagonisti della politica italiana
In onda il 26 luglio alle 21.30 su LaC Tv: un viaggio nell'archivio del format tra confessioni, dichiarazioni, retroscena e confronti senza filtri con i protagonisti della politica italiana
In onda il 12 luglio alle 21.30 su LaC Tv: un viaggio nell'archivio del format tra confessioni, dichiarazioni, retroscena e confronti senza filtri con i protagonisti della politica italiana
In onda il 12 luglio alle 21.30 su LaC Tv: un viaggio nell'archivio del format tra confessioni, dichiarazioni, retroscena e confronti senza filtri con i protagonisti della politica italiana
Domenica 5 luglio alle 21.30 su LacTv torna Perfidia Rewind: un viaggio nell'archivio del format tra confessioni, dichiarazioni, retroscena e confronti senza filtri con i protagonisti della politica italiana
Scritto in forma di dialogo con il giornalista Mario Lamboglia, il volume ripercorre l'impegno dell'ex europarlamentare lucano: «Oggi comandano tecnocrati e autocrati. Ai giovani direi di non cedere al cinismo e di coltivare sempre una visione»
I “feudi” non sono castelli indistruttibili: sono costruzioni fragili, sostenute da equilibri particolari e da consensi che possono evaporare più in fretta di quanto si immagini
La premier Meloni difende la squadra nonostante le difficoltà, ma la coalizione si indebolisce. Dall’altra parte, l’opposizione appare incapace di sfruttare il momento favorevole
Attaccare i giudici non è solo critica politica: è minare l’equilibrio dei poteri, indebolire lo Stato di diritto e aprire la strada all’arbitrio, mettendo a rischio la libertà dei cittadini
Un voto che avrebbe potuto riformare la magistratura italiana resta simbolo della fragilità politica e della mancanza di un dibattito condiviso sulla Costituzione
Analizzare questi fenomeni significa interrogarsi sul modo in cui una società organizza il potere, il valore del corpo e i rapporti tra le persone, evitando sia il voyeurismo sia il moralismo superficiale che spesso dominano il discorso pubblico
Gli ultimi giorni del 2025 portano con sé anche un importante anniversario: il centenario della morte della politica e giornalista di origine russa, la cui storia merita d’essere raccontata
Tra dispersioni e polarizzazioni estreme, solo un recupero coraggioso dei valori cattolici può ridare senso al dibattito politico e alla partecipazione democratica
Basta con comizi e interviste, la comunicazione ora è affidata a musiche di tendenza e filmati brevissimi. Viaggio nella rete dove tutto deve essere brillante e il ragionamento è un ostacolo
Carlo apre con decisione a Forza Italia, mentre Matteo lavora per riappropriarsi dell’egemonia nel Partito Democratico. Un doppio spostamento, in direzioni opposte, destinato a pesare sugli equilibri futuri.
Il Parlamento è un moncherino rispetto a quello che è stato nel passato.
Il potere si è arrampicato stabilizzandosi nelle dune incustodite proliferando centri decisionali senza controllo
Tra like, hashtag e storytelling, il voto è diventato un campo di battaglia invisibile. Rinunciare a un post significa difendere la libertà di scegliere senza condizionamenti. Oggi più che mai serve etica digitale
Tra 2003 e 2024 la partecipazione politica si è trasformata: disaffezione crescente, indifferenza di massa e un dibattito che sopravvive solo sui social. La democrazia rischia di restare senza cittadini attivi
Non servono crateri sull’autostrada né auto che saltano in aria davanti a un portone. Per cambiare il corso della storia è sufficiente un tratto di penna in un ministero: il caso dei fondi Pnrr scippati al Sud è soltanto un esempio
Milano, Palermo, Roma: il 1992 e il 1993 furono un colpo di clessidra sulla Repubblica. Tra arresti eccellenti, tritolo e nuovi equilibri, il Potere si riorganizzava mentre gli italiani assistevano davanti alla tv tra stupore e rassegnazione
Inizia oggi il nostro viaggio in tre puntate per capire e interpretare il presente volgendo lo sguardo all’indietro. Non per nostalgia, ma per necessità di comprendere come tra stragi di Stato e misteri il Paese sia stato spesso guidato da forze che dimorano nell’ombra
Cambio di guardia tutto al femminile nell’amministrazione guidata da Francesco Fucile. Dopo la rimessa di deleghe dell’ex assessore, toccherà alla 35enne già presidente del Consiglio subentrare in giunta
In terra cratense fa discutere il finale dei lavori del Consiglio con la capogruppo d’opposizione Veronique Capalbo che ha annunciato di aver rifiutato il passaggio in maggioranza insieme al collega Sandro Vilardi