I mediatori di Teheran spingono per un nuovo cessate il fuoco mentre Trump valuta la guerra totale. Cerimonia di trasferimento per i militari statunitensi uccisi in Giordania
Nuova escalation in Medio Oriente: il presidente Usa rilancia la pressione su Teheran minacciando di colpire anche il sito nucleare di Pickaxe Mountain ma sostiene che un accordo «è ancora possibile»
Il tycoon rivendica le ritorsioni statunitensi dopo l’attacco di Teheran contro la petroliera commerciale Kiku, poi esteso verso infrastrutture strategiche in Bahrein e Kuwait. Il ministero degli Esteri iraniano spiega: «Su Hormuz non accettiamo interferenze»
Il presidente del Parlamento di Teheran Mohammad Ghalibaf ha replicato pubblicamente al capo della Casa Bianca: «Stia attento a quello che dice, il nostro esercito è pronto a rispondere»
Al tavolo delle trattative la delegazione americana guidata dal vicepresidente J.D. Vance e quella capeggiata dal presidente del Parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf, con la mediazione di Pakistan e Qatar
Il vicepresidente statunitense seguirà da vicino i negoziati sul programma atomico e gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni in Medio Oriente: «Posso restare uno o due giorni»
Si allungano i tempi: dopo le indiscrezioni su una possibile finalizzazione dell’intesa entro domani arriva la smentita del portavoce del ministero degli Esteri iraniano
Il presidente Usa annulla i raid e annuncia l’accordo per il cessate il fuoco, che sarà ufficializzato forse a Ginevra. Nel memorandum «la riapertura immediata di Hormuz, un alleggerimento delle sanzioni verso Teheran e una tregua di 60 giorni anche in Libano»
Le Guardie Rivoluzionarie dichiarano di aver colpito 18 obiettivi militari statunitensi. Trump: «Israele non è coinvolto. Gli attacchi finiranno presto»
I raid degli Stati Uniti lungo lo Stretto di Hormuz in risposta all’abbattimento di un elicottero Apache. Le operazioni militari si sono concluse dopo aver colpito sistemi di difesa aerea, radar di sorveglianza e stazioni di controllo a terra
Tra post sui social media, interventi pubblici e confidenze con i media, dal 7 aprile il tycoon avrebbe ripetuto la stessa frase quasi 40 volte: «Non c'è indicazione che sia più vero oggi di quanto lo fosse due mesi fa»
Oggi la riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulle sanzioni a Teheran. Netanyahu intanto insiste: «Se ci colpiscono di nuovo reagiremo con forza perché abbiamo diritto all’autodifesa»
Il presidente degli Usa si dice pronto a incontrare Khamenei per raggiungere un’intesa che garantisca la rinuncia al nucleare da parte di Teheran. Su Hormuz non esclude un blocco fino a settembre
Netanyahu: «Ho ordinato all'Idf di attaccare la periferia sud di Beirut». L’Europa chiede «di porre fine all’escalation militare e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese»
Sale di nuovo il livello della crisi ma Rubio lascia aperto uno spiraglio: «Un accordo è ancora possibile». Intanto Israele intensifica gli attacchi in Libano superando la “linea gialla” della tregua armata
Tra i punti principali della bozza il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e una graduale revoca delle sanzioni americane nei confronti di Teheran
L’annuncio potrebbe arrivare «entro poche ore» secondo quanto riferito dall’emittente televisiva Al Arabiya. Intanto Trump sente al telefono Netanyahu: «Farà quello che voglio, è una brava persona»
Il presidente Usa parla di un breve stop alla luce «del formidabile successo militare conseguito» e «al fine di verificare se l'accordo possa essere finalizzato e sottoscritto»
Secondo la Cnn, Trump avrebbe accolto con freddezza il piano di Teheran, che chiede la revoca del blocco marittimo statunitense dicendosi disponibile in cambio a discutere dell’arricchimento dell’uranio
Il tycoon annuncia lo stop alle trattative: «Se vogliono parlare, chiamino». Il ministro iraniano Araghchi intanto è in Oman e vola verso Mosca. E a Washington si litiga sulla scadenza dei 60 giorni che potrebbero paralizzare l'azione militare
Il presidente del Parlamento di Teheran Ghalibaf abbandona i colloqui e si dimette per contrasti interni. Una fregata italiana pronta a partire per un’eventuale missione di bonifica dalle mine dello Stretto di Hormuz
Il presidente iraniano ad Al-Jazeera: «Trump non spiega quale sarebbe il nostro crimine, noi a differenza loro non iniziamo guerre o attacchiamo altri Paesi»
Diecimila soldati e dodici navi statunitensi effettuano la stretta sui porti iraniani, ma il presidente americano non esclude un nuovo round negoziale. Netanyahu alza la tensione evocando Auschwitz e attaccando un'Europa che «ha perso la propria identità»
Colloqui diretti al via in Pakistan: delegazione iraniana con pieni poteri. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi: «Lotteremo per i diritti del nostro popolo». Il quotidiano statunitense: «Mojtaba Khamenei sfigurato ma operativo»